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Domande di OdontoiatriaDomanda di ParodontologiaDi norma ogni quanto dovrebbe avvenire la visita di controllo con lo specialista?
Le risposte dei mediciPagine: 12 Risultati trovati: 1218-11-2011
Gentile Raffaella, il suo dentista sicuramente conosce bene la sua situazione e pertanto ritiene di fare un controllo ogni 2-3 mesi per la sua sicurezza. Il controllo dipende ovviamente dalla situazione locale personale ma per un paziente con problemi parodontopatici è ovvio che debbono essere più ravvicinati della norma. Cordialmente18-11-2011
Cara Signora Raffaella, anzitutto, lei non lo specifica, ma mi auguro, anzi le auguro che sia stata sottoposta a terapia chirurgica ossea ricostruttiva o rigenerativa dei difetti ossei dovuti alla parodontite. Poi le auguro sempre che sia stata sottoposta alle terapie per le recessioni gengivali, perchè anche di questo lei non ne parla! Da quanto dice sembrerebbe che stia facendo solo una terapia di mantenimento o rallentamento della malattia con curettage e scaling previa Igiene Orale Professionale e Controlli periodici! Per quanto riguarda le scadenze, parlando in senso lato, il curettage e scaling e rootplaning precedute da Ablazione Tartaro si fanno di solito ogni tre mesi. Però non si può dire a distanza con certezza, tantovero che ho scritto in senso lato. Dipende dalla situazione clinica, dal fatto che sia stata sottoposta a terapia chirurgica e con quale terapia e quanto tempo fa. Poi vorrei sottolineare il fatto della Diagnosi. E' partita sicura con la diagnosi di Parodontite Giovanile con riassorbimento osseo e recessioni gengivali. Bene, chi l'ha fatta? Come è stata fatta, le faccio queste domande perchè è ovvio che in una Parodontite ci sia del riassorbimento osseo che più correttamente si chiama "difetti ossei" con tasche parodontali gengivali e ossee, esattamente infraossee. Come è stata fatta? Perchè le recessioni gengivali non hanno niente a che vedere con una Parodontite in genere e Giovanile in particolare. Le recessioni gengivali sono patologie delle gengive che si ritirano, scoprendo i denti e possono essere sole, ossia costituire tutta la patologia o sovrapporsi, aggravandola, alla Parodontite che è patologia a se stante! Ed ancora, la Parodontite Giovanile è una Parodontite particolare, con caratteristiche sue peculiari ed è molto rara. Colpisce l'età adolescenziale, intorno ai 13-14 anni.Colpisce solo il sesso femminile. E' spesso ereditaria, i pareri sono discordi, (la sola Parodontite ereditaria, tutte le altre parodontiti hanno una familiarità, che significa predisposizione alla malattia nello stesso gruppo familiare ma non una ereditarietà che è legata ai cromosomi, in queso caso specifico sembrerebbe alla mutazione del cromosoma undici!). Soprattutto non è legata alla presenza di placca batterica e tartaro e non c'è flogosi, ossia infiammazione. La sua caratteristica dicevo è di essere in bocce prive di placca batterica e tartaro e bisogna fare accurati accertamenti istipatologici e batteriologici nel Liquor Crevicolare Gengivale ed altre analisi importanti. E' molto sensibile alle terapie antibiotiche in particolare con tetracicline. Siamo proprio sicuri che sia una Parodontite Giovanile e non una Parodontite Aggressiva dell'adulto? Quest'ultima può insorgere anche in giovane età, intorno anche ai 18-25 anni, ma non per questo è giovanile! Da quanto tempo ce l'ha gentile signora Raffaella? Le chiedo questo per cercare di capire se la Diagnosi è stata fatta in modo corretto. Visto che lei chiede aiuto. Vorrei essere proprio d'aiuto! Quindi riscriva per favore specificando le risposte alle domande fatte. Legga sul mio profilo "VISITA PARODONTALE" e controlli se la Diagnosi è scaturita dopo una visita non dico uguale ma almeno simile per capire se è stata fatta da un Parodontologo e se il Parodontologo è valido! Le lascio una foto di difetto ossei e della loro terapia.Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari18-11-2011
Direi tassativamente ogni 2 mesi. Visita e sondaggio parodontale. Lo status radiografico è un esame invasivo, e lo si fa una prima volta per dare un "nome ed un cognome" alla sua situazione. Per il controllo basta il sondaggio. Endoorale mirata se vi è sospetto di complicazione in uno o più siti. Se la parodontite si stabilizza, sarà il medico a diradare gli appuntamenti. Cordiali saluti.18-11-2011
Gentile Sig,ra Raffaella, le scadenze delle visite dallo specialista, dello status, dei sondaggi e delle sedute di igiene sono personalizzate, pertanto non si può dare un intervallo preciso. Concordo con il Dott. Petti nel chiederle chi ha fatto diagnosi di parodontite giovanile. E' una malattia molto particolare che colpisce gli adolescenti con scarsi segni di infiammazione, sondaggi però importanti e colpisce prevalentemente i primi molari e gli incisivi. Se si riconosce in questo quadro le visite, il sondaggio e lo status deve essere effettuato con scadenze più brevi del solito proprio per la natura subdola e grave della malattia. Cordiali saluti18-11-2011
Gentile Sig. Raffaella, la malattia parodontale necessita di continue monitorizzazioni e visite specialistiche così come certamente le ha spiegato il suo medico di fiducia. Segua i protocolli che le ha consigliato per ottenere il massimo dei risultati possibili. Si preoccupi soprattutto di seguire con estrema attenzione tutte le procedure domiciliari che pensino state spiegate in quanto gran parte della sua guarigione dipende proprio dalla sua attenzione. Grazie18-11-2011
Gentile Raffaella, generalmente per soggetti che non hanno grossi problemi dentari e parodotali si consiglia una visita di controllo ogni sei mesi. Se poi la persona e' cariocettiva o ha grossi problemi parodontali come il suo caso si consiglia una visita ogni tre mesi con ablazione del tartaro sopra e sotto gengiva con curerete e punte piezoelettriche. E' anche opportuno fare una radiografia panoramica ogni anno per monitorare la situazione ossea. Spero di esserle stato di aiuto.18-11-2011
Sig. Raffaella, se lei è veramente affetta da parodontite giovanile e sta mantenendo ancora in bocca i suoi denti, le dico che lei è in ottime mani. Baer, fu uno dei primi autori che descrisse la parodontite giovanile come entità clinica ben definita, differente dalla malattia parodontale che è comune in molte persone e stabilì che si manifesta nei bambini tra gli 11 e 13 anni prediligendo il sesso femminile. Vista la sua età e la permanenza ancora dei suoi denti, direi che questi 25 anni di cure sono stati ottimi e non cambierei assolutamente il protocollo dei 2/3 mesi.19-11-2011
Gentile Sig. Raffaella, le consiglio di continuare a rispettare il protocollo dei 2/3 mesi. Il suo problema non deve essere trascurato, meglio anticipare e quindi intercettare, che arrivare in ritardo. Indagine radiografica è a discrezione dello specialista in riferimento al caso. Buon week endPagine: 12 Risultati trovati: 12 |
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