Domanda di Ortognatodonzia

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Sono una ragazza di 20 anni e ho una seconda classe scheletrica

Scritto da Rosa / Pubblicato il
Salve sono una ragazza di 20 anni e ho una seconda classe scheletrica. I miei genitori avevano notato questa problematica già dai primi anni della mia infanzia, così all'età di 10 anni mi hanno portato dalla dentista più vicina. Questa dottoressa mi mise un'ortodonzia solo nell'arcata superiore e me la tenne fino all'età di 17 anni. Quando mi tolse l'ortodonzia ero felicissima...avevo i denti grossomodo allineati..ma sette anni! ma non finì lì...mi disse che avrei dovuto portare anche un apparecchio mobile, sempre nell'arcata superiore...inizialmente disse che dovevo portarlo solo di notte...poi le volte successive che ci andai, mi disse che era necessario metterlo anche di giorno e toglierlo solo per mangiare. Stranita da quelle parole e del cambiamento repentino di idee, gli chiesi per quanto tempo avrei dovuto portarlo e mi rispose che sarebbe stato meglio per tre anni...! Mi sembrò una cosa eccessiva, ma fidandomi inizialmente seguii le sue direttive. Durante il periodo di questo apparecchio mobile cominciai ad accusare forti dolori inizialmente all'orecchio, solo il sinistro. Pensai che potesse essere un otite e il medico di base mi prescrisse alcuni farmaci per liberarmene. Li per li passò...ma poi ritornò anche peggio, coinvolgendomi la guancia sinistra e sempre di più l'orecchio, andai dall'otorino. Quest'ultimo mi visitò accuratamente e mi disse che potevo avere nevralgia del trigemino e mi prescrisse delle goccine da mettere nell'orecchio. così feci, ma in seguito a ciò non volli più portare l'apparecchio mobile( che in totale portai per due anni), spaventata da possibili peggioramenti e non andai più nemmeno dalla dentista. In tutto ciò avevo 19 anni. Ora ne ho venti, continuo ad accusare di questi dolori, che spesso coinvolgono anche l'occhio sinistro, a partire da quando m sveglio e durano tutta la giornata...a volto possono venire anche se rido o dopo che mangio...insomma è una sensazione di intorpidimento, indolensimento che quando arriva non se ne va fino a che non prendo un antidolorifico comune. Ma posso fare tutta la vita così avendo solo 20 anni? Quando a gennaio di questo anno cominciai a sentire anche delle piccole scosse "elettriche" che sembravano colpirmi ogni tanto nella parte posteriore della testa, cominciai a preoccuparmi ancora di più e decisi di recarmi da un altro dentista...consigliatomi da amici e parenti i quali erano andati da lui precedentemente e avevano risolto i loro problemi in 2-3 anni massimo, e ai miei occhi in maniera eccellente. Mi recai così da questo dottore e non appena mi visitò , questo mi chiese come mai non avessi pensato prima a mettere un'ortodonzia...andai su tutte le furie...pensando di essere stata presa in giro per 10 anni dalla precedente dentista. Grossa delusione. Comunque il nuovo dentista, appena gli dissi che spesso quando cammino mi fa male anche il piede sinistro, mi guardò accuratamente e globalmente dicendomi che avevo anche problemi di postura (cosa che già sapevo, infatti ho la scoliosi, ma già a 15 mi dissero che era tardi per fare qualcosa)...e mi disse che sarei dovuta andare da un posturologo alla fine del trattamento, se avessi deciso di avviare il trattamento con lui. In poche parole mi ha detto che a livello d'osso, siccome ho 20 ed è finita la fase dello sviluppo, non posso fare più niente...quindi la seconda classe scheletrica rimarrà...ma per eliminare questo "spazio" (vi prego di perdonare la mia terminologia poco accurata ma non saprei come meglio esprimermi) tra l'arcata superiore e inferiore...che a guardarlo io direi che sia di 7-8 mm...avrebbe dovuto estrarre i premolari superiori (perfettamente sani) per indietreggiare l'arcata superiore...ma comunque ha ritenuto necessario un apparecchio anche inferiormente ed è rimasto stupito da come mai non me lo avessero messo in precedenza. Ha detto che avrei recuperato molto...che la bocca che io chiudo, la chiudo sforzandomi...perchè in realtà in posizione naturale e rilassata, come appare in alcune foto, rimarrei con la bocca un pò aperta (si noterebbero gli incisivi) e che probabilmente assumo questa posizione anche di notte. Mi disse che col trattamento avrei quindi recuperato anche a livello d'estetica...eliminando il fattore "labbro incompetente" ma che ci sicuramente avrebbe portato ad un piccolo cambiamento di fisionomia nel profilo e probabilmente anche ad un rimpicciolimento della bocca. Ho seguito tutto quello che ha detto lui,pur di migliorare i fattori funzionali, fidandomi, ho fatto l'estrazione dei premolari, abbiamo messo l'ortodonzia... ma adesso vi spiego perchè ho postato questa domanda in ortognatodonzia. Quello che ho visto qui su internet cercando un pò di documentarmi, subito dopo l'estrazione dei premolari, è che esiste la gnatologia. Non ero al corrente e nessuno che io conosca era al corrente dell'esistenza di questa scienza, a mio parere indispensabile. leggendo leggendo mi sono chiesta se i miei dolori, cervicali, torcicollo, algie facciali e varie non possano essere ricondotte ad una disfunzione di ATM...non voglio autodiagnosticarmi le cose...ma è solo un modo per capire dove devo andare a parare... Ho parlato col mio attuale dentista di queste mie preoccupazioni...e ho chiesto se, secondo lui ,se fosse il caso o meno di farmi altre visite...questa volta gnatologiche, prima di procedere. Da quanto ho capito lui ritiene che sia prima meglio continuare con il lavoro da lui iniziato, dato che ho già fatto l'estrazione e abbiamo messo l'ortodonzia...e poi se è necessario, se dopo che avrò finito il lavoro con lui accuserò ancora problemi, procedere con una visita gnatologica. per adesso quando chiudo la bocca, non chiudo le arcate dentarie, ma ho una sensazione di vuoto ai due lati...e se davvero chiudo...quando chiudo in maniera naturale c'è un solo punto di contatto sulla sinistra. Il dentista non mi ha richiesto nessuna lastra ma mi ha preso solo le impronte...da cui si nota, messe una sull'altra,che i molari sopra e sotto combacino...ma quando io chiudo non è proprio così...cioè sento che ogni volta ho una chiusura diversa e questa cosa mi preoccupa. Cioè la mia malocclusione...oltre a essere per la seconda classe, potrebbe essere anche nella parte posteriore, dovuta alla non corretta chiusura dei molari, sopra e sotto? Come si dovrebbe procedere? Il bite che sento sempre nominare..è una cosa temporanea..o a vita? Insomma vorrei avere un vostro consiglio...so che ovviamente non potendomi visitare, ognuno di voi non potrà dirmi quale è la mia situazione, ma vorrei almeno un parere personale...se la strada presa è giusta...o se potrei rischiare di peggiorare ulteriormente e IRRIMEDIABILMENTE la situazione...premesso che io mi fido del mio dentista...ma so che qui potrebbe essere una questione di millimetri. ringrazio tutti voi per l'ascolto e per il tempo prezioso dedicatomi. Cordiali saluti.
Gentile Rosa, al suo post molto prolisso rispondo telegraficamente nel senso che non conoscendo il suo caso clinico è azzardato dare risposte corrette. P.S.) mi sembra irrazionale che il suo attuale dentista abbia proceduto alla terapia ortodontica ed all'avulsione dei premolari con sole due impronte e senza nessuna OPT e teleradiografia latero-laterale del cranio e studio cefalometrico. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Diversi tipi di Bite e Arco facciale di Trasferimento per visita Gnatologica Seria. Da casistica del Dr. Gustavo Petti e Dr.ssa Claudia Petti di Cagliari
Cara Signora Rosa, complimenti per la chiarezza di esposizione. Le patologie che ha sono molte, sovrapposte o conseguenti l'una dall'altra a certamente non si può fare una diagnosi professionale e concreta via Web! In ogni caso è inutile "piangere sul latte versato" ma valutare cosa si deve e si può fare ora, perchè qualche "colpa" l'ha anche lei che non ha portato di sua iniziativa l'apparecchio contenitivo per diversi anni e non è più tornata dal dentista per altrettanti anni! Dire se si tratti di una malocclusione discendente (che per la errato rapporto tra le arcate, causi una alterazione patologica della postura) o ascendente (il contrario) è impossibile per via internet! La Gnatologia è una specialità importante, complessa e che può fare molto. Il bite non è il toccasana, anche se può essere importantissimo e ne esistono diversi tipi che hanno diverse funzioni da quella miofunzionale e sintomatica a quella diagnostica. Ma la visita Gnatologica è soprattutto Clinica! Non capisco perchè non si fidi del suo Dentista e non esponga a lui tutto quello che ha esposto a noi, chiedendo che le venga spiegato tutto per benino, discutendo con lui! E' la cosa migliore da fare! Poi, nel caso, in perfetto accordo col suo Dentista, può sentire contemporaneamente un parere di uno Gnatologo Noto, Esperto, che unitamente al suo Dentista decida come procedere o dia il suo parere! Ci deve essere collaborazione tra i due specialisti a meno che il suo Dentista non sia contemporaneamente Gnatologo ed Ortodontista! Stia serena, si risolverà tutto! Ci faccia sapere. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gent.ma Sig.na Rosa, mi associo alle perplessità del Collega che le ha risposto prima di me. A parte questo, penso che Lei da sola si sia probabilmente moto avvicinata alla reale origine dei suoi problemi. Forse anche a prescindere dal trattamento ricevuto in adolescenza, Lei ha probabilmente sviluppato una problematica che ha quasi sicuramente connessioni con l'articolazione temporo-mandibolare e la muscolatura masticatoria. Inoltre, purtroppo, sono molto, molto scettico che l'attuale terapia, al di là di ridurre l'overjet possa avere un qualche influsso su i suoi problemi: al massimo correggerà la classe canina, ma mai quella molare (inoltre non esiste nessuna conferma in letteratura che un individuo solo per avere una seconda classe sviluppi una problematica dell'ATM). Se vuole scrivermi una e-mail Le posso dare un indirizzo in Roma dove trattano problemi simili al Suo e dove insieme a gente del Popolo hanno trovato sollievo un paio fra Papi e Presidenti della Repubblica. Ogni Bene.
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Scritto da Dott. Giancarlo Bottonelli
Merano (BZ)

Cara signa Rosa, è stata molto chiara nella sua descrizione. La situazione attuale con estrazione di due premolari superiori potrà risolvere alcune sue problematiche e portarla alla 1a classe canina ed alla riduzione dell'overjet. E non è poco. Se poi dovesse avere ancora disturbi potrebbe farsi vedere da un gnatologo. Io me ne occupo anche a Roma in uno studio dove forse il dott.Bottonelli ( che non conosco) vorrebbe inviarla. Cordialmente

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora pur essendo molto esaudiente nel riferire la problematica, sicuramente va valutata di presenza. Penso che per fare una diagnosi corretta è sempre bene visitarla .

Scritto da Dott. Giovanni Marcello Costa
Palermo (PA)
Sciacca (AG)
Bisacquino (PA)

Cara Rosa, prima di tutto non ti allarmare, a questo punto valutare come vada l'ortodonzia sopra e sotto mi sembra un modo corretto per procedere, anche perché avrà fatto il suo debito studio sul tuo caso. Comunque un bite di riposo potrebbe anche essere indicato, la cosa importante è che tu comprenda che un problema posturale può essere debitamente corretto e di non spaventarti per il corteo di sintomi che hai sentito nei mesi scorsi, che possono andare e venire, Si tratta infatti dell'insieme del sistema propriocettivo che ti mostra la sua esistenza. A volte capita a persone molto sensibili da questo punto di vista, per esempio ballerine, persone abituate ad avere un controllo nervoso molto sottile. Non a tutti quindi vengono gli stessi sintomi per gli stessi problemi. Curati con fiducia, vedrai che la migliorata occlusione tra mascellare e mandibolare risolverà ogni cosa, a cui potrai aggiungere un bite, auguri
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Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Rosa, in ortodonzia criticare le cure precedenti effettuate da altri operatori, è semplice, soprattutto quando non si conosce il caso in partenza. Si ricordi che in ortodonzia ottenere risultati al 100%, mantenendoli nel tempo e raro. Di norma chi si occupa di ortodonzia pratica anche la gnatologia, tante vero che i corsi che frequentano gli odontoiatri sono di ortognatodonzia, mi appare strano che il suo odontoiatra pratichi l'ortodonzia non conoscendo la gnatologia che correla sempre le cure ortodontiche.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

IL quadro è complesso e una risposta via e-mail mi sembra incompleta. Se non si fida del suo dentista, questo è il peggiore modo per iniziare, ma comunque si faccia visitare da un altro collega.

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara Rosa, il suo problema è molto comune quando si procede verso lo spostamento ortodontico in soggetti che possono essere considerati ''a rischio''sotto il profilo occlusale. Infatti un empirico spostamento dentale può determinare un input proriocettivo (una sorta di segnale che denti e muscoli inviano a ben precise stazioni nervose a livello centrale) in grado di determinare una patologia a livello articolare temporo-mandibolare ed a livello di stazioni muscolari anche molto lontane dai muscoli masticatori propriamente detti. Tale situazione prende il nome di Myo-Fascial-Pain Syndrom o Sindrome miofasciale dolorosa che può associarsi a più o meno evidenti fenomeni disfunzionali dell'articolazione Temporo-mandibolare. La seconda classe, di cui lei soffre, è notoriamente una forma disgnatica che si associa e perdita della dimensione verticale ed a retropulsione mandibolare, fenomeni che stanno alla base della patologia suddescritta. La risoluzione del problema stà nel reperimento, attraverso delle analisi strumentali computerizzate, della corretta posizione mandibolare mantenuta attraverso un posizionatore (ortotico); un apparecchio in resina trasparerente che adattandosi perfettamente all'arcata inferiore le consentirebbe una vita di relazione del tutto normale sotto il profilo estetico e funzionale. Solamente dopo la totale remissione della sintomatologia da lei descritta ed a un totale ripristino,confermato strumentalmente, dello stato di sofferenza neuro-muscolare in atto si procederà verso lo spostamento dentale ortodontico a fini estetici ma anche, soprattutto, funzionali. Nella mia trentennale esperienza su casi clinici del suo tipo non intravedo soluzioni differenti.
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara Rosa per quel che riguarda il dolore dovrebbe andare da uno gnatologo per quello che riguarda l'occlusione dovrebbe fare un trattamento ortodontico corretto che non si valuta su due modelli ma su delle rx opt e teleradiografia, su delle foto e su dei modelli. per valutare se il suo problema sia dentale o scheletrico e impostare un piano di cure corretto distinti saluti

Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)