Domanda di Parodontologia

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Soffro di parodontite diagnosticatami circa 8 anni fa.

Scritto da Daniela / Pubblicato il
Buongiorno a tutti. Soffro di parodontite diagnosticatami circa 8 anni fa. Svolgo una ottima igiene orale domiciliare, ma da allora ho già perso i sesti perché, mi è stato detto, è una malattia progressiva. Dopo il secondo impianto messo circa 3 mesi fa, il settimo accanto al primo impianto ha cominciato a dare segni di cedimento come gli altri, dolore alla masticazione, ecc. ecc., quindi visita dal dentista, antibiotico e alla visita di controllo constatando una tasca di 12 mm il consiglio di toglierlo perché si infetterebbe sempre e comunque rischiando di rovinare anche l'impianto adiacente. Premetto che il mio attuale dentista mi segue da settembre dell'anno scorso e che il dentista precedente l'ho abbandonato perché non mi ha seguito come va seguita una malattia parodontale, con pulizie profonde e periodiche costanti,nemmeno mi misurava più le tasche. Dopo questa lunga premessa la mia domanda verte sul fatto se sia davvero necessario togliere il dente o si può optare per una pulizia profonda in anestesia, ripulire la tasca, disinfettare e cercare di tenerlo il più possibile o se il fatto che anche l'osso mandibolare si sia assottigliato implichi in ogni caso l'estrazione. Ho sentito anche parlare di una nuova tecnica di innesto di biomateriale di sostituzione ossea proprio nei casi di parodontite per riancorare il dente all'osso, con conseguente ricrescita della gengiva ed eliminazione delle tasche gengivali. Vi ringrazio per l'attenzione e invio i miei più cordiali saluti.
Difetti ossei da Parodontite, a più pareti complesse Curati con Chirurgoa Ossea Resettiva, Ricostruttiva e Rigenerativa. Da casistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Daniela, buongiorno. Leggere "ho perso i sesti perché, mi è stato detto, è una malattia progressiva" che ha tra l'altro da ben otto anni, secondo quanto riferisce e che tre mesi fa, nonostante la Parodontite in atto, sono stati fatti impianti senza provvedere a curare la Malattia Parodontale, avvolge il mio animo di una "tristezza e sconforto inimmaginabili". Una simile "Ignoranza ed Incopetenza" non è giustificata in nessun modo! :( Riferisce anche " Ho sentito anche parlare di una nuova tecnica di innesto di biomateriale di sostituzione ossea", bene, sappia che questo esiste dagli anni '70, nientemeno! Questa è disinformazione oltre che Ignoranza di chi l'ha avuta in cura, se quanto dice fosse vero! La Parodontite è Progressiva solo se non è curata e a quanto pare la sua non è curata da ben 8 anni! Non solo ma se parla di tasche di 12 mm, sappia che la tasca parodontale e il sottostante difetto osseo, si approfondiscono con una velocitò di 1/2 mm l'anno, quindi per avere tasche di 12 mm, se fossero reali (capirà più avanti cosa significa), occorrerebbero circa 24 anni, ossia la Parodontite sarebbe iniziata 24 anni fa e quindi avendo Lei 46 anni, sarebbe iniziata a soli 22 anni. Improbabile! Quindi ho i miei dubbi legittimi che abbia tasche di 12 mm. Evidentemente non è stata fatta una preparazione iniziale (che spiego più avanti) per avere la reale profondità delle tache partodontali stesse o sono state sondate male o lette male! In realtà esiste nel sesso femminile e solo femminile, l'unica Parodontite geneticamente trasmissibile ossia la Parodontite Giovanile (molto rara e con caretteristiche particolari che un Parodontologo conosce bene) che può iniziare a manifestarsi intorno ai 13/14 anni di età scheletrica (non sempre l'età scheletrica coincide con quella anagrafica, per inciso). Nel Sesso Maschile no! Detto questo la Parodontite e le sue tasche parodontali ed i difetti ossei, si curano eccome! Questa è o Ignoranza pura o malafede, da qui non si "scappa"! Lei ha bisogno di “capire” ed allora incominci col leggere tra i miei articoli sul mio profilo “Parodontite (nozioni di etiopatogenesi, clinica, diagnosi)” e “Terapia chirurgica della