Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 11

Devo davvero devitalizzare tutti questi denti?

Scritto da Massimo / Pubblicato il
Buongiorno, volevo chiedere alcune precisazioni in quanto da una panoramica dentale si evidenziava una ciste e mi è stato detto che: 1 Tac dentalscan per conferma 2 Devitalizzazione di tutti i denti coinvolti 3 Necessario un intervento di asportazione della ciste con anestesia totale Ho eseguito la tac e il referto parla di: "Una formazione granulomatosa all'emimandibola di sinistra comprendente gli apici del 31,32,33,34,35 e la parte terminale del canale mandibolare". Volevo chiedere se devo davvero devitalizzare tutti questi denti e se le informazioni che mi hanno dato sono corrette. Inoltre in questi giorni sento male a tutta la mandibola come se la ciste si ingrandisse e toccasse ancora più denti.
Si le informazioni sono corrette...a volte l'apicectomia non è sufficiente e si rischia anche la perdita di qualche dente.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Teoricamente se vi sono dei denti vitali potrebbero essere mantenuti, ma se gli apici di questi denti sono interni alla formazione cistica meglio devitalizzarli in quanto durante la chirurgia l'apporto vascolare potrebbe venire interrotto. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Retrograda per terapia di osteolisi periapicale essendo impossibilitata la via ortograda. Dacasistica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Caro Signor Massimo, buongiorno a Lei. Il trattare endodonticamente o no i denti dipende dal fatto che siano vivi e vitali ovivi e non vitali. Quelli non vitali devono essere trattati endodonticamente. Quelli vitali, no, a meno che non ci siano altre patologie pulpari come iperemie passive, pulpiti etc o endoparodontali o sindromi radicolari della polpa o altre patologie periapicali di altro tipo. A questo proposito, più che di cisti parlerei di osteolisi periapicale DNDD che significa di Natura da Determinare! Se venisse confermata la diagnosi di cisti, potrebbe bastare anche la sola terapia endodontica dei denti in necrosi che l'hanno causata. Se no bisogna intervenire chirurgicamente. A favore della sola devitalizzazione, per parlare chiaro e semplice, c'è quanto le spiego ora! Infatti le preciso che questo tipo di intervento di cistectomia lo faccio molto raramente perchè e sufficiente curare la radice endodonticamente per far riassorbire la Cisti. Concettualmente i microbi presenti nella radice inviano fuori nell'osso le loro tossine a cui l'organismo risponde con la formazione cistica o granulomatosa per arginare l'infezione stessa e difendersi, e i corpi dei leucociti macrofagi che arrivano in massa, formano il pus. Tolti i microbi con la terapia endodontica per via ortograda (normale ) o retrograda, se fossero presenti ostacoli insormontabili come perni non rimovibili etc (chirurgica) le tossine non vengono più emesse e la zona di osteolisi (lisi dell'osso) scompare con rigenerazione dell'osso stesso. Le lascio un Poster di una Retrograda. E' importante la Cone Beam richiesta, soprattutto per una diagnosi radiologica a supporto di quella clinica ma anche per valutare i rapporti anatomo-chirurgico con il forame mentoniero ed il canale mandibolare nella sua parte mesiale e valutare bene l'apice del 34 che ha dei "problemi" o per vecchie apicectomie fatte irrazionalmente o per immaturita dell'apice se fosse stato curato endodonticamente in età giovane quel tanto che basti da comprometterne la maturazione. Forse parte tutto da lì! In ogni caso bisogna completare la valutazione radiologica con semplicissime e normalissime Rx endorali per valutare bene la corticale ossea ed il periapice e le radici etc. Mah! Forse, eventualmente, sarebbe il caso di fare una diagnosi istopatologica su un prelievo bioptico! Cari saluti ed in "bocca al Lupo"
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Buongiorno Massimo. Alcune precisazioni sono doverose: dalla sola OPT (panoramica dentale) non è possibile darle delle risposte complete. Occorrerebbe una visita odontoiatrica completa per valutare il suo caso ed eseguire una corretta diagnosi. La tac certamente consente di visualizzare correttamente l'estensione della cisti (si chiama CISTI, non CISTE). Dalla OPT sembra coinvolgere 32-33-34 e 35. Il 34 (il primo premolare inf. sinistro) è comunque da estrarre (ed è probabile che sia stato la causa dello sviluppo di questa lesione). Se avesse fatto dei controlli semestrali, è verosimile presumere che la cisti non si sarebbe sviluppata, se fosse a partenza da una terapia canalare (devitalizzazione) incongrua del premolare in questione. Anyway, inutile a questo punto recriminare. Bisogna eseguire test di vitalità degli elementi inferiori (tutti quelli dell'emiarcata sinistra) e valutare quali siano stati coinvolti dalla lesione. Nella migliore delle ipotesi deve devitalizzarne due ed estrarne uno. Nella peggiore, ce ne sarà un altro paio da trattare. Ricordi che devitalizzare (correttamente) dei denti non significa perderli. In bocca al lupo e si affidi a qualcuno con mani esperte.
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Scritto da Dott.ssa Vanessa Ciaschetti
Marostica (VI)

Sembrerebbe che il dente da cui è partito tutto sia il 3.4 e può darsi che vada estratto. Gli altri denti vicini devono essere sottoposti a test di vitalità, se risultano vitali non dovrebbero essere devitalizzati. Se, dopo l'asportazione della cisti però venissero coinvolti gli apici di qualcuno di quei denti, allora si dovranno devitalizzare solo quelli interessati. Se il chirurgo è bravo, può fare un intervento selettivo e asportare la cisti senza intaccare i denti coinvolti.
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Scritto da Dott. Paolo Gaetani
Lecce (LE)

