Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 14

Mio figlio di 25 anni ha gli incisivi inferiori scoperti alla base

Scritto da AGATA / Pubblicato il
Sono molto confusa perché mio figlio di 25 anni ha gli incisivi inferiori scoperti alla base, con tartaro e placca, e che si dondolano al punto che ha difficoltà a mangiare e a passare lo spazzolino per l'igiene. Il dentista ha dato come unica soluzione o attenderne la caduta che potrebbe accadere in qualsiasi momento, basterebbe da parte sua una minima disattenzione, o l'estrazione di tutti e quattro e la sostituzione con un ponte di 9 (quattro denti in porcellana più 5 capsule, due e tre per i rispettivi lati). Ha già saltato un appuntamento per l'estrazione perché molto spaventato. E lo sono anche io. Possibile che non c'è altra soluzione? Purtroppo è da due anni in depressione e questa condizione, comprenderete, non ha certamente contribuito a tenere sotto controllo i denti. Vi allego le radiografie se potete darmi un consiglio. Grazie e complimenti per questo servizio utile
Gentile Agata, stupisce molto che suo figlio a soli 25 anni abbia una seria parodontopatia con formazione di tartaro e placca. E' con tutta sicurezza il segno di mancanza di motivazione alla corretta igiene orale e assenza di controlli periodici semestrali dal dentista che hanno provocato l'insorgenza di una grave parodontopatia dimostrata ed evidenziata già con una semplice panoramica che peraltro non è neanche un esame specifico per la diagnosi di queste problematiche. E' necessario che si rechi urgentemente da un dentista meglio se parodontologo che possa fare una giusta diagnosi e proporre adeguate soluzioni. Per il futuro le consiglio anche di eseguire controlli periodici ed avere maggiore cura dell'igiene orale domiciliare. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra, la situazione degli incisivi centrali inferiori di suo figlio in base all'OPT allegata appare molto critica anche in rapporto alla giovane età e, cmq, perdere ancora tempo per trovare un rimedio mi pare la cosa più insensata in quanto la situazione può aggravarsi e compromettere gli altri denti che invece pare che ancora abbiano un buon parodonto. La cosa importante è verificare attraverso uno studio accurato del caso l'etiologia (tartaro, trauma occlusale, etc.)e rimpiazzare i due incisivi con impianti endossei al fine di non andare a sacrificare gli altri denti qualora invece optasse per il ponte. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Se mi permette prima di tutto senta un altro collega magari più esperto preparato ed affermato, in quanto pensare a 25 aa di fare ponti così estesi mi sembra si parli di archeologia odontoiatrica senza nulla togliere all'efficacia delle riabilitazioni protesiche. L'implantologia a maggior ragione in un giovane paziente permette di non coinvolgere elementi dentari che non necessitano di protesizzazione, chiaramente è necessaria un'ottima collaborazione da parte dei pazienti per un'igiene corretta cosa che sino ad ora forse non lo è stata.. cordiali saluti
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Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Difetti ossei parodontali e chirurgia ossea ricostruttiva e rigenerativa per curarli. Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Cara Signora Agata, essere confusa è purtroppo il minimo e meno male che lo è! Purtroppo non si procede così in Medicina ed Odontoiatria. Non si passa alla terapia senza aver fatto prima una diagnosi. Non si estraggono denti senza sapere prima che patologia hanno. Questo sembra che stia facendo il suo Dentista. Meno male quindi che lei ha avuto dei dubbi legittimi! La panoramica non è una lastra adatta a fare diagnosi radiologica. Occorre fare delle Rx endorali in tutta la bocca oltre che su questi incisivi: si chiama studio valutativo parodontale. La diagnosi della patologia che hanno questi incisivi è e deve essere clinica, con percussioni assiali e trasversali, valutazione della classe della mobilità, misurazione delle eventuali tasche parodontali presenti (zone di gengiva che si sono staccate dal dente per una parodontite) e valutarle in 6 punti per ogni dente ed in tutta la bocca e non solo sugli incisivi, valutare la vitalità pulpare con prove termiche al freddo ed al caldo con metodiche ben codificate e note. Da quello che vedo potrei azzardare solo dei sospetti diagnostici: delle endoparodontiti con osteolisi DNDD ed estrusione degli incisivi. Faccia visitare suo figlio da un Parodontologo esperto perchè quella zone di osteolisi (nera intorno ai denti) va valutata sapientemente e non superficialmente. Se fosse solo di natura endoparodontale, bisognerebbe devitalizzare gli incisivi, riportarli in occlusione, fare un buon curettage e scaling e rootplaning e ricostruire l'osso intorno ad essi. Le lascio una foto di interventi simili di chirurgia parodontale! Legga poi nel mio profilo, cliccando sul nome, tra articoli e pubblicazioni:Parodontite (nozioni di etiopatogenesi, clinica, diagnosi)e Terapia chirurgica della parodontite e tutta la mia vasta letteratura sulle parodontiti, oltre che La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!' e CURETTAGE E SCALING ed ancora VISITA PARODONTALE.Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

