Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 12

A 35 anni ho scoperto di avere la parodontosi

Scritto da LINA / Pubblicato il
Salve sono Lina ed ho 35 anni; da un pò di tempo ho scoperto di avere la parodontosi soprattutto nella parte inferiore in quanto si muove tutto il gruppetto di denti centrali, due in particolar modo. Il dentista mi ha consigliato di decidere di cambiarli, ma siccome non vorrei fare questo non si può tentare di salvarli? Poi c''è una cura per poter bloccare tutto ciò? Sto solo facendo del collutorio come decapinol o parodontax. Poi vorrei conoscere un parotondologo nelle mie zone: mi potreste consigliare dove? GRAZIE
Cara amica, la terapia fai da te e' assolutamente da sconsigliare, quello che e' importante capire e' qual'e' la causa della sua parodontosi per poterla curare con risultati definitivi. Oggi esistono terapie sicure ed affidabili che permettono di controllare in maniera ottimale la patologia fino agli interventi di chirurgia maxillo-facciale indicati ijn particolari casi. Se lo ritiene opportuno puo' contattarmi presso uno dei miei tre Centri. Cordialmente

Scritto da Dott. Francesco Sacco
Salerno (SA)

Vada sicuramente da qualche collega esperto in parodontologia.. Le consiglierei di dare un occhiata al sito della società italiana di parodontologia.. troverà l' elenco dei soci. www.sidp.it Sono tutti colleghi quanto meno molto interessati all'argomento. Non intendo dire che i non soci non siano titolati per curarla (ogni odontoiatra abilitato ha conoscenze sufficienti)...ma solo che, non conoscendo nessuno nella zona, sicuramente può trovare tanti nomi. In bocca al lupo!

Scritto da Dott. Alessio Bosco
Sanremo (IM)

Gentile Lina, se il suo dentista ha deciso di estrarli, si vede che non vi è più osso residuo. Se invece ci fosse ancora un minimo di stabilità, oltre ad una levigatura radicolare che deve interessare tutti i denti oltre che quelli inferiori mobili e oltre ad un serio programma di igiene dentale in studio e domicilare, potrebbe portarli avanti con uno splintaggio, cioè facendoli legare con un filo metallico bloccato sul lato linguale degli incisivi inferiori, invisibile dall'esterno, con estensione dal canino destro a quello sinistro. E' lo stesso sistema che si usa in ortodonzia per la contenzione alla fine della cura. Cordialità.
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Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Lina, bisogna fare innanzitutto una buona visita con uno status radiografico, per valutare l'entità della tua parodontite, il passo successivo fare terapia parodontale che varia a seconda della gravità del caso. ablazione del tartaro, scaling, root planing, fino alla chirurgia parodontale vera e propria quando c è ancora la possibilità di recuperare. Io sono a giugliano in campania se vuoi poi contattarmi x un appuntamento. Distinti saluti  vinbi@inwind.it

Scritto da Dott. Vincenzo Bifaro
Giugliano in Campania (NA)

Sign Lina per salvare i suoi denti è giusto affidarsi ad un parodontologo ,+ eventuale bloccaggio ,+ corretta igiene. Per evitare aggravamento e recidiva controlli la sua posizione nel sonno PIORREA O PARODONTITE, ALITOSI dentisti italia posizioni corrette

Scritto da Dott. Gino Salvatore Galiffa
Teramo (TE)

Sig.Lina, lei è giovane per essere già affetta da malattia parodontale, chieda al suo odontoiatra se occorre sentire un parere da un esperto in parodontologia. Importante è curare la malattia parodontale, ma si ricordi che migliori risultati si ottengono con la Prevenzione e il mantenimento, che possono servire a conservare il resto dei denti della sua bocca.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile sig.ra Lina, considerando la sua giovane età, se il suo problema parodontale è limitato ai soli incisivi inferiori, penso che si possano recuperare. La possibilità concreta di tale recupero si basa sulla valutazione del suo problema mediante una visita clinica e mediante l'esecuzione di idonee radiografie da fare in studio. Se volesse contattarmi, il mio studio è a Sant'Antimo (NA); qualora volesse scrivermi una mail potrà indirizzarla a: antonio.err@libero.it
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Scritto da Dott. Antonio Errico
Sant'Antimo (NA)

Sig.Lina, se le può essere d'aiuto legga l'articolo da me redatto l'igiene orale e malattia paradontale nella sezione paradontologia. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Sig.ra Lina, la diagnosi di malattia parodontale passa, almeno, attraverso l'esame clinico, il sondaggio,il sanguinamento, lo status radiografico. Con questi elementi si fa un'attenta valutazione per tracciare il percorso terapeutico più idoneo; assolutamente indispensabili, oltre le capacità del curante, una forte motivazione e collaborazione del paziente (igiene domiciliare corretta e scrupolosa e controlli programmati). Saluti.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Lina, la scelta di farsi controllare da un parodontologo non è sbagliata, anzi. Io credo che alla sua età converebbe fare delle terapie più durature oltre la semplice terapia causale parodontale. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

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