Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 10

Che tipo di processo patologico ho in atto?

Scritto da Giusy / Pubblicato il
Salve, vorrei sapere che tipo di processo patologico ho in atto...
Un accumulo di placca calcificata (dovuta ad incuria e mancate visite periodiche dal dentista) che potrebbe portarla a perdere presto quei due denti. C'è, evidente, alla base del processo, anche un frenulo eccessivamente sviluppato che ha portato alla retrazione gengivale, facilmente riducibile con il laser a diodi in maniera del tutto non invasiva e indolore. Questo ovviamente dopo accurate sedute di igiene e detartrasi e dopo aver verificato la sua intenzione di avere cura della sua bocca.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Giusy, ha due recessioni gengivali con frenulo traente come dice bene il Dr. Passaretti! bisogna valutare se queste sono nella compagine della gengiva aderente o se sono già sfociate nella linea di giunzione mucogengivale e nella mucosa alveolare. Mentre la prima gengiva è rosa e aderisce all'osso sottostante e circonda i denti proteggenmdoli dal bolo alimentare e da altri stress ed insulti, la seconda gengiva, violacea, elastica, sottile, che si estende sul fornice della bocca e poi sulle labbra (parte interna), non è adatta ad avere la funzione di gengiva marginale che ha la prima e si crea una patologia che porta alla perdita del dente. Ecco che dal punto di vista funzionale le seconde recessioni descritte (quelle che arrivano od oltrepassano la linea di giunzione mucogengivale), vanno curate con la chirurgia parodontale mucogengivale. Quelle che fossero nella compagine della prima gengiva non vanno curate per problemi perchè non danno problemi funzionali ma solo estetici. E qui interviene il giudizio del Dentista che valuta la armonia della festonatura delle gengive e se questa fosse molto sconvolta, allora andrebbero curate anche queste perchè un cambiamento di forma della gengiva causa sempre un cambiamento di forma dell'osso parodontale causando prima o poi una patologia funzionale dell'unità dento-gengivale. Insomma il concetto è questo: il dente, il colletto del dente, la gengiva che lo circonda e l'osso che la sostiene hanno quella forma perché devono svolgere una funzione. Se perdono la forma, perdono la funzione e se uno dei componenti anatomici detti perdesse la forma, la farebbe perdere anche agli altri componenti. Solo se le recessioni fossero molto piccole, in assenza di erosioni, nella compagine della gengiva aderente, senza alterazione evidente della festonatira e delle forme gengivali e dei suoi rapporti con la corona clinica e con l'osso, allora si può aspettare e tenere la situazione sotto controllo con igiene orale, pulizia dei denti professionale in studio e a domicilio, curettage e scaling di mantenimento e visite periodiche di "sorveglianza". Legga nel mio profilo cliccando sul mio nome tutte le pubblicazioni mie che iniziano con la parola Recessione e legga anche "Chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale" che le spiega tutto. Il trattamento dovrà tendere a ottenere la completa ricopertura della radice denudata, senza venir meno però allo scopo principale dell'intervento stesso, che è quello di creare una zona di gengiva aderente intorno alla recessione. Gli interventi di elezione sono molti, tra questi: Innesto Libero di Gengiva , Il riposizionamento coronale del lembo (CAF) e sue varianti , Lembo Peduncolato Ruotato , Il riposizionamento laterale del lembo , Lembo con doppia papilla , Innesto bilaminare e sue varianti, Il lembo semilunare secondo Tarnow , lembo coronale posto a copertura di una membrana secondo i principi della GTR , amelogenine sulla superficie radicolare ,(veda nei miei Casi Clinici, ci sono tanti lavori, cliccando il mio nome ed entrando nel mio profilo). Il dolore agli stimoli termici o chimici lo da una carie o se no un denudamento della radice o per una recessione gengivale o per una tasca parodontale. Nel suo caso le recessioni sono molto vicine alla linea di giunzione mucogengivale. Con un sondino parodontale bisogna verificare se è presente una tasca apicale ad esse e se raggiunge o no questa linea. Deve farsi visitare da un Parodontologo! Stia tranquilla sono "sciocchezze" che per vanno curate al più presto! Nel frattempo una buona pulizia dei denti Professionale con anche curettage e scaling e rootplaning ripetuti periodicamente possono migliorare e mantenere la situazione in attesa della correzione chirurgica!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Da una fotografia ci si chiede se (come nel terribile quesito che tutti ci siamo sentiti porre) è nato prima l'uovo o la gallina. Delle due l'una: o un accumulo di tartaro ha portato ad una recessione gengivale di grado severo, o la recessione gengivale ha causato l'accumulo di tartaro che adesso mantiene autoalimentato il processo. Qualsiasi vero dentista saprà come consigliarla. Non aspetti oltre. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile paziente, è evidente dalla foto che lei presenta una recessione gengivale degli elementi 31-41, con accumulo di tartaro placca e gengivite, inoltre tale recessione è particolarmente compromessa da frenulo, che necessita di intervento di frenulectomia. Cordiali saluti Dr. Tommaso Giancane

Scritto da Dott. Tommaso Giancane
Noci (BA)
Consulente di Dentisti Italia

Bellissima foto. Complimenti. Qualsiasi dentista di città o di campagna può risolvere il suo problema con un costo irrisorio. In futuro controlli meglio il corpo dentro il quale lei vive. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Recessione gengivale con due concause: frenulo e cattiva igiene orale. La frenulectomia e' necessaria quanto lo scaling. Non so se dopo l'eliminazione delle cause e un nuovo modo di pulirsi i denti fara' ritornare tutto come prima ma almeno non peggiorerà piu'

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Piuttosto che chiedere: "che tipo di processo patologico ho in atto?", dovrebbe chiedersi: "da quanto tempo non vado dal dentista per un controllo e per la pulizia?"

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Gentile paziente, la sua diagnosi è purtroppo una recessione gengivale a carico degli incisivi per accumulo di placca e tartaro, le consiglio quanto prima di eliminare le cause sperando che la gengiva possa ritornare al suo posto, consiglio di controllare anche l'inserzione del frenulo labiale inferiore, cordiali saluti

Scritto da Dott. Stefano Salaris
Roma (RM)

Sig. Giusy, questo danno lo ritroviamo nei pazienti non dediti alla corretta visita semestrale; per cui se non vuole perdere i suoi denti le consiglio visita odontoiatrica al più presto. Legga questo mio articolo: http://www.dentisti-italia.it/dentista/patologia-orale/551_tumore-maligno.html questo le permetterà di capire perché una semplice risposta via Web di " solo tartaro " non basta.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Recessione gengivale e pessima igiene orale. Cordialmente

Scritto da Dott. Gerardo Cafaro
Campagna (SA)

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