parodontite La Terapia Parodontale, consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale ha distrutto.” Ed avrà le basi per comprendere cosa sia la Parodontite Solo Per favorirle la comprensione di un argomento così astruso, ripeto la spiegazione data tante volte ormai, ma che trovo indispensabile di fronte a tanta ignoranza da parte del Dentista, facendole la stessa spiegazione che faccio ai miei pazienti durante il colloquio informativo alla fine della prima Visita Parodontale: Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l'osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all'osso e l'Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane.il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta . molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d'ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all'ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto benre abbassa la carica batterica dell'95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l'organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi gli Articoli consigliati sopra! E' chiaro che la Visita debba essere doppia ed intervallata dalla preparazione iniziale Parodontale? Se ha capito questo, sarebbe già a metà dell'opera!trovo doveroso palarle della Parodontite.La gengiva marginale diventa "lucida", rosso violacea. La Gengivite sconvolgendo le forme gengivali , apre il via allo "sconvolgimento" della architettura ossea = Parodontite. Infatti, la colonizzazione batterica causi prima la formazione di un solco con infiltrazioni di neutrofili e mononucleati nell’epitelio giunzionale e causi altresì una vasculite con perdita di collageno per infiltrazione del tessuto connettivo con formazione di un infiltrato di neutrofili, monoliti, macrofagi, linfociti e plasmacellule ( attivate dall’interazione batterico-immunitaria) Col progredire della malattia il riassorbimento osseo è sempre maggiore. È stato inoltre dimostrato sempre da Ebersole), che la progressione della distruzione tessutale progredisce con la velocità di 1/3, 1/5 di mm. All’anno fino alla cresta ossea e poi, dalla cresta ossea in giù la velocità aumenta paurosamente a circa ½ mm. l’anno. Se consideriamo che la lunghezza della radice è in media 14 mm., tranne che i canini dove può arrivare a misure molto più lunghe, considerando l’ubicazione della cresta ossea, in non molti anni la Parodontite diventa terminale,espulsiva con parulidi (ascessi parodontali), con quello "scolo di pus" noto col termine volgare di "piorrea". Dobbiamo considerare il dente un trasmettitore di forze, il parodonto una struttura in grado di ricevere e disperdere queste forze. Con l’aggravarsi del riassorbimento osseo, si ha un aumento del rapporto corona-radice e quindi un aumento dell’azione di leva applicata ai denti anche durante la masticazione fisiologica, che può non essere tollerata e portare a quella condizione denominata "trauma d’occlusione secondario". Ossia lo Stress creato dalle forze occlusali che provocano traumatismo occlusale. Se queste forze abnormi le si esercitano su una "unità dentale" integra, esse sono assorbite senza danno (traumatismo occlusale primario), se queste forze abnormi ma anche solo fisiologiche le si esercitano su una "unità dentale" con grave distruzione ossea, esse non vengono più assorbite (traumatismo occlusale secondario. Il Parodontologo deve avere una "Cultura Odontoiatrica completa con conoscenze altissime di tutte le altre specialità dell’Odontoiatria, supervisionate da questa Mentalità Parodontale" Ecco che la Visita Parodontale, diventa una visita "totale odontoiatrica". È quindi una visita complessa che richiede almeno un’ora/due ore, compreso un Colloquio col Paziente, seguita da una Preparazione Iniziale dell’apparato Stomatognatico, un rilievo di dati ed eventualmente analisi cliniche, che richiedono almeno ulteriori due/quattro ore ed infine una seconda visita detta Visita di Rivalutazione Parodontale, che richiede due/tre ore in cui si emette una Diagnosi, una Prognosi, un Piano Terapeutico non solo Parodontale ma Totale di tutti i problemi e Patologie presenti! Questo è essenziale per arrivare ad una corretta Diagnosi ed emettere una altrettanto corretta Prognosi. Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo".La Terapia Parodontale, consiste essenzialmente nel ricostruire chirurgicamente ciò che la malattia parodontale ha distrutto." Legga anche "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!'" e soprattutto "VISITA PARODONTALE", l'aiuteranno molto a capire queste righe che scrivo adesso: se ha una Parodontite bisogna sapere quale sia. Che profondità abbiano le tasche parodontali e quali diffusuine. Se la Gengiva aderente presente è sufficiente. Se il Fornice è adeguato. Se sono presenti difetti ossei e di che tipo, se, in ordine di gravità dalla meno grave alla più grave, a quattro pareti, a tre pareti, a due pareti o ad una sola parete residua ovviamente! Bisogna sapere se esiste una mobilità dentale e di che grado e tantissimo altro. Per poter sapere tutte queste cose, bisogna fare una Visita Parodontale che non è alla portata di tutti e non la si "inventa"! ----------------------------- La TERAPIA PARODONTALE, come detto, consiste nel ricostruire ciò che la malattia parodontale ha distrutto: osso e gengiva ed ottenere una rigenerazione di questi tessuti, ossia la neoformazione di nuovo osso, nuovo, nuovo ligamento parodontale, nuova gengiva che si attacchi a nuovo cemento radicolare con un attacco epiteliale corto e non lungo…nel primo caso si ha una rigenerazione,quello che gli Statunitensi chiamano New Attachment = con Le metodiche rivoluzionarie GBR (Guided Bone Regeneration = Rigenerazione ossea guidata) GTR (Guided Tissue Regeneration = Rigenerazione tissutale guidata), che impedendo la proliferazione cellulare di elementi indesiderati e stimolando quelli desiderati, portano ad una rigenerazione parodontale profonda nel secondo caso si ha una ricostruzione, sempre biologicamente valida, ma molto più "fragile" e soggetta a recidive. Questa terapia la si fa con membrane, PRP, PRF (Piastrine ottenute dal sangue centrifugato, prelevato dal paziente stesso, in passato prima dell’avvento dell’HIV si usava la colla di fibrina umana omologa = Nel PRP le piastrine sono integre e vengono iniettate nel sito chirurgico, senza l’avvenuta degranulazione, in quanto non attivate col Cloruro di Calcio e solo lì, per la superficie ruvida del sito, che si rompono e rilasciano i Grow factors = fattori di crescita,nel PRF è avvenuta la degranulazione, per rottura delle piastrine durante la centrifugazione tale che il risultato ottenuto è il coagulo di fibrina, che viene innestato a mo di membrana) , amelogenine, Acido Ialuronico, solfato di calcio, fosfati di calcio etc, osso autogeno, osso omologo, meno bene eterologo ed artificiale, usati a seconda della situazione, della profondità ed ubicazione dei difetti ossei e delle tasche parodontali. In bocca al Lupo e si metta in mani buone!Ripeto,Le lascio un poster con foto di Tasche parodontali e difetti ossei complessi a più pareti per Parodontite curata con Chirurgia Ossea Parodontale.Clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi gli Articoli consigliati sopra! E' chiaro che la Visita debba essere doppia ed intervallata dalla preparazione iniziale Parodontale? Se ha capito questo, sarebbe già a metà dell'opera! In bocca al Lupo. La invito a leggere attentamente queste mie pubblicazioni sulla Rigenerazione Parodontale Profonda, che è la terapia, in linea di massima perché non l'ho visitata come ho spiegato dettagliatamente, che dovrebbe essere utile per lei: "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali" e poi "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 2°PARTE - La metodica clinica" e poi "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 3°PARTE - Sperimentazione sul cane ed ancora "LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 4°PARTE - Studio Istologico" ------------------ Cari Saluti, sperando di averle fatto cosa Gradita nel Risponderle con tanta "Passione"! Ma amo questa mia Specialità che è la Parodontologia, tanto che ho intitolato il mio sito Professionale "Parodontologia...l'Anima più Nobile dell'Odontoiatria". Ancora cari saluti :) Le lascio un Poster di Parodontiti con Difetti Ossei a più pareti complesse curate con chirurgia ossea Parodontale Ricostruttiva in alto e Rigenerativa con Membrane, in basso, così capisce meglio. Ricordi che Curare, significa salvare i denti ed il parodonto, ossia l'Unità Dentale e mantenerla integra ed in Salute :) Per concludere la Chirurgia ossea per la terapia dei difetti ossei parodontali e dio conseguenza per la "chiusura" delle Tasche stesse comprende la Chirurgia Ossea Conservativa, quella Resettiva, quella Ricostruttiva ed infine la Chirurgia Ossea Rigenerativa che esistono da "sempre", ovviamente affinandosi, specie la Chirurgia Ossea Rigeneratva Profonda, sempre più nella Tecnica e nei biomateriali! Guardi il Poster che le lascio con Difetti ossei da Parodontite, a più pareti complesse e di profondità tra i 7 ed i 14 mm, trattati con Chirurgia Ossea Resettiva, Ricostruttiva e Rigenberativa dal sotttoscritto, decenni fa :) Spero di essere stato Chiaro ed Esaustivo e che abbia Compreso che deve rivolgersi ad un Parodontologo Competente. Cari saluti ancora :)
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Daniela, quindi lei afferma che è stato messo un impianto vicino ad un dente con una tasca di 12 mm. Va contro tutti i dettami dell'impiantologia che affermano di non mettere impianti quando è in corso una malattia parodontale (una tasca di 12 è malattia parodontale in atto). Lei chiede se si può mantenere un dente con un sondaggio di 12. Posso solo dirle che un tale sondaggio significa che la tasca arriva fino all'apice del dente. Come si può pulire! Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Daniela, lei sembrerebbe motivata alla cura parodontale, per cui rientra nei pazienti che intendono collaborare alle cure; oggi è possibile correggere alcuni difetti ossei, ma non sempre si può rigenerare con successo tutto quello che si vuole, soprattutto non sempre otteniamo il legamento desiderato. Molte volte le misurazioni delle tasche sono apparenti ma non reali e questi dati possono diminuire con semplici cure, se ci allega lo status radiografico sicuramente le possiamo dare qualche consiglio.in più.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Mi spiace dirlo ma neppure chi la segue attualmente la sta seguendo bene.
E' risaputo che non si fanno impianti in presenza di malattia paradontale non trattata ed invece le é stato fatto un impianto ed a tre mesi ha una tasca di 12 mm che ovviamente aveva anche 3 mesi fa. Con questo sondaggio i denti vanno estratti soprattutto un molare e non esiste tecnica rigenerativa predicibile con questi difetti in un molare, tecniche tra l'altro conosciute da decenni. Le novità in paradontologie sono minime. Chieda un parere ad altro collega esperto in paradontologia. Cordiali saluti
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Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Non si inseriscono gli impianti se prima non si stabilizza e si risana la bocca dalla malattia parodontale. Un parodontologo, si preoccupa di fare diagnosi e poi tratta la patologia e solo dopo si occupa di impianti. La rigenerativa non è una tecnica innovativa, va solo selezionato il difetto e a seconda dello stesso si può pevedere il risultato. Saluti

Scritto da Dott. Sandro Compagni
Latina (LT)

Gentile Daniela, concordo con i colleghi sull'importanza della cura della malattia parodontale PRIMA di sottoporre un paziente alla riabilitazione con impianti, controllare il mantenimento nel tempo e poi eseguire gli impianti. Questo vale la salute del sito implantare. Tasche così profonde non sono facilmente recuperabili. Comunque il quadro è abbastanza complesso le consiglio una visita in uno studio dove vi sia un parodontologo. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

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