Domanda di Otturazioni Conservativa

Risposte pubblicate: 10

Secondo voi un otturazione in amalgama potrebbe essere una soluzione per questo specifico problema?

Scritto da Federico / Pubblicato il
Buonasera, circa due settimane mi sono recato dal dentista in quanto avvertivo una leggera sensibilita' al freddo e mi e' stata rilevata una carie di media profondita' su un molare inferiore il quale era stato gia otturato in passato utilizzando l' amalgama. Di conseguenza mi e' stato nuovamente otturato utilizzando materiale composito e da qui sono iniziati i problemi. Il dente in questione mi provoca un dolore abbastanza intenso SOLO durante la masticazione di cibi duri (piu' precisamente in un punto preciso dell' otturazione durante la fase di rilascio nella masticazione). Dunque dopo circa una settimana il mio dentista ha deciso di rifarmi l' otturazione per scongiurare eventuali errori nelle procedure della precedente otturazione.Ora il dolore sembra diminuire molto lentamente. Le domande che vi pongo sono le seguenti: E' possibile che l' uso del mordenzante in prossimità della camera pulpare abbia irritato lievemente la polpa? e' possibile che l' otturazione al momento della pressione in fase di masticazione entri in contatto con qualche tubolo dentinale e di conseguenza irritando la polpa?? Se il mio problema dovesse rientrare in una di queste due cause e' obbligatoria una terapia endodontica?? Secondo voi con la mia giovane eta' (20 anni) e' giusto attendere qualche mese e la formazione di dentina secondaria? Come ultima domanda, secondo voi un otturazione in amalgama potrebbe essere una soluzione per questo specifico problema( ho letto da qualche fonte che un paziente aveva risolto in questo modo). Vi ringrazio anticipatamente e mi scuso per il papiro scritto, ma vorrei escludere ogni possibilita' di salvare la polpa prima di sottopormi ad una cura canalare.
Interessante la competenza con cui si è documentato su questo guaio che sta avendo. In effetti la procedura di adesione delle ott in composito (mordenzatura, adesivo etc) può creare il tipo di problema da lei descritto. Ci sono una notevole quantità di metodi per evitare questo disturbo, sia prima (prevenire che insorga) che dopo. Ma bisogna in ogni caso rifare l'otturazione ancora una volta. Ciò sistemerà i disturbi ed eviterà la devitalizzazione. Uno di questi metodi è il trattamento della dentina profonda con il laser. Un altro molto più a portata di mano, è fare un sottofondo non irritante alla otturazione etc etc. L'amalgama non servirà.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Signor Federico non sono queste le domande a cui va data una risposta! La sola domanda a cui va risposto è lo stato di salute o malattia della polpa del dente ossia del cosiddetto "Nervo" intendendo con esso l'intrecciasi di tessuto nervoso, vascolare arterioso, venoso e linfatico! Poi le metodiche e l'uso di un materiale anzichè di un altro sono "irrilevanti"! Insomma bisogna fare una diagnosi!Dopo un controllo ed analisi clinico-Gnatologico, e dopo un sondaggio parodontale ed una o più Rx endorali in diverse proiezioni,si fanno le prove termiche che stabiliscano se i denti coinvolti sono vivi e vitali o no! le prove termiche si fanno con il caldo e con il freddo,esistono liquidi che spruzzati su un batuffolino di cotone con cui toccare il dente abbassano la temperatura improvvisamente da 37° a -4° e le garantisco che se c'è patologia pulpare,la si scopre,il dente risponde con un dolore immediato: 1- se dura qualche secondo...il processo è reversibile e si aspetta, 2- se dura molti minuti, il dente è in Pulpite e bisogna devitalizzarlo subito. 3- Se non risponde al dolore vuol dire che il dente è in necrosi, è morto per infezione e bisogna devitalizzarlo in un modo particolare subito sotto protezione antibiotica! 4- Se non risponde al freddo ma risponde allo stimolo con "guttaperca" molto calda, allora significa che il dente è in necrosi, ma non completa..qualche zona di polpa vicino all'apice è ancora vitale (si chiama sintomatologia radicolare della polpa) e il dente va devitalizzato,ovviamente si deve fare una Rx endorale in diverse proiezioni se necessaria,ed una visita clinica accurata con percussione assiale e trasversale,una analisi occlusale-gnatologica del dente e stia sicuro che si arriva ad emettere una diagnosi certa ed a formulare una terapia idonea,ora LE SPIEGO LE ORIGINI ED IL SIGNIFICATO DI UN DOLORE PULSANTE: il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dallo stringere i denti...o dal "picchiettarvi sopra"...o dagli stimoli termici...in questo caso (che si chiama iperemia attiva) il processo è reversibile...la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare!.se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esci più con la vena danneggiata,si ha pressione che può anche scatenare dolori forti,o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta..le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono= necrosi,e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice = granuloma, cisti.IL DOLORE DA NECROSI O DA FRATTURA MICROSCOPICA DI UN DENTE DEVITALIZZATO è invece sordo profondo e non pulsante.Le spiego che osteorarefazione che poi in termine medico si chiama "Osteolisi periapicale", lo dica al radiologo che non conosce la terminologia medica, è una infezione dell'osso intorno all'apice, sostenuta da un Granuloma o da una Cisti o da una Parodontite apicale acuta. Per tutti e tre le spiego cosa è un Granuloma (essendo la terapia più o meno simile! Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus e quindi l'ascesso che si fa strada tra le fasce muscolari dove trovano meno resistenza, ecco che un ascesso può "emergere" anche abbastanza lontano dal dente di origine, tolti i microbi con la nuova terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Per togliere il dolore basta fare questo, ossia una accurata "devitalizzazione o ridevitalizzazione se era già stata fatta" . Una volta individuato il dente e fatta una diagnosi: non può convivere con tanti granulomi per di più se fistolizzati, sono pericolosi non solo localmente per i denti, il Parodonto, l'Osso, le gengive, ma anche per l'Organismo intero, dal Granuloma possono partire microbi che col torrente ematico vengono portati in organi ed apparati importanti quali Rene, Cuore e tanti altri e dare infezioni pericolose, fortunatamente molto rare, ma esistono e sono pericolose ripeto! Queste infezioni si chiamano malattie focali, ossia che hanno il loro Focus di partenza "in cavità dell’organismo comunicanti con l’esterno", come si dice per DEFINIZIONE MEDICA, in questo caso l'osteolisi periapicale, così come le Tasche Parodontali (altra causa comune ed importante)! Quindi un granuloma va eliminato...soprattutto se è fistolizzato: guardi che è semplice e normale terapia alla portata di qualsiasi buon Dentista!... Le spiego cos'è un Granuloma in parole "povere": I granulomi (o le cisti) si curano: essi sono dei tentativi dell'organismo di bloccare l'infezione che risiede nel dente...ossia i microbi sono nella radice, le tossine escono dall'apice e provocano l'insorgenza del granuloma, curate le radici, il granuloma si riassorbe da solo in un tempo variabile di pochi mesi al massimo, ma i microbi non ci sono più! Se fosse impossibile curare le radici per la via "normale" le si curano per via retrograda, chirurgicamente, entrando nelle radici dagli apici che poi vanno sigillati con materiali particolari! Il granuloma i può anche non escidere chirurgicamente intanto si riassorbe!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Caro Federico, ti consiglio di aspettare ancora un pò e con pazienza attendere la fisiologica retrazione dei tubuli dentinali. L'amalgama non è una soluzione al problema. Effettivamente una imprecisione nella applicazione delle tecniche di mordenzatura e di preparazione alla fase adesiva del composito può determinare una prolungata sensibilità che però, in genere, tende a scomparire col tempo. Se si limita alla sola sensibilità trovo inutile reintervenire e traumatizzare nuovamente il dente. La terapia canalare si esegue SOLO se sono presente chiari segni di presenza di pulpite. Fammi sapere come è andata a finire. Cordiali saluti Michele Lasagna
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Caro Federico, la mordenzatura acida del dente non arriva ad irritare la polpa, perché riguarda lo strato più superficiale della cavità cariosa trattata. L'otturazione in resina composita, una volta terminata, é rigida ed adesa al dente, per cui non ha possibilità di muoversi e di comprimere, durante la masticazione, le zone più sensibili sottostanti. L'ipersensibilitá o il dolore provocato dai restauri in composito sono in genere dovuti alla tossicità del composito stesso, a causa della continua liberazione di una sostanza volatile, da parte di questo materiale resinoso, che si chiama metacrilato di metile. Per ovviare a questo inconveniente, il Dentista sclerotizza la dentina che separa l'otturazione in composito dalla polpa dentaria, con l'uso del laser (a questo punto non serve più la mordenzatura, che riapre i tubuli dentinali), oppure protegge la dentina prossima alla polpa con un sottofondo di idrossido di calcio o di altra sostanza, prima di applicare l'adesivo resinoso liquido per il composito. La forte tossicità del metacrilato provoca ipersensibilità, dolore, e poi necrosi colliquativa della polpa dentaria. Quando questo processo distruttivo inizia, il Dentista può provare a rimuovere il restauro in composito e sostituirlo con quello più innocuo in amalgama d'argento, oppure può provare ad eseguire otturazioni provvisorie con sostanze medicamentose, in attesa di un eventuale autorecupero pulpare con formazione di dentina secondaria. Se però non si ottiene questo recupero , l'unico rimedio rimane la devitalizzazione! Tutte queste cose il tuo Dentista le conosce bene, quindi lascia che sia lui a decidere cosa sarà meglio fare per il tuo dente. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Federico, al momento deve solo attendere, dopo di tutto, non è stata sostituita solo l'otturazione, ma è stata curata una carie molto profonda.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Complimenti per la sua cultura. La prossima volta in una situazione analoga, faccia che tenersi o rifarsi una amalgama, che se ben fatta potrebbe durare decenni. Allo stato attuale, aspetti qualche settimana e, se persisterà una sensibilità stabilizzata, il dente dovrà essere devitalizzato. Nessun problema futuro se l'impresa sarà fatta a regola d'arte. Dunque serviranno mani nuove, mani esperte. (Mani esperte.) Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Se tutto passa in un lasso di tempo ragionevolmente breve allora tutto ok viceversa serviranno altri interventi odontoiatrici. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile paziente prima di arrivare alla devitalizzazione deve attendere un periodo di tempo, poi si deve riprovare con l'otturazione con un sottofondo isolante, altrimenti con il laser, cordiali saluti

Scritto da Dott. Stefano Salaris
Roma (RM)

Federico! Tali domande sembrano di un quasi collega! Complimenti alla spiegazione sempre chiaramente esaustiva del dott. Petti, Cordiali saluti.

Scritto da Dott.ssa Barbara Boniello
Ciampino (RM)

Complimenti per la sua cultura odontoiatrica Federico. Impadronirsi del lessico odontoiatrico però le servirà a ben poco se non acquisirà anche vere competenze professionali, come è ovvio. Come già detto dagli altri prima di me , vari possono i motivi di una persistente dolorabilità, post otturazione , che però solo il professionista può correttamente valutare o prevenire, e non è così grave un periodo transitorio anche di due o tre settimane prima del totale confort post restauro. Ma ripeto sono condizioni spesso legate alla cavità ed allo stato pulpare. L'uso di agenti condizionanti ed adesivi dentinali migliora la tenuta della otturazione e se correttamente impiegati sono alternativi o addirittura migliori dell'amalgama, che attualmente trova impieghi sempre più ristretti. In conclusione stia tranquillo visto oltretutto che sta migliorando e già che ci siamo una precisazione : parli più correttamente di dentina reattiva o terziaria.
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Scritto da Dott. Massimo Scaramelli
Ospedaletto (PI)