Domanda di Parodontologia

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Ho 40 anni ed un problema legato ai due incisivi superiori

Scritto da cristina / Pubblicato il
Buongiorno Ho 40 anni ed un problema legato ai due incisivi superiori. Ho una protesi con pernomoncone da 7 anni, il problema è legato alle gengive che, nonostante stia attenta alla pulizia e al cibo, se le premo esce Pus dalla parte centrale dei due denti e lateralmente all' incisivo destro. Non voglio mettere un impianto e neppure arrivare ad avere una situazione peggiore di adesso. Ho sofferto troppo per questi due denti che hanno subito due incidenti traumatici. L'incisivo destro mi si spacco a sei anni morendo, poi venendo devitalizzato male e poi nuovamente ricostruito con un' nuovo dente con pernio moncone. Dopo un po' di tempo per un nuovo incidente persi il destro e dopo un anno per il trauma morì anche il sinistro . A 30 anni il destro comincio a storcersi verso l' interno e mi rivolsi ad uno specialista che mi risolse la situazione con questa protesi unica per i due incisivi. Il problema adesso è l'infiammazione con pus delle gengive che dal mio dentista furono sollevate e riposizionate dopo aver sistemato la radice spezzata ( nella parte visibile) dell' incisivo destro. Ora il mio dentista è in pensione e ho sentito qualche parere medico per risolvere la situazione. Ripeto non voglio mettere impianti, vorrei qualche consiglio su quale specialista consultare che possa aiutarmi per prima cosa ad eliminare questa infiammazione perché non sana, nonostante le mie attenzioni e le mie pulizie. Distinti saluti Grazie mille Cristina
Gengivite e sua terapia con Curettage e Scaling sempre che non ci siana tasche parodontali che implicherbbero una terapia chirurgica ossea da decidere. Da casistica del Dottor Gustavo Petti e della Dottoressa Claudia Petti, Parodontologi di Cagliari
Buongiorno, Cara Signora Cristina. Sempre la "panoramica"! E' diventata proprio una "consuetudine indegna della Nostra Professione Odontoiatrica"! Occorrono due Rx Endorali o anche tre per cambiare la proiezione. La panoramica riporta una struttura curva (le arcate dentarie, su un piano, deformandole ma soprattutto sovrapponendo piani e strutture endorali che la rendono inadeguata. La Rx Endorale invece rileva la vera situazione reale! Detto questo, sembra che abbia un porenomoncone troppo lungo nella radice dell' incisivo sip. Dx! Il perno del pernomoncone dovrebbe non superare i due terzi della lunghezza della radice. Il suo arriva quasi in apice, in una zona in cui la radice è troppo sottile e fragile per accoglierlo senza "danni", di solito. Il laterale superiore destro non è "diagnosticabile" radiologicamente per i motivi su esposti. Sembrerebbe che ci sia una osteolisi periapicale ma potrebbe essere solo un artefatto dovuto alla OPT (panoramica). Il contorno osseo, la sua festonatura, sembrerebbe alterata nella sua forma, con frammentazione della corticale ossea. Tutto questo starebbe ad indicare una "sofferenza" parodontale che può essere di origine parodontale per presenza di tasche parodontali con difetti ossei a più pareti complesse che sembrerebbero circomferenziali intorno ai due incisivi centrali, ossia a quattro pareti residue o di Gengivite o per una patologia endodontica. La Gengiva, dalla foto, ha un aspetto patologico, lucido, violaceo, deformato che indicherebbe la presenza di una Gengivite o di una Parodontite. L'aspetto oggettivo della gengiva sana ha un aspetto a buccia d'arancio. L'aspetto a buccia d'arancio che ha la gengiva sana è dovuto alla compenetrazione bilaterale dell'epitelio (dall'esterno all'interno) con il connettivo (dall'interno all'esterno). Le zone elevate corrispondono a proiezioni connettivali, e zone depresse a proiezioni epiteliali. Poiché in una gengivite sono proprio le fibre connettivali a "soffrire" e quindi a "rompersi", si ha la perdita dell'aspetto descritto e si forma un aspetto lucido che è il primo sintomo di gengivite. Ovviamente questo danno connettivale provoca sanguinamento. Un altro concetto essenziale è che non possiamo più considerare il dente e la sua patologia "da solo", il parodonto e la sua patologia "da solo", ma dobbiamo abituarci a considerare il complesso dente-tessuto come un unico organo: parliamo infatti di "unita dentale" che è un organo formato dai denti e dai loro tessuti di sostegno molli e duri . Come abbiamo visto, quindi, c’è una strettissima relazione di forma ed armonia tra Denti, Gengive, Linea di Giunzione Mucogengivale ed osso sottostante. Tutti questi organi devono essere in equilibrio tra di loro per avere quello che gli "Statunitensi" chiamano "Natural smile", "Sorriso naturale", che è dovuto ad una proporzione tra "pink aesthetics" and "white aesthetics", ossia tra l’estetica rosa (dovuta alle gengive) e l’estetica bianca (dovuta ai denti).Se la proporzione tra queste due componenti viene meno e si ha il prevalere, rispettivamente, dell’una (Gummy smile, ossia Sorriso Gengivale), come nelle ipertrofie gengivali o dell’altra (White smile, ossia sorriso bianco) per eccesso della componente dentale come avviene per esempio nelle recessioni gengivali e nella Parodontiti, ma anche in inestetismi che hanno cause nelle Disgnazie e nelle patologie Gnatologiche. La distruzione delle fibre connettivali, spiegata, apre la porta al distacco della Gengiva dal Dente, alla formazione della Tasca Parodontale per l'ingresso di batteri e alla formazione di difetto ossei parodontali per l'interazione dei batteri che da aerobi gram positivi, prima e da aerobi facoltativi poi, diventano infine anaerobi gram negativi che interagiscono col suo sistema immunitario in particolare delle cellule T e avviano la distruzione del ligamento parodontale, dell'osso, della gengiva connettivale ed epiteliale e del cemento radicolare che si necrotizza: è iniziata la Parodontite! Come vede è importante la funzione del sistema immunitario.bisogna visitarla e visitare le gengive e soprattutto constatare che la preparazione della spalla dei monconi sia sopragengiva e lo chamfer se fosse necessario, fosse a livello del solco e non sottogengiva. Si deve valutare anche con una doppia visita Parodontale che non ci siano tasche parodontali estrinsecazione di una parodontite in atto.Deve solo fare una doppia visita Clinica. Ossia, bisogna visitarla clinicamente con due visite intervallate da una preparazione iniziale con curettage e scaling e serie completa di Rx endorali, modelli di studio e tanto altro. Visite con sondaggio parodontale in sei punti di ogni dente di tutti i denti e tanto altro e seconda visita di rivalutazione con risondaggio delle tasche che ora indicheranno la reale profondità delle stesse perché è stato escisso il tessuto di granulazione presente!Solo così si arriva ad una Diagnosi e ad una pianificazione terapeutica. Tramite la Visita Clinica e le Rx endorali, oltre a valutare visivamente il parodonto profondo, si valuta la eventuale sofferenza periradicolare o periapicale di tutti i denti. Legga nel mio profilo "Visita Parodontale" che poi non è altro che la Visita Odontoiatrica completa che mia Figlia Claudia ed io facciamo sempre per qualsiasi motivo fosse venuto da noi un paziente! :) Legga anche "Gengivite" e "La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta!" e quanto altro volesse delle numerose pubblicazioni che troverà, tra cui "Le protesi dentali fisse Excursus su i vari tipi di protesi fisse. Consigli e suggerimenti per i pazienti" e "Riabilitazione orale completa, parodontale, implantologica e protesica, in un caso complesso pluridisciplinare, con Follow up di 19 anni. PRIMA PARTE: CHIRURGIA PARODONTALE, CHIRURGIA PREPROTESICA, CHIRURGIA IMPLANTOLOGICA." e poi la "Seconda Parte" "Dalla parodontologia alla protesi, attraverso tutta l'odontoiatria." e così via! " e "Chirurgia parodontale estetica Introduzione Divulgativa alla Chirurgia Estetica Parodontale"! Sì, perché esiste una Chirurgia Parodontale Estetica molto utile per ripristinare la corretta festonatura ossea e gengivale e i giusti rapporti tra Denti Naturali, Corone Protesiche e Gengiva!E' normalissima routine Odontoiatrica ma di Odontoiatria "Seria e Colta", come deve essere! Evidentemente, come al solito, stando almeno al suo racconto, è mancata la grande assente di sempre: la Diagnosi! La Grande Assente, come al solito, dicevo, è proprio la Diagnosi che è la conseguenza di una Visita Odontoiatrica Accurata e che impegna Dentista e Paziente per tanto tempo! Non basta un'occhiata e via! Non Bisogna valutare solo il Dente in questione ma analizzare tutto l'apparato Stomatognatico, Gnatologicamente, Parodontalmente, Conservativamente, Funzionalmente, Esteticamente. Tutto questo, senza estrapolare la "bocca" dal contesto dell'Organismo intero in cui si trova che va valutato quindi insieme alla "bocca", Clinicamente, Anamnesticamente, Semeiologicamente per fare Diagnosi Differenziali che Nascono Solo dalla conoscenza delle varie patologie ed emettere infine un sospetto Diagnostico che diventa poi Diagnosi Certa con "Ragionamento Clinico e Strumentale e eventualmente analitico ematologico". Si emette così una Prognosi ed infine la Terapia ed ho detto "La", non "Una" Terapia che sceglie il Dentista e solo il Dentista!Le ho fatto solo un Discorso Generale e come mi comporterei io in una simile situazione! Cari saluti. Le lascio un Poster (ripreso dal mio Libro "Piccolo Atlante di Parodontologia) di una Gengivite e della sua terapia precisando qualche nozione sulla Gengivite. Ma potrebbe essere parodontite con sovrapposizione di patologie endodontiche.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Cerchi un paradontologo che valuterà al meglio la situazione e la consiglierà sul piano di terapia idoneo al suo caso. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Cristina, gli impianti non sono obbligatori, come non è obbligatorio questo tipo RX per una corretta diagnosi, per cui ritorni dall'odontoiatra che la prescritta e chieda il perché della richiesta, visto che si è sottoposta a radiazioni nocive per il suo organismo, poi ci riscriva in modo serio con diagnosi clinica e proposte di cura, così le sapremo dare tutte le risposte corrette.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Cristina, L'esame radiografico più opportuno per indagare sulla natura del suo problema non è l'OPT ma una serie di radiografie endorali. Necessita inoltra di una visita parodontale con relativo sondaggio. Di solito sugli incisivi superiori si preferisce progettare e realizzare corone singole, per ragioni estetiche e per poter eseguire le procedure di igiene orale domiciliare. Si rivolga ad un collega che si occupa di parodontologia e di protesi, per poter avere una diagnosi adeguata ed una conseguente pianificazione corretta delle cure da eseguire. In bocca al lupo.
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Scritto da Dott.ssa Vanessa Ciaschetti
Marostica (VI)

Dalla radiografia panoramica è possibile vedere un perno moncone molto (troppo) lungo e dalla foto una indiscutibile sofferenza gengivale. Per parlare di altro, cioè per fare diagnosi e quindi impostare un piano di trattamento risolutivo per il complesso problema che lei ha descritto (denti traumatizzati, sottoposti a trattamenti endodontici e ricostruttivi invasivi, pregresso intervento di allungamento di corona clinica etc etc), sia funzionale che estetico (la sua è la zona a maggior valenza estetica in assoluto, inoltre lei scopre molto le gengive quando sorride con il classico "gummy smile"). Nello specifico: radiografie endorali mirate e sondaggio parodontale in primis (per valutare il suo status parodontale, e quindi se ed in che termini è presente una parodontite); impronte e modelli di studio; valutazioni occlusali (in massima intercuspidazione e lateralità e protrusione). Solo con tutti questi elementi in mano, è possibile stabilire cosa fare. Rifare o meno le corone e con quali materiali (unite o separate), intervenire nuovamente sui tessuti parodontali e gestire la fase di guarigione con provvisori, trattare le problematiche parodontali in generale e nello specifico. L'implantologia si può probabilmente evitare, ma è necessario si appoggi ad uno collega preparato in Protesi e Parodontologia, senza perdere troppo tempo dato il quadro clinico infiammatorio che lei descrive.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Deve consultare un parodontologo, è difficile fare diagnosi con la lastra radiologica panoramica

Scritto da Dott. Luigi Malavasi
Castiglione delle Stiviere (MN)

Il Dott. Giano Ricci di Firenze. Se vuole un nome che è la storia della Parodontologia. Saluti

Scritto da Dott. Sandro Compagni
Latina (LT)

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