Domanda di Parodontologia

Risposte pubblicate: 5

Mi è stata diagnosticata una gengivite ulcerosa necrotizzante

Scritto da Paolo / Pubblicato il
Egregi Dottori, sono un ragazzo di 26 anni cui è stata diagnosticata una gengivite ulcerosa necrotizzante. Durante la fase acuta ho seguito una cura a base di antibiotici prima (amoxillicina) e Flagyl successivamente insieme a pulizie professionali, e sciacqui con Dentosan collutorio 0,2. Ho terminato la cura la scorsa settimana ed effettivamente la parte della gengiva infiammata (in alto a dx) non mi da più dolore e sembra stabilizzata. Purtroppo però si sta già manifestando un'infiammazione forte sulle gengiva in alto a sx. Sono seriamente preoccupato, possibile che a 1 settimana dalla fine della cura già ci sia una nuova manifestazione attiva della malattia? Sono andato da uno specialista che mi ha consigliato una serie di interventi correttivi per favorire la pulizia dei denti ma non mi ha detto praticamente nulla sulle cause (un generico: predisposizione genetica, devi smettere di fumare, ed effettivamente fumo molto). Non credete che prima di fare interventi correttivi sia giusto indagare sulle cause della malattia? Ho letto che in alcuni casi si utilizzano sciacqui con acqua ossigenata e antibatterici..Vi ringrazio in anticipo per l'aiuto. Paolo.
Sig. Paolo, il collega Petti, da cultore della materia, le darà una magistrale risposta. Non le sono stati richiesti degli esami ematochimici?

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Ci sono dei test per sapere se c'è una certa predisposizione genetica alla malattia pariodontale. Il fumo aumenta di 11 volte la possibiltià di ammalarsi. Bisogna fare sedute periodiche dall'igienista che le dovrà spiegare come mantenere sane le sue gengive con l'igiene orale domiciliare. Gli interventi parodontali suggeriti dal collega possono essere necessari ed utili a ridurre il rischio di progressione della malattia. La malattia parodontale la si può curare con un duplice intervento: uno professionale (rimozione di placca e tartaro, riduzione delle possibili tasche parodontali, istruzioni di igiene orale ecc);l'altra con la collaborazione del paziente (riduzione del fumo, uso dei dispositivi di igiene orale), associando dei presidi farmacologici (collutori e antibiotici). Buona Serata
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Scritto da Dott. Andrea Pallavera
Cornegliano Laudense (LO)

Imperativo "smettere di fumare" e di assumere superalcolici e/o qualsiasi tipo di stupefacente (nel caso che lei ne faccia uso) Oltre a pulizia professionale periodica è necessario che lei faccia una serie di esami: -Glicemia -Emocromo con formula -VES e TAS -test HIV -test HCV -tampone oro-faringeo con antibiogramma. Il suo dentista o il suo medico di base decideranno di conseguenza la terapia più idonea.

Scritto da Dott. Alberto Ricciardi
Trebisacce (CS)

Parodontite con grave interessamento osseo
Caro Signor Paolo, la Gengivite ulcerosa acuta necrotizzante (ANUG) può essere correlata o addirittura identificata, da alcuni studiosi con la Gengivite di Vincent, dovuta al bacillo di Vincent, ma anche altri microorganismi intervengono nella patogenesi: fusi formi, spirochete. La malattia colpisce prevalentemente soggetti tra 20 e 35 anni. è caratterizzata dalla formazione di membrane che ricoprono ulcere di necrosi cellulare (morte delle cellule) che può estendersi anche in profondità colpendo l'osso e il parodonto. Questa evoluzione si chiama Parodontite ulcero necrotica, molto distruttiva nei confronti del parodonto profondo (gengiva osso ligamento parodontale cemento radicolare) ... vedere foto allegata. Le lesioni ulcerose son dolorose e veloci nel loro svilupparsi. Sono anarchiche nel colpire le varie zone della bocca. Ecco perchè Lei Signor Paolo ha una pausa in una zona e già inizia in un'altra zona. Le più colpite in genere sono le papille, l'osso sottostante interprossimale e le stazioni linfatiche corrispondenti. Possono esserci sintomi generali quali febbre e malessere generale simil influenzale. é importante sapere che si può associare a malattie sistemiche di vario tipo (per cui oltre che il Parodontologo, è consigliabile altamente sentire il parere di un Medico Specialista in Medicina Interna, il cosiddetto Clinico Medico che coopererà col Parodontologo). Il primo obiettivo terapeutico è l' igiene orale. Il Curettage e Scaling e se necessaria la terapia parodontale chirurgica con l'eliminazione di tutto ciò che di irrazionale c'è in bocca. Otturazioni mal fatte, protesi irrazionali, malposizioni dentali, forme anatomiche dentali sfavorevoli al mantenimento dell'igiene orale o favorevoli alla ritenzione di placca batterica, come sottosquadri, corone dentali esuberanti, punti di contatto interprossimali (tra un dete e l'altro) non puntiformi ma formate da superfici. Si interviene con odontoplastiche. La terapia non è facile: asociazioni di antibiotici ( non li nomino prch non è corretto per il rischio che lei poi li assuma di sua iniziativa)...ma ci sono associazioni specifiche di più antibiotici con chemioterapici che l'internista ed il Parodontologo conoscono. Anche il Laser al neodimio o a diodi può essere utile nel controllare la carica batterica soprattutto degli anaerobi gram negativi...i più cattivi. Esistono forme lievi altre gravi. Non si spaventi. La sua sembrerebbe, dalla risposta avuta, una forma lieve e poi bisogna vedere se la diagnosi è esatta! è importante sapere che la gengivite o peggio la partodontite in genere, ma in particolare le necrotico ulcerose, per la ricchezza cronica di germi patogeni anaerobi possono essere pericolose per le coronarie e il cuore e le trombopatie vascolari. Inoltre per le malattie focali a distanza di organi ed apparati importanti quali reni...etc.  Per concludere: occorre una accurata diagnosi Parodontale (e se occorre istologica con prelievo bioptico), occorre un tamponcino del liquor clavicolare (il solco gengivale o le tasche parodontali ) per studiarne i microbi e microorganismi in causa. La malattia in genere tende a cronicizzare per cui non bisogna mai e poi mai abbassare la guardia! Le ho detto tutto questo non per spaventarla...è una malattia che si gestisce oggi molto bene ... ma perchè LEI non la sottovaluti. Le faccio un gran in bocca al lupo ... si faccia visitare da un Parodontologo e da un Internista che le richiederà anche delle analisi del sangue sistemiche, per affinare la diagnosi! La saluto cordialmente ... Gustavo Petti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Paolo, non posso che congratularmi col Dott. Petti ed invitarla a leggere articoli da me pubblicati: Igiene orale e malattia parodontale, Recessioni gengivali. Cordiali Saluti

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

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