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Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 8

Sono stato sottoposto a radioterapia a giugno 2009

Scritto da franco / Pubblicato il
Buongiorno, sono stato sottoposto a radioterapia a giugno 2009 per carcinoma tonsilla dx e a seguito di questo mi sta succedendo che adesso mi fanno male tutti i denti e ho notato che tutta l'arcata dentaria si muove. Ho consultato un dentista dopo aver effettuato una radiografia e mi ha detto che cè una probabilità che se non intervengo immediatamente potrebbe staccarsi tutto l'arcata dentaria in quanto le gengive si sono ritirate. Per quanto sopra, cosa dovrei fare: affidarmi al dentista pagando una barca di soldi oppure c' è possibilità di effettuare la cura in qualche Ospedale? Faccio presente che abito nella provincia di Salerno. In attesa di una cortese risposta grazie. Franco
Caro Franco, sicuramente si è in presenza di un serio problema parodontale in considerazione della mobilità dentale che riferisce probabilmente esacerbata o provocata dalla terapia che ha eseguito. Lei ha necessità assoluta di consultare un parodontologo che possa valutare attentamente il tipo e gravità della parodontite e allestire adeguata terapia. Non posso dirle se nella sua zona il SSN offra questo servizio. Sicuramente una risposta certa potrà averla consultando la ASL di appartenenza. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)

Caro Sig. Franco, certamente sarebbe opportuno affidarsi alle cure di un professionista odontoiatra che sappia valutare il meglio per il suo specifico caso. Non saprei dirLe se nella sua città esiste qualche centro ospedaliero convenzionato, cmq, ne parli con il suo medico curante e/o si rivolga al reparto di patologia orale del Policlinico della sua città. Tanti auguri e cordiali saluti.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)

Caro Signor Franco... come le sarà stato spiegato, La radioterapia è un tipo di terapia oncologica basata sull'utilizzo di radiazioni ad alta energia in grado di distruggere le cellule tumorali....purtroppo, per quanto mirata sia, i tessuti viciniori, in questo caso denti e parodonto, subiscono delle alterazioni: i tessuti con un rapido turnover cellulare sono più sensibili e quindi più a rischio dei tessuti con un turnover cellulare più lento.... I piccoli vasi subiscono modificazioni quali edema, necrosi dell'intima endoteliale e trombi...inoltre si ha una diminuzione della attività del sistema immunitario....quindi una Parodontite può essere indubbiamente legata alla terapia fatta! Ha bisogno quindi di un eccellente Parodontologo che si prenda cura di denti e parodonto, per salvarli fin dove fosse possibile.....le spiego:............la Parodontite è una infiammazione dovuta all'interazione di batteri col sistema immunitario locale e generale, capace di trasformare ed attaccare le cellule parodontali (e qui rientra la radioterapia per la sua azione tissutale e immunologica)...come le spiego più sotto…le rispondo nel modo in cui spiego ai miei pazienti in studio, cosa sia una tasca parodontale e come si arriva ad una diagnosi e come si imposta una terapia…ecco: " Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l’osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all’osso e l’Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane…il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta … molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d’ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all’ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell’95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a distanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." In questa sede si procederà anche alla pianificazione della eliminazione di tutto ciò che di irrazionale è in bocca ( restauri conservativi e protesici irrazionali, necessità di immobilizzazione temporanea o definitiva di denti con mobilità superiore al 1°, pianificazione della risoluzione di eventuali disgnazie (per le quali si segnerà una ulteriore serie di Visite anche per lo studio Cefalometrico), pianificazione di tutta la conservativa, endodonzia, chirurgia orale, Gengiviti e solo alla fine si pianificherà la "parte di riabilitazione Chirurgica Parodontale!........Arriveremo così ad una diagnosi esatta, ad emettere una Prognosi, ed infine ad un ulteriore colloquio col paziente che sarà reso edotto su tutti i suoi problemi (sottolineando complicazioni, tempi, possibilità di recidive etc.). la "terapia parodontale", spesso,per la sua importanza e complessità, coinvolge tutta l’Odontoiatria. Per rispondere in modo completo alla sua domanda, cercherò di spiegarle brevemente in cosa consista la ……..TERAPIA PARODONTALE………………………. Essa consiste nel ricostruire ciò che la malattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso, nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovo cemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo…nel primo caso si ha una rigenerazione….quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment = con Le metodiche rivoluzionarie GBR (Guided Bone Regeneration = Rigenerazione ossea guidata) GTR (Guided Tissue Regeneration = Rigenerazione tissutale guidata), che impedendo la proliferazione cellulare di elementi indesiderati e stimolando quelli desiderati, portano ad una rigenerazione parodontale profonda nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa terapia la si fa con membrane, PRP, PRF (Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell’avvento dell’HIV si usava la colla di fibrina umana omologa = Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l’avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors = fattori di crescita…… nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mo di membrana) , amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali… Legga per favore il mio Articolo o Pubblicazione su questo stesso portale facendo così: clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi i seguenti titoli sotto Articoli: …….VISITA PARODONTALE da questa lettura sulla visita Parodontale capirà se chi ha fatto gli interventi è un Parodontologo o un Dentista che si opccupa di Parodontologia (cosa molto diversa)....quindi è importante che lei la legga.... ...... Mio Sito Web di Parodontologia www gustavopetti it …………….......... POI ...........sempre sotto gli ARTICOLI, La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!'.... poi.... TRA I MIEI CASI CLINICI....seguenti sotto Casi Clinici (guardi che continuano aprendo "TUTTI I CASI CLINICI", in fondo in basso, sono 4 pagine): …..a Pag 1, LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali e le altre tre parti... a Pag 2...Dalla parodontologia alla protesi, attraverso tutta l'odontoiatria....e poi Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente..... infine vada sul mio sito, le sarà molto utile: www gustavopetti.it …………….......... ...... ..............le ripeto si faccia visitare da un vero parodontologo...........Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)

Signor Franco, la radioterapia è spesso causa di danni alle strutture ossee viciniori, nel suo caso all'osso alveolare e a tutto l'apparato paradontale responsabile del sostegno degli elementi dentari. Tuttavia non si scoraggi, non sempre la mobilità dentale è irreparabile e comporta la perdita degli elementi dentari, anche se, naturalmente , ogni situazione va valutata con un attento esame clinico e radiologico. Ha bisogno di un buon paradontologo che attui adeguate manovre di igiene orale, ablazione tartaro e ripetute sedute di scaling e curettage che spesso sono sufficienti a ristabilire la stabilità dentale. Le consiglio di recarsi al primo o secondo Policlinico di Napoli alla clinica odontostomatologica. Nel frattempo non trascuri l'igiene orale personale da attuare con spazzolini a setole di media durezza, nuovi e con la frequenza di 3-4 volte al giorno , anche se la gengiva dovesse sanguinare. Cordialmente.
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Scritto da Dott.ssa Anna Cervone
Marigliano (NA)

Premesso che la struttura pubblica non le garantisce tutte le prestazioni a lei necessarie, presso la Asl di Salerno in Via M.L.King esiste un ambulatorio odontoiatrico afferente alla struttura fasce deboli dove si può prendere in considerazione con le indicate premesse il suo caso, previo appuntamento al n. 0893076635. Cordiali saluti dott. Attilio Menduni de Rossi Castellammare di Stabia

Scritto da Prof. Attilio Menduni De Rossi
Castellammare di Stabia (NA)

Sig. Franco, chieda al suo medico di base se lei rientra nei pazienti L.E.A., in questo caso avrebbe diritto ad accedere gratuitamente alle strutture pubbliche.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Carnate (MB)

Gentile sig Franco, Le rispondo ancora perchè la mia risposta si deve essere persa nei meandri dei servers. La radioterapia fa ovviamente parte del pacchetto di cure da eseguire nella moderna strategia di attacco alle neoplasie. Essa rappresenta quindi lo standard. Il fatto che abbia una ottima percentuale di successo non toglie che sia associata ad una serie di effetti collaterali non indifferenti e alquanto sgradevoli, che Lei ha saputo descrivere alla perfezione. Fortunatamente, trascorsi sei-otto mesi dalla cura, il paziente irradiato torna ad essere uguale a qualsiasi altro paziente non irradiato, e che cioè può accedere a qualsiasi tipo di cura odontoiatrica, e quindi può curare i problemi che aveva prima dell'irradiamento e quelli che, purtroppo si sono sommati a causa della radioterapia. Un bravo odontoiatra, in possesso dei requisiti legali e morali per esercitare, saprà tenere conto di ogni fattore e prospettarle una cura ottimale per arginare i suoi problemi. Ricordo la necessità di associare alla periodicità dei suoi controlli oncologici anche i controlli odontoiatrici. In bocca al lupo.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)

Caro franco la radioterapia produce danni gengivali più che dentali come mucositi e infiammazzioni gengivali in quanto blocca la riproduzione e quindi il ricambio delle cellule dell'epitelio pavimentoso della mucosa orale. la parodontite può essere stata favorita dalle radiazione ma sicuramente non ne è la causa principale. i medici devono dire ai pazienti che prima di fare chemio o radioterapia dovrebbero fare delle sedute di igiene orale e eliminare eventuali fonti batteriche come radici non stà di certo a me scegliere ma non credo che una terapia causale con eventuale splintaggio le costerà una "barca di soldi" tuttavia se vuole andare nel pubblico si può rivolgere al reparto di odontoiatria del policlinico di Napoli dove sapranno trattarla in maniera adeguata distinti saluti
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Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)