Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 5

Seguito alla domanda: Ho 44 anni e da 3 soffro di parodontite

Scritto da Maria / Pubblicato il

Salve di nuovo, mi ricollego alla mia domanda di ieri per ringraziare tutti coloro che hanno risposto e per chiarire soltanto che non sto cercando di risparmiare sui denti, anzi. Non li ho mai trascurati e solo grazie a tre vostri colleghi (scusate, ma dopo 2 anni di ascessi a uno dei tre forse sarebbe dovuto venire in mente che il mio problema era la parodontite?) mi ritrovo in questa situazione. Io ho problemi di denaro, come tanta altra gente che non ne ha d'avanzo (e mi chiedo chi non ha la possibilità  di prendere un prestito come me cosa dovrebbe fare...), ma sono disposta a impegnarmi per 7 anni a fare sacrifici pur di fare queste cure. Quello che chiedevo è se la parodontite può essere fermata, con il mio impegno e queste cure, almeno per gli anni che mi ci vorranno per pagarle tutte. L'ipotesi della protesi non era certo perchè penso che i miei denti non siano importanti, è da tre anni che combatto per una soluzione e sono un po' stanca. Grazie comunque a tutti per le spiegazioni e i preziosi consigli.

 

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Sig.ra Maria, per dire che lei non ha mai trascurato il cavo orale dovrebbe dimostrare di essersi sottoposta a visita clinica semestrale con colloquio con l'igienista, dai 3 anni in poi, se questo è avvenuto concordo con lei il suo parere verso i miei colleghi. Se cosi non fosse, le consiglio di rettificare i suoi apprezzamenti. Capisco il suo stato d'animo, forse non tutto è perduto, in tutte le cose esiste una via di mezzo che molte volte è la soluzione migliore. Le stimatissime considerazioni del Prof.Avvanzo sulla protesi mobile sono indiscutibili, soprattutto alla sua età, poi estremi mali estremi rimedi, ma non possiamo affermare che indossare una protesi totale mobile (dentiera) sia rose e fiori.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sig.ra Maria, la parodontite certamente può essere fermata con delle cure opportune, ma tutto dipende dal grado di distruzione del supporto osseo che la parodontite stessa ha già determinato e dal grado di igiene domiciliare che Lei è in grado di effettuare e dalle visite periodiche presso il suo dentista di fiducia. Tanti auguri.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Parodontite Rigenerazione Parodontale Profonda del Dr. Gustavo Petti, Parodontologo in Cagliari
Cara Signora Maria...abbiamo parlato di Parodontite...ma di Parodontiti ne esistono diversi tipi...alcuni più "maligni" altri meno aggressivi....non conosco poi la sua bocca, la sua situazione Locale clinica Odontostomatologica Gnatologica, e Parodontale...non conosco la sua anamnesi generale, se ha patologie autoimmuni o che comunque coinvolgono l'apparato immunitario ed in che misura, se ha malattie sistemiche, Diabete, Epatiti in atto o pregresse, del sistema nervoso...insomma dio tutte quelle patologie che possono interagire negativamente con una Parodontite.... detto questo e con le dovute "cautele" per i fatti spiegati, le rispondo: in circostanze non sfavorevoli, in "mani chirurgiche" "giuste", con gli interventi e le diagnosi giuste, dalla Parodontite si esce e si mantengono i risultati nel tempo...per mantenere i quali è indispensabile continuare con una terapia di mantenimento parodontale con igiene orale domiciliare seguita dallo studio dentistico,Ablazione Tartaro Professionale, Curettage e Scaling e Root Planing tassativamente ogni tre mesi...raramente ogni 4 mesi ed ancora più raramente ogni 6 mesi, per tutta la vita... con la consapevolezza che a distanza di anni è possibile che ci siano recrudescenze della malattia...mai come ora...ma localizzate e limitate a piccole zone della bocca...di cui ci si accorge durante i Curettage e che a volte possono richiedere piccoli reinterventi di recupero...facendo così stia certa che i suoi denti ed il suo parodonto durerebbero in bocca decenni... ma con la premessa fatta che mi auguro abbia ben compreso...la mia risposta è sostenuta da una esperienza personale di 34 anni di Chirurgia Parodontale, di studio e di insegnamento oltre che di ricerca scientifica...quindi deve stare tranquilla da questo punto di vista...ESSERE NELLE MANI GIUSTE.... (per questo le ho lasciato il titolo del mio articolo VISITA PARODONTALE E LA TASCA PARODONTALE...QUESTA SCONOSCIUTA"..... affinché possa capire e valutare quello che ha e le "mani " che si accingono a curarla!....Cordialmente Gustavo Petti,Parodontologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Non c'è la possibilità di fermare la retrazione di gengive ed osso. C'è solo la possibilità con tutte le cure spiegate dai colleghi, di rallentare questa fatale progressione. Cioè di rimandare più possibile il giorno in cui si perderanno i denti perchè mobili. Per rallentare, bisogna fare innanzitutto un lavoro preciso, accurato, maniacale ogni giorno a casa. E poi c'è quello che può fare l'igienista, e poi ancora il dentista, il chirurgo etc. Come hanno descritto mirabilmente i colleghi. Quindi bisogna aver "lavorato" tutti gli anni ed i decenni prima. Perchè la cura e la prevenzione coincidono: la malattia parodontale può sostanzialmente essere prevenuta, non curata. Il concetto di cura comporta la restitutio ad integrum, ma questo non può avvenire. E poi, oltre l'igiene, c'è il fatto fondamentale dei denti che mancano. Rimpiazzare i denti che mancano, permetterà ai denti che sono superstiti di durare più a lungo. Il perchè è banale: se mancano dei denti, anche uno solo, gli altri lavorano anche per quello che manca e sono sovraccaricati, e quindi durano meno perchè la gengiva e l'osso lì si ritirano più velocemente che se ci fossero TUTTI i denti, secondo il progetto di Madre Natura originale, rimpiazzati con qualunque sistema possibile, fisso, mobile, ponti impianti, a seconda delle opportunità. Quindi, non si può sindacare e programmare il futuro, se ad una persona fanno la diagnosi di diabete, questo non può chiedere o chiedersi quanto vivrà. Può solo diligentemente curarsi e seguire i consigli dei medici, e sperare di vivere più a lungo possibile..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora dovremmo poterla visitare per risponderle.Ma comprendendo la sua richiesta le dirò che è altamente predicibile un risultato durevole se si affida ad un buon parodontologo...ma buono davvero. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

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