Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 13

Mio figlio di 6 anni ha una malocclusione dentale dovuta ad un lieve morso crociato

Scritto da stefano / Pubblicato il
Buongiorno, volevo chiedere un parere in merito ad un problema relativo a mio figlio di 6 anni che presenta una malocclusione dentale dovuta ad un lieve morso crociato, per risolvere il problema ho chiesto un parere a diversi studi dentistici i quali m hanno confuso molto le idee; Per un ortodonzista bisognerebbe aspettare almeno gli 8/9 anni prima di procedere con qualsiasi intervento. Per un' altro sarebbe necessario intervenire subito con un disgiuntore palatale, da regolare noi, tramite delle viti, ogni sera per un certo periodo e da tenere per circa 4 mesi. Un' altro parere consiglierebbe sin da subito l' applicazione del nite guide: apparecchio da tenere solo durante la notte per un periodo imprecisato di alcuni mesi. Mi rivolgo quindi a voi per avere un consiglio sul da farsi, per risolvere al meglio il problema di mio figlio, mettendo l' apparecchio migliore e meno invasivo, (per quello che è possibile) e che possa risolvere il problema al mio bimbo al di là dei costi di uno o dell' altro. Allego le foto del bambino per rendere più chiara la problematica. In attesa di una Vs. cortese risposta ringrazio per il tempo dedicatomi. Buona Serata Stefano Costa
La scelta del piano terapeutico in ortognatodonzia discende da una diagnosi corretta che deve essere eseguita per mezzo di tutti questi esami: > modelli di studio della bocca > Rx ortopantomografia delle arcate dentarie > teleradiografia latero-laterale > fotografie del viso e della bocca > cefalometria ortodontica (esame fondamentale!). Inoltre la stessa malocclusione può essere trattata in modo diverso a seconda dell'esperienza dell'operatore e della tecnica seguita. In mancanza di questi riscontri, online, non è possibile darle indicazioni, si accerti che il professionista che visita suo figlio esegua TUTTI gli esami sopra riportati e non dia soltanto "un'occhiata" ad una lastra.
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Scritto da Dott. Paolo De Carli
Majano (UD)

Caro Signor Stefano, comprendo la sua apprensione ed ansia ma il primo consiglio che le posso dare è di non fare il giro di tutti gli Ortodontisti magari anche Pedodontisti! Ne scelga uno che le dia Fiducia in base alle "sensazioni a pelle" che ha ed selezionato per "il sentito dire" che raramente sbaglia o almeno può indirizzarla. Poi digiti il suo nome su un motore di ricerca e se il Professionista è uno studioso, troverà curriculum, foto di interventi, corsi, congressi, pubblicazioni. Non sarebbe indispensabile avere tutto questo, ma almeno sa che sta recandosi da un Dentista colto e che fa cultura, il ché è già un buon inizio! Sappia poi, per capire anche se il Dentista da cui si trovasse, fosse un buon Dentista Ortodontista, che non basta una visita per fare una diagnosi ed un piano di cura. La diagnosi scaturisce solo da un Ceck up Ortodontico completo e da una analisi Cefalometrica che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere; è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e, chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia, sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta. Vede, siamo entrati in concetti complessi! Poi Modelli di Studio Ortodontici, Fotografie del profilo e di Fronte in rapporto 1:1 e ovviamente una Visita Clinica Gnatologica a completamento di quella Ortodontica già descritta!fare una Diagnosi e programmare una Terapia,bisognerebbe vederla Clinicamente,questo lunghissimo discorso che spero non l’abbia tediata, è per spiegarle e farle capire che le patologie dell’apparato stomatognatico (La bocca nel suo intero) sono complesse e richiedono Cultura, Intelligenza e Capacità Clinica oltre che Terapeutica!bisogna valutare il "discorso miofunzionale e di postura dell lingua" e sappia che le valutazioni da fare sono molto più complesse di quanto creda. Oggi esistono esami elettromiografici di superficie per l'analisi funzionale e non solo morfologica che misurano le attività elettromiografiche in occlusione centrica con contrazione di gruppi muscolari specifici in particolari e diverse situazioni contrattili e registrando degli indici ben precisi. Ora esistono anche teleradiografie particolari che permettono di sovrapporre lo scheletro e il profilo fotografico per meglio fare queste valutazioni (stereofotografia che sincronizza il viso del paziente co il volume osseo, quindi, volumetrica). Le dico poi che la sutura palatina si chiude solitamente intorno ai 12, 13 anni nelle bambine e ai 13, 14 anni nei bambini e quindi prima si inizia meglio è. Anche intorno ai 5 anni. Quindi suo figli avendone 6 è ancora nei tempi normali per una rapida espansione. Ovviamente anche in un adulto è possibile espandere il palato attuando una frattura della sutura palatina, ma è un altro discorso che a lei non può interessare. Per l'attivazione dell'apparecchio espansore o diastasatore o disgiuntore , secondo uno dei caposcuola maggiori, Haas, basta da 1/2 ad 1 giro la mattina e da 1/2 ad un giro la sera per avere una espansione rapida. Secondo altre scuole, come quella di Biederman, si attuano tre giri di vite a distanza di circa dieci minuti, la mattina e altri tre la sera, il primo giorno o meglio il secondo giorno e poi si prosegue come col metodo di Haas. Con queste ed altre metodiche naturalmente, che sceglie l'Ortodontista in base alla situazione della disgnazia e clinica e al ceck up ortodontico e cefalometria di cui le ho spiegato. Per il tipo di apparecchio più o meno esteso anche questo dipende da ciò che vuole ottenere la Dentista. Lo chieda al suo Dentista Ortodontista!Un sincero augurio. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia,Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Egregio Signor Stefano, capisco la sua apprensione nei riguardi del suo bambino di cui pero' non riesco a visualizzare le foto. Se si tratta effettivamente di un "lieve" morso crociato una soluzione efficace e poco invasiva che non traumatizzerà il suo piccolino può consistere nel porre in atto una forma di ortodontia intercettiva con nite guide, formula spesso assai efficace e poco invasiva. Solo in tempi successivi, pochi mesi, si valuterà se necessario un espansore palatale. Cordiali saluti Michele Lasagna
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Stefano, lei dovrebbe ricercare un odontoiatra che si occupa di ortodonzia, che non le faccia un semplice preventivo ma che esegua un vero e proprio studio del caso, solo così si potranno avere le corrette cure e diffidi da chi le promette la visita gratuita.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caro Stefano, qui non si tratta di una disgnazia di alta complessità, dove un errato piano di trattamento può portare a conseguenze irreparabili, si tratta di un problema banale, di facile risoluzione. Non ci può chiedere chi ha ragione e chi ha torto, perchè tutte e tre le terapie sono valide, quindi dipende dalle abitudini dell ortodontista e dalla scuola dalla quale proviene, e se continua a girare, probabilmente le offriranno anche altre soluzioni terapeutiche, io personalmente sono dell'idea che prima si interviene e meglio è.
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Scritto da Dott. Gianluca Pucci
Roma (RM)

