Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 10

La mia storia inizia circa 1 anno fa quando si è presentata la necessità di estrarre l'incisivo superiore sinistro

Scritto da antonella / Pubblicato il
Gentile Dottore, ho 54 anni, la mia storia inizia circa 1 anno fa quando si è presentata la necessità di estrarre l'incisivo superiore sinistro che vacillava. Il mio dentista mi prospetto un'unica soluzione: (scartando l'ipotesi di fare un impianto) la limatura da canino a canino con l'applicazione di una protesi fissa di un solo corpo. Purtroppo questo tipo di protesi (già la provvisoria) non sono riuscita a sopportarla in nessuna maniera poichè mi procurava dolori fortissimi alle tempie alle mascelle e a tutto il cranio. Dopo essere tornata più volte dal suddetto specialista e vedendo che, nonostante la protesi venisse prima ritoccata e poi rifatta senza esito, mi sono vista costretta a rivolgermi altrove. Sono approdata da altro specialista che mi ha separato tutti gli elementi possibili della protesi e ha prospettato fattibile l'impianto. Preciso che ho congenita una malocclusione di secondo grado che però non mi aveva dato mai alcun problema; inoltre paradontite non grave. In un unico intervento mi è stato ricostruito l'osso e istallato l'impianto con successo. Dopo circa due mesi e mezzo dall'intervento mi è stata fatta una seconda limatura, credo per motivi estetici, da me tra l'altro non richiesti in particolare, con l'intento di raddrizzare i miei denti sporgenti, e per questo motivo è stata limata molto la parte anteriore. Purtroppo dopo pochi giorni è comparso un, inizialmente lieve che man mano è aumentato, dolore prima al collo, poi alla cervicale che io ho provato a curare con rimedi omeopatici, come mio solito. Vedendo che il dolore non accennava a diminuire e mi dava tutta la sensazione di avere un qualche collegamento con i denti in quanto avevo una sensazione di costrizione; mi sono allarmata e l'ho fatto presente al dentista ma lui si è rifiutato di tentare qualsiasi rimedio asserendo che il suo lavoro dentistico era estraneo alla patologia. Dunque ho fatto una risonanza magnetica e ho consultato un posturologo dentista il quale ha rilevato delle anomalie posturali probabilmente collegabili al lavoro dentistico. Ad oggi nonostante abbia fatto e rifatto i provvisori non riesco a stare bene. Anche se gli ultimi provvisori sono stati fatti seguendo fedelmente il calco dei miei denti originali io noto che la mia fisionomia oggi è cambiata; (confrontando su internet delle foto di persone che hanno corretto la loro malocclusione di secondo grado, però con particolari complicati interventi, mi sembra proprio la differenza del mio profilo tra prima e ora sia molto simile) non so se collegarlo alla seconda limatura e comunque, fatto fondamentale, permangono tutti i disturbi: senso di costrizione in particolare agli incisivi; male al collo alla parte sinistra con a volte bruciori di gola; la sensazione di un chiodo nella nuca; fastidio al naso; dolori molto forti con bruciore alla clavicola; sempre sinistra; agitazione specialmente di notte. Ho fatto anche 15 sedute di agopuntura che mi hanno dato un lieve sollievo ma una volta finito il ciclo i sintomi stanno ritornando a incalzare. Cosa mi consiglia? La ringrazio e le porgo cordiali saluti. Antonella
Sig. Antonella, le consiglio di fermarsi e convivere con i fastidi, perché ha consultato un posturologo dentista, che dopo visione della risonanza, ha rilevato delle anomalie posturali probabilmente collegabili al lavoro dentistico, ma non ha scritto nulla e non ha proposto trattamenti. Ora lei sta cercando da qualche tempo dei trattamenti, che diano dei benefici, ma difficilmente li troverà, perché deve risolvere prima un problema di tipo psicologico, forse dovuto alla perdita precoce dell'incisivo centrale. Stia tranquilla e provi a mettersi in contatto con uno psicologo.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

In pratica la sua storia ci parla di un equilibrio molto instabile, borderline, che è stato turbato e si è perso per questi lavori fatti così così, a sua detta.. Premesso che bisogna essere sicuri matematicamente che NON ci siano denti da devitalizzare o estrarre (che potrebbero scatenare una gran parte dei suoi sintomi), le consiglio osteopatia. Lei è incline alle medicine olistiche alternative: questa branca dà risultati straordinari (se praticata da persona veramente valida e questo non è facile da reperire purtroppo), anche a livello "diagnostico". L'osteopata capisce subito se i vari disturbi dipendono dalla occlusione scombinata
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Tasche Parodontali con difetti ossei a più pareti complesse e loro terapia con chirurgia ossea parodontale. Da casiustica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo di Cagliari
Cara Signora Antonella, innanzitutto lei sa di avere una Parodontite e non la fa curare? I Dentisti che l'hanno curata sanno che ha una Parodontite e non la curano? Il Dentista che ha fatto l'impianto e prima di Lui quello che ha fatto la protesi fissa frontale sapevano che aveva una Parodontite e se ne "sono infischiati"? Ma crede Lei e Credono i suoi Odontoiatri che la Parodontite sia una malattia da poco che non si deve o non si possa curare? La Parodontite, anche se non grave (che poi visto il livello culturale dei suoi Dentisti che non l'hanno neanche presa in considerazione, dubito molto sulla Diagnosi di non gravitò) è una malattia importante e deve e può essere curata subiti, lo si sarebbe dovuto fare prima dell'impianto, prima della protesi. Poi la Diagnosi di Parodontite si può fare solo dopo una Visita Parodontale con misurazione delle tasche parodontalòi in sei punti di ogni dente di tutti i denti, una preparazione iniziale parodontale con Rx complete endorali in proiezione Parodontale, modelli di studio, analisi gnatologica ed Odontoiatrica completa, Igiene orale Professionale, Curettage e Scaling e Root Planing per eliminare il tessuto di granulazione che falsifica la misurazione delle tasche stesse ed infine una seconda visita Parodontali con seconda misurazione delle tasche Parodontali che ora sarà non più falsata ma vera e reale e solo ora si può fare una corretta Diagnosi, Prognosi e impostazione Terapeutica: Questo vale anche per lo studio preprotesico con un ceck up ortodontico per la disgnazia presente ed un esame cefalometrico ed uno gnatologico con articolatore a valore medio con arco facciale per rilevare la posizione spaziale della base cranica! Questo avrebbe portato e porterebbe ora ad una Diagnosi corretta pluridisciplinare.- Fare Odontoiatria seria richiede capacità professionale e serietà! Non si fa Odontoiatria alla "trallallera", specie in presenza di malocclusione, dolori sembrerebbe di carattere posturale discendente, disgnazia dice lei di seconda classe e Parodontite non ben definita come se fosse un "raffreddore"! Si metta nelle mani di un Buon Dentista che sappia fare il Dentista, meglio se Parodontologo e Gnatologo e capace di fare una diagnosi Ortodontica e risolverà sicuramente tutti i suoi problemi nonostante la "devastazione" a cui è stata sottoposta! Si tranquillizzi e si faccia curare!Allora, vista la sua completa ignoranza sulla materia mi permetto di dirle qualcosa su di essa. ECCO LA SPIEGAZIONE CHE FACCIO AI MIEI PAZIENTI IN STUDIO PER FARMI CAPIRE:SPIEGAZIONE DI COSA SIA UNA PARODONTITE E DEL PERCHé SI DEVE FARE UNA PREPARAZIONE INIZIALE PARODONTALE CON CURETTAGE E SCALING " Immagini un dente in sezione longitudinale (e alzo la mano sin. di taglio verticale davanti a me), la gengiva ( e alzo la mia mano dx in orizzontale vicino e perpendicolare alla mano sin.), si attacca al dente mandando le fibre connettivali ed epiteliali dentro di esso, al colletto, nel punto di passaggio tra radice e corona, ossia la parte del dente che emerge dalla gengiva (e spingo la mano dx a intrecciare le dita con la mano sin.). In questo modo la Gengiva protegge l'osso che sta sotto intorno al dente e chiude, una porta che impedisce ai microbi di entrare in profondità. La funzione della gengiva è questa, di costituire un sigillo invalicabile dai microbi!. Quando queste fibre, per un motivo qualsiasi, ad esempio la Gengivite prima e poi la Parodontite, si dovessero rompere, esse si staccano dal dente, si apre quella porta e i microbi entrano ed incominciano a distruggere il Parodonto, ossia il tessuto che sta intorno al dente, Gengiva, Cemento della radice, Legamento Parodontale che lega il dente all'osso e l'Osso stesso: è iniziata una Parodontite. (Conosciuta col termine volgare di "Piorrea" dal greco (puòn) marcio, pus - (roé) scolo, quindi scolo di pus. Scolo di pus, perché nei momenti conclamati o terminali della malattia si hanno numerosi ascessi! La distruzione di questi tessuti porta alla formazione di una tasca (ed infilo la mano dx nel taschino sin. del mio camice) spiegando "questa è una tasca, prima era cucita ora è aperta. Questa tasca si chiama "Tasca Parodontale". In pratica è come se fosse una ferita e come ogni ferita tenta di guarire facendo "granuleggiare" un tessuto che appunto si chiama di Granulazione, che cerca di chiudere questa ferita, ma non lo può fare per vari motivi che non sto a spiegare. La caratteristica di tutte le Parodontiti è quella di avere periodi di inattività che si alternano con altri di attività. Questo avviene in modo del tutto "anarchico". Ossia la malattia può essere attiva o non attiva, in tutta la bocca, in parte di essa o addirittura sullo stesso dente in un punto sì e nel punto vicino no! È importante sapere che esistono vari tipi di Parodontiti, ma comune denominatore