Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 7

Il dentista mi ha detto che i miei denti sono 'testa a testa'

Scritto da Giulia / Pubblicato il
Salve..Porto da 4 anni l'apparecchio e il dentista mi ha detto che da una malocclusione di seconda classe i miei denti sono "testa a testa"..vorrei sapere in parole non tecniche se vi sono miglioramenti o meno in seguito a questo cambiamento..
Probabilmente voleva dirle che i denti invece di incastrasi/ ingranarsi sugli spazi corrispondenti dell'arcata antagonista vanno in contatto con il dente dell'arcata antagonista, anche se solitamente testa a testa si indica per la terza classe. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Signora Giulia, non precisa se questa seconda classe è dovuta ad una discrepanza antero-posteriore dentale o scheletrica o ad una combinazione delle due! Non precisa se in origine, ad inizio cura, la seconda classe fosse dovuta ad una protrusione del mascellare superiore o ad una posizione in retrusione della mandibola inferiore o ad una combinazione delle due situazioni o ad una normalità delle due situazioni scheletriche e quindi dovuta ad uno spostamento solo dei denti o ad una combinazione di tutto quanto ho detto! Questo per spiegarle che solo il suo Dentista ortodontista può risponderle! In ogni caso, in presenza di una disgnazia, essa andrebbe valutata con ceck up ortodontico e cefalometria. La Diagnosi Ortodontica e la progettazione terapeutica sono come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni, numeri e dati e chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta che le può dire solo un Ortodontista dopo le visite suddette. Non posso quindi esprimere giudizi, senza vederla, se non che se sta passando da una protrusione in senso lato ad un contatto testa a testa dei frontali, in linea di massima significa che tutto si sta muovendo ma sempre in linea di massima ed in senso lato, perchè la posizione giusta deve avere un corretto over-jet ed un corretto over-bite che sono termini architettonici per indicare, il primo, di quanto i denti superiori sopravanzino gli inferiori ed il secondo, di quanto i superiori coprano gli inferiori, frontali, naturalmente! Dipende dal tipo di seconda classe perchè lei ha 18 anni e quindi è in età adulta, ora! Dipende quindi dalla corrispondenza dell'età anagrafica sua, con quella scheletrica. E' importante, quindi, valutare l'età Scheletrica. Non è detto che l'età cronologica corrisponda con quella scheletrica. Basta fare una radiografia del polso per accertare la maturità dei nuclei di ossificazione per conoscere l'età scheletrica in realtà utile intorno ai 10-13 anni, ma anche a 18 anni per avere certezze! Col metodo di Tanner e Whitehouse si prendono in considerazione 20 dei 30 nuclei di ossificazione del polso e della mana e si attribuisce un punteggio a seconda dello stadio di maturazione raggiunta e si ottengono tre punteggi fondamentali: il totale, il Carpale ed il RUS(radio-ulna-short bones), il punteggio finale dell'adulto che abbia completato la maturazione scheletrica è di 1000 punti. Tutti i punteggi inferiori indicano stadi diversi di maturazione ossea e diverse età scheletriche! Non dimenticando il metodo della Maturazione Vertebrale Cervicale in particolare per l'identificazione del picco puberale nel tasso di crescita cranio-facciale e le correlazioni tra gli indici carpali come l'SMS e quelli vertebrali come come il CVS, il CVMS e il CS dove quest'ultimo indica il picco di crescita mandibolare! Non mi preoccuperei all'età di 18 ani se è “Normalmente sviluppata e non ha patologie sistemiche particolari, soprattutto dell’accrescimento, come patologie ipofisarie e del Talamo ed Ipotalamo o talassemiche gravi etc! Ne parli col suo Dentista :) Cordialmente e cari saluti. Cari saluti
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Probabilmente sei partita da una chiave occlusale molare di II classe, ed ora sei in un testa a testa. Questo vuol dire che molto è stato fatto, ed ora sei a metà dell'opera. Cioè ora le cuspidi devono scavalcare in I classe..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Il morso definito "testa a testa" indica un tipo di chiusura in cui i margini incisali degli incisivi superiori incontrano i margini incisali di quelli inferiori (impedendo una fisiologica occlusione fossa - cuspide dei denti posteriori). Più frequentemente si arriva a questa condizione, dopo un trattamento ortodontico (a meno che questo tipo di chiusura non sia già presente da prima), nel tentativo di risoluzione si una terza classe (come passaggio intermedio); possibile anche come pasaggio terapeutico da una seconda classe, ma sempre come fase intermedia. Al di là di tutto, considerando che non abbiamo altri dati clinici nè radiografici sul suo caso, deve parlarne con l'Ortodontista che la sta seguendo.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Giulia, è incredibile! 4 anni di apparecchio ortodontico, parla di seconda classe senza sapere di cosa si tratta e il suo odontoiatra si limita a dire "testa a testa" e lei cerca una risposta fantasiosa in internet? si rende conto che sta parlando della sua salute. Controlli se chi opera su di lei è iscritto all'ordine dei medici poi si faccia mettere per iscritto lo studio del caso, la diagnosi e il suo diario clinico, poi se ce ne sarà bisogno possiamo anche darle anche qualche spiegazione.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Probabilmente sta arrivando ad una ipercorrezione. Smettendo adesso, con la normale recidiva fisiologica, dovrebbe essere in 1a classe che è quello che il suo ortodontista si augurava. Cordialmente

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Solo per rafforzare le parole sacrosante del collega Ruffoni.

Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia