Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 7

Questo dolore può essere di natura parodontale?

Scritto da Walter / Pubblicato il
Salve a tutti, premetto che sono uno studente di odontoiatria al quarto anno per cui non sono totalmente ignorante in materia però vorrei mettervi al corrente di un piccolo mio problema. Se effettuo una pressione con il dito sull'11 verso sx avverto un forte dolore che invece non esiste se premo verso destra. Credo che l'origine sia di natura parodontale voi che pensate? Grazie mille
Caro Prodottore e Collega Walter, Buongiorno. Dici di essere uno Studente al quarto anno ("per cui non sono totalmente ignorante in materia")! Allora dovresti sapere che un dente non si "saggia" con il polpastrello del dito perché la sensazione che si ha viene falsata tattilmente dal polpastrello stesso per la sua Resilenza! Queste valutazioni si fanno trattenendo il dente tra due strumenti rigidi! Poi, per sapere se c'è una Patologia Parodontale, deve essere rilevata una Tasca Parodontale e questo lo puoi fare solo con un sondino parodontale che ha , come dovresti sapere, tacchette distanti un millimetro l'uno dall'altro, che introduci nella sospetta tasca per misurarla. Per semplificare diciamo che da 0 a 2 mm, non è tasca parodontale ma è solo il fisiologico solco della gengiva. 3 MM è una misura dubbia perchè può essere in un solco un pò più profondo del normale ma l'attacco epiteliale è ancora integro e quindi non c'è tasca o è un iniziale distacco dell'attacco stesso e quindi una iniziale tasca. 4-5 mm è tasca parodontale ma non grave perchè è ancora nella compagine della gengiva. 6 mm. indicano che essa è arrivata ad interessare la cresta ossea marginale. Dai 7 mm in su, esistono dei difetti ossei che si identificano con la quantità delle pareti distrutte o rimaste e quindi ad una parete residua, a due, a tre, a quattro. Il più grave è quello ad una parete perchè è più difficile la ricostruzione con osso artificiale o di altro tipo e perchè è più difficile la organizzazione del coagulo ematico da cui parte la guarigione o è più difficile una rigenerazione parodontale profonda con l'uso di membrane! Poi tieni presente che è necessario fare una visita Clinica dell'unità dentale, ossia dei denti e delle gengive e dei loro rapporti tra di loro e con le unità dentali antagoniste! Tramite la Visita Clinica e le Rx endorali, oltre a valutare visivamente il parodonto profondo, si valuta la eventuale sofferenza periradicolare o periapicale di tutti i denti.E' sempre più prudente che Ti visiti un Dentista, meglio se Parodontologo. Ho parlato di "Unità Dentale" , perché, come saprai certamente e come certamente ti avranno insegnato, non si considera più il Dente da solo, il Parodonto da solo, la sua Gnatologia da sola ma per Unità Dentale si intende il Dente, (Corona, Radice, Polpa Coronale ed Endodonto , periapice, Parodonto (Epitelio e Connettivo Gengivale ed il suo Attacco al Dente, il Ligamento Parodontale, l'Osso, il Cemento Radicolare e rapporti Gnatologici dell'unità Dentale con le altre unità Prossimali ed Antagoniste in statica ed in Dinamica e quindi in Disclusione con la Guoda Incisiva in Protrusiva, Canina in lateralità e Posteriore in Relazione Centrica! Come vedi quindi solo con una Visita Clinica si puòrispondere alla tua domanda. Leggi nel mio Profilo "Visita Parodontale" che poi è la Visita Odontoiatrica che io Parodontologo ma anche Odontoiatra ed anche Medico faccio sempre, così come mia figlia Claudia, per qualsiasi motivo un paziente venga da noi! La Visita Parodontale che è una Visita Odontoiatrica Completa, è costituita da due visite intervallate da una preparazione iniziale con Igiene Professionale della tasca, Curettage e Scaling e Root planing per rimuovere il tessuto di granulazione dall'interno della tasca stessa che falsa la presa delle misurazioni della sua profondità, le Rx endorali complete, i modelli di studio e che nella seconda visita si riprendono le misure delle tasche (sei misure in sei punti di ogni dente di tutta la bocca) che ora saranno quelle vere e dalla differenza tra le prime e le seconde si fa diagnosi sul tipo di Parodontite, sulla sua Aggressività, sulla sua attività e si emette una Prognosi e si pianifica una eventuale terapia! Con le Rx endorali e le prove termiche e la Visita Clinica si valuta anche la presenza di carie, necrosi endodontiche, osteolisi periapicali, stomatiti etc. Fatti Visitare da un Bravo Parodontologo! Cari Saluti, come vedi , ne devi masticare di "pastasciutta" prima di affermare di non essere totalmente "Ignorante in materia dato che sei al quarto anno" :) Te lo dico da Collega, Amico e da Professore che per tanti anni ha insegnato all'Università e continua ad insegnare Privatamente! Ancora Cari Saluti e non "prendertela" per quello che ho detto ma sono concetti fondamentali che al quarto anno ormai quasi quinto, si DEVONO AVERE :) (ovviamente se te li hanno insegnati , altro "sorrisino" :), detto con tutto il "Rispetto" Ovviamente!
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Se lei osservasse un testo di parodontologia imparerebbe come si fa diagnosi di paradontopatia, sondaggio radiografie esame della mobilità esame della gengiva sanguinamento, il segno da lei riferito non è necessario e non spiega niente