Gent.mo Sig. Massimo, posso giudicare solo dalla panoramica da lei postata che conferma l'esistenza di una vasta area di aspetto cistico. La TAC era essenziale per definire meglio i confini della formazione cistica e consentire al chirurgo di orientarsi. Riguardo l'opportunità di devitalizzare i denti citati ci sono due scuole di pensiero. La prima prevede la devitalizzazione preventiva (ossia prima dell'intervento)dei denti, per prevenire possibili successive complicanze dovute alla necrosi della polpa dei denti coinvolti. La seconda prevede una attenta valutazione della vitalità dei denti coinvolti e la decisione di devitalizzare i denti viene guidata dai segni clinici. Non riesco a capire se il dente 34 fosse stato già apicectomizzato, nel caso andrà assolutamente estratto poichè molto probabile causa della patologia cistica. Bisognerà valutare l'eventualità di un innesto osseo per compensare la perdita legata alla ciste, specie se si valuta il coinvolgimento delle due corticali ossee. Sempre dalla TAC si dovrà fare attenzione ai rapporti tra ciste e forame mentoniero Sx, per non causare danni neurologici al fascio nervoso. Pur con i pochi elementi a mia disposizione le posso dire che il suo purtroppo non sembra un caso semplicissimo e richiede attenta valutazione. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Marco Gabriele Longheu
Milano (MI)

Sig. Massimo, sono corrette.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Purtroppo il quadro clinico che sottopone alla nostra attenzione non è affatto "simpatico". Non voglio allarmarla, per carità, ma sicuramente una diagnosi più precoce sarebbe stata da preferirsi. Di fatto, allo stato attuale, residua (come da panoramica allegata) una cisti o pseudocisti radicolare (la diagnosi certa in questo senso è soltanto istologica, e non mi sento di consigliarle una biopsia) piuttosto estesa. La Tac le è stata richiesta per valutare con precisione margini ed estensione della lesione, sopratutto in termini di rapporti con il canale mandibolare (si evince un rapporto di contiguità) e il coinvolgimento (o meno) delle corticali ossee vestibolare e linguale (la ciste è già rilevabile alla palpazione?): in questo modo il chirurgo che la dovrà operare, potrà farlo in sicurezza. La causa probabilmente, ma non è dato saperlo, è da ricercarsi in quel premolare devitalizzato (pregressa apicectomia? Endodonzia su apice immaturo?), che sicuramente sarà da estrarre. Se si interviene chirurgicamente, è opportuno o prima dell'intervento o contestualmente (va a discrezione si chi la opera in realtà) devitalizzare gli altri elementi dentari coinvolti (avrebbero quasi sicuramente problemi, nel tempo, e complicanze relative ad una sopraggiunta necrosi pulpare e, se il collega eseguisse ora i test di vitalità, probabilmente le risposte sarebbero in buona parte alterate su di questi): nello specifico farei endodonzia preventiva su 33 e 35 (canino e secondo premolare) che, è bene che lei lo sappia, potrebbero anche essere estratti durante l'intervento; 31 e 32 (i due incisivi coinvolti), se rispondono correttamente ai test di vitalità, potrebbero, a mio avviso, essere lasciati vitali e monitorati nel tempo (sono maggiormente distanti dalla lesione cistica). L'intervento chirurgico si può eseguire in anestesia locale o totale (dipende da chi opera e dove opera, e dalla compliance - collaborazione del paziente): se il paziente è collaborativo, e il chirurgo non rileva particolari problematiche, l'intervento può essere eseguito ambulatorialmente in anestesia locale. È appunto prevista l'asportazione completa della cisti (cistectomia), ed eventuali successivi innesti ossei in caso di importante coinvolgimento delle superfici ossee corticali. Apro e chiudo una parentesi. Gli Endodontisti sostengono, a ragione e con prove cliniche documentate, che indipendentemente dalle dimensioni della lesione, se l'origine è puramente endodontica e trattabile per via ortograda - tradizionale, qualunque granuloma - cisti può risolversi con una corretta endodonzia (dato che la cisti, in questo caso, sarebbe soltanto una reazione dell'organismo a batteri - tossine batteriche provenienti dal canale radicolare dell'elemento dentario infetto). Questo suo caso però, anche se a suo tempo l'origine è stata con ogni probabilità endodontica (vedi il 34), attualmente non credo sia più recuperabile per via tradizionale ma solo per via chirurgica. In conclusione, si affidi ad un chirurgo orale esperto e ne uscirà benissimo.
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Scritto da Dott. Giulio Sbarbaro
Zocca (MO)
Consulente di Dentisti Italia

Gent. Sig. Massimo, i denti coinvolti, secondo l'OPT che pubblica sono 3 : 33-34-35, e per quanto riguarda il 33 e 35 vi è la necessità di verificare con test di vitalità se sono vivi e vitali, sicuramente il 34 è invece da estrarre mentre vanno conservati il 33- 35, valutando se è necessaria la terapia canalare. L'intervento è possibile eseguirlo anche in anestesia locale,se l'ambulatorio è attrezzato e il chirurgo è esperto. Resta da valutare la Cone beam per definire esattamente il quesito terapeutico. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Erminio Casalini
Modena (MO)
Valsamoggia (BO)

Caro Massimo, penso proprio che la lesione ossea che lei presenta sia di origine endodontica di provenienza dal primo premolare di destra che dovrà essere estratto. Può essere tentata una risoluzione solamente endodontica trattando esclusivamente i denti che presentassero mancanza di vitalità. Con adeguati trattamenti canalari e con un pó di pazienza molto spesso si può evitare un approccio chirurgico sicuramente più invasivo.

Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia