Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 7

Dente devitalizzato che si è fratturato verticalmente. Cosa mi consigliate di fare?

Scritto da Stefano / Pubblicato il
Buongiorno, il mio problema è legato ad un dente devitalizzato (arcata superiore dente 24) che si è fratturato verticalmente. Mi sono rivolto a due dentisti che mi hanno visitato e a seguito di una lastra panoramica e 2 radiografie endorali mi hanno diagnosticato quanto di seguito: 1) Il primo ha rilevato che la frattura è quasi all'altezza del livello osseo per cui mi propone di effettuare un'applicazione di un apparecchio (terapia pre-protesica di circa 6 mesi) per estrudere il dente e poi incapsulare (mi sconsiglia di effettuare l'estrazione con successivo impianto in quanto predilige soluzioni conservative); 2) Il secondo (il mio dentista di fiducia da una decina di anni che però si è trasferito ultimamente a più di 100 km di distanza dal mio paese) mi sconsiglia vivamente l'applicazione dell'apparecchio e mi consiglia estrazione del dente, impianto osteointegrato e corona oro ceramica. Ho letto un articolo pubblicato nel marzo di quest'anno dove si danno dei confronti tra la conservazione del dente e gli impianti e sembra che la soluzione migliore, anche se da sottoporre a cure, è quella di evitare l'impianto per quanto possibile. La mia prima decisione è stata quella di rimanere con il mio dentista di fiducia che conosce bene la mia situazione conoscendomi da tanti anni; però anche del secondo dentista mi hanno parlato tutti bene e soprattutto si trova nel paese in cui vivo. Vi chiedo quindi cosa mi consigliate di fare? A livello di costi non c'è grandissima differenza però da un lato se c'è una possibilità di salvare il proprio dente ben venga mentre dall'altro lato è che non mi piace rischiare e percorrere la strada dell'apparecchio per poi magari dopo qualche anno dover ripiegare sull'impianto per problemi. Ringrazio fin da subito per la vostra preziosa consulenza. Cordiali saluti, Stefano P
La valutazione, nel suo caso, non può prescindere da una visita clinica e dalle radiografie, tutte cose che noi online non abbiamo. Il dente primo premolare superiore (24) è un dente più "debole" rispetto ad altri e noi non sappiamo le cause della frattura che ha avuto (precedente restauro conservativo? terapia canalare pregressa? utilizzo di perno protesico per il precedente restauro?) ma ovviamente, il suo recupero funzionale, sarebbe la prima soluzione da prendere in considerazione. A seconda del tipo di frattura e del livello ove questa si è verificata, si può intervenire con la tecnica di estrusione ortodontica controllata o con un intervento parodontale di allungamento clinico. Se però la lunghezza della radice dovesse essere poco favorevole alla sua estrusione (con possibilità di avere alla fine un rapporto corona-radice non corretto e quindi una stabilità funzionale del dente e del restauro protesico non ottimale nel lungo periodo), in questo caso l'estrazione e la sostituzione con un impianto sarebbe la strada da seguire. Capisce quindi che è necessario valutare clinicamente e con attenzione il suo problema e chiedere chiaramente, al professionista che la prenderà in cura, la valutazione su questi aspetti prognostici, fondamentali per un trattamento soddisfacente e di lunga durata.
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Scritto da Dott. Paolo De Carli
Majano (UD)

Sono buone terapie entrambe. Il limite di ognuna sta nell'esperienza nell'una o nell'altra tecnica da parte dell'operatore. Il suo 24 è biradicolato? Le radici sono piccole o grandi? Gli apici sono puliti? Tenga presente che il 24 è il dente più debole di tutta la bocca, non a caso lo si "sacrifica" nelle tecniche estrattive ortodontiche. Investire su un suo recupero ortodontico potrebbe poi dare un dente comunque debole per tutto il resto della sua durata. Un impianto invece ha comunque la sua percentuale di insuccessi, che solo uno sciocco non considera. Mi rendo conto che lei adesso ha il dubbio che sia mezzogiorno o mezzanotte, ma di più via web non sono in grado di dirle.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Denti Fratturati con patologie gravi  salvati con Chirurgia Parodontale descritta nel tsto e pernimoncone etc. Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi
Caro Signor Stefano, se la frattura si estende fino al margine osseo o fosse anche sotto, non è necessario estrudere il dente ma basta fare un piccolo intervento di Chirurgia Parodontale Gengivale o Mucogengivale di allungamento della corona clinica per "portare fuori tutta la parte fratturata, curare la radice e riabilitarla con un pernomoncone ed una corona protesica! Fare una Gengivectomia o un Lembo riposizionato apicalmente con osteotomia osteoplastioca di pende dalla profondità della frattura stessa e dal fatto che sia presente o no una banda sufficiente di Gengiva Aderente! E' un intervento tranquillissimo, veloce e sicuro e permette in pochi giorni di risolvere tutto! Cari saluti e non faccia estrarre il dente! Le consiglio di farsi visitare dal Dr. De Carli, visto che ha già "tradito" i suo Dentista storico in cui dice di avere fiducia ma direi "falsa fiducia", visto che è di Udine dove opera proprio il Dr. De Carli di cui conosco la sua Grande Cultura Professionale e Capacità! Le lascio un Poster con Denti Fratturati con patologie gravi da ma salvati oltre 25-30 anni fa ed in bocca ancora sani e salvi, ora, a tutt'oggi, a dimostrazione che i denti si curano e non si estraggono. Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Stefano, sicuramente entrambe le soluzioni sono valide, ma il mio parere è che il proprio odontoiatra deve essere sotto casa e non a centinaia di chilometri; per mantenere la sua bocca senza avere spese spropositate occorreranno poi visite semestrali continue.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gent.mo Sig. Stefano entrambe le tecniche possono essere valide, presupponendo che vi sia una diagnosi esatta sulla base dell'esame clinico e radiologico. La scelta tra l'una e l'altra dipende sostanzialmente da due fattori : 1. Le capacità professionali specifiche dei colleghi da lei consultati (nel senso che ognuno predilige fare quello che nelle sue mani garantisce il risultato migliore) 2. La sua attitudine a sottoporsi ad un trattamento piuttosto che ad un altro. Non essendo un ortodontista personalmente propenderei per la terapia implantare ma rispetto anche altre visioni del medesimo problema. Mediterei su un solo aspetto, forse non marginale, che è quello relativo alle effettive condizioni della radice del suo dente, che ha già subito una serie di trattamenti ed infine ora si è fratturata. Forse (ma lo dico come impressione assolutamente "di pelle" ) la sua radice è stata troppo stressata in questi anni e pur conservandola forse tra qualche anno potrebbe rompersi di nuovo e lei si troverebbe a quel punto a dover di nuovo spendere una discreta cifra per rimediare con un impianto al problema.
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Scritto da Dott. Marco Gabriele Longheu
Milano (MI)

Indicativamente, quando applicabile con buona prognosi, la terapia conservativa è sempre da preferirsi, così come è da preferire un dentista non lontanissimo da casa (che possa essere raggiunto senza problemi ed in breve tempo). Ovviamente, senza visita clinica e radiografica, il parere che le posso dare è molto relativo. Come sottolineato dal mio collega dott.Petti, anche io propenderei, nel caso si decidesse di salvare il dente, per un intervento mucogengivale di allungamento di corona clinica piuttosto che per un'estrusione ortodontica: si tratta di un intervento chirurgico piuttosto semplice, rapido e risolve in suo problema senza ricorrere ad un decisamente più lungo e complesso approccio ortodontico. Tutto questa senza considerare le condizioni radicolari del 24 (terapie canalari incongrue? Carie destruente in profondità? Creazione di un rapporto corono - radicolare sfavorevole? Perno endocanalare? Etc etc), in modo tale da poterle consigliare davvero la strada migliore: se non ne vale la pena, allora in effetti l'opzione estrazione ed impianto non è sbagliata, ma davvero si deve trattare di un dente molto compromesso. Tenga conto, infine, che anche l'impianto non è esente da insuccessi e non è eterno. Quindi, a fiducia, se il collega consiglia di salvare il dente perchè lo considera "salvabile", forse le conviene seguire questa strada....per l'estrazione, magari fra 5 - 7 anni, c'è comunque tempo.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Se è possibile, è meglio salvare il dente, l'impianto si potrà sempre fare in futuro.

Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)