La panoramica non è l'rx idoneo per una valutazione corretta, piangere sul latte versato non serve a nessuno tantomeno a suo figlio che così giovane presenta una bocca con diversi problemi...si affidi ad un dentista che inizi da subito a curare e rimuovere le cause della malattia parodontale...ho molte perplessità sulla soluzione protesica che hanno consigliato.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Agata, mi dispiace molto che suo figlio, così giovane, soffra di depressione. Me ne rammarico profondamente ma non posso scendere in merito a questa questione. Posso invece dirle che, aiutando suo figlio dal punto di vista odontoiatrico, si potrebbe migliorare il suo senso di autostima e di benessere almeno dal punto di vista della salute orale. Vero è che non c'è molto da fare per salvare gli incisivi centrali inferiori. Nonostante ciò, la soluzione prospettatale dal suo dentista (estrazione e ponte di 9 elementi) non mi convince molto. Si potrebbe fare di meglio ma serve l'intervento di un dentista molto esperto, che sia in grado di curare la parodontopatia di suo figlio definitivamente, cioè rimuovendone contestualmente anche le cause. Infatti, dalla radiografia che allega, mi sembra che suo figlio abbia anche una malocclusione di seconda classe, cioè i denti dell'arcata superiore non articolano bene con i denti dell'arcata inferiore, e che gli incisivi inferiori si sono allungati fino all'estremo perchè non vanno in contatto con quelli superiori. Questo comporta una pessima masticazione ed una grave parodontopatia. Accompagni suo figlio da un bravo ortognatodontista che estrarrà gli incisivi definitivamente compromessi, applicando degli impianti e dei denti provvisori. Allo stesso tempo il dottore dovrà attivarsi a raddrizzare ed allineare i denti di entrambe le arcate, posizionandoli in armonica occlusione tra loro. A terapia ortodontica conclusa, applicherà le corone in ceramica per sostituire definitivamente i denti persi, restituendo almeno un bel sorriso a suo figlio. Spero di essere stato sufficientemente comprensibile e le invio cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Penso che sia stata consigliata un pò affrettatamente. Credo lei debba bloccare la mobilità dentale con uno splintaggio e fare rigenerazione come afferma l'amico dott. Petti. saluti dott. Orazio Bennici

Scritto da Dott. Orazio Maximilian Bennici
Catania (CT)
Consulente di Dentisti Italia

Buona sera, nessuno può dirle guardando una foto fuori fuoco di una radiografia che cosa si può fare o meno per salvare quei denti. Semplicemente perché non è sufficiente a valutare tutti gli aspetti importanti per decidere. Ma ammesso che quei denti siano irrecuperabili non vanno assolutamente sostituiti danneggiando gli altri denti vicini. Fortunatamente oggi è possibile sostituirli senza arrecare danno agli altri denti, in modo indolore, e ristabilendo la perfetta funzione ed estetica dei denti danneggiati. Saluti, Dott. Dario Gravina SIRACUSA
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Scritto da Dott. Dario Gravina
Siracusa (SR)

Gentile signora credo che per quei denti non ci sia più niente da fare, ma dopo un' accurata igiene e con l' ausilio di impianti può essere riportato ad un' ottima condizione. Se il lavoro è ben eseguito non se ne accorgerà nessuno della presenza di denti artificiali ed anche a suo figlio sembrerà di avere i propri denti

Scritto da Dott. Giuseppe Imbesi
Novara di Sicilia (ME)

Non è certo possibile decidere con la sola panoramica la possibilità di recupero degli elementi in questione. Sta di fatto che se pure non fossero recuperabili bisogna agire in fretta per evitare che la situazione degeneri ulteriormente e vengano compromessi altri elementi. In linea di massima non credo comunque che il ponte di nove elementi prospettatole sia la giusta soluzione. Capisco perfettamente lo stato d'animo di suo figlio. Cerchi di fargli capire che tutto si risolve! Prima comincerà ad affrontare il suo problema e prima riavrà il suo sorriso! Forza e coraggio! Cordialmente Emma Volpe
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Scritto da Dott.ssa Emma Volpe
Siracusa (SR)

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