Domanda di Parodontologia

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Sono una ragazza di 29 anni affetta da parodontite diffusa

Scritto da Jennifer / Pubblicato il
Salve sono una ragazza di 29 anni affetta da parodontite diffusa. L'anno scorso ho fatto pulizia denti, curettage, controllo tasche e osso (troppo assottigliato). A causa di questo, i miei sei denti (da canino a canino)superiori, oscillavano tanto, cosi' il mio dentista decise di bloccarli con uno splintaggio, abbiamo fatto anche terapia antibiotica per cercare di bloccare i continui ascessi, ma con scarsi risultati. Da un mese a questa parte noto che i canini si sono completamente scoperti dalla gengiva e con tutto lo splintaggio purtroppo iniziano a muoversi i sei denti con tutto lo splintaggio. Il dentista cosi' mi ha proposto due strade; o la protesi mobile o la rigenerazione ossea...Il problema e che iniziano a muoversi altri denti...Cosa sarebbe meglio fare in questa mia disastrosa situazione? Grazie
Sembra un grave caso di parodontite giovanile. Bisogna che lei trovi uno specialista di quelli bravi nella chirurgia parodontale e veda se si può fare qualcosa per mantenere più a lungo i suoi denti prima di pensare a sostituirli.

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Tasche Parodontali infraossee complesse a più pareti miste e loro terapia con chirurgia ossea Parodontale Ricostruttiva e Rigenerativa in basso. Da casistica Dr. Gustavo Petti Parodontologo e Riabilitatore Orale in casi Complessi di Cagliari
Cara Signora Jennifer, non capisco perchè la Parodontite non sia stata affrontata e curata subito! Non capisco perchè il suo Dentista "prospetti due strade ora". Non capisco perchè pensi ha due strade, quando la "strada" è una sola: La Terapia! Bloccare i denti (ossia l'immobilizzazione Parodontale temporanea o definitiva) è una procedura che rende possibile l'esecuzione della terapia di chirurgia ossea ricostruttiva o rigenerativa. Quando si "tocca" l'osso, chirurgicamente, si stimolano delle cellule che si chiamano osteoclasti che distruggono l'osso che si "ritira" per così dire, come volesse difendersi dall'intervento. Questo accade per circa 40-60 giorni e può portare all'espulsione dei denti o ad una diminuzione dell'efficacia della ricostruzione o rigenerazione ossea, se i denti non fossero stati "bloccati"! Poi inizia la stimolazione delle cellule dette osteoblasti e che risintetizzano0 osso ricostruendolo! Quindi la immobilizzazione serve per poter fare la terapia e non è fine a se stessa! Non serve neanche per fare implantologia! Le devo a questo punto spiegare alcune cose perchè vedo che c'è molta ignoranza in materia sia in Lei che in Chi la sta "curando", almeno in base a quanto dice! Le lascio un poster con terapia chirurgica Parodontale ossea di tasche parodontali complesse a più pareti, sia ricostruttiva che Rigenerativa. Buona fortuna! In ogni caso le spiego qualcosa come faccio ai miei pazienti: Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l'osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all'osso e l'Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane.il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta . molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d'ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all'ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto benre abbassa la carica batterica dell'95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l'organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi i suddetti titoli sotto Articoli! Per rispondere in modo completo alla sua domanda, cercherò di spiegarle brevemente in cosa consista la TERAPIA PARODONTALE. Essa consiste nel ricostruire ciò che la malattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso, nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovo cemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo…nel primo caso si ha una rigenerazione,quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment = con Le metodiche rivoluzionarie GBR (Guided Bone Regeneration = Rigenerazione ossea guidata) GTR (Guided Tissue Regeneration = Rigenerazione tissutale guidata), che impedendo la proliferazione cellulare di elementi indesiderati e stimolando quelli desiderati, portano ad una rigenerazione parodontale profonda nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa terapia la si fa con membrane, PRP, PRF (Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell’avvento dell’HIV si usava la colla di fibrina umana omologa = Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l’avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors = fattori di crescita,nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mo di membrana) , amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali.Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Jennifer, come in molti altri casi dove non si ha la motivazione del paziente e non si eseguono le visite di controllo, i trattamenti parodontali non vanno sempre a buon fine. Deve essere proprio un caso particolare per finire alla sua età in protesi mobile, per cui le consiglio di ritentare, se possibile un trattamento parodontale con il 100% della sua collaborazione nell'igiene e nel non abbandonare mai le visite di controllo. La rigenerazione con l'implantologia con tutte le sue complicanze è una strada percorribile che anch'essa dovrà essere mantenuta nel tempo, la protesi mobile sarà presto la condanna a una bella dentiera in giovane età.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig. ra Jennifer, visto la sua giovane età bisogna pensare ad una chirurgia parodontale per fermare la patologia. La strada della protesi mobile per ora è da evitare. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora, per il momento le suggerirei di cambiare dentista. Provi a contattare il prof. Nicola Mauceri a Palermo forse la può aiutare. Auguri

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

La chirurgia rigenerativa ossea ha bisogno di alcuni ingredienti per funzionare bene. Per primo due mani ben collegate al cervello per quanto riguarda l'operatore, esperto e allenato e che abbia studiato per bene il suo caso. Per secondo un paziente ben addestrato e motivato al mantenere ciò che è stato creato al punto primo. Terzo, una discreta dose di fortuna ed apertura mentale al possibile insuccesso. Lo so. Siamo nel terzo millennio, siamo andati sulla Luna ( adesso sembra che vi siano le prove fotografiche...), e non riusciamo a creare osso laddove vorremmo e come lo vorremmo, (anche se leggiamo di campioni dello sport che vengono rimessi in piedi il giorno dopo una frattura ad un arto). La prima cosa da fare, come le ho detto è cercare un bravo professionista. Il resto lo sentirà da lui. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Senza entrare nel merito del pregresso, occorre fare una esatta diagnosi della sua malattia con lastre e sondaggi. Un dente puo' essere da estrarre o da conservare; lei deve solo fidarsi di chi fa la diagnosi

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

provi a consultare: STUDIO DENTISTICO ODONTOIATRICO PAPPALARDO DR. ALFIO 50, v. Canfora - 95128 Catania (CT) tel: 095 442934, 347 0091510 può andare a mio nome. Cordialità Guido Prando

Scritto da Prof. Guido Prando
Genova (GE)

Lasci perdere la dentiera (a 29 anni!), ma prima di parlare di "rigenerazione ossea" ha bisogno di un'accuratissima diagnosi in base alla quale impostare la terapia più appropriata. Le serve assolutamente un bravo parodontologo.

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Potrebbe essere un caso di gengivite maligna, di competenza internistica. Suppongo che abbia già fatto un esame ematologico di primo livello. Insista in questa direzione. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

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