Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 10

Ho problema di seconda classe

Scritto da Serena / Pubblicato il
Gentile Dottori. Ho problema di seconda classe. Vi scrivo perchè ho il terrore che il mio dentista stia brancolando nel buio. Ho 26 anni e da piu di un anno porto l'apparecchio fisso in porcellana sopra e sotto (quest'ultimo sarà all'incirca un anno che non mi viene attivato). Ho fatto l'estrazione del primo premolare(quello sul lato destro). Quello sul lato sinistro l'avevo gia tolto precedentemente. Per un anno circa il dentista si è preoccupato di far spostare il canino in modo che coprisse lo spazio lasciato vuoto dall'incisivo che mi aveva tolto. Attualmente mi mette una "corda elastica"( non so se il termine sia corretto) tra le piastrine. LUI mi dice che lo fa per mandare indietro i denti e ricorprire lo spazio vuoto che lo spostamento del canino mi ha lasciato. Tale spazio non è stato ancora coperto e in piu si è creto lo spazio tra i 2 incisivi. Quando gli chiedo chiarimenti mi dice che questo tipo di problema si basa su un'opportuna valutazione delle forze elastiche e che i vari spazi sono degli stati transistori. Mi potete dare un parere in base a quello che vi ho descritto? Vi ringrazio in anticipo. Spero di essermi espressa in maniera chiara.
Difficile capire la realtà. Normalmente un piano di terapia lo si fa dopo radiografie valutazioni cliniche e foto e studio sui modelli, per cui abbiamo molto poco al momento. Se è una malocclusione esclusivamente dentale potrebbe risolversi il caso ma se le sembra che il suo dentista abbia dei dubbi meglio chiedere un consulto da un collega specialista in ortodonzia

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, se tutte le valutazioni preliminari diagnostiche sono state effettuate, ovvero: ortopantomografia, cefalometria, studio dei modelli e delle foto, valutazioni parodontali e conservative,discussione del piano di trattamento e sue possibili complicanze e gestione delle stesse, non ha motivo di preoccuparsi. Certo, il suo odontoiatra deve avere competenze in ortodonzia e lei avere fiducia nel suo operato. La cosa più semplice da fare è chiarirsi con il suo odontoiatra o chiedere un consulto con altro ortodontista soprattutto se la fase diagnostica come su descritta non è stata espletata. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Maurizio Macrì
Napoli (NA)

La cosa fondamentale è che il trattamento ortodontico sia basato su una diagnosi approfondita ed abbia degli obiettivi chiari e condivisi con il paziente. Non mi preoccuperei, nel caso specifico, dell'apertura transitoria di spazi interdentali. Per poterle dare un giudizio approfondito ci sarebbe bisogno di tutta la documentazione del suo caso. Cari saluti, Dr.Roberto Del Rosso, Specialista in Ortognatodonzia, Terni

Scritto da Dott. Roberto Del Rosso
Terni (TR)

Se ha già portato i canini in sede corretta il suo ortodontista sa quello che fa. Gli spazi anteriori le saranno brillantemente chiusi. Abbiate fiducia del vostro dentista, però !!

Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gli spazi tra i denti in fase di arretramento del gruppo frontale non rappresentano un problema "in generale", benchè l'ortodonzia ed i problemi ortodontici non vadano mai considerati "in generale" per rispondere in maniera "specifica" sul suo caso, gli elementi a disposizione non sono chiaramente sufficienti, chieda lumi al suo terapeuta e se non si fida, si rivolga ad un ortodontista che abbia la possibilità di visitarla. Grazie

Scritto da Dott. Vincenzo Gueli
Catania (CT)

Cara Signora Serena, l'approccio giusto per una disgnazia (denti storti) è la Diagnosi Ortodontica che è un atto Medico molto serio ed importante e che scaturisce solo da un Ceck up Ortodontico completo e da una analisi Cefalometrica che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere; è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e, chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia, sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta. Vede, siamo entrati in concetti complessi! Poi Modelli di Studio Ortodontici, Fotografie del profilo e di Fronte in rapporto 1:1 e ovviamente una Visita Clinica Gnatologica a completamento di quella Ortodontica già descritta!fare una Diagnosi e programmare una Terapia, bisognerebbe vederla Clinicamente, questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediato, è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La bocca nel suo intero) sono complesse e richiedono Cultura, Intelligenza e Capacità Clinica oltre che Terapeutica! bisogna valutare il "discorso miofunzionale e di postura della lingua" e sappia che le valutazioni da fare sono molto più complesse di quanto creda. Oggi esistono esami elettromiografici di superficie per l'analisi funzionale e non solo morfologica che misurano le attività elettromiografiche in occlusione centrica con contrazione di gruppi muscolari specifici in particolari e diverse situazioni contrattili e registrando degli indici ben precisi. Ora esistono anche teleradiografie particolari che permettono di sovrapporre lo scheletro e il profilo fotografico per meglio fare queste valutazioni (stereofotografia che sincronizza il viso del paziente co il volume osseo, quindi, volumetrica). Banalmente forse, per lei, le dico : "Senza tutto questo che le ho spiegato, non posso rispondere, in modo professionale, deontologico e corretto"! Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Estetica Dentale e del Sorriso e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Riassumendo anche quello che dicono i miei colleghi, la risposta è questa: se chi la sta curando ha effettuato una cefalometria (legga in questo sito e nei miei siti di che si tratta) PRIMA di mettere l'apparecchio, allora probabilmente sa quello che fa, anche se l'idea di togliere i premolari per curare la II classe a me proprio non piace affatto. Se invece non ha fatto la cefalometria oppure se ha solo fatto delle rx e osservate, senza ricavarne la cefalometria, allora sta letteralmente brancolando nel buio e facendo un trattamento ad occhio... E quindi le sue preoccupazioni sono giustificate. Il mio è una posizione un po' severa e manichea, ma in un adulto nulla deve essere lasciato al caso. Come d'altronde anche nel bambino, e solo da una diagnosi corretta deriva un trattamento corretto.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Serena, pratico l'ortodonzia da oltre trenta anni, con discreto successo, se vuole un mio parere sulla sua situazione, glielo posso dare volentieri.

Scritto da Dott. Gianluca Pucci
Roma (RM)

La correzione di una malocclusione di 2a con estrazione di 1 oppure 2 premolari dura almeno 2 anni; quindi lei è ancora nei limiti di una normale terapia. Cordialmente

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Serena, quando il paziente ha dei dubbi, l'odontoiatra dovrebbe metterle tutto per iscritto recuperando la fiducia che lei sta perdendo, per cui le consiglio di richiedere una relazione del caso, dove sono spiegati gli obiettivi e le tempistiche.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)