Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 11

Sono affetto da malattia parodontale

Scritto da Luciano / Pubblicato il
Salve, sono affetto da malattia parodontale, pare che però questa non abbia intaccato gli incisivi ed i canini superiori. Faccio pulizie periodiche, ogni 4 mesi. Ora il mio dentista mi ha proposto, per renderli più forti, ed anche per avere un effetto estetico migliore (visto che si sono aperti degli spazi ed i denti si sono allungati) di mettere corone sui canini ed incisivi superiori. Vorrei avere un Vs. parere grazie Cordiali saluti Luciano I.
Sig. Luciano, non conosco il suo caso clinico, ma per ristabilire il parodonto rendendolo più forte, forse è meglio non far protesi. Dal punto di vista estetico le protesi sono un’ottima soluzione.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Fabrizio, quello che lei chiede è la conferma di una terapia che comunque deve essere sempre preceduta da una diagnosi e, pertanto, per serietà professionale non posso darle una risposta nè di conferma e nè di smentita anche se a primo acchito non andrei ad intaccare il gruppo frontale dei suoi denti in quanto a suo dire non pare intaccato dalla malattia parodontale. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Luciano, applicare delle corone per migliorare l'estetica del settore anteriore può essere una soluzione valida se ben pianificata ma non per rendere i denti più forti. Sicuramente avere dei denti forti e saldi dipende dalla salute del parodonto e non credo dalla applicazione o meno di corone. Cordialmente

Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Tasche parodontali con difetti ossei in Parodontite grave e loro terapia ricostruttiva e rigenerativa parodontale ossea. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Caro Signor Luciano, se è stata diagnosticata una Parodontite, bisogna curarla e non mettere corone sui frontali per chiudere gli spazi che sarebbe tra l'altro una procedura irrazionale comunque, a prescindere dalla presenza di una Parodontite, perchè le corone sovradimensionate per chiudere i diastemi sono una delle cause di parodontiti iatrogene (a causa del Medico) perchè trattengono placca batterica che infiamma la gengiva e che apre tasche parodontali scatenando per interazione col sistema immunitario locale la distruzione ossea e la formazione di difetti ossei. Per di più, la gengiva prende la forma delle corone e cambiando forma, causa il cambiamento di forma dell'osso prodontale profondo. In questo caso poi in cui c'è una parodontite che deve essere sicuramente abbastanza seria, visto che è riuscita a causare la mobilità e lo spostamento di denti con creazioni di diastemi, la malattia va curata! E' semplicemente allucinante che le sia stato proposto un programma di NON TERAPIA così!Se il suo Dentista sondasse le gengive con un sondino parodontale, troverebbe sicuramente delle tasche parodontali, espressione di Parodontite in atto. Nella Parodontit, infatti, la gengiva si stacca dal dente e si forma una tasca parodontale aprendo la porta ai microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all’osso e l’Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi!Per arrivare ad una diagnosi esatta ed impostare così una terapia adeguata che consiste in parole povere a ricostruire chirurgicamente tutti i tessuti che la malattia parodontale ha distrutto, osso e gengiva ed ottenere una rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso, nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovo cemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo, nel primo caso si ha una rigenerazione, quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment ossia con Le metodiche rivoluzionarie GBR (Guided Bone Regeneration, ossia, Rigenerazione ossea guidata) GTR (Guided Tissue Regeneration, ossia, Rigenerazione tissutale guidata), che impedendo la proliferazione cellulare di elementi indesiderati e stimolando quelli desiderati, portano ad una rigenerazione parodontale profonda nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa terapia la si fa con membrane, PRP, PRF ossia Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell’avvento dell’HIV si usava la colla di fibrina umana omologa, ossia nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l’avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors = fattori di crescita, nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mo di membrana) , amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali. Per ottenere questo, stavo dicendo, bisogna fare una Visita Parodontale con misurazione delle tasche, una preparazione parodontalke iniziale con curettage e scaling ed igiene orale, modelli di studio e Rx endorali in serie completa e proiezione parodontale e infine una seconda visita di rivalutazione parodontale in cui si riprendono le misure delle tasche parodontali, le si confrontano con le prime misure della prima visita, dopo che è stato rimosso il tessuto di granulazione dall'interno delle tasche parodontali col curettage e scaling. Come vede caro signore l'approccio a questa malattia è molto serio e non "alla carlona"! Legga nel mio profilo, cliccando sul nome i miei articoli e pubblicazioni:VISITA PARODONTALE da questa lettura sulla visita Parodontale capirà se chi ha fatto gli interventi è un Parodontologo o un Dentista che si opccupa di Parodontologia.POI, sempre sotto gli ARTICOLI, La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!'. Poi, TRA I MIEI CASI CLINICI, seguenti sotto Casi Clinici (guardi che continuano aprendo "TUTTI I CASI CLINICI", in fondo in basso, sono 4 pagine): a Pag 1, LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali e le altre tre parti, a Pag 2.Dalla parodontologia alla protesi, attraverso tutta l'odontoiatria e poi Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente, infine vada sul mio sito, le sarà molto utile: www gustavopetti.it ; le ripeto si faccia visitare da un vero parodontologo.Le lascio una foto con difetti ossei complessi a più pareti dovuti a tasche parodontali che vede pulite perchè è stata fatta la preparazione iniziale descritta e la loro ricostruzione e in fondo la loro rigenerazione. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

I miei colleghi si sono già espressi in maniera chiara e assoluta. Ribadisco la necessità di far diagnosi prima di tutto, e di sapere a cosa si va incontro per seconda cosa. La pianificazione di terapie orali deve essere dibattuta esaurientemente tra clinico e paziente, e se al termine del dibattimento, si sancisce che si possono fare delle corone, allora ben vengano delle corone, ma queste non potranno credo mai essere una terapia che salva il resto della bocca. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

La soluzione prospettatale mira a risolvere il problema solo esteticamente, non ha valenza per salvaguardare lo stato di salute parodontale.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Confermo, se ce ne fosse bisogno, che la soluzione protesica (corone su incisivi e canini, che, comunque, se si sono "allungati", significa che sono coinvolti da malattia parodontale), ha finalità piu' estetiche che di vero "rinforzo dentale" (anche se, una forma di splintaggio per legare i denti compromessi con capsule, è accettata in letteratura)...al massimo le potrei consigliare, visto che suppongo, le ribadisco, che in qualche modo canini - incisivi superiori saranno prossimi ad un coinvolgimento maggiore, corone protesiche provvisorie: costano poco, esteticamente efficaci, sono sicuramente di minor durata ma le risolvono il problema estetica!
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Bisognerebbe valutare attentamente il caso e poi comprendere quale siano le sue necessità estetiche e che compromessi e disposto a raggiungere. cordiali saluti Maurizio Ciatti Varese

Scritto da Dott. Maurizio Ciatti
Varese (VA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Luciano, la protesi non rende certo più forti i denti. Se invece è un problema estetico e lei che deve decidere. Infatti l'estetica è sua, cioè deve piacere a lei e non al dentista. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Si rechi da un bravo parodontologo che le faccia interventi forse più radicali ma efficaci e poi pensi ad un eventuale terapia ortodontica per il ripristino corretto della posiizione dentaria e recupero della corretta occlusione, cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

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