Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 5

Può essere dovuto al cortisone questo problema?

Scritto da Marco / Pubblicato il
Gentili dottori in seguito ad una lunga cura con cortisone durata circa 6 mesi ho iniziato ad avere dolori e scatti alle articolazioni delle mani e ginocchia. Ora iniziano anche alla mandibola. La mattina mi sveglio con la bocca bloccata. Poi un po' alla volta si sblocca. Può' essere dovuto al cortisone questo problema? c'è qualche esercizio da fare o terapia? momentaneamente purtroppo sono senza lavoro e non posso recarmi dal dentista. Confido in qualche vostro consiglio. Grazie anticipatamente.
Caro Signor Marco, non precisa per quale patologia abbia assunto il Cortisone e non precisa neanche le modalità di sospensione dello stesso che sono particolarissime con dosi scalari a giorni alterni, la mattina, con andamento periodico di gruppi di giorni stabiliti dal medico ed in base alla patologia presente! Non precisa lo stato di salute delle Surrenali che dipende proprio dalla "sospensione" cortisonica avvenuta non in modo ortodosso e sotto sorveglianza Medica! Rispondere , quindi, non è possibile e non è possibile fare una diagnosi differenziale a distanza e senza anamnesi e Visita Clinica. Chieda al Medico che le ha prescritto il Cortisone e chieda al Suo Dentista di farle una Visita Gnatologica, è saprà! :) Cari saluti ed in bocca al Lupo.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Il cortisone trova ampio utilizzo nella medicina per il trattamento di numerose malattie. Le più comuni sono le patologie autoimmuni e quelle reumatiche, alcuni tipi di tumori e le malattie respiratorie croniche. La terapia protratta con cortisone si associa a vari effetti collaterali indipendenti dalla malattia di base. Una complicanza dell'uso prolungato di cortisone è la così detta osteoporosi indotta da cortisonici.Pur non essendo l'unica forma di osteoporsi indotta da farmaci, l'osteoporosi da cortisone rappresenta una forma particolarmente severa di osteoporosi sul piano del rischio di frattura. Il cortisone, infatti, non determina solo una riduzione della massa ossea, ma altera anche significativamente le caratteristiche qualitative del tessuto scheletrico, determinando un incremento significativo del rischio di fratture osteoportiche spontanee o da traumi minimi. Il suo effetto è tale per cui anche brevi periodi di trattamento possono indurre una compromissione rilevante del tessuto osseo e produrre le fratture. La perdita di massa ossea in corso di terapia con cortisone è particolarmente rapida a livello dell'osso trabecolare (es., vertebre) nei primi 6-12 mesi di trattamento (perdita annua fino al 15%). La perdita successiva a livello corticale è più lenta (3-5% all’anno). La perdita di densità ossea ed il rischio di frattura osteoportica sono fortemente legati alla dose di cortisone, ma sono anche influenzati dalla malattia di base, per cui, per esempio, risulta particolarmente dannoso l'uso di cortisone in pazienti affetti da artrite reumatoide.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Vincenzo Polito
Ariano Irpino (AV)

Il Locking (blocco della mandibola) da lei lamentato non in ha genere rapporto diretto con l'assunzione di cortisone. Per un parere circostanziato occorre conoscere la patologia per la quale lei assume tale farmaco in quali quantità e che tipo di cortisone. E ampiamente dimostrata nella letteratura l'osteoporosi indotta dall'assunzione cronica di alti dosaggi di cortisone in svariate patologie. Ma senza altre informazioni è difficile orientarla. Le consigli di rivolgersi a chi le ha prescritto tale farmaco per affrontare eventuali complicanze secondarie associate all'uso del cortisone.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Roberto Rigano
PAVIA (PV)

Se vuole avere precise indicazioni cerchi su google (o altro motore) le seguenti parole "La mandibola bloccata, che “schiocca”, che “scatta”, o click mandibolare" Spero che le informazioni Le siano di aiuto

Scritto da Dott. Daniele Tonlorenzi
Carrara (MS)

Sig. Marco, ci vuole almeno una una visita odontoiatrica per stabilire se si tratta di effetti cortisonici.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)