Scritto da Dott. Luigi Malavasi
Castiglione delle Stiviere (MN)

Caro Walter, la palpazione fa parte della diagnostica ma questo è insufficiente, occorrono altri accertamenti diagnostici, per qualche anno ancora abbandona internet e rivolgiti al tuo odontoiatra di fiducia per una corretta diagnosi.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Quando sarai nel mondo reale della professione ti renderai conto che a volte ci sono dei sintomi strani ,dei dolori inconsueti etc; comunque nel tuo caso dovresti verificare con lastre ,sondaggi etc se il fastidio che hai e' di origine parodontale,da trauma o altro. Tu frequenti un ambiente dove sara' molto facile trovare un dentista....

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Caro Walter, in parodontologia il dito non è un test. I capisaldi della parodontologia sono il sondaggio e lo status radiologico. Se hai dei dubbi devi andare dal tuo dentista di fiducia. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Collega, la malattia parodontale (o paradentale per sfoggio di erudizione dotta e polverosa) è una infezione che non dà dolore. Esiste solo una variante di questa infezione, che si chiama gengivite ulcero necrotica, ormai quasi introvabile in Europa. L'indolenzimento del dente a vettori orizzontali differenziati potrebbe essere - ma con grossolana precipitazione - segno significativo di malattia occlusale. La malattia occlusale (popolarmente raccontata come DCM DCC; DCCM, ecc.) non ha eziologia infettiva, ma traumatica. Questo trauma non è acuto, come per discipline di contrasto fisico o frequentazioni malavitose, ma è effetto cronico per la sommatoria di piccoli traumi ripetuti nel tempo. Si genera da una incongruenza morfologica che viene percepita a livello subliminale e su esprime con un tic o ticchio per correggere per autolimatura una morfologia insostenibile. Lei potrebbe adesso avere questo ticchio inconscio che si chiama bruxismo, che si potrebbe riflettere sulla geometrica perfezione della cerniera condilare, che potrebbe produrre un rumore di clic (sono ammessi clunc, clac, giunc) derivato dallo sfinimento della contenzione legamentosa. La cosa è grave per la sua bellissima età. Mi scriva se i suoi condili girano come sfere nel grasso, oppure hanno micro saltellamenti. Mi scriva se soffre di cefalea sporadica, dovuta al deragliamento laterale di Bennett. Tenga presente che nella tristezza dei tempi ha preso piede il recente concetto di mala occlusione psichiatrica, che vorrebbe condurre la gnatologia (disciplina dell'occlusione) fuori dalla medicina dentale, e dentro il settore delle scienze sociali. Non sto scherzando, e non sono bevuto, perché esiste un genere letterario di maniera, per la penna di cattivi maestri, che io la invito caldamente a leggere e studiare (i nomi in privato), perché non bisogna mai privarsi dei grandissimi vantaggi dell'ignoranza. Caro giovane amico, ti auguro buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Sottoscrivo quanto scritto dai colleghi, ed in particolar modo dal dott.Vergiati. La diagnostica odontoiatrica a volte è molto semplice, altre volte è quasi al limite dell'inspiegabile, e comunque richiede molti altri elementi rispetto alla semplice palpazione. Fatti visitare da un collega in clinica.

Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

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