Domanda di Otturazioni Conservativa

Risposte pubblicate: 13

Ho dovuto fare un'otturazione ad un molare dell'arcata inferiore

Scritto da simona / Pubblicato il
Sono una ragazza di 21 anni...vorrei chiedervi un parere: ho dovuto fare un'otturazione ad un molare dell'arcata inferiore e il dentista ha usato una siringa con un ago non dritto, ma con una forma ad L. Dalle sensazioni che ho provato posso dire di aver sentito inserire l'ago tra dente e gengiva e questo si è ripetuto per molte volte tutt'intorno al dente interessato! inoltre il dentista esercitava anche una certa pressione, iniettando di volta in volta un pò di anestetico, come se dopo aver inserto l'ago premesse due volte sul pistone...ora mi chiedo: che tipo di anestesia mi ha praticato? un'intraligamentare? la siringa però non aveva una forma a pistola come ho visto su internet! vorrei saperlo soltanto per una mia personale curiosità e poi volevo anche chiedervi se per i molari inferiori avete mai praticato una plessica (cioè la normale anestesia che si fa ai molari superiori sulla gengiva e il palato) per le piccole cure! vi ringrazio anticipatamente! buona giornata!
Gentile Simona, le è stata praticata una anestesia intralegamentosa che si praticare più facilmente con una peripress che facilita l'operazione ma si può fare anche con altri iniettori. E' stato già detto molte volte su questo sito ed anche recentemente la differenza tra arcata superiore ed inferiore che pertanto necessita molto spesso di differenti tecniche di inoculazione:di solito nel superiore non è necessaria anestesia tronculare cui spessissimo si deve ricorrere nell'arcata inferiore. Cordialmente
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Scritto da Dott. Tersandro Savino
Tivoli (RM)
Consulente di Dentisti Italia

Salve, il collega è stato molto chiaro.

Scritto da Dott. Aniello Senese
Vallo della Lucania (SA)

Cara Signora Simona, le è stata praticata una semplice e comune peripress. Perchè non lo ha chiesto al suo dentista anzichè cercare conferme altrove e via web? Ma che "razza di fiducia e stima ha di lui", mi scusi l'ardire? Detto questo un molare dell'arcata inferiore si anestetizza con una tronculare alla Spina di Spix, tronculare che a quanto pare dalle vostre ultime domande di questi giorni, sembra scomparsa e misconosciuta! Tra parentesi, nella mia veste di Parodontologo, le dico che la peripress può essere nociva per il parodonto profondo, in particolare il ligamento parodontale alveolo dentale! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Anestesia intralegamentosa. Tecnica corretta, scelta eccellente per la cura dei molari inferiori. La plessica nei molari inferiori funziona una volta su due, per la durezza della corticale ossea che impedisce il passaggio della molecola anestetica. E' il tipo di anestesia che pratico routinariamente e i miei iniettori NON hanno la forma di pistola. Si complimenti da parte mia con il suo dentista.

Scritto da Dott. Sergio Formentelli
Mondovì (CN)
Collaboratore di Dentisti Italia

Come già detto dal collega precedente il tipo di anestesia che le è stata eseguita è una intraligamentosa, che può essere effettuata con iniettori di diverso tipo (alcuni sembrano una pistola, altri possono sembrare una penna). La plessica nell'arcata inferiore funziona solamente nel settore anteriore; posteriormente l'anestesia deve essere praticata con metodiche tronculari o con intraligamentosa.

Scritto da Dott. Luca Boschini
Rimini (RN)
Consulente di Dentisti Italia

Gent. Simona, il suo dentista le ha praticato un'intraligamentare, anche se la siringa non aveva una forma a pistola, ne esistono diverse in commercio, probabilmente assomigliava ad una penna, ma la sostanza non cambia. Inoltre la solita anestesia plessica, nell'arcata inferiore non sortisce sempre l'effetto desiderato a causa dello spessore della corticale ossea e della sua maggiore compattezza, si ricorre quindi all'intraligamentare, quando non si voglia o non sia necessaria una anestesia di blocco dell'alveolare inferiore o del mentoniero, ecc, in questo caso la tecnica è differente e l'effetto anestetico è più prolungato. Distinti Saluti Dr. Paolo Formenti
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Scritto da Dott. Paolo Formenti
Senago (MI)

La tecnica anestesiologica è quella intraligamentosa effettuata con siringhe a forma di penna o più raramente di pistola, comunemente impiegata nei casi come il suo, fermo restando che anche la plessica può sortire un buon effetto ma in percentuale minore e con la necessita di maggiori infiltrazioni di anestetico. Cordialmente dott. Gianfranco Vuolo

Scritto da Dott. Gianfranco Vuolo
Salerno (SA)

Gentile Sig.ra Simona, a parte il fatto che la domanda l'avrebbe dovuta rivolgere al collega che ha effettuata la terapia conservativa al suo molare, si tratta comunque di un'anestesia intraligamentare e che personalmente non effettuo per le cure esodontiche e/o endodontiche dei denti ma come rinforzo all'anestesia tronculare per le avulsioni dei molari e premolari dell'arcata inferiore. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara Signora Simona, le siringhe da intraligamentaria hanno diverse forme, da quella classica a "pistola" che avrà visto in internet a quelle a forma di "penna", fatto sta che quella che le è stata praticata è un intraligamentaria. Per quanto riguarda la plessica nell'arcata inferiore funziona solo fino ai premolari, per i molari si deve fare ho la tronculare o l'intraligamentaria (che ha mio avviso è meglio farla per le estrazioni piuttosto che per le otturazioni in quanto danneggia un pò il legamento paradontale, ma questo è solo un parere personale). Felice di esserle stato utile.
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Scritto da Dott. Danilo Corso
Barrafranca (EN)

Cara Simona, quella che lei descrive è una anestesia intraligamentosa, molto efficiente per le piccole cose e coadiuvante anche nelle anestesia plessiche. Per le piccole cure personalmente pratico la tronculare agli inferiori solo nel caso che il paziente sia particolarmente reattivo e tolleri le due ore con l'emifaccia addormentata, altrimenti, se il paziente collabora, decidiamo insieme cosa fare. Cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia