Domanda di Ortognatodonzia

Risposte pubblicate: 3

Nella primavera del 2004 ho iniziato ad avere forti dolori al lato destro del viso

Scritto da Elisabetta / Pubblicato il
Buongiorno. Ho 34 anni. Nella primavera del 2004 ho iniziato ad avere forti dolori al lato destro del viso ma nè le radiografie nè la TAC fatte nei mesi successivi hanno riscontrato nulla di rilevante. Ho fatto alcune terapie dal dentista ma senza risultati. Un neurologo mi ha prescritto una RMN per cercare danni al nervo trigemino ma l'esito è stato anche in questo caso negativo e nessuno ha notato nulla di particolare. Ipotizzando comunque una nevralgia del trigemino mi è stato prescritto un antiepilettico che ho preso senza grossi miglioramenti per alcune settimane e ho sospeso nel momento in cui mi sono resa conto che il dolore era comunque cambiato nel tempo (da acuto era diventato un dolore cronico più sordo e 'mutevole', nel senso che in alcuni momenti si presentava come una nevralgia a carico dei denti dell'arcata superiore destra, ogni tanto invece c'erano pulsazioni nella zona mascellare, alcune volte il dolore sembrava estendersi verso l'orecchio e altre volte si presentava sottoforma di una pressione nella zona della tempia e spesso notavo una correlazione con dolori cervicali, come se le due cose si influenzassero a vicenda). Dall'ennesima panoramica dentale (siamo ormai nei primi mesi del 2005) è stata rilevata una cisti mucosa odontogena nel seno mascellare destro (che si è poi rivelata essere di cm 5x0,5x0,2) con una piccola area di lisi ossea ed ho subìto pertanto un intervento chirurgico (contemporaneamente alla correzione del setto nasale deviato) nel giugno 2005. Non so per quale ragione non sia stato fatto un intervento in endoscopia da parte dell'otorino ma la cosa ormai è irrilevante. Ciò che importa è che la situazione sembrava risolta (e le radiografie di controllo portate al chirurgo maxillofacciale erano "apparentemente" di quell'avviso) ma la sintomatologia sopra descritta non è praticamente mai scomparsa del tutto. All'inizio motivavo il fastidio saltuario come un postumo dell'intervento (sono state asportate anche le radici di 2 denti, l'osso non si è riformato ecc.) ma oggi il dolore sembra nuovamente identico a 5 anni fa. Stessi sintomi mutevoli, frequenti ma per fortuna discontinui (posso cioè stare alcuni giorni senza avvertire fastidio). Sembra peggiorare quando sono stanca, sono tesa, se cambia il tempo o quando dormo premendo la zona già dolorante. Un altro otorino da me consultato recentemente ha evidenziato - con mio grande stupore - come tale cisti fosse in realtà già presente nel 2004 e mai rilevata e come fosse presente anche nelle radiografie effettuate 6 mesi dopo l'intervento. !!! Sostiene tuttavia che la mia sintomatologia rimasta immutata non è riconducibile con assoluta certezza alla cisti che di per sè è asintomatica e che si rileva accidentalmente nel corso di altri accertamenti. Mi ha comunque prescritto una RMN e, nell'attesa, mi ha consigliato un bite notturno. Io ho problemi di masticazione, è vero, ma normalmente non digrigno i denti la notte e, anzi, al mattino ho solitamente meno dolore perchè non ho tensioni muscoloscheletriche a carico del collo e/o delle spalle. Cosa ne pensate? Ringraziandovi anticipatamente porgo cordiali saluti. Elisabetta
Visita Gnatologica. seria, con arco facciale di trasferimento
Cara Signora Elisabetta...cosa pensare?...senza una visita clinica è praticamente impossibile emettere non dico una Diagnosi ma neanche un sospetto di Diagnoso...in ogni caso questa benedetta cisti che c'era anche prima e anche dopo l'intervento deve entrarci sicuramente nei suoi dolori..e mi domando allora cosa abbiano fatto con l'intervento se la cistri c'era e c'è ancora...posso solo fare ipotesi...per la cisti...che non sia una cisti...ma altra formazione perchè se hanno fatto l'intervernto è probabile che abbiano tolto la formazione cistica che poi si è ripresentata...per il bite non vedo cosa c'entri visto che non ha bruxismo...ed in ogni caso deve essere fatta prima una diagnosi precisa di patologie gnatologiche...e poi mi sembra di capire che sia stato prescritto dall'Otorino e non dal Dentista...che l'Otorino faccia l'Otorino!!!!...per i dolori mutevoli e migranti...esistono dei sintomi, detti sinalgie, che praticamente, per incapacità del nucleo caudato del cervello a cui arrivano tutti gli stimoli dolorosi di una metà della bocca, possono provenire non dal dente in causa ma da denti o parodonto anche lontano. Quindi bisogna fare una accurata visita Odontoiatrica completa. Poi una visita Gnatologica e conservativo-endodontica accurata ed una visita Parodontale e stia certa che si arriva ad una diagnosi...:...Devo fare un piccolo preambolo anatomico : sappia che dal nervo alveolare inferiore, prima che entri nel canale della mandibola, si diparte verso l'interno il nervo linguale che innerva la metà corrispondente della lingua ...da questo nervo ... a ritroso c'è un nervo ...detto "la Corda del timpano" a forma di "arco" che lo unisce al Nervo Facciale (importante come dice il nome per l'innervazione degli organi della faccia), passando per gli organi dell'orecchio...non solo ma lo stesso nervo linguale come ho già detto, è un ramo del nervo Mandibolare che nasce dal Ganglio del Famoso Trigemino e passa sotto o vicino al dente del giudizio nel Canale Mandibolare. Perchè le dico questo?... per farle capire che un "risentimento a livello della bocca" può dare i sintomi che ha lei...in particolare cause gnatologiche (cattivi rapporti tra le arcate dentarie) e delle Articolazioni Temporo Mandibolari...c'è un intera specialità dell'Odontoiatria che studia queste patologie: La GNATOLOGIA: essa studia la "complessità dei problemi che stanno dietro la semplice parola "malocclusione"... L’avulsione chirurgica di un dente del giudizio incluso, a limite, può provocare spostamenti degli altri denti, quindi precontatti nelle varie disclusioni delle arcate con conseguenti traumi d’occlusione ed una "malocclusione" ossia ha denti in trauma d’occlusione...(tutte situazioni che possono, deviando la colonna vertebrale, alterare la Postura!!!): aggiungo solo che i fattori che determinano la Postura di una persona sia statica che dinamica e quindi anche nella corsa sono diversi: l'apparato Cocleare dell'Orecchio...(che determina la capacità di stare in equilibrio...ovviamente in relazione coi rispettivi centri cerebrali . Il sintomo è la vertigine e il senso di caduta ..L’ACUFENE), gli occhi e il loro movimento e i rispettivi centri cerebrali, l'apparato stomatognatico in senso lato (Occlusione ...ossia il modo di chiusura della bocca e dei rapporti statici e dinamici dei denti fra di loro e tra quelli dell'arcata opposta. le Articolazione Temporo Mandibolari e tutto il sistema neuro muscolare che "comanda" queste strutture)...Oltre la Gnatologia di pertinenza del Dentista Gnatologo ma anche dell'Ortodonzista, ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide ... Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile..perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura sia che essa sia discendente ossia a partenza da una malocclusione sia che essa sia ascendente ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. ha Bisogno di UN ECCELLENTE GNATOLOGO e di un altrettanto ECCELLENTE Posturologo che sia anche osteopata e fisiatra e collabori con lo Gnatologo ( Questo le dico perchè è mia prassi fare così in Gnatologia!!!) Le ho spiegato perchè...non entro nel merito delle terapie delle singole tre specialità...perchè senza averla visitata non è possibile ...infine ci sono terapie ... di riabilitazione neuro muscolo-occlusale. Il trattamento delle disfunzioni masticatorie sia come concetto statico che soprattutto dinamico necessita un approccio diagnostico differente nelle varie patologie che ne possono essere causa! Il discorso è molto "sottile" sfuma nella filosofia delle disfunzioni neuro muscolari , occlusali e della Articolazione Temporo Mandibolare e non lo si può spiegare in due parole tra l’altro consigliandola su cosa sia meglio senza averla visitata clinicamente studiandone il caso di persona...Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Elisabetta, il dolore atipico facciale, come la Burning Man syndrome, in cui non si rilevano segni clinici o strumentali, sono patologie difficilmente curabili. In alcuni casi, molti pazienti dopo anni si rassegnano e convivono con i loro fastidi. Attenda i risultati della prossima RMN, sperando che essa conduca a una diagnosi con le relative cure.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Elisabetta, da quanto Lei riferisce, è probabile che soffra di una Sindrome miofasciale relativa ad una malposizione mandibolare. Occorrerebbe una visita accurata per diagnosticare clinicamente i segni relativi ad una disfunzione cranio-cervico-mandibolare ed eseguire uno studio accurato, mediante indagine Kinesiografica ed Elettromiografica computerizzata, del rapporto cranio-mandibolare e di eventuali coinvolgimenti posturali. Nel caso la diagnosi confermasse tale possibilità Lei potrebbe risolvere i suoi problemi con l'applicazione di un riposizionatore mandibolare (ortotico) eseguito sotto guida strumentale, il quale non è nient'altro che un sottile apparecchio di resina trasparente che si adatta perfettamente ai denti posteriori inferiori e che le consentirebbe una vita di relazione del tutto normale. Seguirà nel tempo una eventale ortodonzia funzionale che le consentirà di dismettere il posizionatore.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia