Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 10

Circa da 2 giorni la gengiva inferiore ha iniziato a farmi male

Scritto da Leonardo / Pubblicato il
Egregi Dottori buon giorno. Sono un uomo di 34 anni, da 2 giorni la gengiva inferiore ha iniziato a farmi male solo al tatto nella zona dei due incisivi (che come potete notare dalle foto hanno iniziato a "scoprirsi") Non è un dolore molto forte e quando mangio non ho nessun fastidio. Inoltre ho notato nelle gengive superiori all'altezza dei canini, due "pallini" di colore bianco che sembrerebbero essere degli ascessi. Questi ultimi però non mi danno nessun tipo di fastidio e se non avessi alzato il labbro con le dita non li avrei mai notati. In particolare quello vicino al canino superiore sx risulta piuttosto duro al tatto quasi come se fosse una formazione ossea. Appena possibile mi recherò da un odontoiatra, ma nel frattempo vorrei un vostro parere. Grazie.
Gentile Paziente, dalle foto si può presumere che lei sia affetto da malocclusione e malattia parodontale(piorrea)che va diagnosticata non on-line ma con un'accurata visita clinica, un sondaggio parodontale che si effettua su sei punti su ciascun dente e con delle radiografie endorali. Questi problemi dovrebbe conoscerli bene e anche il suo dentista il quale dovrebbe averla avvertita dei rischi che una parodontopatia, se non trattata correttamente, può portare alla perdita dei denti. Ovviamente da parte sua dovrà esserci un'estrema attenzione nel mantenere a casa un'ottimale igiene orale, per tutta la vita! Se la visita clinica dovesse confermare la malattia parodontale, lei dovrebbe prima risolvere questo problema e dopo, eventualmente pensare al trattamento ortognatodontico per la malocclusione. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Paolo De Carli
Majano (UD)

Gengivite e sua terapia. Da casistica dei Dottori Claudia e Gustavo Petti Parodontologi di Cagliari
Caro Signor Leonardo, buongiorno a Lei, sa, quello che si può valutare da delle foto è ben poca cosa! In ogni caso, ha molto tartaro che si estende sottogengiva in particolare nella arcata frontale inferiore e soprattutto a livello degli incisivi centrali. Ha una Gengivite riconoscibile dall'aspetto lucido della Gengiva!Bisogna visitarla clinicamente e con Rx endorali e fare una Diagnosi Odontoiatrica Conservativa e Parodontale!L’aspetto a buccia d’arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell’epitelio (dall’esterno all’interno) con il connettivo (dall’interno all’esterno). Le zone elevate corrispondono a proiezioni connettivali, le zone depresse a proiezioni epiteliali. Quando si ha una flogosi di questi tessuti, praticamente questa compenetrazione viene meno per distruzione delle fibre connettivali e l’aspetto a buccia d’arancia non si ha più: siamo di fronte alla famosa GENGIVITE ,questo è un dato clinico obiettivo importante da ricercare. La gengiva marginale diventa "lucida", rosso violacea. La Gengivite sconvolgendo le forme gengivali , apre il via allo "sconvolgimento" della architettura ossea = Parodontite. Infatti, la colonizzazione batterica causi prima la formazione di un solco con infiltrazioni di neutrofili e mononucleati nell’epitelio giunzionale e causi altresì una vasculite con perdita di collageno per infiltrazione del tessuto connettivo con formazione di un infiltrato di neutrofili, monoliti, macrofagi, linfociti e plasmacellule ( attivate dall’interazione batterico-immunitaria) Col progredire della malattia il riassorbimento osseo è sempre maggiore. È stato inoltre dimostrato sempre da Ebersole), che la progressione della distruzione tessutale progredisce con la velocità di 1/3, 1/5 di mm. All’anno fino alla cresta ossea e poi, dalla cresta ossea in giù la velocità aumenta paurosamente a circa ½ mm. l’anno. Se consideriamo che la lunghezza della radice è in media 14 mm., tranne che i canini dove può arrivare a misure molto più lunghe, considerando l’ubicazione della cresta ossea, in non molti anni la Parodontite diventa terminale,espulsiva con parulidi (ascessi parodontali), con quello "scolo di pus" noto col termine volgare di "piorrea". Dobbiamo considerare il dente un trasmettitore di forze, il parodonto una struttura in grado di ricevere e disperdere queste forze. Con l’aggravarsi del riassorbimento osseo, si ha un aumento del rapporto corona-radice e quindi un aumento dell’azione di leva applicata ai denti anche durante la masticazione fisiologica, che può non essere tollerata e portare a quella condizione denominata "trauma d’occlusione secondario". Ossia lo Stress creato dalle forze occlusali che provocano traumatismo occlusale. Se queste forze abnormi le si esercitano su una "unità dentale" integra, esse sono assorbite senza danno (traumatismo occlusale primario), se queste forze abnormi ma anche solo fisiologiche le si esercitano su una "unità dentale" con grave distruzione ossea, esse non vengono più assorbite (traumatismo occlusale secondario. Il Parodontologo deve avere una "Cultura Odontoiatrica completa con conoscenze altissime di tutte le altre specialità dell’Odontoiatria, supervisionate da questa Mentalità Parodontale". Le immagini delle lesioni a livello dei canini superiori non sono chiare e non è possibile esprimersi, ma tenga presente che i canini sono accolti nella cosiddetta bozza canina superiore che è una covessita ossea fisiologica. A sinistra c'è in realtà una formazione bollosa che potrebbe essere manifestazione di patologie diverse, da un semplice erpes ma avrebbe un alone rossastro più evidente, ad un iniziale parulide (asesso parodontale, o iniziale fistola o ascesso o altro a partenza o della mucosa (stomatite) o della Gengiva (Gengivite o Parodontite se ci fossero tasche) o dal dente se fosse in necrosi! Tenga presente che si vede chiaramente anche, tra i due incisivi inferiori centrali una "decapitazione della papilla, propria di una Parodontite iniziale per evoluzione della Gengivite che ha e che non è stata curata! Le lascio il poster sulla Gengivite fatto da me e da mia figlia Claudia!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Leonardo, dall'odontoiatra si deve andare sistematicamente, minimo ogni sei mesi e non appena è possibile, solo così si possono prevenire le varie patologie che colpiscono il cavo orale e conservare i suoi denti a vita. Vada al più presto dall'odontoiatra e speriamo che non abbia perso supporto osseo che è assai difficile da recuperare.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig. Leonardo, si nota parecchio tartaro, la perdita della papilla tra i due incisivi e delle recessioni. Bisogna fare una accurata visita con sondaggio parodontale e rx. Le consiglio pertanto di prenotare subito una visita dal suo dentista. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signore, deve recarsi subito dal suo dentista perchè dovrà curare la sua parodontite, altrimenti in pochi anni perderà i denti. Egli le insegnerà anche, dopo guarigione, come mantenersi in buone condizioni con un'ottima igiene. Cordialmente

