Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 9

Ho deciso di mettere l'apparecchio per correggere il difetto di accavallamento dei due incisivi centrali

Scritto da Michela / Pubblicato il
Salve Dottori, mi trovo qui per parlarvi del mio caso. Ho 31 anni e, visto che mi devo sposare, ho deciso di mettere l'"apparecchio" per correggere il difetto di accavallamento dei due incisivi centrali superiori con la difficoltà però di avere un palato stretto. Ho consultato 2 odontoiatri e, mentre uno mi consiglia di procedere con un espansore palatale e un classico apparecchio, l'altro mi vorrebbe far sottoporre ad un intervento maxillo facciale per poi procedere con un espansore e un apparecchio pena la possibilità di un risultato non corretto e anche una "ricaduta". In allegato la foto delle "impronte". Vi prego datemi qualche consulto!!!
Sig. Michela, in letteratura ritroviamo che l'espansione palatale ortodontica non chirurgica è possibile solo in fase di crescita, per cui le rimane solo la strada chirurgica. La recidiva viene allontanata, se vengono riabilitati i primi molari inferiori mancanti, ed è anche fondamentale, la valutazione, con l'eventuale correzione della posizione linguale.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Modelli di studio montati su articolatore a valore medio per un corretto studio gnatologico ed altro. Da casistica del Dottor Gustavo Petti Parodontologo Gnatologo di Cagliari
Cara Signora Michela, i suoi modelli sono molto simili a quelli del signor Salvatore che ha fatto una domanda simile proprio ieri 27 06 2013, esattamente quella prima della sua di ora. Per non ripetermi tediando tutti, rilegga quella risposta. Qui risottolineo che dal vedere i modelli in gesso, tra parentesi non montati su articolatore e non visitando clinicamente e con Cefalometria e ceck up ortodontico, lei, non è certo possibile fare diagnosi o azzardare ipotesi di terapia in modo Professionale e Corretto. Vede cara Signora, la diagnosi Ortodontica è cosa seria e dipende da una infinità di problemi da valutare con accurato check up ortodontico e cefalometria che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere; è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e, chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia, sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta. Vede, siamo entrati in concetti complessi! Poi Modelli di Studio Ortodontici, Fotografie del profilo e di Fronte in rapporto 1:1 e ovviamente una Visita Clinica Gnatologica a completamento di quella Ortodontica già descritta! Io posso solo immaginare ma le ho già spiegato che si deve fare una Diagnosi Differenziale e una Diagnosi Clinica e strumentale con una o più visite mirate! A volte serve ed a volte non serve ma è fondamentale diagnosticare se la sua patologia è ascendente o discendente, ossia se è secondaria ad una patologia della colonna vertebrale e posizione delle spalle, anche, gambe, piedi etc o primaria per una mal occlusione secondaria a disgnazia che poi abbia causato la patologia posturale discendente! Mi lascia perplesso che il suo Dentista non abbia fatto una diagnosi differenziale a tal proposito e che non sia stato lui a parlarle di questo! Non è lei che deve chiedere su varie patologie, è lui che deve prendere in considerazione le varie patologie e valutarle e informarla su tutto o di qualsiasi altra metodica ortodontica se non si è fatto questo passo fondamentale!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile sig.ra Michela, non mi sembra che il suo sia un caso particolarmente difficile per un ortodontista esperto, e nella sua zone ne potrà trovare diversi ben accreditati. Ritengo che una ortodonzia ben pianificata e altrettanto ben eseguita possa portarla ad un risultato stabile e ottimale senza dover ricorrere alla chirurgia. Cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Biancamaria Castellucci
Firenze (FI)

Gentile signora vi sono, secondo me, due soluzioni a seconda di quali sono i suoi desideri: a) espansione chirurgica dell'arcata superiore e trattamento ortodontico che mira a correggere completamente la sua malocclusione; b) trattamento cosmetico che mira solo a risolvere il suo problema estetico SENZA correggere la malocclusione. Dipende tutto da cosa desidera ottenere. Cordialmente

Scritto da Dott. Alvise Cappello
Padova (PD)

Cara Michela, un'espansione palatale ad oltre 30 anni è solo parzialmente ottenibile con la sola Ortodonzia. Sarebbe utile, oltre ai soliti esami che richiediamo per una corretta diagnosi ortodontica (modelli, foto viso, foto denti, rx panoramica, rx laterale del cranio), eseguire anche una rx del cranio postero-anteriore per poter valutare la posizione dei denti nei confronti delle rispettive basi ossee. In tal modo avremmo importanti informazioni che indirizzeranno la scelta terapeutica. Cari saluti Dr.Roberto Del rosso, Specialista in Ortognatodonzia Terni
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Scritto da Dott. Roberto Del Rosso
Terni (TR)

Straordinaria la sintesi del Dr. Ruffoni: in tre righe ha detto tutto. Ma veramente tutto. Cara Michela, si chieda perchè il suo palato è cresciuto così ed eviti la correzione ortodontica se non preceduta da chirurgia, ed esame ( ed eventuale correzione ) della funzione linguale

Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia

Stando al testo scritto, dovendosi sposare, lei ha solo un problema estetico, e vorrei aggiungere anche un problema minore. Il leggero accavallamento superiore conferisce una nota di eleganza al suo bel portamento, da viso sottile e intenso, che ritroverà come un'aria di famiglia osservando le foto della precedente generazione. Questo stigma non si può cancellare con la magia ortodontica, ed è meglio così. Piuttosto le mancano due molari inferiori - a destra anche con una promettente deformazione - e lei deve dirottare le sue risorse economiche sull'azione di colmatura della breccia, adesso, pena gravi conseguenze. Servono mani esperte, pena "gravi conseguenze". Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

L'espansore rapido del palato, senza chirurgia, riuscirebbe a creare lo spazio necessario ma con la sicurezza di portare fuori dall'arcata i denti premolari e i molari superiori. Già c'è una recessione gengivale; dopo questo apparecchio le radici dei denti apparirebbero nel vestibolo con gravissimo danno parodontale. Senza aiuto della chirurgia, molto facile da realizzare,questo apparecchio è assolutamente da eliminare dopo la fine della crescita. Fare inoltre la rieducazione della deglutizione perchè è questa la causa del mascellare stretto. Cordialmente
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Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Cara signorina Michela, anch'io sono del parere che per ottenere un'espansione ampia e sicura del palato non siano sufficienti i mezzi ortodontici. Questo nel caso che lei miri ad una risoluzione totalmente soddisfacente dei problemi che si evidenziano dall'esame visivo dei modelli. Ma se lei si accontentasse di avere un discreto miglioramento qualitativo dell'occlusione, magari senza la sua risoluzione completa (possibile solo con la chirurgia associata all'ortodonzia), e volesse correggere la posizione dei denti modificandone favorevolmente l'estetica in vista del matrimonio e della vita futura, allora è certamente possibile una moderata correzione del mascellare superiore con l'allineamento dei denti e un'associata riduzione dell'affollamento inferiore, sfruttando la mancanza dei due secondi premolari. Sarebbe anche possibile evitare un eccessivo e prolungato sacrificio estetico durante il trattamento. Penso per esempio alla possibilità di nascondere gli attacchini, incollandoli alla faccia nascosta dei denti. Quanto le dico è subordinato ad un esame più approfondito, poiché i modelli sono solo un aspetto della realtà clinica del paziente. Dott. Tassilo Del Franco, ortodontista Fossalta Maggiore di Chiarano e-mail: tassilodelf2@libero.it
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Scritto da Dott. Tassilo Del Franco
GORIZIA (GO)