Domanda di Parodontologia

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Aiutatemi a capire...

Scritto da Sofia / Pubblicato il
Buongiorno :) mi sono decisa a chiedere un parare per il semplice fatto che ho una serie di problemi ai denti che, in seguito a diversi consulti di specialisti mi hanno dato risposte diverse. Le domande sono le seguenti: Il problema: Arcata inferiore: mancano 3 denti a sinistra e 1 dente a destra (sempre molari). Arcata superiore: infiammazione delle gengive nell'arco superiore dei denti con probabile sacca paradontite in corrispondente dell'ultimo molare rimasto a sinistra. Inoltre in un morale a destra, in corrispondenza di dove manca il corrispondente dente nell'arcata inferiore, il dente è molto "caduto" (non sono intervenuta prima perchè il mio vecchio dentista mi diceva che avevo un ritiro di gengiva!!!!!! e di consegìuenza non ci si poteva far nulla). Ora in seguito a diversi consulti e preventivi, le risposte sono state diverse: premetto che io non avevo lastre ed altro con me alla prima visita. DIAGNOSI 1. ho la paradontite assicurandomi che per il momento i miei denti sono fissi e bisogna intervenire con un Curettage (non mi hanno detto che il dente stava cadendo per .....) (diagnosi eseguita con una panoramica) DIAGNOSI 2 non ho la paradontosi (diagnosi con lastre dei denti più incriminati nel dolore gengivale) ma l'assenza dei denti nell'arcata inferiore rende più mobili i denti superiori e di conseguenza più inclini alle infezioni gengivali. Inoltre questo specialista sostiene che lo spazio per un impianto nella mia arcata inferiore a destra è troppo piccolo e quindi mi farebbe un ponte. Inoltre insiste nel fare un intervento contemporaneo a destra e a sinistra. DIAGNOSI 3 è da verificare che se ho una paradontite (i denti sono un po mobili) e per farlo bisogna fare delle lastre dei denti (150 euri) e mi farebbe un impianto a destra. Inoltre sarebbe disposto a cominciare il lavoro per gradi. Prima salvare la parte di destra e poi intervenire su quella di sinistra. Ora le mie domande e perplessità sono: - come è possibile diagnosticare una paradontotite in via definitiva. E per farlo sono necessarie lastre di tutti i denti oppure è possibile farlo da una panoramica? - esistono situazioni in cui per motivo di spazio tra due denti non è possibile fare un impianto? - per ripristinare una masticazione è possibile intervenire prima da un lato e poi dall'altro? In tutti casi la spesa è molto alta, ma con queste diagnosi....mi risulta difficile prendere una decisione. Consigli? Grazie mille per l'attenzione
Terapia Chirurgica Parodontali di Tasche infraossee complesse a più pareti con Chirurgia ossea Ricostruttiva e Rigenerativa Parodontale. Da casistica dcel Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Sofia, la Parodontite non si diagnostica con una "panoramica". Occorrono una serie di Rx endorali di tutti i denti. Esame Rx però che è solo di ausilio alla Diagnosi non consente lo stesso di fare la Diagnosi da solo! E' impossibile parlare di implantologia prima che sia stata fatta una Diagnosi delle altre patologie presenti e ne sia stata pianificata la cura! Si, se lo spazio è insufficiente, non si può fare implantologia! Recuperare protesicamente prima una arcata e poi l'altra si può fare ma sarebbe molto meglio recuperarla insieme all'altra, non solo ma sarebbe meglio recuperare tutti i denti con un solo procedimento riabilitativo! Legga sul mio Profilo "VISITA PARODONTALE" e "Parodontite (nozioni di etiopatogenesi, clinica, diagnosi)" e "Terapia chirurgica della parodontite La Terapia Parodontale, consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale ha distrutto." La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!'. Ed ora le do qualche nozione sulla Parodontite, sottolineando che il termine giusto è Parodontite e non Parodontosi (che non esiste). Possibile che ci siano Medici che ancora usano un vecchio termine come Parodontosi la cui desinenza-osi indica un processo degenerativo, quando è stato definitivamente dimostrato nei lontani anni 70 che la Parodontite è dovuta all'azione dei batteri ed alla loro interazione in profondità con il sistema immunitario. Batteri, quindi infiammazione, quindi desinenza -ite, quindi Parodontite! Una volta per tutte! La parodontite è una malattia seria che porta alla perdita dell'osso di sostegno dei denti e quindi dei denti stessi. La terapia consiste in parole semplici e "povere" nel ricostruire tutto quello che la malattia ha distrutto. La visita Parodontale è una visita altamente specialistica che si sa fare o non si sa fare! Consiste in breve in una prima visita dove vengono sondate e misurate le tasche parodontali, massima espressione patologica delle Parodontiti, in sei punti di ogni dente di tutti i denti in bocca. Vengono fatti inoltre rilievi gnatologici, gengivali parodontali profondi con indici di dolore, sanguinamento, placca e tartaro e tanto altro. Viene quindi programmata una preparazione parodontale iniziale con curettage e scaling e root planing ( che ha lo scopo diagnostico di