Gentile paziente, ritengo che la prima diagnosi da fare sia l'eziologia della malocclusione. Si tratta di un morso incrociato monolaterale, bilaterale, frontale? Per ognuna di queste possibilità esistono diversi programmi terapeutici. Si rivolga ad un ortodontista e chiarisca con il professionista questi aspetti. Cordialmente.

Scritto da Dott. Giuseppe Scandale
Roseto degli Abruzzi (TE)

Da 30 anni faccio questa professione eppure, ogni volta che sento queste storie, riesco ancora a innervosirmi. Così come se uno mi chiede qual'è il miglior antidolorifico per il mal di testa.. Ma benedett'uomo cerca prima di scoprire cos'è che te lo causa il mal di testa.. Veniamo al palato. Quando non cresce regolarmente l'arcata superiore si sviluppa meno e si produce quello che chiamiamo morso crociato. Ma perchè il palato non cresce regolarmente? Essenzialmente per due motivi ( evito le cause minori): respirazione orale ed errata cinetica della lingua. Ecco: prima di far entrare suo figlio nel tunnel delle apparecchiature cerchi di farsi consegnare una diagnosi corretta.
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Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia

Caro sig. Stefano, la soluzione migliore tra quelle da lei prospettate è senz'altro l'uso del nite guide. E' chiaro che il caso va studiato, ma l'uso di un apparecchio funzionale, come è quello sopracitato,è la soluzione migliore perchè la meno fastidiosa in quanto non va portata 24 ore su 24 ed assicura una correzione del difetto in una maniera consona allo sviluppo ed alla crescita del bambino.Oltre all'apparecchio da lei menzionato ne esistono altri, ma comunque la scelta di un trattamento con apparecchiature funzionali è secondo me la migliore.
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Scritto da Dott. Salvatore Medaglia
Caserta (CE)

Buongiorno Sig. Stefano, credo che nel caso di suo figlio, così come per gli altri, il piano di trattamento vada fatto dopo un corretto piano diagnostico, così come altri miei colleghi prima di me le hanno illustrato. Oggi abbiamo a disposizione indagini radiologiche nonché posturali per un corretto esame diagnostico. Ogni caso di ortodonzia andrebbe trattata contemporaneamente o per meglio dire sinergicamente tra più figure professionali che prevedano la gnatologo la logopedista l'ortodontista. Cordialmente
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Scritto da Dott. Gino Perna
Roma (RM)

Gentile sig. Stefano, concordo con il collega Alberti in merito alla necessità di individuare la causa del morso crociato, mono o bi-laterale che sia. In genere la causa è un insufficiente sviluppo trasversale del palato il cui arco dentale non riesce pertanto ad inscrivere, come di norma, l' arcata inferiore. A sua volta, l'insufficiente crescita del mascellare è quasi sempre conseguente ad una respirazione di tipo orale orale, con poco utilizzo delle cavità nasali e quindi ridotta crescita del palato che delle cavità nasali rappresenta il pavimento. Si consiglia quindi l' intervento correttivo precoce ( dai 4 anni di età in poi !) sempre associato ad un consulto dell' otorino che valuterà come correggere tale errata abitudine respiratoria. Debbo segnalarle che il morso crociato si abbina sempre a laterodeviazione della mandibola che porterà se non corretta ad un asimmetrico sviluppo dell' apparato masticatorio e quindi del viso.
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Scritto da Dott.ssa Biancamaria Castellucci
Firenze (FI)