Domanda di Parodontologia

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La gengiva e l'osso tendono a ritirarsi causandomi un difetto estetico

Scritto da luca / Pubblicato il
Salve, da due anni ho impianti ai due canini, poiché dopo la caduta di quelli da latte non avevo quelli definitivi in sostituzione. Dopo aver eseguito gli interventi di implantologia, apparentemente tutto sembrava andato per il meglio, ora mi sono accorto che sopra il canino Sx la gengiva e l'osso tendono a ritirarsi causandomi un difetto estetico, lasciando intravedere appena il moncone, quali sono i rimedi per questo tipo di difetto? Mi hanno suggerito un trapianto di gengiva. Che cosa comporta? Grazie
Caro Signor Luca...lei soffre di recessioni gengivali, ossia le gengive si ritirano sul dente scoprendolo...Lo specialista a cui deve rivolgersi è il Parodontologo...IL trattamento di una recessione gengivale migliora l'estetica e l'ipersensibilità radicolare, consentendo una più efficace difesa dai traumi della masticazione e una igiene più accurata. Occorre tener presente che ogni recessione ha il suo intervento di elezione e che non tutte necessitano di trattamento ...Non c'e dubbio che il trattamento chirurgico delle recessioni gengivali sia tra i più difficili in terapia parodontale. La recessione gengivale si ha quando il bordo coronale del margine gengivale si trova in posizione apicale rispetto alla giunzione amelo-cementizia del dente interessato. La continua migrazione apicale della gengiva marginale caratterizza il processo della retrazione gengivale, ed è spesso correlata con un'atrofia dell'osso alveolare. La recessione gengivale coincide con un "allungamento" della corona clinica del dente, poiché la radice anatomica viene "denudata", trovandosi così esposta all'ambiente orale circostante: ciò costituisce fra l'altro un inconveniente estetico, creando un problema non minore della sensibilità della radice. Tra i fattori che favoriscono la recessione gengivale possiamo ricordare i seguenti: • mancanza congenita di adeguata gengiva aderente; • inserzioni muscolari o di frenuli aberranti; • deiscenza dell'osso alveolare associata oppure no alla prominenza del dente, con sua malposizione, oppure rotazione; • tecniche errate di igiene orale in presenza di situazioni anatomiche predisponenti. Purtroppo grande peso hanno le cause iatrogene: • riposizionamenti ortodontici non troppo corretti; • manufatti protesici con margini debordanti; • restauri conservativi irrazionali. ...Ogni recessione ha il suo intervento d'elezione: i parametri più importanti da valutare, a tale proposito, sono l'integrità dell'osso alveolare e la qualità del tessuto aderente. E' ovvio che se non esiste deiscenza alveolare, la condizione è senz'altro più stabile che non se esista invece la deiscenza. Condizione più labile e da considerare poi quella in cui si sia "perduta" la gengiva aderente e sia rimasta solo la mucosa alveolare, cedevole, elastica e quindi non perfettamente idonea a fungere da attacco epiteliale. E' quindi di primaria importanza accertare se la recessione abbia creato un difetto funzionale dovuto alla perdita totale della gengiva aderente. Il trattamento dovrà tendere a ottenere la completa ricopertura della radice denudata, senza venir meno però allo scopo principale dell'intervento stesso, che è quello di creare una zona di gengiva aderente intorno alla recessione. Pertanto, nei casi controindicati per il lembo per scorrimento orizzontale, ovvero quando sia necessario creare innanzitutto una zona adeguata di gengiva aderente accontentandosi di ricoprire solo parzialmente la recessione, può essere indicato l'innesto libero di gengiva...L'estensione del nuovo tessuto su una zona non vascolarizzata di una recessione non deve essere superiore, per sopravvivere, a 2 mm. Pertanto le recessioni sono state classificate in base alla profondità e alla larghezza in modo da stabilire l'entità del collegamento vasale collaterale necessario. Le recessioni si distinguono cosi in: larghe e profonde; larghe e basse; strette e profonde; basse e profonde. L'innesto troverà una situazione favorevole di attecchimento nelle recessioni strette e profonde e in quelle strette e basse; viceversa, si constata che la situazione sarà sfavorevole all'attecchimento nelle recessioni larghe e profonde ***e in quelle larghe e basse. In queste, come vedremo ...si ricorre ad altri interventi tra cui: Il riposizionamento coronale del lembo Il riposizionamento laterale del lembo Lembo con doppia papilla Il lembo bilaminare Ulteriori metodiche Le lascio solo come esempio l'immagine di un innesto libero di gengiva...come ha visto gli interventi sono tanti e ognuno ha la sua indicazione...questo sul dente...sull'impianto tutto è più serio e grave perchè l'impianto non è vascolarizzato ma è artificiale in ogni caso esistono interventi come i lembi semilunari di cui le lascio una foto dimostrativa e il link all'intervento intero che è eccellente sugli impianti...ecco il link ... Recessioni Gengivali : Lembo semilunare http://www.dentisti-italia.it/casi_clinici/parodontologia/290_recessioni-gengivali-lembo-semilunare.html  ... Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia in Cagliari, Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Se a comparire è il moncone, consiglio di parlare col suo odontoiatra circa la possibilità di rifare i monconi stessi.. e quindi le corone. Se invece la perdita ossea è così grave da aver esposto l'impianto, sarà necessario rigenerare le strutture di sostegno (osso e gengiva) previo rifacimento del moncone e della corona. Cordialmente, Gianluigi Renda

Scritto da Dott. Gianluigi Renda
Castrovillari (CS)

Sig. Luca, difficile darle una risposta senza una conoscenza clinica del caso, un innesto gengivale potrebbe essere una buona soluzione temporanea, occorre valutare approfonditamente il difetto per ricercare e mantenere a lungo una congrua estetica.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sig. Luca il danno estetico di oggi è da ricondurre alla instabilità dei tessuti duri e molli intorno ai suoi impianti c'è una letteratura medica in proposito che fa paura, ma senza tediarla, il succo è se c'è modo di nascondere il margine protesico con la sostituzione di moncone e corona metallica con manufatti in zirconio bene, se il problema è il posizionamento extra osseo della piattaforma protesica del suo impianto, qualsiasi intervento di incremento mucoso od osseo non ha predicibilità di risultato a lungo termine. L'unica nel suo caso è pianificare con precisione il posizionamento degli impianti da subito, mediante la attenta valutazione degli spazi ossei e della ampiezza della mucosa di rivestimento. Cordialmente Orazio Ischia
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Scritto da Dott. Orazio Ischia
Lipari (ME)
Consulente di Dentisti Italia

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