Domanda di Otturazioni Conservativa

Risposte pubblicate: 14

Potrebbe essere colpa dell'otturazione?

Scritto da luca / Pubblicato il
Salve, due settimane fa il dentista mi ha curato una carie sul premolare sup sinistro (a suo dire superificale) ed ha ricostruito con otturazione in composito. Qualche giorno dopo ho avvertito dei fastidi che con il tempo sono aumentati fino a dare una sintomatologia importante (simile alla pulpite). Sono tornato dal dentista che, dopo avermi visitato mi ha sottoposto ad una rx endorale sul dente curato ma ha confermato che la carie era molto distante dalla polpa e mi ha invitato ad attendere per vedere l'evoluzione, in quanto al momento la sintomatologia non deponeva nettamente per l'interessamento pulpare. Nel frattempo nonostante gli antinfiammatori e gli antibiotici che assumo continuamente da oltre sette giorni, il dolore è rimasto, discretamente intenso, solitamente non pulsante, con irradiazione all'occhio ed alla guancia, accentuato dal freddo ma non dal caldo (che anzi pare giovare). Il dolore cessa quasi completamente con gli antinfiammatori per quattro-cinque ore per poi tornare, non si accentua anzi pare attenuarsi di notte (dormo rialzato con due cuscini e sul lato opposto) per ripresentarsi qualche secondo/minuto dopo la sveglia. Il problema è che comincio, nonostante la gastroprotezione, ad avere male allo stomaco.. Potrebbe essere colpa dell'otturazione oppure, come dice il dentista, è da escludere? A me l'associazione temporale pare assai netta. Quanto durerà sto maledetto dolore? Non è pazzesco, per il momento è continuo, mediamente intenso, una vera e propria spina nel fianco. Grazie.
Caro Signor Luca, mah, è una storia che ha dell'incredibile! Fare una diagnosi non è difficile. Basta fare una visita clinica, percussioni assiali e trasversali, Rx endorali in diverse proiezioni, Stimoli termici al caldo ed al freddo e loro giusta interpretazione naturalmente, misurazione di eventuali tasche parodontali, valutazione di precontatti o patologie gnatologiche, insomma una normalissima ma ben fatta visita odontoiatrica che prenda in considerazione anche i denti vicini e gli antagonisti perchè ci sono dei sintomi, detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Infine completare la visita con una valutazione dei Trigger Sinusali per diagnosticare eventuali sinusiti e la Diagnosi la si fa certamente!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentilissimo sig.Luca, non può assumere antinfiammatori e antibiotici a lungo nonostante il gastroprotettore. Sarebbe utile, a mio parere, rimuovere l'otturazione e applicare sottofondi protettori e otturazione provvisoria per qualche tempo fino alla scomparsa della sintomatologia. Nel caso in cui i fastidi dovessero continuare opterei per la devitalizzazione del dente. Prima di qualsiasi cosa però si accerti che sia proprio il dente appena curato all'origine della sintomatologia. Cordiali saluti
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Scritto da Dott.ssa Rosalba Pavone
Roma (RM)

Caro Luca, se il dolore persiste vuol dire che il problema non è stato risolto. Ora bisogna capire se il dolore era presente anche prima della cura o se è subentrato dopo. Bisognerebbe valutare le rx prima e dopo la cura e fare diagnosi differenziale, a mio parere tra : 1-una bolla d'aria intrappolata tra composito e dentina, 2-un precontatto in occlusione 3-permanenza di tessuto cariato al di sotto del restauro, 4-sigillo imperfetto del restauro, 5-infrazione dello smalto (peraltro di difficile diagnosi). Io procederei nel modo meno invasivo: sostituire il restauro in modo da poter ispezionare attentamente la cavita' per monitorare nei giorni seguenti la sintomatologia (questo potrebbe aiutare a fare una diagnosi ex adiuvantibus: se il dolore cessa l'obiettivo è raggiunto). Cari saluti
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Scritto da Dott. Pellegrino Di Troia
Parma (PR)

Siamo entrati nel mondo dei misteri della fede. Penso che la parola "carie superficiale" non abbia lo stesso significato presso tutti gli addetti ai lavori. Su un premolare superiore, non si poteva fare una otturazione metallica, più sicura e più durevole della plastica adesiva? (Suggerimento per la prossima volta.) Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig. Luca, se il dolore persiste bisogna fare una diagnosi corretta e prescrivere una terapia. Capisco che il lasso temporale è suggestivo per un problema al dente appena curato, ma bisogna escludere patologie ad altri denti. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Innanzi tutto bisogna escludere patologie a carico degli altri elementi dentari contigui ed antagonisti. Un test di percussione può essere utile, soprattutto sugli antagonisti per capire se possa esserci un problema di precontatto. Spesso capita che un piccolo precontatto in un paziente ansioso o bruxista possa scatenare l'inferno. Gli antibiotici da quello che ci ha detto non servono a nulla. Forse è il caso che si faccia rivedere dal suo dentista per un controllo. Magari si potrebbe scaricare il dente dall'occlusione per vedere come va dopo un paio di giorni, per passare al rifacimento dell'otturazione (inizialmente con materiale provvisorio per poi rifare la definitiva se tutto ok). La terapia endodontica per il momento la escluderei perché la sua sintomoatologia non mi sembra affatto di pulite clinicamente irreversibile, ma casomai reversibile.
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Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia

Procederei come le ha descritto la Dott.ssa Pavone.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Luca, dopo l'attesa, il suo odontoiatra troverà una soluzione definitiva.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Se prima della cura dentale non aveva alcuna sintomatologia e sono state escluse altre affezioni, sia a livello parodontale che dentale, credo che la diagnosi possa essere fatta per esclusione, anche le carie superficiali possono essere insidiose e dolorose talvolta più di quelle che distruggono i 3/4 di un dente. Torni dal suo Dentista e Gli dica che non può andare avanti ad antibiotici ed antidolorifici.

Scritto da Dott. Emanuele Santi
Roma (RM)

Consiglierei di controllare l'occlusione e se non ci sono problemi occlusali rimuovere l'otturazione e fare una medicazione intermedia provvisoria: comunque sia la sua sintomatologia indica una ipersensibilità pulpare che non sempre è indice di carie profonda.

Scritto da Dott. Marco Bianchini Ciampoli
Roma (RM)