Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 4

Domande sulla cura della parodontite (piorrea)

Scritto da giuseppina / Pubblicato il
Egregi dottori buongiorno, mi scuso da subito per la lunghezza del mio post, vogliate perdonarmi. Con molta probabilità sono affetta da piorrea, prenderò urgentemente appuntamento da uno specialista "paradontologo" per il poco appreso (mio malgrado) ritengo che patologie cure e possibili, post risvolti siano argomenti alquanto delicati di conseguenza sono molto allarmata non solo per il tipo di affezione in questione ma anche da tutto un'insieme di fattori strettamente inerenti dovuti anche alla profonda disinformazione sul tutto ciò che concerne l'argomento piorrea, trattamenti, cure, costi, nonostante abbia cercato di informarmi leggendo quanto Più possibile, cercando in internet il mio livello di conoscenza su quanto detto resta pressappoco nullo chiedo a voi le risposte o quantomeno una maggior chiarezza su quanto cercavo. Ho 41 anni per quello che riguarda il bruxismo ho dormito per Più o meno metà dei miei anni esclusivamente a pancia in giù per poi passare alla posizione raggomitolata su un fianco poiché di solito non riesco ad addormentarmi se non sono in quella posizione ma anche perché spesso a stare supina non riesco per via di un mal di schiena (non sempre presente) e solo in questi giorni ho appreso le possibile influenze e determinati collegamenti con la piorrea. Mia madre è stata affetta a sua volta da piorrea, fumo intorno ai due pacchetti di sigarette al dì, per problemi economici particolarmente gravi non vado dal dentista da tanti anni.. in certi punti piu difficili da raggiungere dallo spazzolino è evidente della placca tipo incrostazione da calcare, che a volte in certe zone riesco a staccare con le unghie o con stuzzicadenti ma che cmq si riforma abbastanza velocemente. Non sono in grado di capire osservando le gengive se sono presenti tasche o no (ma sicuramente ci sono) il cattivo alito è presente da tanto, e ultimamente i due denti centrali inferiori sono diventati esageratamente mobili (non avevo dato peso alla sensibilità esagerata degli stessi poco prima della loro mobilità)ad intervalli la mobilità è parsa Più o meno marcata allo stato attuale uno dei due denti pare essere meno mobile l'altro invece è particolarmente mobile e in questi giorni appare come se si fosse rialzato un po rispetto al livello degli altri denti oltre che leggermente ruotato. Le gengive si sono retratte molto soprattutto nella zona dei denti mobili dove hanno scoperto quasi completamente le radici. Le mie domande sono: in cosa consiste esattamente un primo incontro da un bravo specialista: visita esposizione del procedimento d'intervento curativo con relativo preventivo e basta? E come si svolge invece passo passo il primo incontro curativo quali gli esami e gli interventi mirati, pulizia dei denti raggi e rimozioni (o no) delle tasche se presenti e basta? La prima pulizia è possibile farla a laser o meglio la classica? La rimozione delle tasche in cosa consiste esattamente ed è dolorosa? Essendo poi ancora nella stessa medesima difficoltà economica che ha determinato l'interruzione di prestazioni e cure mediche dentistiche, a grandi linee avrei necessità di sapere quali Più o meno potrebbero essere le spese per curarmi nel caso di fermarla soltanto, nel caso oltre che a fermarla si volesse o fosse necessario fare un intervento per aumentare la gengiva, e nel caso in cui si volesse o fosse necessario fare anche un'intervento per far ricrescere l'osso, so che non si può fare un preventivo troppo fedele senza valutare di presenza caso per caso e situazione per situazione ma a grandi linee un margine tipo "da.. a.."grosso modo mi servirebbe veramente per potermi fare all'incirca un'idea del problema che devo urgentemente affrontare. Vorrei poi sapere se gli interventi per aumentare la gengiva e l'osso sono molto dolorosi durante e per quanto nel post intervento, se si possono fare in anestesia totale, e esattamente in quali casi lo specialista decide che è il caso o necessario eseguirli. Come posso correggere la mia posizione errata (sul fianco) mentre dormo, tenendo conto anche de mal di schiena che a periodi mi affligge impedendomi di stare supina oltre pochi minuti? Ultima ma personalmente credo la domanda piu importante, come faccio a essere sicura che lo specialista a cui mi rivolgo sia effettivamente competente (non solo sulla carta) e che scelga la strategia più corretta, su quali basi devo e posso affidarmi?? Ringrazio anticipatamente per la comprensione sui miei dilungamenti e per le risposte che eventualmente vorrete darmi.
Carissima sig.ra Giuseppina, cercherò di essere al massimo sintetico, per darle le informazioni che cerca in modo rapido: La malattia parodontale cronica dell' adulto, quando arriva a far cadere i denti, è già (almeno per quello specifico dente) in uno stadio molto avanzato. E' una malattia lenta ed asintomatica, e impiega generalmente decenni per portare alla mobilità. Lei deve trovare un collega esperto in parodontologia (come indicazioni io suggerirei il sito SIdP.it e cercherei un socio vicino a lei. Non è garanzia di qualità, ma quanto meno di interesse nel campo). Il collega le spiegherà il modo indicato nella sua bocca per controllare la placca e le toglierà gli impedimenti all' igiene (tartaro, ad esempio). Il fumo è un fattore che le aumenta la perdita ossea, dovrà ridurlo molto per avere successo. Dopo la "bonifica" le verrà fatto un esame radiografico completo e un sondaggio delle tasche. Solo allora le verrà proposta, secondo le indicazioni, la chirurgia possibile. La rigenerativa, le anticipo, ha senso solo in situazioni specifiche ed in pazienti molto selezionati. La resettiva al contrario è spesso la scelta più efficace nell' eliminare le tasche in casi avanzati. MAI dovrà avere dolore, nè durante nè, se non minimo, nei giorni seguenti agli interventi. Il costo sarà moderato, SE non avrà bisogno di grosse ricostruzioni protesiche (ponti in ceramica) per recuperare l' estetica o la masticazione. Bruxismo? Un fattore che accelera l' azione della PLACCA. ma la PLACCA (e il fumo, e la familiarità) sono i suoi nemici. Laser? Non necessario. In bocca al lupo! :)
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Alessio Bosco
Sanremo (IM)