eliminare il tessuto di granulazione attivo o inattivo a seconda della attività od inattività della malattia Parodontale in modo del tutto anarchico in ogni punto sondato e poter quindi riprendere in un secondo tempo le vere misure parodontali che consentono di fare diagnosi, modelli di studio, Rx endorali in proiezione Parodontale e, rimosso il tessuto di granulazione presente nelle tasche che falsa la loro misurazione, si fa una seconda visita parodontale in cui si rileva la risposta alla preparazione iniziale e si rilevano tutte le misure delle tasche parodontali per confrontarle con le prime misure. Ora, non essendo più falsate dalla presenza del tessuto di granulazione, le seconde misure sono quelle "vere" o che più si avvicinano alla realtà. Tutto questo insieme a tanto altro, porta ad una diagnosi sul tipo di Parodontite che ha, ad emettere una prognosi ed a programmare la terapia più idonea! Si ricordi che la Parodontite è una malattia che si può e si deve curare! Personalmente, essendo Parodontologo da 34 anni, ne ho curate, di qualsiasi gravità, una infinità!Quindi le parlo con l'esperienza clinica, didattica, di ricerca e con migliaia di casi clinici curati nel corso della mia vita e centinaia pubblicati in Italia ed all'Estero.Le chiedo scusa per questo lungo e veemente discorso e chiedo scusa anche ai colleghi, ma è inammissibile che si tratti ancora, nel 2012, la Parodontite come un "mostro sconosciuto ed incurabile"! Le lascio una foto di Parodontiti gravissime con tasche di 12-14 mm e curata con chirurgia ossea Parodontale ricostruttiva e dove possibile rigenerativa che è l'ideale ma non sempre possibile. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell’95-98 % !!! Ma iul curettage è solo preparatorio alla terapia chirurgica vera e propria ed è la terapia di mantenimento da fare per tutta la vita a cicli periodici decisi dal Parodontologo in base alla situazione clinica Parodontale. Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a distanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." In questa sede si procederà anche alla pianificazione della eliminazione di tutto ciò che di irrazionale è in bocca ossia conservativa, endodonzia, chirurgia orale, Gengiviti e solo alla fine si pianificherà la "parte di riabilitazione Chirurgica Parodontale!Arriveremo così ad una diagnosi esatta, ad emettere una Prognosi, ed infine ad un ulteriore colloquio col paziente che sarà reso edotto su tutti i suoi problemi. Due parole sulla Terapia Parodontale che consiste nel ricostruire ciò che la malattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso, nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovo cemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo…nel primo caso si ha una rigenerazione….quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment = con Le metodiche rivoluzionarie GBR (Guided Bone Regeneration = Rigenerazione ossea guidata) GTR (Guided Tissue Regeneration = Rigenerazione tissutale guidata), che impedendo la proliferazione cellulare di elementi indesiderati e stimolando quelli desiderati, portano ad una rigenerazione parodontale profonda nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa terapia la si fa con membrane, PRP, PRF. amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali.Come vede la Parodontologia è una specialità molto complessa che coinvolge tutta l'Odontoiatria ed il Parodontologo deve avere una cultura Odontoiatrica e Parodontale particolarissima e completa tanto che sul mio sito di Parodontologia ed Odontoiatria troverà scritto come aneddoto "Parodontologia, l'anima più nobile dell'Odontoiatria". Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora è molto difficile darle un suggerimento nonostante la sua descrizione. Ad ogni modo il percorso di norma dovrebbe essere questo: 1) ripristino di normali condizioni di buona salute della sua bocca mediante 1 o più sedute di igiene orale; 2)rivalutazione delle condizioni di salute dei denti residui per decidere quali sono affidabili e quali no e quindi pianificazione della riabilitazione protesica. Mi rendo conto che non sono molto di aiuto ma senza visitarla è impossibile essere più precisi.
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Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

La perdita di alcuni denti posteriori senza rimpiazzo è la via maestra per l'invecchiamento veloce della dentatura. Il dente molto caduto nel vuoto rende conto della grave deformazione del piano di combaciamento. Che fare? Difficile dirlo, figuriamoci a farlo. La regola sarebbe: accorciare i denti allungati fino a un livello di decenza. Sui denti limati fare degli intarsi in oro sul battente di masticazione. Sul piano inferiore, ricomporre la battuta con ponti o con impianti o anche con scheletrati. Poi bisogna armonizzare il combaciamento novello. Servono mai esperte. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Sofia, il dott. Petti le ha dato una magistrale risposta.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

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