Domanda di Ortognatodonzia

Risposte pubblicate: 9

Sento continuamente un sibilo nell'orecchio (dx)

Scritto da Fabio / Pubblicato il
Da 2 mesi (dopo essersi formato un tappo di cerume poi rimosso) sento continuamente un sibilo nell'orecchio (dx), dopo vari esami anche RNM encefalo che ha riportato: Esame eseguito utilizzando sequenze pesate in TI, DP e T2, senza e con saturazione del segnale liquorale, condotte secondo i piani di scansione assiali, sagittali e coronali. È evidente una minuta, sfumata areola di alterala intensità di segnale a livello della corona radiata a destra, verosimilmente di significato gliolico aspecifico. Se clinicamente indicato si consiglia comunque l'integrazione con l'ewrm.: RM anche dopll somministrazionc endovenosa di MDC paramagnetico. Non sono peraltro evidenti alterazioni dell'intensità del segnale a carico del parenchima cerebrale i n sede sovra e sottotentoriale. In più ho problemi di cervicale ma ancora non mi è stato possibile fare RX. Sono stato dal mio dentista odontoiatra che mi ha messo un bite in quanto ho la mascella disallineata e muovendo la bocca si sente al tatto come un accavallamento del muscolo/osso proprio in concomitanza dell'orecchio dx. che devo fare?
Sig. Fabio, acufene, le consiglio tutti i possibili accertamenti per escludere patologie più gravi, ma non s'illuda di eliminarlo molti hanno imparato a convivere, in fondo non è nulla di grave.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caro Signor Fabio, la Diagnosi di Acufene e la sua terapia sono di pertinenza dell'Otorinolaringoiatra ed a lui quindi che deve rivolgersi. Non entro nel merito del Bite, le basta leggere due mie risposte fa, di oggi stesso e capire cosa sia il Bite Plane! Le cause dell'Acufene sono molto discusse ma si possono far risalire a diverse etiopatogenesi: il trauma acustico:esposizioni a suoni oltre i 95 dB per esempio. La perdita delle cellule ciliate della coclea per Apoptosi o necrosi o degenerazione delle stesse che può portare ad una degenerazione del Nervo Acustico. Sindrome di Ménièr per idrope delle membrane cocleari e patologie dell'endolinfa cocleare. Ototossicità per abuso di alcuni farmaci. Danni vascolari dell'orecchio interno e della coclea, patologie metaboliche e sistemiche. Variazioni brusche di Pressione, Ormonali e patologie organiche e tanto altro. Come vede rispondo alla sua domanda. La stragrande maggioranza delle cause sono da ricercarsi in patologie dell'apparato cocleare ed acustico. Che poi ci possano essere, più raramente cause a partenza da una patologia della ATM o Occlusale, è vero, ma molto più rara!!!Come vede,il problema è molto più complesso di quanto pensi,mi sta descrivendo una sindrome ,ossia insieme di sintomi, abbastanza complessa da affrontare senza visitarla e complessa da spigare. Devo fare un piccolo preambolo anatomico: sappia che dal nervo alveolare inferiore, prima che entri nel canale della mandibola, si diparte verso l'interno il nervo linguale che innerva la metà corrispondente della lingua ,da questo nervo , a ritroso c'è un nervo ,detto "la Corda del timpano" a forma di "arco" che lo unisce al Nervo Facciale (importante come dice il nome per l'innervazione degli organi della faccia), passando per gli organi dell'orecchio,non solo ma lo stesso nervo linguale come ho già detto, è un ramo del nervo Mandibolare che nasce dal Ganglio del Famoso Trigemino e passa sotto o vicino al dente del giudizio nel Canale Mandibolare. Perchè le dico questo?, per farle capire che un "risentimento a livello della bocca" può dare i sintomi che ha lei,in particolare cause gnatologiche (cattivi rapporti tra le arcate dentarie) e delle Articolazioni Temporo Mandibolari,c'è un intera specialità dell'Odontoiatria che studia queste patologie: La GNATOLOGIA. Che dirle ancora: Tenga presente che la GNATOLOGIA studia la "complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola "malocclusione",precontatti nelle varie disclusioni delle arcate con conseguenti traumi d’occlusione ed una "malocclusione" ossia ha denti in trauma d’occlusione,(tutte situazioni che possono, deviando la colonna vertebrale, alterare la Postura!!!): aggiungo solo che i fattori che determinano la Postura di una persona sia statica che dinamica e quindi anche nella corsa sono diversi: l'apparato Cocleare dell'Orecchio, (che determina la capacità di stare in equilibrio, ovviamente in relazione coi rispettivi centri cerebrali. Il sintomo è la vertigine e il senso di caduta e L’ACUFENE), gli occhi e il loro movimento e i rispettivi centri cerebrali, l'apparato stomatognatico in senso lato (Occlusione, ossia il modo di chiusura della bocca e dei rapporti statici e dinamici dei denti fra di loro e tra quelli dell'arcata opposta. Le Articolazione Temporo Mandibolari e tutto il sistema neuro muscolare che "comanda" queste strutture)Si faccia visitare da un buon Otorinolaringoiatra e poi nel caso da uno Gnatologo per avere un consulto più allargato!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari Tento di spiegarle qualche cosa.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile sig. Fabio, mi pare evidente che chiede un consulto otorino..a cui la rinvio. Cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

