Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 4

Gengivectomia e sensibilità della parte

Scritto da Manuele / Pubblicato il
Alcuni mesi fa mi è stata curata una carie e si è dovuta praticare una gengivectomia. D'estate nessun problema. Ora sento di tanto in tanto un leggere fastidio e il dentista mi ha detto di lavarmi i denti con Elmex Plus e lasciare sul molare durante la notte del dentifricio Sensonyde Classic. Il fastidio passa, ma se dopo qualche giorno smetto la terapia torna. In realtà se ci sciaquo sopra acqua molto fredda o molto calda non sento fastidio. E' come se il leggero fastidio fosse costante nell'intensità (peraltro fastidio leggero ripeto) indipendentemente da quello che finisce o non finisce sul dente. Vi pongo due domande: 1) per quanto tempo mi conviene continuare questa terapia di applicazioni notturne? 2) Ci può stare che questo fastidio si sia presentato 3 mesi dopo la gengivectomia? Quando ci mette la dentina a diventare insensibile di nuovo? Grazie mille.
Egregio Signore, utilizzi del colluttorio a base Fluoro (Fluorinse, Dentosan "placca e carie" o altro, purchè contenente FLUORO) per spazzolare i denti nel settore sensibile (si spazzolare con lo spazzolino imbevuto di colluttorio) inoltre comperi quelle piccole pastiglie che si danno ai bambini (Zymafluor 0,125 mg) e ne metta 1 vicino al dente sensibile, 2 o 3 volte al giorno (fra la guancia e la gengiva, e la lasci scioglere) se il fastidio cessa, può smettere, se riprende ricomincia anche lei; applicare sul dente una vernicetta desensibilizzante, (in studio) è banale, veloce e gratuito. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Eugenio M. Caggianelli
Milano (MI)

Per rispondere alle sue domande bisognerebbe vedere di che entità è stata la "gengivectomia" e se nella zona ove è stata effettuata lei è in grado di rimuovere accuratamente con gli strumenti adatti (spazzolino, scovolino) la placca batterica che, eventualmente accumulata, può scatenare il fastidio da lei riportato. Per la conseguente esposizione della radice, rivestita da cemento, penso che ormai sia utile ricorrere alla desensibilizzazione in studio tramite sostanze adatte che il suo dentista sicuramente ben conosce.
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Scritto da Dott. Giovanni Ghio
Livorno (LI)

Sig. Manuele, la sensibilità dentale può essere trattata con le cure prescritte dal suo odontoiatra, ma se persiste una sintomatologia oltre i limiti, meglio procedere con una desensibilizzazione professionale del suo odontoiatra che può essere praticata con l'ausilio del laser.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Le cure che ha suggerito il collega per la sua sensibilità dentinale sono corrette, se dovesse persistere si possono fare sedute di desensibilizzazione in studio. Mi lascia un pò perplesso il fatto che la sintomatologia sia comparsa dopo circa 3 mesi dall'intervento e che essa sia poco definita. Mi vengono in mente 2 cose: la prima è legata alla profondità della carie; la seconda è collegata alla gengivectomia che ora le causa ristagno di cibo e placca e che quindi causi un problema parodontale (tessuto di sostegno del dente). Nel primo caso tenga tutto così, faccia le cure prescritte e abbia un pò di pazienza, nel secondo mantenga ben pulita la zona (spazzolino, filo/scovolino) e nell'eventualità faccia una seduta di igiene professionale. Se la sintomatologia regredisce abbiamo ottenuto un buon risultato, altrimenti nel momento in cui si stanca di questa situzione sa che per risolvere il problema è necessaria la devitalizzazione. Buona serata
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Scritto da Dott. Andrea Pallavera
Cornegliano Laudense (LO)

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