è quanto ho spiegato sopra. Nei punti in cui la malattia è attiva, il tessuto di granulazione e edematoso, imbibito di liquidi, molliccio e il sondino parodontale che ho usato prima durante la visita è portato a penetrare di più, proprio perché non incontra resistenza e leggo una misura più profonda di quanto potrebbe essere in realtà!. Se la malattia invece è ferma da qualche tempo, bastano 3 settimane.il tempo di guarigione in genere delle ferite, il tessuto di granulazione è diventato una specie di cicatrice, come avviene in tutte le ferite ed è fibroso, duro, compatto, il sondino parodontale è impedito nella penetrazione e leggo una misura meno profonda di quanto potrebbe essere in realtà! Ora è intuibile per Lei, quello che devo fare: rimuovere questo tessuto! Questo lo si fa col Curettage e Scaling, in anestesia per contatto (basta uno Spray di anestetico), a cielo coperto, sotto protezione antibiotica perché si mettono in moto milioni e milioni di microbi! IL Curettage e Scaling è preceduto dalla Ablazione del Tartaro con gli ultrasuoni, dalla lucidatura dei denti. Si fa tutto in una seduta . molti preferiscono in più sedute. Io preferisco una sola seduta, lunga anche un paio d'ore o poco più, ma il tessuto infetto viene portato via in una sola volta, non rischia così la reinfezione delle tasche, se passa troppo tempo dalla prima all'ultima. Questo sotto copertura Antibiotica. Tenga presente che un Curettage fatto benre abbassa la carica batterica dell'95-98 % !!! Questo è salutare non solo per la bocca (pensi che se ci troviamo in presenza di una Gengivite Marginale o di una Gengivite più profonda di transizione in Parodontite con tasche non superiori ai 5 mm, può bastare il Curettage e Scaling, magari ripetuto più volte, per "guarire" ma anche per l'organismo intero perché mette a riparo dalle malattie focali a distanza di organi importanti che hanno il loro Fucus di partenza "in cavità dell'organismo comunicanti con l'esterno", in questo caso le Tasche Parodontali! Ora è comprensibile perché, una volta rimosso questo tessuto, a di stanza di qualche giorno, debba riprendere le misure delle tasche parodontali: il secondo sondaggio farà leggere delle misure reali o almeno che si avvicinano alla realtà, avendo rimosso quel tessuto che ne falsava la misurazione! In quella sede che chiameremo Seconda Visita Parodontale, dopo questa preparazione iniziale, prenderò visione degli altri dati diagnostici raccolti in questa parte chiamata di Preparazione Iniziale Parodontale, ossia le Rx indorali, i modelli di studio che avrò rilevato con delle impronte e montato su un aricolatore che riproduce i movimenti della sua bocca! Così potrò studiare le gengive, i rapporti dei denti tra di loro, anche per decidere un eventuale molaggio selettivo per togliere i precontatti." clicchi sul mio nome in questa risposta ed entri nella mia pagina di INFORMAZIONI GENERALI, qui clicchi su PUBBLICAZIONI e si aprirà la finestra con da sin a dx ARTICOLI, CASI CLINICI e VIDEO e cerchi i seguenti titoli sotto Articoli: VISITA PARODONTALE da questa lettura sulla visita Parodontale capirà se chi ha fatto gli interventi è un Parodontologo o un Dentista che si opccupa di Parodontologia (cosa molto diversa) quindi è importante che lei la legga Mio Sito Web di Parodontologia www gustavopetti it , POI sempre sotto gli ARTICOLI, La 'tasca parodontale, questa sconosciuta!' poi TRA I MIEI CASI CLINICI, i seguenti sotto Casi Clinici (guardi che continuano aprendo "TUTTI I CASI CLINICI", in fondo in basso, sono 4 pagine): a Pag 1, LA RIGENERAZIONE PARODONTALE GUIDATA CON MEMBRANA AMNIOTICA E COLLA DI FIBRINA (TECNICA PERSONALE) 1°PARTE - Considerazioni Istologiche e Sperimentali e le altre tre parti a Pag 2 Dalla parodontologia alla protesi, attraverso tutta l'odontoiatria e poi Riabilitazione Orale Parodontale e Protesica Completa, in un Caso Complesso di Compromissione Grave Parodontale ossea, conservativa, endodontica, protesica in presenza di insufficienza di gengiva aderente, POI La 'tasca parodontale.... questa sconosciuta. Le lascio un Poster chirurgico di interventi ossei ricostruttivi e rigenerativi parodontali per la terapia delle Parodontiti!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Ogni giorno porta la sua pena, e il suo racconto è la pena che oggi mancava. Detto con sobrietà di parole, lei ha un morso profondo, in modo sbrigativo. Questo carattere, se non ha tolto denti posteriori molto tempo fa, è costituzionale per la sua famiglia. Come avere la testa a pera, o le orecchie a sventola. Adesso per via protesica - ma leggo quasi una palla di cristallo - lei ha una guida anteriore (pendenza dei denti superiori) troppo costrittiva. Questa situazione critica crea instabilità postulare, che rovina la qualità della vita. Lei ha scritto di "un qualche collegamento con i denti in quanto avevo una sensazione di costrizione". Giuste parole, e poi il posturologo le ha confermato quel che lei sapeva già. Perdiamo tempo quando il suo curante assicura che "il lavoro dentistico era estraneo alla patologia", senza dare una spiegazione sulle coincidenze temporali. Lei ha bisogno di un nuovo dentista, che abbia un criterio più severo circa i "parametri" della precisione protesica. Non può continuare a buttare via denaro e salute. Servono mani più esperte e una mente illuminata, e lei ne uscirà. Pretenda una garanzia di risultato! Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Mi domando perchè il dentista posturologo non abbia formulato un adeguato piano di trattamento per ridurre i suoi problemi. Io proverei a risentire il suo parere per vedere se si può fare qualcosa. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

E. C. Ma questa seconda classe ( secondo grado, come scrive lei ) è di prima divisione ( morso profondo con aumento della distanza tra incisivi superiori ed inferiori ) o di seconda divisione ( incisivi centrali sup. inclinati verso gl'inferiori e incisivi laterali verso l'esterno) ? La differenza è importante perchè nella seconda ipotesi il meccanismo d'insorgenza dei suoi disturbi è facilmente spiegabile, nel primo caso è più difficile, anche se il dr. Carpinteri ha cercato di spiegarlo in maniera chiara e condivisibile.
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Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia

Intanto che trova un dentista in grado di darLe una risposta adeguata ai Suoi problemi provi a cercare "stretching mandibolare dinamico" Le sarebbe di aiuto. Secondo me Lei deve rialzare i denti dietro. Come? Provi a cercare "metodica per allungare i denti" su google. Provi anche a mettere dei rialzi dietro ai canini, vedrà che i denti anteriori non toccheranno più e probabilmente la Sua muscolatura sarà più rilassata. Magari pieghi delle piccole strisce di carta e provi. Saluti
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Scritto da Dott. Daniele Tonlorenzi
Carrara (MS)

Gent.sign. probabilmente soffre di disfunzione Atm con problemi posturali. Se ha questi problemi certamente dorme a faccia sotto sulla mandibola, cordiali saluti

Scritto da Dott. Gino Salvatore Galiffa
Teramo (TE)

Gent. Sign. Voglio precisare che Il dente che ha perso perché si muoveva aveva una causa non rilevata, Il Trauma Da Decubito Mandibolare. Dormendo a faccia sotto esercita per tutta la notte una spinta statica senza interruzione sulla mandibola che si scarica sui denti Digiti Piorrea o Parodontite. Questa spiega anche perché ha problemi parodontali (Preciso che ho congenita una malocclusione di secondo grado che però non mi aveva dato mai alcun problema; inoltre paradontite non grave) I danni della parodontite necessitano di terapie specialistiche e igiene accurata, ma recidiveranno sempre se non corregge il decubito. Lei aveva problemi non ancora rilevati quando ha tolto il dente, l’applicazione del ponte per sostituire l’incisivo è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso che era già pieno a causa del decubito errato. La guarigione sarà lenta ma certa solo corregge ia decubito. Se oltre alla Malaocclusione di seconda classe Ha anche morso profondo potrebbe essere utile Smart Bite. Ci faccia sapere in che posizione dorme. Auguri
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Scritto da Dott. Gino Salvatore Galiffa
Teramo (TE)

Concordo favorevolmente sul consulto osteopatico e aggiungerei di lavorare sul suo aspetto emozionale.

Scritto da Dott. Massimo Del Bene
Pesaro (PU)