Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 7

Vorrei tanto poter salvare il mio dente

Scritto da Benedetta / Pubblicato il
Gentili Signori, mi e' stata diagnosticata una tasca parodontale e mi e' stato detto che il dente verrà estratto. Mi dispiace molto e sono preoccupata. Io vorrei sapere se e' possibile, attraverso un trattamento di riabilitazione, salvare il dente. Mi potete dire tutte le opzioni possibili...tranne l'estrazione del dente. Vorrei sapere anche se sono presenti parodontologi di oristano o cagliari ai quali potermi rivolgere. Grazie mille. Aspetto urgentemente la Vostra risposta.
Se la tasca è curabile, si può curare. Se non è curabile, il dente va estratto. Se il suo dente appartiene alla prima categoria o alla seconda non lo possiamo dire noi dentisti on-line. Una scelta sbagliata, o delle false promesse, la porteranno a spendere soldi su soldi, perdendo comunque il dente. Più che cercare a tutti i costi qualcuno che le prometta di salvare il dente (promettere è facile, mantenere le promesse un pò più difficile), cerchi una persona che la visiti e le dica REALMENTE se il suo dente può essere salvato o se è condannato.
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Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Le consigliamo di rivolgersi urgentemente al Dott. Gustavo Petti, uno dei più validi, preparati, onesti, scrupolosi ed umani Parodontologi che oggi può vantare la nostra nazione. Il suo studio si trova a Cagliari e lo può individuare al seguente link Dott. Gustavo Petti. Ci auguriamo che il Dott. Petti Le possa anche rispondere personalmente in questa sede. La Direzione di Dentisti Italia
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Parodontite grave prima, durante e dopo il trattamento chirurgico parodontale e riabilitativo
Cara Signora Benedetta, stia tranquilla, la Parodotite, "volgarmente nota col nome popolare di "piorrea" è tranquillamente curabile... perchè lei capisca come si può arrivare a stabilire le "opzioni" all'estrazione...le inserisco alcuni link a miei articoli su questo stesso portale...e poi le spiego cosa è la Parodontite e come si deve procedere..almeno nella prima fase di terapia... VISITA PARODONTALE...LA PIORREA...QUESTA SCONOSCIUTA! ...Mio Sito Web di Parodontologia www.gustavopetti.it ... ...ECCO LA SPIEGAZIONE PROMESSA che è quella che faccio ai miei pazienti nel mio studio...la legga e capirà tante cose utili...sperando di farle cosa gradita...gentile signora : “ Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l’osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all’osso e l’Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di “Piorrea” dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando “questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama “Tasca Parodontale”. In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo “granuleggiare” un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto “anarchico”. Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d’ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all’ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell’95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per “guarire” ma anche per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza “in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno”, in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un articolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." Si inizia quindi con una: PREPARAZIONE INIZIALE PARODONTALE · Ablazione Tartaro con Ultrasuoni o altre metodiche previa copertura antibiotica per ovvi motivi di Poussès di microbi. · Curettage e Scaling Con tutto ciò che abbiamo rilevato e studiato nella PREPARAZIONE INIZIALE PARODONTALE, si rivaluta ora la “bocca” con gengive certamente non più in Infiammazione Acuta, con le Tasche private del tessuto di granulazione interno che ne falsava la giusta presa delle misure e procediamo ad una visita totale Parodontale come nella Prima visita con la ripresa delle misure delle tasche parodontali, lo studio dei modelli montati su articolatore, lo studio delle radiografie comparando il tutto con lo studio dell’apparato stomatognatico del paziente. In questa sede si procederà anche alla pianificazione della eliminazione di tutto ciò che di irrazionale è in bocca ( restauri conservativi e protesici irrazionali, necessità di immobilizzazione temporanea o definitiva di denti con mobilità superiore al 1°, pianificazione della risoluzione di eventuali disgnazie (per le quali si segnerà una ulteriore serie di Visite anche per lo studio Cefalometrico), pianificazione di tutta la conservativa, endodonzia, chirurgia orale, Gengiviti e solo alla fine si pianificherà la “parte di riabilitazione Chirurgica Parodontale! Arriveremo così ad una diagnosi esatta, ad emettere una Prognosi, ed infine ad un ulteriore colloquio col paziente che sarà reso edotto su tutti i suoi problemi (sottolineando complicazioni, tempi, possibilità di recidive etc.). ...gli eventuali problemi di natura Gnatologica di cattiva occlusione...che non è Parodontite ma ad essa può essere legata...si risolvono, risolvendo i problemi parodontali ed occlusali insieme!...Cordialmente Gustavo Petti Parodontologo in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Benedetta, il dott. Petti è un cultore della materia ed è forse l'unico della sua zona che sicuramente le farà una giusta diagnosi, cercando di darle le migliori cure. Purtroppo, nessuno di noi ha la bacchetta magica e quando si ha un dente che è un malato terminale, restano solo le pinze per estrazione.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile sign. Benedetta concordo con il Dott. Formentelli, purtroppo non la si puo' tranquillizzare senza una visita e una valutazione della salute parodontale in cui è stato mirabilmente preciso il Dott. Petti, cultore della materia da tanti anni. Comunque ogni libero professionista in Oristano e Cagliari che usi la sonda parodontale è capace di darle una risposta al suo problema. Cordialmente

Scritto da Dott. Enrico Lai
Cagliari (CA)

Un criterio è la mobilità del dente. La tasca in se' si cura, ma se si muove molto è difficile che si possa rinsaldare. Il Dr. Petti è veramente uno studioso di questi casi. Visto? Lo dice persino chi gestisce il portale. Quindi ha la soluzione a portata di mano, anche se le strade da voi sono tortuose..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Cara signora, solitamente le tasche parodontali sono suscettibili di terapia adeguata, ovviamente la riuscita dipende dalla profondità della tasca ,dalla mobilità dentale.. le consiglio anche io una visita dal collega ed amico Gustavo Petti. Cordialità

Scritto da Dott. Carlo Cortis
Cagliari (CA)

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