Domanda di Otturazioni Conservativa

Risposte pubblicate: 12

Ho un problema all'arcata mandibolare inferiore sx

Scritto da alexandra / Pubblicato il
Vi scrivo per un problema all'arcata mandibolare inferiore sx. A seguito di un'otturazione profonda saltata tra il 5 e il 6 dente, mi sono recata dal dentista che, dopo aver pulito la parte e praticato un'anestesia credo locale poichè di solito mi anestetizza fino al labbro, ha richiuso l'otturazione. Una volta a casa ho avuto una sensazione di dolore e oppressione all'osso mandibolare, ma ho atteso il giorno dopo per ri-recarmi dal dentista il quale ha stabilito un contatto tra i denti troppo alto, in seguito limato. Il dolore è così passato ma il senso di oppressione, come se qualcuno mi premesse sull'osso è rimasto, una parestesia fastidiosissima. Il mio dentista ha detto che è questione di giorni e passerà da sola, volevo chiedere se l'otturazione può causare questo tipo di problemi e nel caso come agire, poichè al momento continuo a tenerci sopra la mano per non sentire il fastido, ma non vorrei che peggiorasse. Lunedì se non è passato fisserò un nuovo appuntamento. Cordiali Saluti
Se ha fatto una anestesia intraligamentosa puo' essere che ci sia una complicanza cosi', ma poi passa in qualche giorno.

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Non vorrei che la sua gengiva avesse invaso lo spazio che adesso è di pertinenza dell'otturazione (come è giusto che sia). Tutto ciò può dare origine alla sensazione di oppressione che descrive. Ma ovviamente è solo una ipotesi delle tante che si possono formulare. Il suo atteggiamento mi pare sensato. Se non passa in un lasso di tempo ragionevolmente breve torni dal suo dentista. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara Signora Alessandra, io cercherò di risponderle per quel che posso ma l'unico che può rispondere è colui che conosce la situazione clinica della sua Unità Dentale, ossia Dente e Parodonto, oltre che della bocca in generale e del suo organismo ancora più in generale perchè non si può estrapolare la clinica di un dente da quella locale e generale dell'intero organismo. L'Odontoiatria è Medicina e Chirurgia, non lo dimentichi! Venendo a noi, potrei risponderle semplicisticamente che tutto probabilmente passerà e così sarà, ma dato che ha chiesto, penso che le faccia piacere comprendere cosa sta succedendo nel suo dente e i colleghi mi perdoneranno se dovrò ropetermi per l'ennesima volta:una otturazione e soprattutto il fare una otturazione crea spesso una risposta allo stress operatorio. Questo stress si manifesta con richiamo di sangue nel dente. Si possono avere situazioni diverse: nella iperemia attiva , il dolore è dovuto semplicemente ad un maggior afflusso di sangue nel dente tramite l'arteria che lo porta, dovuto ad un meccanismo di difesa nei confronti dello stimolo irritativo, questo maggior afflusso causa una pressione dentro il dente che è inespandibile e comprime le terminazioni nervose causando dolore esacerbato dagli stimoli termici, in questo caso il processo è reversibile, la polpa si abitua ed in qualche giorno o settimana tutto scompare!Se invece il danno causato dalle tossine dei microbi continua si ha una alterazione della vena che fa uscire il sangue dal dente e succede che il sangue arriva con l'arteria e non esce più con la vena danneggiata, si ha pressione che può anche scatenare dolori forti, tipici della Pulpite acuta o essere talmente leggera da non causare dolori in questo caso anche molto lenta, le cellule della polpa del dente, arterie, vene, linfatici e tessuto nervoso, muoiono con formazione quindi di necrosi e si può formare una zona di osteolisi periapicale (pallina nera alla Rx) intorno all'apice della radice ossia un granuloma o una cisti.IL dolore da necrosi è invece sordo profondo e non pulsante. Potrebbe avere delle sinalgie, infatti esistono dei sintomi, detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa ed accurata Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certo che si arriva ad una diagnosi. Non a caso all'inzio ho parlato di unità dentale. Proprio per mettere l'accento sul fatto che il dente non lo si deve mai considerare da solo, ma sempre col suo parodonto, ossia gengiva ed osso e ligamento parodontale e cellule del cemento radicolare e il suo rapporto gnatologico ed occlusale, per precontatti o altro, coi denti prossimali ed antagonisti: questa è l'unità Dentale ed il Dentista, questa deve visitare al completo!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

RESTANDO AL TESTO SCRITTO. Impossibile darle una ragione via web. Rileggendo ancora il suo messaggio, penso che si tratti di un Caso Clinico Semplice. Buona fortuna!

Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Consiglio di attendere qualche giorno prima di rivalutare il tutto sia clinicamente che con una radiografia endorale della zona. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Paolo Vavassori
Stezzano (BG)

Sig. Alexandra, la cosa più sensata è quella di fissare nuovo appuntamento se il tutto non regredisce spontaneamente. In quella regione l'anestesia corretta citata sui sacri testi è la tronculare, poi se è stata eseguita un’intraossea o un’intraligamentare ci potrebbero essere delle complicanze di osteonecrosi da ischemia da vasocostrittore che sono citate in letteratura. ruffonidiego@virgilio.it

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Il sintomo che riferisce è aspecifico. L'anestesia intraligamentosa lo può determinare, così come l'invasione del parodonto. Si faccia controllare nuovamente se il sintomo persiste.

Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Alexandra, il suo fastidio molto probabilmente è da ricercare nel tipo di anestesia intraligamentare effettuata, se il sintomo non regredisce nel giro di qualche giorno Le consiglio di ricontattare il suo dentista. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Alexandra, il fatto che il labbro non era anestetizzato fa pensare che le sia stata praticata una anestesia intraligamentosa. In questo caso il fastidio che prova è giustificato e può durare qualche giorno. E' possibile anche che l'otturazione ha invaso il parodonto, in questo caso l'otturazione andrebbe rivista. Posso consigliarle di aspettare qualche giorno, se la sintomatologia non regredisce contatti il suo dentista. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Il tipo di dolore che riferisce e' aspecifico.l'intervento che ha effettuato puo' portare ad una sintomatologia ma tutto dipende dalla profondita' della carie o dal tipo di anestesia effettuata.le consiglio di aspettare qualche settimana per vedere se il dolore sparisce visto che il dente e' stato sottoposto ad un trauma prodotto dalla fresa per eliminare la carie e la polpa puo' reagire per un aumento di sangue dando dolore.se poi il dolore non diminuisce ritorna dal suo dentista per rivalutare la situazione.
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Scritto da Dott. Ivan Ierardi
Firenze (FI)