Parodontite prima,durante, dopo la terapia parodontale
Cara Signora Giuseppina... sono Parodontologo da ormai 32 anni oltre che Gnatologo e la prego quindi di leggere attentamente quanto le rispondo: Lei chiede: in cosa consiste esattamente un primo incontro da un bravo specialista: visita esposizione del procedimento d'intervento curativo con relativo preventivo e basta? E come si svolge invece passo passo il primo incontro curativo quali gli esami e gli interventi mirati... RISPONDO prima dandole il link ai miei articoli su quanto chiede e poi spiegandole di persona le cose più importanti: LINK:... VISITA PARODONTALE ...LA PIORREA...QUESTA SCONOSCIUTA!  ...CURETTAGE E SCALING ...Mio Sito Web di Parodontologia www.gustavopetti.it  ... Ora le spiego alcune cose importanti: .. la Parodontite (volgarmente nota col nome di Piorrea) è una malattia curabilissima...le illustro alcune cose sulla Parodontite, sulle tasche parodontali, sulla visita oltre che su quanto da lei richiesto alla fine. Legga per favore i link dei miei articoli su Gengivite, Parodontite (volgarmente piorrea) e Visita parodontale su questo portale e poi cliccando sul mio nome entri a visitare il mio sito di Parodontologia www.gustavopetti.it ... potrà capire tante cose. poi se ne ha voglia ma glielo consiglio caldamente perchè è la spiegazione che dò in genere sulla Parodontite e su come si affronta...ai miei pazienti in studio per spiegare loro cosa sia questa malattia ...lo legga e capirà tante cose a lei indispensabili... La saluto cordialmente e stia tranquilla perchè la Parodontite si CURA e si CURA BENE senza problemi!... ...Cordiali saluti suo Gustavo Petti Parodontologo Cagliari ECCO LA SPIEGAZIONE PROMESSA : “ Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l’osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all’osso e l’Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di “Piorrea” dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando “questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama “Tasca Parodontale”. In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo “granuleggiare” un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto “anarchico”. Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d’ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all’ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell’95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per “guarire” ma anche per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza “in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno”, in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un articolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." Si inizia quindi con una: PREPARAZIONE INIZIALE PARODONTALE · Ablazione Tartaro con Ultrasuoni o altre metodiche previa copertura antibiotica per ovvi motivi di Poussès di microbi. · Curettage e Scaling Con tutto ciò che abbiamo rilevato e studiato nella PREPARAZIONE INIZIALE PARODONTALE, si rivaluta ora la “bocca” con gengive certamente non più in Infiammazione Acuta, con le Tasche private del tessuto di granulazione interno che ne falsava la giusta presa delle misure e procediamo ad una visita totale Parodontale come nella Prima visita con la ripresa delle misure delle tasche parodontali, lo studio dei modelli montati su articolatore, lo studio delle radiografie comparando il tutto con lo studio dell’apparato stomatognatico del paziente. In questa sede si procederà anche alla pianificazione della eliminazione di tutto ciò che di irrazionale è in bocca ( restauri conservativi e protesici irrazionali, necessità di immobilizzazione temporanea o definitiva di denti con mobilità superiore al 1°, pianificazione della risoluzione di eventuali disgrazie (per le quali si segnerà una ulteriore serie di Visite anche per lo studio Cefalometrico), pianificazione di tutta la conservativa, endodonzia, chirurgia orale, Gengiviti e solo alla fine si pianificherà la “parte di riabilitazione Chirurgica Parodontale! Arriveremo così ad una diagnosi esatta, ad emettere una Prognosi, ed infine ad un ulteriore colloquio col paziente che sarà reso edotto su tutti i suoi problemi (sottolineando complicazioni, tempi, possibilità di recidive etc.). ...per il bruxismo...è un problema Gnatologico di cattiva occlusione...che non è Parodontite ma ad essa può essere legato...si risolve risolvendo i problemi parodontali ed occlusali insieme!...Cordialmente Gustavo Petti Parodontologo in Cagliari
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

