Domanda di Parodontologia

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Mi è stata diagnosticata un inizio di parodontite

Scritto da massimo / Pubblicato il
Buongiorno, sono un ragazzo di 23 anni, finora ho sempre avuto una bocca abbastanza sana e non lamentavo sintomi, ad un controllo dentario presso il centro apollonia(lo conoscete, cosa ne pensate?) Mi è stata diagnosticata un inizio di parodontite (tartaro accumulato con indicazione al curettage) e una tasca abbastanza profonda con residui di cibo al suo interno tra il 3 e 2 molare (con indicazione alla rimozione del 3 molare) (inoltre ho retrazione gengivale incisivi e canini). Mi chiedevo però la effettiva utilità del curettage, e quanto non possa essere sostituito da miglioramenti igienico dietetici (anche se so il tartaro è una brutta bestia).. inoltre volevo sapere se è utile che io faccia i test di biologia molecolare per la parodontite.. infine ho trovato un articolo secondo cui il curettage è inutile, cosa significa? perio.org/resources-products/pdf/38-curettage.pdf grazie, Massimo
Parodontite con difetto ossei e terapia chirurgica ossea parodontale rocostruttiva e rigenerativa. Da casistica Clinica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Caro Signor Massimo, lei si pone tanti problemi e domande che spettano solo al Parodontologo e non si pone invece la domanda più importante: è proprio irrecuperabile e la malattia parodontale in stato così terminale da dover procedere alla avulsione del terzo molare proprio per questo motivo? Se fosse in Disodontiasi, parlo con terminologia Medico-Odontoiatrica visto che è talmente preparato da poter valutare un articolo sulla utilità o no dell Curettage e Scaling e Root Planing! Ovviamente lo dico in senso ironico, non si sa mai! Il Curettage e Scaling e il Root Planing sono indispensabili nella preparazione iniziale parodontale della bocca e le spiego perchè ma dovrà avere la pazienza di leggete tutto con attenzione. Inoltre mi sembra perlomeno molto inconsueto che abbia una parodontite a 22 anni. Esistono ma allora bisogna andare a fondo nella diagnosi etiopatogenetica perchè ci possono essere alla base della patrodontite patologie del sistema immunitario perchè sia talmente aggressiva da manifestarsi a 22 anni e se ha tasche a 22 anni, sappia che la malattia è iniziata prima e dato che le tasche si approfondiscono con la velocitèà di circa 1/2 mm l'anno, è facilòe, a seconda della misura, risalire nel tempo al momento iniziale che in tasche non gravi, come dice, ossia di 4-5 mm, significa che la malattia statisticamente sarebbe iniziata ben 8-10 anni prima, un po' troppo presto per la mia esperienza a meno che non ci siano altre patologie sistemiche scatenanti come diabetem malattie del sistema 8immunitario, farmaci particolari come la difenilidantoina per l'ìepilessia, tossicodipendenza etc! Le spiego :Il Parodontologo deve avere una "Cultura Odontoiatrica completa con conoscenze altissime di tutte le altre specialità dell’Odontoiatria, supervisionate da questa Mentalità Parodontale" Ecco che la Visita Parodontale, diventa una visita "totale odontoiatrica". È quindi una visita complessa che richiede almeno un’ora/due ore, compreso un Colloquio col Paziente, seguita da una Preparazione Iniziale dell’apparato Stomatognatico, un rilievo di dati ed eventualmente analisi cliniche, che richiedono almeno ulteriori due/quattro ore ed infine una seconda visita detta Visita di Rivalutazione Parodontale, che richiede due/tre ore in cui si emette una Diagnosi, una Prognosi, un Piano Terapeutico non solo Parodontale ma Totale di tutti i problemi e Patologie presenti! Quindi la Visita Parodontale si svolge in tre tempi: La Prima Visita Parodontale, La Preparazione Iniziale Parodontale, La Seconda Visita di Rivalutazione Parodontale e Totale Odontoiatrica (Per un totale 5/9 ore in tre sedute). Entrambe le Visite sono seguite da un accurato "colloquio" col Paziente. PRIMA VISITA PARODONTALE Ø Anamnesi Clinico-Medica