Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 12

Intervento chirurgico per cura tasche gengivali o altro?

Scritto da enrico / Pubblicato il
Gentili dottori, dopo una detartrasi il mio dentista ha rilevato due piccole tasche gengivali nell'arcata inferiore (una vicino ad un canino e l'altra vicino ad un incisivo), e mi ha prescritto un intervento chirurgico resettivo per accorciare la gengiva ed eliminare le tasche. Io però ho sentito parlare di rigenerazione gengivale, di massaggi gengivali, amelogenina, ecc. tecniche che possono evitare l'intervento chirurgico. Ecco, io vorrei prima tentare questa strada e gradirei, se possibile, avere l'indirizzo di un Centro specialistico di Parodontologia a Salerno o anche a Napoli, dove poter fare una precisa diagnosi. Sarei molto grato di una risposta perchè la cosa per me è molto importante. Ringrazio anticipatamente.
Esatto, prima di intervenire chirurgicamente è opportuno porre in essere tutte le procedure possibili conservative e non aggressive. Io personalmente, effettuata una accurata anamnesi ed un esame clinico mirato, effettuo delle applicazioni a base di metronidazolo e doxiciclina, non solo di amelogenina. Cari saluti.

Scritto da Prof. Attilio Menduni De Rossi
Castellammare di Stabia (NA)

Caro signor Esposito: Si decide di intervenire in una tasca parodontale dopo aver fatto una Visita che rilevi il sondaggio di tutte le tasche (6 per ogni dente). Si procede ad un esame parodontale, gnatologico, al rilievo delle improinte per avere i modelli di studio montati su un articolatore e rilevare tutti i traumi d'occlusione presenti, le malocclusioni etc, si rilevano almeno 7 Rx endorali per arcata, si procede ad una Detartrasi e ad un Curettage e scaling sotto copertura antibiotica. Si attende la guarigione. Si risondano le tasche parodontali per rilevare le vere misure prima falsate dalla presenza del tessuto di granulazione in esse presente e rimosso col curettage ed infine valutando il tutto si arriva ad una diagnosi (esistono diversi tipi di parodontite) e a pianificare un trattamento eventuale pardontale. In genere per tasche fino a 5/6 mm bastano ripetuti curettage e scaling e Igiene orale...per misure maggiori si attua la chirurgia rigenerativa ossea con o senza membrane e tanti altri ausili a seconda che ci sia o no mobilità dentale! Non posso indicare nessuno per ovvi motivi deontologici! Mi ricontatti se avesse difficoltà...l'ho messa in grado di riconoscere un Parodontologo...con queste veloci spiegazioni! Cordialmente
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Enrico, senza una misurazione della tasca e senza conoscere altri indici, non ritengo commentabile la prescrizione del suo odontoiatra, che è l’unico che possiede i dati menzionati. Secondo alcuni autori Svedesi, l'indicazione alla terapia chirurgica, è dettata da indici e misurazioni ben precisi, che probabilmente il suo dentista ha rilevato. Le consiglio di parlare con il suo curante chiedendo il perché di una terapia chirurgica, anziché una terapia causale, meno invasiva e perché non applica una rigenerazione gengivale chirurgica durante il trattamento.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

I Centri di Odontoiatria e Chirurgia Maxillo Facciale
Gentile signor Esposito, ovviamente prima di giudicare esatta o meno la terapia proposta dal suo dentista va effettuata una scrupolosa visita "de visu". L'inquadramento diagnostico assume una importanza fondamentale nelle patologie parodontali poiche' una volta conosciuta la causa della formazione delle tasche abbiamo pronta la terapia per l'eliminazione definitiva del problema. Generalmente, da chirurgo maxillo facciale, prima di indirizzare un mio paziente verso un intervento chirurgico vanno esperiti i sistemi classici conservativi che sono una banalita' nelle esperte mani di un chirurgo parodontologo. Si tranquillizzi il suo e' un problema risolvibile. Se lo ritiene opportuno puo' contattarmi presso il mio Centro di odontoiatria e Chirurgia Maxillo Facciale di Salerno tel. 089-754671 o alla mia e-mail info@chirurgomaxillofacciale.it Per eventuali approfondimenti puo' leggere www.chirurgomaxillofacciale.it e da li' navigare nei siti del mio Centro. Cordialmente
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Scritto da Dott. Francesco Sacco
Salerno (SA)

Sig. Enrico, un preciso iter terapeutico è possibile tracciarlo solo dopo una diagnosi certa. Chieda al suo dentista tutti i dovuti chiarimenti riguardanti il suo caso. Saluti.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Vicino a casa sua c'è un centro, a mio avviso, eccezionale: Studio Mazzola ad Angri. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Riccardo Pellegrini
Cascina (PI)

Gentile sig. Enrico, dai colleghi che mi hanno preceduto ha sicuramente avuto delle preziose informazioni. Resta però il suo problema che è quello di rivolgersi ad uno specialista che possa condividere con lei questa impostazione diagnostico-terapeutica. A tal fine le posso suggerire di consultare il sito della Società Italiana di Parodontologia (SIdP). Restando a sua disposizione le porgo i miei più cordiali saluti.

Scritto da Dott. Massimo Buda
Napoli (NA)

Sig.Esposito, prima di inserire un bisturi nella gengiva, come hanno detto altri colleghi, bisogna fare un'attenta diagnosi e cioe' valutare tutte le possibili cause che hanno determinato la malattia. Pertanto, si rivolga ad un parodontologo esperto e vedrà che le risolverà il problema

Scritto da Dott. Marco Dettori
Sassari (SS)

Gentile Enrico, le cose che dite lei e il suo dentista sono entrambe corrette. Però le consiglierei di cominciare con una buona levigatura radicolare efficace e ben fatta e rivalutare le tasche dopo 4/6 settimane. Se le tasche non sono considerevolmente ridotte, solo allora valuterei la chirurgia o comunque una forma di intervento, altrimenti mi asterrei. Cordialità.

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Enrico, s'è come lei ha riferito "piccole tasche", presumo che siano di pochi millimetri e pertanto le terapie d'elezione sono lo scaling, la laser terapia e farmacologica: antibiotica sia topica con metronidazolo che per via generale, sciacqui con colluttari a base di clorexidina e non quella chirurgica. Per avere più chiare le idee legga gli articoli da me pubblicati: igiene orale e malattia paradontale e recessioni gendivali. per qualsiasi chiarimento sono a disposizione Cordiali Saluti
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Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

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