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente anche io le consiglio di andare dal dentista velocemente, in quanto le problematiche che accusa sono da riferirsi a presenza di tartaro sottogengivale, per cui necessita di una accurata igiene orale e gengivale, oltre a una motivazione per le visite di controllo per prevenire questi fenomeni. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Stefano Salaris
Roma (RM)

Buongiorno sig Leonardo, lei soffre della parodontite cronica dell'adulto. Questa e' presente nel 90% della popolazione e presenta due fattori responsabili: predisposizione genetica, spesso i genitori ne soffrono e magari hanno perso i denti precedentemente; il secondo/i sono rappresentati dal diabete mellito. Questa malattia, che non rappresenta nulla di grave se presa in tempo, e' caratterizzata dal fatto che i batteri presenti in bocca, distruggono il tessuto che sostiene i denti, legamento parodontale. Lei deve immaginare il dente e l'osso come un palazzo con i pilastri. Se distruggiamo i pilastri, batteri, il palazzo comincia a vacillare fino a cadere se non si ripristano i pilastri. Deve rivolgersi al suo dentista per una terapia parodontale. Le piccole palline che lei nota, non escludo possano essere dovute al problema precedentemente elencato. Cordialmente dott Cimò
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Scritto da Dott. Francesco Cimo'
Palermo (PA)

Signor Leonardo, lei ha una forte parodontite, e questo é evidente dalle fotografie che ha postato. Ma é anche molto evidente, dalle stesse fotografie, la causa di tale parodontite! Gli incisivi centrali superiori vanno in rapporto "testa a testa" con gli inferiori, e sono fortemente usurati dal bruxismo. Di contro, gli incisivi laterali superiori non riescono ad articolare con i loro antagonisti a causa della loro ectopia (quello di destra é vestibolarizzato), mentre i canini non adempiono alla loro funzione di guida in lateralitá a causa della loro posizione in "seconda classe", ed il canino di destra incrocia il morso (cross). In tale situazione di stress occlusale, é possibile che si siano formate protuberanze ossee, che lei confonde con gli ascessi. Dalle foto non si vede la situazione ai denti posteriori, ma immagino che non sia migliore rispetto a quella dei denti frontali. Una tale malocclusione non porta danni solo al tessuto dentario, ma anche al tessuto di supporto dei denti: il parodonto, per l'appunto! Quindi, senza disturbare la genetica o le malattie sistemiche, lei potrà curare e sconfiggere totalmente e definitivamente la sua parodontite solo se eliminerà l'evidente causa che l'ha provocata: la malocclusione. Si rivolga con urgenza ad un dentista con competenze in ortodonzia o gnatologia per la risoluzione dei suoi problemi dentali. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Caro sig.Leonardo, lei dovrebbe andare dal dentista e fare un bel detartraggio; nel contesto andrebbero fatte delle lastre e una visita accurata; il risultato sara' poi correlato al piano di trattamento il quale potrebbe riguardare solo un'agenda di futuri detartraggi o altre cose piu' complesse. Tenga presente che la malattia parodontale, sia nelle forme più lievi che in quelle più gravi ha una causa batterica e come concause le cose riportate dai colleghi cioe' la predisposizione genetica e la malocclusione dentaria
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Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Gentile Leonardo, le occorre una visita e una detartrasi urgentemente. Cordiali saluti.

Scritto da Dott.ssa Barbara Boniello
Ciampino (RM)

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