"Ho 41 anni per quello che riguarda il bruxismo ho dormito per Più o meno metà dei miei anni esclusivamente a pancia in giù per poi passare alla posizione raggomitolata su un fianco"... SE AVESSE SEMPRE DORMITO SUPINO NON AVREBBE MAI AVUTO PIORREA vedi Piorrea o Parodontite fuma anche due pacchetti di sigarette. Per risolvere i suoi problemi le consiglio sigarette che forniscono come premio la DENTIERA. A parte gli scherzi ha bisogno di un buon parodontologo per risolvere i problemi, poi NIENTE FUMO, IGIENE ACCURATA, DECUBITO SUPINO . AUGURI
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gino Salvatore Galiffa
Teramo (TE)

Gentile sig.ra Giuseppina, la situazione che Lei descrive è molto complessa, richiederà il lavoro di un bravo parodontologo e, probabilmente, anche di un protesista (per rimpiazzare gli elementi dentari non recuperabili). Il lavoro fondamentale, per il successo delle terapie però spetterà a Lei. Infatti, dopo aver effettuato le terapie illustrate esaurientemente dal Dr. Bosco e dal Dr. Petti, occorrerà che lei effettui quotidianamente una igiene orale domiciliare efficace. non è facile, occorre che le venga insegnato, ma soprattutto occorre che Lei ci metta la Sua buona volontà. sarebbe anche utile una riduzione del fumo (velocizzerebbe i processi riparativi). La posizione in cui dorme è invece più importante per quanto riguarda i problemi articolari che per quelli parodontali, in ogni caso dormire sul fianco, se il peso della testa non grava direttamente sulla mandibola ma è distribuito sul resto della testa, può essere un compromesso accettabile. capisco i Suoi problemi economici ma se non avesse aspettato che la situazione divenisse così grave avrebbe certamente risparmiato... ora deve decidere se fare qualche sacrificio (magari risparmiando sul tabacco) o attendere di perdere i Suoi denti e passare ad una economica (ma poco performante) protesi totale... resto a disposizione per qualunque chiarimento e La saluto cordialmente.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Attilio Venerucci
Finale Ligure (SV)
Consulente di Dentisti Italia

Sullo stesso argomento