generale (Malattie, Allergie, Emorragie, Intolleranze, Cure Specifiche, Disturbi Nervosi o Psichici etc ) Ø Anamnesi Odontoiatrica ( Dolore e sue caratteristiche, Dolore ATM, Gengive sanguinanti, Alitosi, Spazi tra i Denti, Cambiamento colore di denti o gengive, Sensibilità dei Denti termica o chimica, Tumefazioni all’interno della bocca, Bruxismo. Ø Visita Soggettiva (tutto ciò che il paziente ha da raccontarvi) Ø Visita Oggettiva ( tutto quello che voi osservate in bocca) Visita Oggettiva § Si inizia con l’esame Gnatologico : Devono essere rispettati i concetti basilari della gnatologia: rapporto corretto cuspide-fossa, occlusione reciprocamente protetta, contatto simultaneo massimo tra tutti i punti di centrica in posizione di relazione centrica, una corretta guida incisiva e una sufficiente disclusione canina dei denti posteriori nei movimenti di lateralità (benché, se fosse già presente una funzione di gruppo in assenza di segni di trauma o sofferenza parodontale, potrebbe essere accettabile anche il mantenimento della funzione di gruppo posteriore). Si ricercano così i denti in trauma d’occlusione. § Valutazione Gnatologiche-Ortodontiche : Classi Dentali di Angle, a livello dei primi molari e dei canini, I Cl.Dentale, II Cl. Dentale (e se in I o in II Divisione), III Cl., Overbite e quindi se c’è deep bite, Overjet e quindi se è presente un open bite. Curva di Spee e di Wilson per il piano occlusale rispettivamente sagittale e frontale, Rotazioni, Inclinazioni, Estrusioni, Intrusioni, Migrazioni, Faccette d’usura. § Visita A.T.M. (Articolazione Temporo Mandibolare) Rilevando se sono presenti Algie, Scrosci, Click, Sublussazioni, Contratture dei muscoli in particolare Massetere e soprattutto lo Pterigoideo. § Valutazione delle Gengive : Aspetto, consistenza, Parulidi, Igiene Orale, Placca batterica, Tartaro, Sanguinamento Spontaneo, Sanguinamento al Sondaggio Parodontale, Gengivite Marginale, Recessioni Gengivali, Insufficienza di Gengiva Aderente. § Valutazioni Parodontali Specifiche: Mobilità Dentale di 1°,2°,3° , Lesioni delle forcazioni, 1°Cl.,2°Cl.,3°Cl., Valutazione della presenza di manufatti Conservativi o Protesici o Legature Parodontali Irrazionali, Sondaggio Parodontale e se c’è dolore e sanguinamento al sondaggio. § Sondaggio Parodontale : si sondano tutti i denti a partire, personalmente, dagli ultimi denti posteriori sinistri, dell’arcata inferiore, dalla Superf. Vestibolare (Disto Vestib., Centro Vestib., Mesio Vestib.) proseguendo poi sullo stesso dente dalla Superf. Linguale (Disto Ling., Centro Ling., Mesio Ling.) e si passa al dente contiguo fino a sondare tutta l’arcata…poi si passa a quella superiore allo stesso modo e nello stesso ordina. In questo modo io rilevo la misura e l’assistente la scrive direttamente sul cartellino, velocizzando l’operazione! Queste misure poi verranno riportate su carta millimetrata per disegnare le tasche parodontali. § Programmazione della eventuale Preparazione Parodontale Iniziale: Ablazione Tartaro e Lucidatura dei denti, Curettage e Scaling sotto adeguata copertura antibiotica, specie in Cardiopatici e Diabetici, ma altamente consigliabile almeno "la prima volta", Modelli di Studio, Studio valutativo Rx Parodontale e se occorre Conservativo e protesico e ATM, Programmazione della Seconda Visita di Rivalutazione Parodontale specie se in presenza di Gengivite Evidente! § Colloquio col paziente: Essenziale! Per semplificare e perché sia utile sia al Dentista che al Paziente, le ho guià detto nella risposta precedente la spiegazione che do aqlo paziente... ciò che dico al mio Paziente a questo punto della Prima Visita Parodontale, dopo averlo fatto accomodare nel mio Studio Privato! PREPARAZIONE INIZIALE PARODONTALE § Ablazione Tartaro con Ultrasuoni o altre metodiche previa copertura antibiotica per ovvi motivi di Poussès di microbi. § Curettage e Scaling ricordando che: Scaling: rimozione del tartaro molto duro "sfuggito alla Ablazione con ultrasuoni o altro". Curettage