Domanda di Parodontologia

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Parodontite con due lesioni gravi sui canini

Scritto da graziana / Pubblicato il
Buongiorno, avrei bisogno di qualche parere. Ho 39 anni e purtroppo nonostante il mio bellissimo sorriso attraverso un'opt mi hanno riscontrato la parodontite con due lesioni gravi sui canini. Al momento il trattamento è una cura con pulizia sottogengivale e due sedute laser. Da valutare l'intervento. Secondo voi perderò tutti i denti? Mi consigliate l intervento con innesto osso e membrana sui canini a prescindere? i canini tra l altro si sono allargati. Sono molto triste e depressa per questa situazione tremenda. Potrò nel caso fare un impianto o solo dentiera? Grazie
Difetti Ossei Oarodontali a più pareti complesse e chierurgia Ossea Ricostruttiva, in alto e Rigenerativa con membrane, in basso. Da caistica Dr. Gustavo Petti  Parodontologo di Cagliari
Cara signora Graziana, buongiorno. Certamente sui canini si vedono due difetti ossei ad essi mesiali ad emisetto ad una parete ed a sinistra anche con cratere osseo a due pareti e intorno agli incisivi fronali superiori si notano difetti ossei a quattro pareti, circumferenziali ed intorno agli altri denti altri difetti ossei a più pareti complesse! MA e sottolineo MA, La Diagnosi di Parodontite non si fa tramite una semplice OPT e senza Diagnosi corretta sulla vera e reale profondità delle tasche e dei difetti ossee e sul tipo di Parodontite in atto, non si può programmare e pianificare la terapia corretta che non è certo quella che le stanno facendo. La Parodontologia non la si inventa e non basta sembrare Parodontologi ma bisogna eserlo :)Deve solo fare una doppia visita Clinica. Ossia, bisogna visitarla clinicamente con due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente!Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Tramite la Visita Clinica e le Rx endorali, oltre a valutare visivamente il parodonto profondo, si valuta la eventuale sofferenza periradicolare o periapicale di tutti i denti. Legga nel mio profilo "Visita Parodontale" che poi non è altro che la Visita Odontoiatrica completa che mia Figlia Claudia ed io facciamo sempre per qualsiasi motivo fosse venuto da noi un paziente! :) Legga anche "Gengivite" e "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!" e quanto altro volesse delle numerose pubblicazioni che troverà. Come vede affrontare il suo "problema" è meno semplicistico di quanto apparirebbe ad una superficiale e frettolosa valutazione! Per favorirle la comprensione di un argomento così astruso le faccio la stessa spiegazione che faccio ai miei pazienti durante il colloquio informativo alla fine della prima Visita Parodontale:Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l'osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all'osso e l'Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane.il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta . molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d'ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all'ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto bene abbassa la carica batterica dell'95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l'organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti. La Terapia Parodontale, consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale ha distrutto." Cari saluti” e si faccia visitare da un Parodontologo molto noto e di grande Cultura e Capacità, glielo dice un Parodontologo che ama la Parodontologia con Grande Passione e la Esercita Professionalmente da 37 anni! Ancora cari saluti e stia molto tranquilla ma si metta nelle mani "giuste"! Inutile dirle che le corone protesiche che ha, da quanto scrive, devono essere irrazionali Vada dal Dentista, scelto per Fiducia e Stima e non in base a visite gratis e preventivi apparentemente convenienti! Segua la "Vox Populi" o cerchi su questo portale in "Trova Dentista " in Home page digitando la città e leggendo i curricula. Poi digiti il nome del Dentista su un motore di ricerca e se il Professionista è uno studioso, troverà curriculum, foto di interventi, corsi, congressi, pubblicazioni. Saprebbe così che sta recandosi da un Dentista colto e che fa cultura, il ché è già un buon inizio! Pooi rimanere 8 mesi con un ascesso è assurdo. Quindi se vuole un consiglio, scelga solo chi inizi una terapia o proponga o pianifichi una terapia, qualsiasi essa sia, solo dopo una adeguata visita Odontoiatrica completa e "colta"! Una visita Odontoiatrica è un atto medico importante e colto che richiede almeno un'oretta oltre un'altra mezzoretta per informare il paziente (consenso informato). Mi scuso coi Colleghi di Dentisti Italia se mi sono ripetuto per l'ennesima volta ma questo comportamento "che purtroppo è figlio di questi nostri tempi malsani e di questa nostra Società decadente" deve cessare! Io faccio il possibile.Una Visita Odontoiatrica è la massima espressione Culturale e di conoscenza Medico-Odontoiatrica e, se fatta come si deve , impegna il Cervello del Dentista per un'ora circa più una mezzora per le informazioni doverose di "consenso informato"!Clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi gli Articoli consigliati sopra! E' chiaro che la Visita debba essere doppia ed intervallata dalla preparazione iniziale Parodontale? Se ha capito questo, sarebbe già a metà dell'opera! In bocca al Lupo. La invito a leggere attentamente queste mie pubblicazioni sulla Rigenerazione Parodontale Profonda, che è la terapia, in linea di massima perché non l'ho visitata come ho spiegato dettagliatamente, che dovrebbe essere utile per lei: "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali" e poi "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 2°PARTE - La metodica clinica" e poi "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 3°PARTE - Sperimentazione sul cane ed ancora "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 4°PARTE - Studio Istologico" Badi che questo discorso sulla Terapia è da prendere in senso lato e solo esplicativo perché la Terapia la si decide dopo le due Visite spiegate intervallate dalla Preparazione Iniziale. Chiaro?! ------------------ Cari Saluti, sperando di averle fatto cosa Gradita nel Risponderle con tanta "Passione"! Ma amo questa mia Specialità che è la Parodontologia, tanto che ho intitolato il mio sito Professionale "Parodontologia...l'Anima più Nobile dell'Odontoiatria". Ancora cari saluti :) Le lascio un Poster di Parodontiti con Difetti Ossei a più pareti complesse curate con chirurgia ossea Parodontale Ricostruttiva in alto e Rigenerativa con Membrane, in basso, così capisce meglio. Ricordi come dice il Caro E Bravo Collega Dottor Carpinteri che un Dentista è tanto più bravo quanto meno estrae denti e meno impianti fa!Curare, aggiungo io , significa salvare i denti ed il parodonto, ossia l'Unità Dentale e mantenerla integra ed in Salute :)La TERAPIA PARODONTALE, come detto, consiste nel ricostruire ciò che la malattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso, nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovo cemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo…nel primo caso si ha una rigenerazione,quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment = con Le metodiche rivoluzionarie GBR (Guided Bone Regeneration = Rigenerazione ossea guidata) GTR (Guided Tissue Regeneration = Rigenerazione tissutale guidata), che impedendo la proliferazione cellulare di elementi indesiderati e stimolando quelli desiderati, portano ad una rigenerazione parodontale profonda nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa terapia la si fa con membrane, PRP, PRF (Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell’avvento dell’HIV si usava la colla di fibrina umana omologa = Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l’avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors = fattori di crescita,nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mo di membrana) , amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali. Riprendo il discorso che riguarda l'ascesso trascurato per otto mesi: un Focolaio infettivo cronico, non curato e non tenuto sotto controllo, può essere causa etiopatogenetica di Malattie Focali a distanza di organi importanti (Rene, Cuore, Cute, Occhio etc) che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali o la necrosi endodontica e l'Osteolisi periapicale ascessualizzata o la Fistola infetta che poi non è altro che un tramite tra il centro dell'infezione e l'esterno per far "spurgare" il pus! Spero di essere stato chiaro. Sono "sbalordito". Questa è normalissima Routine Odontoiatrica di tutti i giorni e se parla già di "estrazione". Assurdo! "Fugga" dai Dentisti che l'hanno vista ora se non le avessero fatto una Visita simile a quella descritta e se non le avessero diagnosticato parodontiti come le ho spiegato. Non ho la "sfera magica" ma in soli due denti (quelli che vedo nei canini), ha ben quattro diverse morfologie di Difetto ossei che sono sicuramente sovrastati e "segnalati" da tasche parodontali (che basta sondare) per "diagnosticarle". E' presumibile altamente che tutta la bocca sia "colpita" perché la Parodontite "attacca" (nel senso di "assalto"),per così dire, tutta la bocca e non solo due denti! In bocca al Lupo e si metta in mani buone!In bocca al Lupo. :)Sul Laser in Parodontologia ho scritto tanto ma vedo che mi devo ripetere. Vediamo di affrontare una volta per tutte questa "annoso problema"con divergenze di vedute, cercando di esaminare il tutto nel modo più serio e scientifico possibile e comprensibile a Lei, non addetto "ai lavori"! Dipende dal risultato che si vuole ottenere che a sua volta dipende dalla Situazione Clinica Presente. Dovrò fare un lunghissimo discorso che coinvolgerà la Parodontologia per farle capire i limiti del Laser. Dopo avere letto tutto, capirà anche la sua inutilità per l'avulsione chirurgica di un Dente. Il dente è un qualcosa di reale che deve essere avulso (estratto) con un intervento chirurgico attuato con strumenti tangibilmente reali come il Bisturi, Leve, Pinze ed eventualmente Frese Diamantate a fessura per dividere il dente in più parti e Frese al Carburo di Tungsteno per osteotomia - osteolpastica, se necessaria. A limite potrebbe essere usato il Laser per scolpire il lembo ma poi, tecnicamente come lo toglierebbe il dente? Con la "luce"? No! Con gli strumenti citati. Il Laser può avere diverse lunghezze d'onda e questo costituisce un primo limite ad un confronto scientifico del loro utilizzo. Cerco di spiegarmi meglio: il Laser Er:YAG 2940 nm, ossia che usa una Lunghezza d'onda di 2940 nm (nanometri) che significa essere già nell' infrarosso, ( il borderline con la lunghezza della luce visibile è intorno ai 700 nm, anche se "la luce visibile", in teoria, può arrivare anche a 1050 nm, in via sperimentale almeno) può rimuovere tartaro e placca batterica ma non tessuti molli e duri perché è molto sensibile all'acqua ma anche a qualsiasi altro liquido presente e quindi non può avere un uso chirurgico come per esempio il Laser Nd:YAG, ossia a lunghezza d'onda di 1064 nm che, invece, può rimuovere anche tessuto epiteliale interno della tasca parodontale e il tessuto di granulazione. Preciso che Er significa Erbio e Nd significa Neodimio. Preciso inoltre che il Laser Nd:YAG oltre che a 1064 nm può funzionare anche ad altre lunghezze d'onda tra 940 nm e 1440 e può funzionare oltre che in onda continua che ad impulsi. Preciso inoltre che YAG è l'acronimo che indica la presenza di un cristallo di ittrio e alluminio a struttura reticolare, in cui il Neodmio sostituisce parzialmente la struttura cristallina del dell' Ittrio determinandone in parole povere il "funzionamento"! Si evince quindi che il Laser Nd:YAG, come detto, può rimuovere il tessuto di granulazione presente nella tasca parodontale e quindi i batteri in esso contenuti e di conseguenza abbattere la carica batterica presente, fino al 99,8 % e "sterilizzare", anche se è un termine improprio tanto che l'ho virgolettato, la tasca parodontale stessa. Può anche rimuovere l'epitelio interno della tasca e stimolare le cellule del cemento a ricevere la griglia di molecole di acido ialuronico, prima impalcatura dell'attacco epiteliale e connettivale vero e proprio. Può quindi guarire, in teoria, una tasca parodontale non superiore ai 5 mm! Preciso 5 mm perché oltre la tasca raggiunge la cresta ossea a 6 mm e la supera a 7 per arrivare a "distruggere " tutto l'osso a 14 mm che è la lunghezza media delle radici del dente e quindi della profondità dell'osso utile a contenerle e mantenerle in salute, tranne che sui canini dove si può arrivare a 30 mm! Il problema è che le cellule del cemento radicolare non vanno solo "eccitate e stimolate" come avviene con il Laser suddetto ma devono essere meccanicamente rimosse le cellule necrotiche del cemento. Non solo ma si deve considerare che il Laser nelle tasce suddette può in pratica eliminare i microbi ma la Parodontite non ha come etiopatogenesi solo i batteri ma "scaturisce" , diciamo cosi' per semplificare, dall'interazione dei batteri con il sistema immunitario locale e generale, in particlare i linfociti T. Chi usa il Laser dimentica questo, e dimentica anche la necrosi delle cellule cementizie che vanno eliminate e che in termini Medico-Odontoiatrici-Parodontali, si chiama Root Planing che nello slang americano, significa "piallaggio radicolare" ad indicare proprio lo "sfregamento meccanico della curetta sulla radice per asportare le cellule necrotiche. Il Root Planing è parte integrante del Curettage e Scaling e se la "Luce" può in teoria attuare un Curettage e Scaling, non può invece attuare un Root Planing, essenziale nel Curettage e Scaling Parodontale. Se poi la tasca Parodontale fosse superiore ai 6 mm, tra sei e quattordici, significherebbe che qui ci troveremmo in presenza di difetti ossei a più parei complesse che possono essere trattati solo con la Chirurgia ossea Ricostruttiva o Rigenerativa a seconda che si "riempiano" con osso di qualsiasi tipo, dall'artificiale all'autogeno, all'omologo , all'eterologo o all'uso di membrane che stimolino la Rigenerazione Parodontale Profonda che significa riavere il cosiddetto tanto ricercato New - Attachment degli Statunitensi, ossia la formazione di nuovo attaccco epiteliale corto (e non lungo come col laser) e qui si innescherebbe una discussione scientifico-Culturale enorme che pochi sarebbero in grado di comprendere anche tra i Dentisti stessi ed addirittura tra i Parodontologi, si figuri un po' :), e continuo col discorso interrotto da questa considerazione, nuovo Ligamento Parodontale, nuovo Osso e nuovo connettivo con fibre connettivali che si intersecano con quelle epiteliali per donare la struttura sana alla gengiva Aderente. L'aspetto oggettivo della gengiva sana ha un aspetto a buccia d'arancio. L'aspetto a buccia d'arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Le zone elevate corrispondono a proiezioni connettivali, e zone depresse a proiezioni epiteliali. Poiché in una gengivite sono proprio le fibre connettivali a "soffrire" e quindi a "rompersi", si ha la perdita dell'aspetto descritto e si forma un aspetto lucido che è il primo sintomo di gengivite. Ovviamente questo danno connettivale provoca sanguinamento. Un altro concetto essenziale è che non possiamo più considerare il dente e la sua patologia "da solo", il parodonto e la sua patologia "da solo", ma dobbiamo abituarci a considerare il complesso dente-tessuto come un unico organo: parliamo infatti di "unita dentale" che è un organo formato dai denti e dai loro tessuti di sostegno molli e duri . Come abbiamo visto, quindi, c’è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio tra di loro per avere quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile", "Sorriso naturale", che è dovuto ad una proporzione tra "pink aesthetics" and "white aesthetics", ossia tra l’estetica rosa (dovuta alle gengive) e l’estetica bianca (dovuta ai denti). Se la proporzione tra queste due componenti viene meno e si ha il prevalere, rispettivamente, dell’una (Gummy smile, ossia Sorriso Gengivale), come nelle ipertrofie gengivali o dell’altra (White smile, ossia sorriso bianco) per eccesso della componente dentale come avviene per esempio nelle recessioni gengivali e nella Parodontiti, ma anche in inestetismi che hanno cause nelle Disgnazie e nelle patologie Gnatologiche. Tutto questo non lo si ottiene col Laser!!! Lo si ottiene con la Chirurgia tradizionale, a mano, col vecchio buon Bisturi!!! Il Curettage e Scaling poi deve essere attuato, a mio personale parere, con strumenti a mano che lascino integra la sensibilità tattile di chi "opera"! Approfondiamo l'argomento. Tralasciando i tecnicismi sui vari tipi di Laser, che a Lei, con tutto il rispetto non interessano e non potrebbe comprendere, ovviamente, non essendo tra l'altro questa la sede per fare didattica specialistica, anche se in pratica l’ho voluta fare all’inizio, qui sopra, proprio per cercare di spiegare una volta per tutte l’essenza del problema e degli “inganni intellettuali che si verificano parlando di Laser in Chirurgia Parodontale”, il laser in parole povere può avere la sola "per me falsa utilità" di sterilizzare le tasche parodontali. Ma le tasche parodontali non vanno solo "sterilizzate" ossia non bisogna solo abbatterne la carica batterica, cosa che si ottiene tranquillamente con il Curettage e Scaling e il Root Planing preceduto da Igiene Orale Professionale. Ma esse vanno soprattutto curate, ossia bisogna riottenere il riattacco gengivale al dente con la loro chiusura e la formazione di un attacco epiteliale corto ed eliminazione dei difetto ossei di cui le tasche parodontali sono espressione, difetto che si curano con la chirurgia ossea ricostruttiva o rigenerativa o resettiva o conservativa a seconda della situazione clinica e del tipo di Parodontite in atto e non certamente col Laser! Quindi perché le sia Chiaro il Laser in Chirurgia Partodontale non serve assolutamente a niente. Sentirà tante opinioni da parte di chi ha il Laser! Ovvio che chi lo ha debba difenderne l'uso se no non lo utilizzerebbe ed andrebbe in perdita! Il Laser in Parodontologia è solo un "richiamo per le allodole"! E’ vero, sostituisce apparentemente il Curettage e Scaling manuale ma solo nelle tasche non superiori ai 5 mm. Poi che il Laser abbia tanti altri usi in Odontoiatria, utili e che semplifichino la terapia stessa, come per esempio frenulectomie linguale ed altro, è un altro discorso, restando il fatto, che il Laser non sia indispensabile e non faccia nessuna terapia che non si possa fare con le terapie tradizionali! Quindi per me non serve! Non a caso ho parlato del limite di 5 mm perché tutto questo discorso riapre una vecchia “diatrìba” tra coloro che ritengono di dover attuare una terapia chirurgica in tasche di 5 mm e coloro che invece ritengono che non debba essere attuata nessuna terapia chirurgica, sempre in tasche di 5 mm! Il punto è che, in parole semplici e povere, qualsiasi cosa si faccia in tasche parodontali fino a 5 mm di profondità, porta alla loro guarigione. Anzi, addirittura la Chirurgia sarebbe dannosa. Basta ed avanza l’Igiene Orale Professionale ed il Curettage e Scaling a mano o col Laser che sia! Ma, In Parodontologia sfido chiunque a dire che si possa curare un difetto osseo col laser, quale che sia la terapia chirurgica ossea! Tra l'altro, è ESSENZIALE, che io, operatore chirurgo, abbia una visione tridimensionale mentale da comparare al sondaggio parodontale che solo la sensazione tattile della curetta nella tasca contro i tessuti molli, duri del cemento e duri dell’osso, può dare. Questo è essenziale per arrivare ad una corretta Diagnosi ed emettere una altrettanto corretta Prognosi. Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo".un Parodontologo con Laser e microscopio, non è un Parodontologo!Tra l'altro L'approccio alla Parodontite deve essere da Parodontologo vero e la Parodontite, stia tranquilla, in mani abili è curabilissima senza problemi. Perché mi sono dilungato in questo estenuante ma ritengo utilissimo discorso? Perché i Concetti espressi valgono anche per i tessuti duri del Dente e quindi per l'uso del Laser in Conservativa, come ha chiesto nella sua domanda. Sperò così di essere stato esaustivo e completo nella mia risposta e di averle "chiarito concetti ed idee" su questo Strumento che può essere molto utile, ripeto, ma non indispensabile e che niente aggiunge alle terapie tradizionali. Poi Decide solo il Suo Dentista in base al fatto che abbia il Laser ed alla sua situazione Clinica. Ovvio che se ha il Laser deve farlo "Fruttare"! Capisca! Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Graziana, la diagnosi di parodontite non si esegue assolutamente con una radiografia panoramica che non può essere di nessun aiuto. La diagnosi di parodontite si esegue con una visita accurata con sondaggio gengivale sulla circonferenza di ogni dente (cosa cui lei non accenna minimamente) e radiografia endorale con centratore (non la panoramica). Da tutte queste manaovre diagnostiche si evincono dei dati che sono fondamentali per diagnosticare una parodontite che si può presentare in diversi modi come ad esempio recessioni o tasche. Ognuna di queste forme di parodontite si avvale di terapie diverse l'una dall'altra a seconda della gravità del problema e che possono consistere in una semplice levigatura radicolare oppure in casi più avanzati in una chirurgia ossea resettiva con conservazione delle fibre connettivali oppure in una chirurgia rigenerativa. Come vede il tema è piuttosto complesso ed è fondamentale una giusta diagnosi senza la quale non c'è terapia efficace.Ora da quello che lei afferma ( lesioni gravi su due canini) sue testuali parole, non credo che il problema si possa risolvere con sedute di igiene orale e laser solamente ma sarà necessario eseguire terapie più efficaci. Come già detto fondamentale è la diagnosi. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Graziana, la dentiera è l'ultima spiaggia, lei può essere curata, ma non con accertamenti diagnostici tipo OPT. Occorre ricercare un odontoiatra che si occupa di parodontologia, lo riconosce perchè le farà pagare la visita che non sarà solo un preventivo, ma lo studio dei migliori trattamenti con RX endorali (status) e cartelle che riporteranno vari indici, inoltre troverà anche la figura di un igienista dentale. Lei dovrà cambiare il suo stile di vita e collaborare assiduamente seguendo le istruzioni dell'igienista dentale, per poter mantenere il tutto, se non fosse disposta a questo nel tempo il suo sorriso rimarrà solo nelle foto e potrà solo ottenere delle imitazioni. P.S. L'igienista dentale non è l'assistente che si occupa delle pulizie dello studio, ma è un laureato esperto della materia, per cui richieda che questo titolo le venga mostrato.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sicuramente il problema parodontale c'è, ed è evidente sui suoi canini superiori. Ovviamente, per fare diagnosi specifica di parodontite e localizzarla, sono necessari esami più approfonditi (sondaggio parodontale e rx endorali in primis), ma, le ripeto, è evidente la presenza del problema. Il mio consiglio è affidarsi ad uno studio dove sia presente un Odontoiatra specializzato in Parodontologia, che possa valutare, oltre alla diagnosi, un piano di trattamento adeguato al suo caso (terapia causale, eventuale terapia chirurgica, follo - up etc. etc.), impostarlo e seguirla nel tempo.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentilissima signora Graziana. Non deve preoccuparsi eccessivamente, ma affidarsi a un odontoiatra che faccia trattamenti parodontali e seguire quanto le viene spiegato. Un buon risultato si ottiene se il paziente capisce e collabora, nella eliminazione dei fattori locali di causa della malattia. Di buono ha già ricevuto una diagnosi, per cui sa di avere una malattia che si deve curare per non rischiare di avere complicazioni. Quindi si faccia curare i canini, ma anche i molari specialmente in alto a sinistra, poi sta al suo medico odontoiatra stabilire se lei deve portare un bite o che altro. Si ricordi che la parodontite ha tra le sue principali cause il fumo, lo stress e gli scompensi ormonali, tutti fattori " controllabili ". Sperando di averla tranquillizzata, la saluto.
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Scritto da Dott. Enrico Cauli
Roma (RM)

Le posso assicurare che la sua vita non è in pericolo, casomai è in pericolo la sua qualità di vita. Per il suo problemino serve un dentista normale, non un dentista come un asso della formula uno. Il laser è un bel giocattolo, da usare qualche volta per ricreazione. Suppongo che lei non abbia problemi di natura immunitaria. Un dentista normale deve alzare il lembo (noi diciamo così) e poi mettere segatura di osso finto contro la parete anteriore levigata del cemento necrotico, e poi andrà a cucire con la massima pulizia. Senza bagno di antibiotici, gonfiore minimo e senza dolore il giorno dopo. Un dente alla volta. Prezzi normalissimi. Il suo problema è di trovare un dentista bravo, che le voglia bene, che lei deve ricambiare come merita. Le raccomando molto molto, non da rovinafamiglie. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

La diagnosi di parodontite si fa con rx endorale, sondaggio parodontale terapia igiene orale a cielo chiuso, esame microbiologico con conseguente terapia specifica, si valuta il miglioramento del sondaggio dopo di chè si decide, non mi ha parlato della mobilità dentale....i denti non li perde, ma la malattia parodontale interessa altri denti?

Scritto da Dott. Luigi Malavasi
Castiglione delle Stiviere (MN)

Sono specializzato in parodontologia, la diagnosi di parodontite si fa con uno status di rx endorali, sondaggio parodontale, eventuale esame microbiologico, dopo bisogna prendere delle impronte per valutare con altri esami strumentali se è necessario un byte

Scritto da Dott. Domenico Ancona
Fasano (BR)

La lesione parodontale sta purtroppo anche sui molari superiori. Ottima la terapia proposta, sia il laser che se non basta, la chirurgia ricostruttiva. Ma va analizzata bene se ci sono concause. La causa è sempre solo la placca batterica (che si può anche analizzare). Una possibile concausa è l'occlusione o le parafunzioni, cioè il bruxismo o altre condizioni simili. Cioè oltre la terapia andrebbe stabilito perchè così giovane e bella ha già questi guai.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

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