Domanda di Parodontologia

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Da 10 anni ho problemi parodontali

Scritto da giusi / Pubblicato il
Ho 35 anni, e per almeno 10 ho avuto problemi di gengivite. Premetto che già un paio di anni fà mi era stata diagnosticata la presenza di tasche gengivali. A questa situazione non è mai stato posto rimedio finchè, in seguito ad una pulizia dei denti, nell'ottobre 2008, ho iniziato ad avere una ipersensibilità e dolenzia diffusa a tutti i denti. Mi sono rivolta immediatamente ad un altro professionista che ha confermato il peggioramento della situazione parodontale e ha proceduto al curettage per quadranti. Alcune tasche, però, sono profonde 6 mm. è necessario l'intervento a cielo aperto, come lui dice? E nel frattempo è normale che i denti facciano male senza una localizzazione precisa? Inoltre, come se non bastasse, in seguito alla ridevitalizzazione di un molare superiore (tolta vecchia otturazione fatta con cemento scuro e sostituita con nuovo materiale di colore bianco) si è formata una fistola. Per cui ho seguito una terapia antibiotica, il dente è stato riaperto e il dentista sta monitorando i canali. Nel frattempo ho ancora dolore a questo molare, mentre prima non mi aveva mai dato fastidio. E' normale tutto questo? Grazie.
Cara Signora Giusi ... avrebbe dovuto non trascurare per tanti anni una Gengivite...già degenerata in Parodontite poichè ha tasche parodontali...le si sarebbero dovute curare subito...6 mm. sappia che impiegano circa una dieci /dodici anni a formarsi. Infatti la velocità con cui evolve una tasca parodontale che inizia con una semplice gengivite non curata e trascurata è di circa 1/2 mm all'anno. 6 mm sono una misura importante perchè indicano che è stato raggiunto l'osso...il suo osso viene distrutto dalla Parodontite...è in una situazione apparentemente ancora trattabilissima presumo senza grossi problemi. Cara signora legga per favore i link dei miei articoli su Gengivite, Parodontite (volgarmente piorrea) e Visita parodontale su questo portale e poi cliccando sul mio nome entri a visitare il mio sito di Parodontologia www.gustavopetti.it ... potrà capire tante cose. Ecco i link... ... GENGIVITE...LA PIORREA...QUESTA SCONOSCIUTA!... VISITA PARODONTALE e poi se ne ha voglia ma glielo consiglio caldamente perchè è la spiegazione che dò in genere sulla Parodontite e su come si affronta...ai miei pazienti in studio per spiegare loro cosa sia questa malattia ...lo legga e capirà tante cose a lei indispensabili... La saluto cordialmente e stia tranquilla perchè la Parodontite si CURA e si CURA BENE senza problemi!... ...Cordiali saluti suo Gustavo Petti Parodontologo Cagliari ECCO LA SPIEGAZIONE PROMESSA : “ Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l’osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all’osso e l’Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di “Piorrea” dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando “questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama “Tasca Parodontale”. In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo “granuleggiare” un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto “anarchico”. Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d’ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all’ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell’95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per “guarire” ma anche per l’organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza “in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno”, in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." Si inizia quindi con una: PREPARAZIONE INIZIALE PARODONTALE · Ablazione Tartaro con Ultrasuoni o altre metodiche previa copertura antibiotica per ovvi motivi di Poussès di microbi. · Curettage e Scaling Con tutto ciò che abbiamo rilevato e studiato nella PREPARAZIONE INIZIALE PARODONTALE, si rivaluta ora la “bocca” con gengive certamente non più in Infiammazione Acuta, con le Tasche private del tessuto di granulazione interno che ne falsava la giusta presa delle misure e procediamo ad una visita totale Parodontale come nella Prima visita con la ripresa delle misure delle tasche parodontali, lo studio dei modelli montati su articolatore, lo studio delle radiografie comparando il tutto con lo studio dell’apparato stomatognatico del paziente. In questa sede si procederà anche alla pianificazione della eliminazione di tutto ciò che di irrazionale è in bocca ( restauri conservativi e protesici irrazionali, necessità di immobilizzazione temporanea o definitiva di denti con mobilità superiore al 1°, pianificazione della risoluzione di eventuali disgrazie (per le quali si segnerà una ulteriore serie di Visite anche per lo studio Cefalometrico), pianificazione di tutta la conservativa, endodonzia, chirurgia orale, Gengiviti e solo alla fine si pianificherà la “parte di riabilitazione Chirurgica Parodontale! Arriveremo così ad una diagnosi esatta, ad emettere una Prognosi, ed infine ad un ulteriore colloquio col paziente che sarà reso edotto su tutti i suoi problemi (sottolineando complicazioni, tempi, possibilità di recideve etc.). ...Cordiali saluti suo Gustavo Petti Parodontologo Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig.ra Giusi, la temporanea sintomatologia da lei riportata è normale, per le patologie descritte.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

La gengivite se con tasche non è semplice gengivite ma parodontite. Sono necessarie terapie specialistiche e per evitare recidive anche igiene accurata e rimozione delle cause vedi PIORREA O PARODONTITE, ALITOSI - Dentisti Italia

Scritto da Dott. Gino Salvatore Galiffa
Teramo (TE)

Gentile Giusi, i materiali "bianchi" cioè i compositi vanno usati per i restauri diretti con le corrette indicazioni. Se usati per restauri diretti (otturazione in composito) con indicazioni sbagliate o per ricostruzioni troppo ampie, possono essere causa di necrosi della polpa per una loro innata difficoltà a sigillare in modo perfetto l'intero perimetro della cura (contrazione da polimerizzazione). Cordialità

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Sig.ra Giusi, i sintomi da lei riferiti sono assolutamente normali per la situazione in cui lei si trova (tasche fino a 6 mm), certo che se avesse dato retta al primo dentista!! non capisco perchè sia stato ritrattato il molare superiore: c'era una lesione? Cordialmente

Scritto da Dott. Massimo Cultrone
Calcinaia (PI)

Gentile Giusi, il dentista che la segue sta procedendo in piena consapevolezza e professionalità. Per qualsiasi dubbio dovrebbe rivolgersi a lui. Il suo dentista è l'unico che conosce realmente la sua situazione orale. Si affidi e prosegua la terapia. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

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