gengivale: rimozione dei tessuti molli della tasca parodontale. Curettage radicolare: rimozione dei tessuti (cemento) necrotici della radice. Root Planing: esasperazione propria dell’ "American Slang", del concetto di curettage radicolare Preferisco, la prima volta, farla a cielo coperto subito dopo l’Ablazione Tartaro a Ultrasuoni e la lucidatura dei denti. È meno traumatizzante e rendiamo le gengive più "trattabili" chirurgicamente, poi in sede di Rivalutazione si deciderà come proseguire! Preciso, non per polemica ma perché, nella mia esperienza, avendole, all’Università, provate entrambe, che Il curettage e Scaling lo si fa con gli strumenti a mano, Curette, Scaler, etc e non con il Laser o altro perché è ESSENZIALE, che io, operatore chirurgo, abbia una visione tridimensionale mentale da comparare al sondaggio parodontale che solo la sensazione tattile della curetta nella tasca contro i tessuti molli, duri del cemento e duri dell’osso, può dare. Questo è essenziale per arrivare ad una corretta Diagnosi ed emettere una altrettanto corretta Prognosi. Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo". La Parodontite è una patologia seria e assolutamente non si può procedere all'implantologia se prima non è curata a dovere e occorrono almeno due anni per la rigenerazione totale dell'osso. Non solo ma poi bisogna valutare se la qualità dell'osso è talmente tornata buona da poter "ricevere gli impianti!con tutto il rispetto le chiedo è stata fatta una visita Parodontale , una preparazione parodontale completa ed una nuova visita di rivalutazione parodontale? perchè se non è stato fatto questo, mi dispiace dirlo ma è una Parodontologia "inventata",non programmata a seguito di una certa diagnosi anche sul tipo di Parodontite e soprattutto sulla reale profondità delle tasche parodontali,LEGGA NEL SUO INTERESSE QUESTO LUNGO MIO DISCORSO CHE LE SPIEGANO COME DEVE AVVENIRE UNA VISITA PARODONTALE E COME SI ARRIVI AD UNA TERAPIA BEN PIANIFICATA!!! LA PARODONTOLOGIA NON SI INVENTA!! le spiego:la Parodontite è una infiammazione come le spiego più sotto…le rispondo nel modo in cui spiego ai miei pazienti in studio, cosa sia una tasca parodontale e come si arriva ad una diagnosi e come si imposta una terapia…ecco: " Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l’osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all’osso e l’Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane…il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta,molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d’ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all’ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell’95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a distanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! E' Chiaro a cosa serve il Curettage e Scaling e Root Planing? Quindi per risponderle sono indispensabili!In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." In questa sede si procederà anche alla pianificazione della eliminazione di tutto ciò che di irrazionale è in bocca ( restauri conservativi e protesici irrazionali, necessità di immobilizzazione temporanea o definitiva di denti con mobilità superiore al 1°, pianificazione della risoluzione di eventuali disgnazie (per le quali si segnerà una ulteriore serie di Visite anche per lo studio Cefalometrico), pianificazione di tutta la conservativa, endodonzia, chirurgia orale, Gengiviti e solo alla fine si pianificherà la "parte di riabilitazione Chirurgica Parodontale!Arriveremo così ad una diagnosi esatta, ad emettere una Prognosi, ed infine ad un ulteriore colloquio col paziente che sarà reso edotto su tutti i suoi problemi (sottolineando complicazioni, tempi, possibilità di recidive etc.). la "terapia parodontale", spesso,per la sua importanza e complessità, coinvolge tutta l’Odontoiatria. Per rispondere in modo completo alla sua domanda, cercherò di spiegarle brevemente in cosa consista la TERAPIA PARODONTALE. Essa consiste nel ricostruire ciò che la malattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso, nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovo cemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo…nel primo caso si ha una rigenerazione….quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment = con Le metodiche rivoluzionarie GBR (Guided Bone Regeneration = Rigenerazione ossea guidata) GTR (Guided Tissue Regeneration = Rigenerazione tissutale guidata), che impedendo la proliferazione cellulare di elementi indesiderati e stimolando quelli desiderati, portano ad una rigenerazione parodontale profonda nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa terapia la si fa con membrane, PRP, PRF (Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell’avvento dell’HIV si usava la colla di fibrina umana omologa = Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l’avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors = fattori di crescita,nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mo di membrana) , amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali.Legga per favore il mio Articolo o Pubblicazione su questo stesso portale facendo così: clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi i seguenti titoli sotto Articoli: VISITA PARODONTALE da questa lettura sulla visita Parodontale capirà se chi ha fatto gli interventi è un Parodontologo o un Dentista che si opccupa di Parodontologia (cosa molto diversa),quindi è importante che lei la legga. Mio Sito Web di Parodontologia www gustavopetti it, POI ,sempre sotto gli ARTICOLI, La 'tasca parodontale,questa sconosciuta!, poi,TRA I MIEI CASI CLINICI,seguenti sotto Casi Clinici (guardi che continuano aprendo "TUTTI I CASI CLINICI", in fondo in basso, sono 4 pagine): a Pag 1, LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali e le altre tre parti, a Pag 2.Dalla parodontologia alla protesi, attraverso tutta l'odontoiatria e poi Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente, infine vada sul mio sito, le sarà molto utile: www gustavopetti.it ,le ripeto si faccia visitare da un vero parodontologo.Le lascio un Poster con difetti ossei e tasche parodontali curati con chirurgia Parodontale ricostruttiva ossea e Rigenerativa.Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Signor Massimo, la medicina è una disciplina in cui tutti dicono tutto e il contrario di tutto, e il bello (o il brutto) è che tutti possono avere ragione, in quanto le variabili in gioco sono talmente tante che in realtà è quasi impossibile prevederle tutte. In linea di principio sono in accordo con chi dice che l'igiene e i controlli sono i mezzi più efficaci per prevenire la malattia parodontale. La frequenza dei controlli e delle operazioni di detartaraggio andrà tarata in base alla situazione che il medico o l'igienista trova. Nutro invece una tiepida diffidenza verso i tests cui fa menzione, ma forse è colpa della mia poca esperienza in merito. Se dovessi trovare una parodontite che non regredisce o guarisce, per prima cosa penso a qualche cosa di più grave. Il courettaggio è una preziosa arma che medico e paziente hanno per vincere la parodontite, non sostituisce l'ablatore, ed è operatore dipendente. Il professor Simion (univocamente considerato un esperto a livello europeo) in università affermava che alle volte è necessario "spaccarsi i polsi" per effettuare un courettaggio fatto per bene. Non credo invece ai courettaggi "full mouth", se un paziente arriva in quella condizione, è forse più da estrazioni seriate che da pulizia, ma se vi fossero invece dei siti fortemente settici allora bene il lavoro "di polso". Non conosco la realtà del centro odontoiatrico cui si riferisce, per cui non posso esprimere pareri, ma sono convinto che non conta se l'ospedale è nuovo e moderno oppure in stile liberty e che assomiglia ad una caserma, l'operato dipende sempre dalle persone che vi prestano la loro opera. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Assolutamente interessantissimo. La citazione di un articolo scientifico, estratto probabilmente da una ricerca telematica, rappresenta una delle situazioni in cui l'internauta non tecnico si trova ad affrontare. La risposta che lei cerca è anche nell'articolo che cita. Bisogna avere però una competenza tecnica per poterla cogliere. Con questo voglio dire che la figura dello specialista è il cardine della soluzione. Non conviene, perchè non se ne hanno le competenze, fare il"fai da te" . Allo stesso tempo la invito a considerare sempre il terapeuta con cui ha interazione e non una struttura che, per quanto organizzata rappresenta solo un interesse economico, il clinico pur rappresentando un interesse economico ci mette la faccia il nome la responsabilità e le competenze. Per rispondere alla domanda e al riferimento bibliografico l'artico afferma esattamente quello che probabilmente le è stato proposto. Nell'articolo parlano di curettage, che è una pratica chirurgica , con scopi e azioni specifiche, che viene messa a confronto con la levigatura radicolare. Quello che specifica l'articolo è ben noto ai parodontologi e probabilmente anche agli odontoiatri che l'hanno visitata. Il fraintendimento, e qui si distingue la capacità tecnica di leggere un articolo, è che per traslazione e motivi storici è definito curettage anche la levigatura radicolare. E' doveroso distinguere curettage e levigatura radicolare in ambito accademico e semantico, ma nella pratica con strumenti specifici, manuali, le due cose coincidono. Non è possibile effettuare una levigatura radicolare senza procurare un più o meno intenso curettage. Quindi l'articolo sostenendo la levigatura radicolare come terapia attiva in caso di parodontite, la distingue, se ce ne fosse stato bisogno, dal curettage. Il curettage da solo si può ottenere ad esempio, come citato, con terapie laser e ne sottolinea la relativa utilità o inutilità.
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Scritto da Dott. Giovanni Carrazza
Sala Consilina (SA)

Concordo col collega Carrazza per quanto riguarda i termini tecnici e il loro significato. Per il resto una buona diagnosi parodontale e' il primo passo e la levigatura radicolare e' comunque necessaria in ogni caso.Per quanto riguarda i "centri" , io sono sempre un po' scettico dove non c'e' il nome del titolare. Certo potevano chiamarlo Santa Apollonia dato le hanno tolto tutti i denti prima di martirizzarla ma forse al giorno d'oggi a nessuno frega niente se e' la nostra protettrice.
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Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Gentile sig. Massimo, concordo con l'ablazione del tartaro e l'avulsione del terzo molare per risolvere la tasca tra il II e III molare. Consiglio semplicemente una ablazione ogni sei mesi e qualche seduta di prevenzione all'igiene orale. Non vorrei sembrare troppo semplice, tuttavia la giovane età e le complicanze da curettage mi fanno preferire l'ablatore ad ultrasuoni. Auguri

Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Massimo, occorre solo la fiducia e credere nell'operatore che la sta curando, che insieme alla collaborazione dell'igienista allontanerà da lei la malattia parodontale.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Massimo, il tuo problema è un Caso Clinico Semplice. Poche parole. Non ti serve un dentista. Fidati di una brava igienista laureata, sempre la stessa che ti segua nel tempo. Non ti fare spennare. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, il suo è un problema comune a tanti, tasche tra il 7° e l'8°, retrazioni gengivali dovute probabilmente ad un'eccessivo spazzolamento, etc... Segua il mio consiglio, si faccia togliere il molare del giudizio e poi si affidi ad una brava igienista, che oltre a pulirle la bocca saprà indicarle la tecnica migliore per spazzolare i denti ed evitare così la retrazione gengivale. CORDIALMENTE

Scritto da Dott. Gerardo Cafaro
Campagna (SA)

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