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Domanda di Parodontologia


Mi è stato riscontrato un principio di piorrea

franca
Buongiorno, ultimamente ho fatto una visita specialistica e il medico ha riscontrato un principio di piorrea, da queste parole è incominciata la mia paura, il trattamento incomincia con la classica pulizia ed una più profonda, e sino a qui capisco, ma poi, dopo che ha guardato la panoramica, mi ha detto che i lavori fatti in precedenza andrebbero rifatti, inserendomi nel preventivo ricostruzzione moncone complessa e perno in fibra di silice, questo per ogni dente, purtroppo queste voci le ho lette solo a casa, anche se in realtà è la prima volta che vado da questo dentista quindi non ho molta confidenza, non so cosa siano queste voci, pensavo che il perno o il moncone servissero per un impianto con sostituzione del dente, quindi chiedo a voi se mi potete cortesemente spiegare a cosa possono servire Grazie Franca


Le risposte dei medici

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Risultati trovati: 17
15-02-2011  
Gentile Franca, il perno moncone fatto su impronta della radice e fuso poi in laboratorio o un perno prefabbricato sono degli ausili o mezzi di ritenzione che vengono cementati nel canale radicolare per ricostruire una parte o tutta la corona del dente. Essi possono essere in lega preziosa come oro o lega non preziosa. Gli impianti endossei, utilizzati per sostituire un dente o più denti mancanti sono in titanio. Per quanto riguarda la sua situazione locale se il dentista cui si è rivolta non le ispira fiducia può sempre, nulla lo vieta, richiedere un altro consulto. Cordialmente

Dott. T. Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia
15-02-2011  
Gentile Sig.ra Franca, il perno in fibra serve per ricostruire un dente già devitalizzato e privo di sostegno al fine di aumentare la ritenzione del materiale d'otturazione e viene inserito dentro il canale radicolare mentre l'impianto in titanio serve per sostituire la radice di un dente mancante e viene inserito dentro l'osso. In ogni caso, se il suo dentista ha riscontrato l'opportunità di effettuare tali terapie ritengo che ne abbia riscontrato l'esigenza e cmq si faccia spiegare tutto. Cordiali saluti

Dott. A. Santomauro
Palermo (PA)
Consulente di Dentisti Italia
15-02-2011  
Non capisco se è preoccupata della parodontopatia o della scarsa comunicazione che ha con il suo curante...!Comunque entrambe le problematiche sono risolvibili.I l moncone è quel che resta del suo dente naturale, spesso necessita di un perno che si cementa nel suo canale radicolare aumenta la ritenzione per supportare meglio una corona protesica. Li può realizzare direttamente il dentista (perni in fibra) o si delegano all'odontotecnico (perno fuso) e non hanno niente a che vedere con l'implantoprotesi.

Dott. C. Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia
15-02-2011  
In linea di principio un perno è un dispositivo che serve ad aumentare la ritenzione del materiale da restauro sul dente o sul moncone. A prescindere dal materiale con cui è realizzato, non serve per combattere la piorrea ma serve per irrobustire il complesso dente/ricostruzione. La piorrea (termine oramai in disuso) si combatte giustamente con le manovre di igiene e di parodontologia. Cordiali saluti.

Dott. D. Colla
Seregno (MB)
Consulente di Dentisti Italia
15-02-2011  
Se a soli 38 anni già c'è un inizio di parodontopatia o piorrea, bisogna lavorarci seriamente per non passarsela male a 50... Non è grave assolutamente, ma questa è una malattia serissima che porta a perdere denti del tutto sani per la degenerazione dei tessuti di sostegno, osso, gengiva. La causa è sostanzialmente dovuta ad una infezione cronica (con puntate di attività maggiore o minore) della gengiva. Può essere solo prevenuta, non curata, o meglio, le due fasi coincidono: come?? Con igiene maniacale, da veri ossessivi, effettuata con ogni ausilio (senza il passaggio quotidiano del filo, non è stata fatta nessuna forma di igiene valida e sufficiente) sia dal paziente stesso, che frequentemente (da due fino a 4 o più volte l'anno) dalla igienista. Se si perde questo ritmo di cura igienica ossessiva, si perdono i denti presto.. Inoltre bisogna smettere di fumare completamente...e curare, qualora vi fossero, squilibri ormonali della sfera femminile, dismetabolismi quali il diabete etc.

15-02-2011  
Tache parodontali infraossee miste a più pareto e loro terapia con ricostruzione con osso artificiale e in basso con rigenerazione parodontale profonda con membrane. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo in Cagliari Cara Signora Franca, mi sembra che il suo Dentista stia agendo più che bene dal punto di vista clinico e terapeutico, ma non dal punto di vista comunicativo. Bisogna spiegare al paziente tutto! Il perchè ed il percome di tutto quello che si è pianificato e soprattutto la diagnosi deve essere precisa perchè parlare di Parodontite (volgarmente nota col termine improprio di Piorrea dal suo sintomo terminale che è lo scolo di pus, infatti Piorrea viene dal greco puòn Roè che significa scolo di pus) in generale è sbagliato, perche di parodontiti ce ne sono vari tipi e bisogna diagnosticare quale tipo è in causa prima di iniziare una terapia! Per fare questo si fa una prima visita parodontale completa con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente, in tutti i denti, si valutano gengive e mobilità dei denti, si scrivono le misure delle tasche parodontali. Poi si fa una preparazione parodontale iniziale che serve per poirtare via, escidere, il tessuto granulomatoso presente nelle tasche parodontali e che in parole povere, falsano la reale entità della profondità delle tasche parodontali stesse che deve essere portato via con un curettage e scaling ed un rootplaning radicolare per asportare il cemento necrotico, poi si prendono dei modelli di studio della bocca per valutate tanti parametro gengivali, occlusali, gnatologici, insomma per farla breve la visita è interdisciplinare e molto complessa e deve essere completata da una serie di Rx endorali che si fanno in tutta la bocca (non la panoramica che deforma l'immagine)! Infine si fa una seconda visita, si riprendono tutte le misure parodontali che questa volta saranno vere e non falsate e dalla differenza delle prime e delle secconde misure si arriva ad una diagnosi esatta e ad impostare una terapia! La prima cosa da fare è eliminare dalla bocca tutto ciò che di irrazionale c'è e questo è il motivo penso per cui il suo Dentista ha deciso di fare perni monconi e rifare otturazioni e protesi fissa. Chieda senza vergogna al suo Dentista di spiegarle tutto, avrebbe dovuto farlo già lui per il cosiddetto consenso informato che è un suo diritto ricevere e un dovere del Medico dare! La terapia in due parole consiste nel ricostruire tutto quello che la malattia parodontale ha distrutto, con osso di vario tipo e membrane ed eliminare le tasche parodontali in modo armonioso ed estetico, però! Legga nel mio profilo: Parodontite (nozioni di etiopatogenesi, clinica, diagnosi)e anche Terapia chirurgica della parodontite La Terapia Parodontale, consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale ha distrutto. Sperando di esserle stato utile.Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.

Dott. G. Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia
15-02-2011  
Per la cura della malattia paradontale o piorrea si interviene sui tessuti di sostegno del dente con curettaggi o interventi chirurgici paradontali, le cure invece dentali sono riferite alla necessità i trattare denti che presentano carie o devitalizzazioni da eseguire o incomplete e da rifare e protesi, ma stiamo parlando di cose diverse, se non è tranquilla eventualmente chieda un altro parere da un paradontologo esperto. Cordiali saluti

Prof. M. Finotti
Padova (PD)
Collaboratore di Dentisti Italia
15-02-2011  
Signora Franca, il termine piorrea non si usa più da decenni, si parla oggi di parodontite nei suoi vari stadi di avanzamento. La cosa mi preoccupa se a definirla così sia stato il collega. Non vedo il nesso tra problemi parodontali e ripristino di monconi dentari. Bisognerebbe capire la gravità del danno parodontale, la mancanza di osso e la mobilità dentaria, quindi in primis concentrarsi su questo problema ed attuare tutte le terapie oggi esistenti allo scopo quantomeno di bloccare la patologia in atto.

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