L'acufene è una cosa tremenda da sopportare. Forse c'è una relazione con l'occlusione, ma prima di cercare qui, va cercata la causa altrove. Il primo specialista da coinvolgere è quindi come dice la d.ssa Di Palermo, l'Otorino. Lasci piu' indietro il dentista. Io so che una signora di qui, mia paziente, dopo decenni di acufeni trovo' la soluzione proprio in un centro a Roma dove le praticarono una terapia che li fece scomparire, rendendo una vota decente alla signora in questione. Dove sia non so.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

La dislocazione posteriore della mandibola può essere una concausa dell'acufene ma è molto molto difficile che ne costituisca la causa principale. Un bite può aiutare (specie se porta la mandibola in avanzamento, ma deve scaturire in ogni caso da una diagnosi attentissima di posizione mandibolare ) ma mai risolvere. Concordo con i colleghi: ricerchi altrove la causa.

Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia

Il collega Petti di Cagliari ha centrato il problema ... ovviamente sulla base delle indicazioni da Lei fornite. Restando in campo gnatologico aggiungerei che forse ricentrare la mandibola, restituendo la corretta Dimensione Verticale, permetterà un ripristino della posizione funzionale dei condili ed una disattivazione dei mm. masticatori di una lato rispetto all'altro, determinado una chiusura della tuba di Eustachio che tale deve stare tutto il giorno per aprirsi e richiudersi velocemente durante l'atto deglutitorio, grazie ai mm. peristafilini (innervati rispettivamente dalV° e X° paio). Una giusta pneumatizzazione delle cavità timapnica ed un minore iperstimolazione della ATM produrranno sicuramente meno cerume e forse anche una riduzione o talvolta scomparsa dell'acufene. Sintesi, con il bite è sulla buona strada, ma siamo ancora sul percorso che va completato. Un saluto ed un augurio di un felice anno nuovo.
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Scritto da Dott. Angelo Bernardis
Latina (LT)

Signor Fabio, lei ci riferisce tre sintomi: acufene, malocclusione e cervicalgia. Questa è la triade sintomatologia della Sindrome di Costen, di competenza gnatologica, come affermò lo stesso Dottor James Bray Costen, Otorino americano, grande specialista nella cura degli acufeni. Le consiglio di tornare dal suo Otorino con la RMN che ha appena eseguito, e fargli valutare la sua situazione. Sarà lui stesso, in caso di esclusione di una patologia propria dell'orecchio, ad inviarla da un Vestibologo o da uno Gnatologo. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente il problema è che ha eseguito una RMN sbagliata in quanto doveva eseguire lo stesso esame riferito specificatamente all'ATM articolazione temporo mandibolare, in quanto lei stesso dice di soffrire di patologia articolare. La sua diagnosi è una sospetta sub lussazione dell'articolazione mandiboilare dx per qualsiasi chiarimento siamo a sua disposizione visto che siamo a Roma. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Stefano Salaris
Roma (RM)

Caro Fabio, dopo avere escluso qualsiasi tipo di eziologia di competenza otorinolaringoiatria, occorre ricordare che l'acufene, sopratutto se monolaterale, può essere evocato, attraverso meccanismi che non sono scolasticamente descrivibili in tale sede, da un incongruente rapporto delle arcate dentali. La presenza concomitante di cervicalgia e rumori e scatti articolari sicuramente fa' propendere per tale ipotesi. Un approccio empirico meccanicistico di tali patologia condotto con bites di vario tipo e natura risulta sempre scevro da qualsiasi successo clinico. In tali casi e' opportuno condurre una indagine strumentale computerizzata in grado di formulare una corretta diagnosi della componente neuromuscolare che governa tali disfunzioni del complesso stomatognatico. Occorrono quindi delle specifiche esperienze ed adeguati mezzi per avere qualche possibilità di escludere la ricorrente e sconfortante situazione in cui il paziente si sente dire che deve "imparare a convivere" con tale disagio. Cordiali auguri Michele Lasagna
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia