Domanda di Parodontologia

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Da qualche anno ho iniziato a perdere denti a causa della piorrea

Scritto da laura / Pubblicato il
Salve sono una donna di 39 anni della Campania. Da qualche anno ho iniziato a perdere denti a causa della piorrea (mi sono anche trascurata ). Ora voglio assolutamente mettere i denti persi con degli impianti. Ho sentito in televisione il nuovo sistema chirurgico guidato che ti permettere di avere i denti in un unica seduta. Qualcuno può spiegarmi di cosa si tratta e indicarmi un buono studio dove potermi rivolgere? Ho sentito anche che ci sono diverse marche d'impianti. Ma la migliore qual'è? Grazie
Gentile Paziente, le rispondo dicendole che solo con visita clinica diretta, un sondaggio parodontale che si esegue delicatamente su sei punti su ciascun dente e delle radiografie possiamo formulare una diagnosi corretta. Però una cosa la possiamo dire: mi pare che lei sia fuori strada! Infatti si preoccupa di sostituire i denti mancanti, di tecniche chirurgiche, di marche di impianti(!!!) ma non si preoccupa minimamente di comprendere il motivo della perdita dei denti! Se lei si trova, così giovane, a dover sostituire dei denti, è perchè con tutta probabilità ha perso questi denti per carie devastanti o per la malattia parodontale (che è un'infezione che colpisce il tessuto osseo e gengivale dei denti e provoca la perdita di "sostegno" dei denti). A questo punto, pensare di sostituire i denti senza risolvere la causa che ha determinato tale problema è come costruire una casa sulle sabbie mobili! Infatti potrebbe, ad esempio, andare incontro a fenomeni di perimplantite (che è "cugina" della malattia parodontale solo che colpisce gli impianti invece dei denti) tali da comportare la perdita proprio di questi agognati impianti, indipendentemente dalla marca o dalla mano che l'ha operata. Un consiglio: si rivolga ad un bravo specialista che possa effettuare una diagnosi corretta ed impostare un piano di terapia adeguato. Sarà il migliore investimento della sua vita! Cordialmente
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Scritto da Dott. Paolo De Carli
Majano (UD)

Terapia Chirurgica Ossea Parodontale Ricostruttiva e Rigenerativa in basso di Difetti Ossei Ma più pareti complesse. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Laura, invece di preoccuparsi degli impianti la scelta della cui marca e tipologia in ogni caso spetta solo al Dentista o all'implantologo, si deve preoccupare prima della sua Parodontite e dei denti che rimangono! L'implantologia in una bocca "devastata" dalla Parodontite non è cosa "saggia", spesso e bisogna in ogni caso curare prima la Parodontite. Allora, vista la sua completa ignoranza sulla materia mi permetto di dirle qualcosa su di essa. ECCO LA SPIEGAZIONE CHE FACCIO AI MIEI PAZIENTI IN STUDIO PER FARMI CAPIRE:SPIEGAZIONE DI COSA SIA UNA PARODONTITE E DEL PERCHé SI DEVE FARE UNA PREPARAZIONE INIZIALE PARODONTALE CON CURETTAGE E SCALING " Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l'osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all'osso e l'Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane. Il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! Il Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti, si fa tutto in una seduta. Molti preferiscono in più sedute, io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d'ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all'ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell'95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l'organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi i seguenti titoli sotto Articoli: VISITA PARODONTALE da questa lettura sulla visita Parodontale capirà se chi ha fatto gli interventi è un Parodontologo o un Dentista che si occupa di Parodontologia (cosa molto diversa) quindi è importante che lei la legga Mio Sito Web di Parodontologia, POI sempre sotto gli ARTICOLI, La 'tasca parodontale, questa sconosciuta!' poi TRA I MIEI CASI CLINICI, i seguenti sotto Casi Clinici (guardi che continuano aprendo "TUTTI I CASI CLINICI", in fondo in basso, sono 4 pagine): a Pag 1, LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali e le altre tre parti a Pag 2 Dalla parodontologia alla protesi, attraverso tutta l'odontoiatria e poi Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente, POI La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta. Le lascio un Poster chirurgico di interventi ossei ricostruttivi e rigenerativi parodontali per la terapia delle Parodontiti! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Ci sono due fattori prognostici negativi riguardo la possibilità di fare implantologia, e specialmente quella a carico immediato che vorrebbe lei. E sono la piorrea così presto e la sua dichiarazione di trascuratezza. Queste due cose porteranno gli impianti a fallire, se non risolte in modo radicale prima. Quindi bisogna passare per forza per la fase di una protesi mobile provvisoria.

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Laura, si ricordi che non sempre quello che dicono in TV corrisponde a verità, soprattutto quando il tutto è stato costruito per fare una bella pubblicità. Non esiste e non esisterà mai la miglior marca d'impianti, perché gli impianti non sono delle automobili e non sempre sono indicati in tutti i casi. Le consiglio di rivolgersi a un semplicissimo odontoiatra vicino a lei e affidare ciecamente la sua bocca alle sue mani, senza pretendere impianti o altro, dopotutto seguendo il suo pensiero guardi in che situazione drammatica è venuta trovarsi.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Salve signora Laura. E' importante prima, capire cosa ha portato alla perdita dei suoi denti e quanto sia grave la sua forma di parodontite. Gli impianti devono inserirsi in una bocca sana dal punto di vista batteriologico..altrimenti gli stessi saranno preda dei fenomeni che colpiscono i suoi denti. In base alle sue richieste, direi che le marche implantari presenti in Italia, danno tutte buoni risultati perchè controllati e garantiti da ogni collega che ne fa uso. Poi, il sistema guidato, non è l'unico che le permette di avere i denti in unica seduta, per questo non le consiglio di escludere le altre metodiche a carico immediato. lei può fare implantologia. A patto che bonifica la sua bocca da probabili serbatoi batterici (tasche parodontali in primis) sappia in fine che, i pazienti curati con implantoprotesi, necessitano di visite di controllo periodiche a scadenza ben precisa (personalmente effettuo controlli trimestrale per i primi 2 anni). Questo perchè le barriere protettive di un impianto sono meno efficaci di quelle dentarie. Buona fortuna e scelga tranquillamente un professionista del circuito dentisti-italia che si occupa prevalentemente di parodontologia e implantoprotesi.
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Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Cara Signora Laura, lei passa da un eccesso all'altro: prima trascura totalmente la salute ed il benessere della sua bocca, poi vuole risolvere tutto con una seduta, come ha visto in una propaganda televisiva...! Tutto é possibile, e la tecnica di Implantologia Guidata, che utilizzo personalmente da molti anni, é di grande utilità. Però non funziona che lei si sceglie tecnica operatoria e marca d'impianti, per poi andare da un dentista e risolvere tutto con uno schiocco di dita! Questa é, e rimane, solo pubblicità. La cura e la riabilitazione della bocca sono cose importanti e delicate, che richiedono attenzione continua. Non é proprio come comprare un vestito... Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Non è il "NUOVO SISTEMA CHIRURGICO GUIDATO" che le permette di avere i denti provvisori fissi "in giornata", ma l'abilità e l'esperienza del chirurgo.  Il "carico immediato" si fa dall'epoca pionieristica degli anni '70, e questo concetto è nato proprio in Italia, fra l'ostilità dell'implantologia svedere e americana che lo riteneva una follia. Oggi anche le scuole americane e svedesi si sono "convertite" a questo principio biologico. La guida computerizzata permette ad operatori di minore esperienza di eseguire implantologia in condizioni di maggior sicurezza. Ma è più importante eseguire implantologia "cervello-guidata". Personalmente, eseguo questa ultima metodica senza guide compoterizzate con minimo trauma e senza scollare la gengiva, quando è possibile. Per farle una anologia, è meglio che lei si affidi ad un pilota di formula uno alla guida di una Panda che al sottoscritto alla guida di una Ferrari. Le marche migliori di impianti sono quelle che uso io. Ma dubito che qualsiasi dentista alla fine le dica qualcosa di diverso. La realtà è che vanno quasi tutte benissimo, basta mettere la forma giusta per la densità di osso, con il diametro giusto e la lunghezza giusta nel posto giusto. Scusi, ma questa scelta non è in genere cosa troppo facile. Si affidi ad un BRAVO implantologo.
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Risposta telegrafica. Prima risposta. Non è saggio mettere impianti in una bocca dove la piorrea non è stata domata. Le stesse cause che alimentano la piorrea le faranno perdere gli impianti a velocità accelerata. Seconda risposta. Tutti i denti avvitati in un giorno sono l'ultimo grido dell'odontoiatria commerciale. Secondo buon senso, lei dovrebbe trovare un modo più piacevole per buttare via il suo denaro facile. Per i suoi denti è meglio una faccia amica in uno studio piccolo piccolo e vicino a casa sua. Terza risposta. Gli impianti in vendita in Italia dovrebbero essere oltre duecento marche. Le propongo un suggerimento un poco volgare: scelga il più caro che forse potrebbe essere i migliore. Forse. Lei ha bisogno di incontrare una persona amica, che possa sviluppare le idee che ho lasciato tra le righe, e che non abbia un "core business" nella implantologia. La piorrea è curabile da mani esperte. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Laura, lei parla di carico immediato (denti in un giorno) e implantologia computer-guidata. In realtà deve cominciare con una profonda bonifica del suo cavo orale. Infatti l'incuria che l'ha portata alla perdita dei denti non le risparmierebbe gli impianti. Solo dopo aver risolto o almeno messo sotto controllo la parodontite, potrà poi affidarsi ad uno studio serio per la cura implantare. Quanto alla marca degli impianti, si fidi del dentista. Comunque devono essere case a diffusione mondiale e non prodotti "caserecci". Cordialità
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Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia

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