Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 9

Sono un ragazzo di 26 anni e portò l'apparecchio da circa 14 anni...

Scritto da Michele / Pubblicato il
Salve, Sono un ragazzo di 26 anni e portò l'apparecchio da circa 14 anni!! Premetto che ero una "finta terza classe"(non scheletrica), morso inverso e disallineamento dei denti, arcate inferiori e superiori. Dopo soli 2 anni il mio odontoiatra è riuscito a invertire il morso e dopo complessivi 5 anni mi è stata raddrizzata, "sbandata" e "pulita" l''arcata superiore. Proseguendo l'ortodonzia, invece, nell'arcata inferiore. Ora, da circa 2/3 anni non si fanno progressi per raddrizzamento e allineamento dei denti incisivi inferiori con uno stress personale quasi al limite della sopportazione! Come avrete intuito sono un tipo abbastanza paziente, ma mi sento anche un pò "cadavere" dopo tutti questi anni e i momenti più belli della mia vita passati con l' apparecchio sui denti. Il mio dentista non mi dice più nulla, rinnova solo gli appuntamenti e ovviamente è stato pagato profumatamente giá entro i primi 6 anni del trattamento. Avrei voglia di cambiare specialista e mettere un così detto "punto e a capo" alla questione, ma mi sembra un vero sacrilegio andare a ripagare per l'incapacità e il fallimento professionale altrui. Sono un imprenditore e nel mio campo quando sbaglio pagò anche profumatamente avvocati e risarcimenti. Ho qualche possibilità di uscirmene con poche spese raddrizzando l'arcata inferiore, o ancor meglio sistemando la questione con il mio dentista...??? Dopo così tanti anni purtroppo mi pare anche brutto lamentarmi o citarlo legalmente. Anche se ovviamente i miei legali in azienda mi pressano per citare la questione e chiedere risarcimento e danni morali. Tra le altre cose non ho mai ricevuto fattura nonostante i pagamenti effettuati con bonifici o assegno. Consigli?? Spero possiate aiutarmi a dirimere bonariamente la questione... Mi pare impossibile che non ci sia una morale o una deontologia nel Vostro lavoro, una tutela per il cliente insomma. Scusate la prolissità, Grazie infinite e presto. Mik
Sig. Michele, basta richiedere un colloquio con il suo odontoiatra in cui le fornirà tutte le spiegazioni del caso, comprese quelle fiscali evitando di intraprendere una causa che potrebbe dare più perdite che vantaggi.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Caro Signor Michele, occorre una visita con Ceck up ortodontico completo e con cefalometria tenendo presente che la diagnosi Ortodontica è cosa seria e dipende da una infinità di problemi da valutare con accurato check up ortodontico e cefalometria che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere. La Diagnosi Ortodontica e la progettazione terapeutica sono come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta che le può dire solo un Ortodontista dopo le visite suddette. Non posso quindi esprimere giudizi, senza vederla! Non solo non sarebbe corretto, ma non sarebbe professionale. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Le fasi del trattamento ortodontico si susseguono alle volte senza una logica apparentemente comprensibile per i non addetti ai lavori, e alle volte prima di effettuare uno spostamento, bisogna creare le condizioni affinchè ciò avvenga. Effettivamente però la durata del trattamento cui si riferisce appare decisamente prolungato, ma sono convinto che un colloquio serio col suo dentista metterà fine ai suoi dubbi. Non è scopo di questo portale giudicare le scelte terapeutiche dei colleghi, figuriamoci entrare nel merito della questione fiscale. Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Davide Colla
Seregno (MB)
Collaboratore di Dentisti Italia

Caro Paziente, in effetti ci chiedi un parere medico legale senza darci elementi sufficienti a dirimere il caso, tutto ciò ammesso che questo portale sia quello giusto per affrontare queste questioni. Credo che il Collega non si rifiuterà di affrontare un sereno colloquio, l'importante è affrontarlo serenamente da entrambe le parti; se Lei si sente troppo coinvolto, ed è comprensibile, ci mandi una persona edotta su tutta la vicenda della quale lei si fida, vedrà che la soluzione si trova. Sono convinto che la via legale è sempre la peggiore, per entrambi.Chi ci guadagnerà sicuramente non sarà Lei. Cordialmente gustavo de felice gusfelix@libero.it
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Scritto da Dott. Gustavo De Felice
Sapri (SA)

Egregio Michele, la situazione e' imbarazzante, commentare un lavoro di un collega, specialmente on-line. Parli con il suo dentista prima di procedere ad una azione legale, spesso le cose si risolvono amichevolmente. Senza una visita in studio nessuno potra' consigliarle il da farsi. Resto a sua disposizione, cordiali saluti.

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Buone notizie per lei. Nel trattamento ortodontico c'è obbligazione di risultato, per giurisprudenza costante. Per non cadere dalla padella nella brace, in via preliminare lei dovrebbe interpellare un ortodontista in una sede universitaria, e farsi rilasciare un parere motivato, insieme ad un progetto terapeutico a partire dal giorno della perizia. Non dovrebbe costare molto, perché il nostro perito coltiverebbe una fondata speranza di subentrare. Potrebbe, dentro uno schema di impegno futuro, essere rilasciato anche a titolo gratuito. Se la questione viene condivisa dal nostro perito nei termini che lei ha descritto via web, c'è materia di causa. Come i suoi avvocati sanno meglio di me, tutte le cause sono cause perse, sia per parte attrice che per parte convenuta. Nel nostro ordinamento attuale non c'è speranza di una giustizia giusta. Allora si dovrebbe attivare la Guardia di Finanza, visto che lei ha prove documentali di pagamenti senza corrispettivo. La composizione bonaria dovrebbe essere il recupero di parte degli acconti versati. "Mi pare impossibile che non ci sia una morale o una deontologia nel Vostro lavoro" è una frase che ferisce tutti i dentisti onesti. Non esiti a contattarmi privatamente per approfondimenti. Buona fortuna!
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Scritto da Dott. Sebastiano Carpinteri
Torino (TO)
Consulente di Dentisti Italia

Sig Michele i suoi dubbi sul trattamento ci possono stare tutti ma prima di dare colpe o esprimere giudizi magari un consulto da un altro collega, ortodontista, potrebbe meglio chiarire la sua posizione e quella del collega. Le terze classi non trattate chirurgicamente molte volte portano ad accettare dei compromessi per evitare di andare sotto i ferri! Per il lato burocratico ne parli con il collega che sicuramente sistemerà il tutto. Per qualsiasi dubbio o chiarimento resto a sua disposizione Cordiali saluti Dr Rappa
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Scritto da Dott. Benedetto Luca Rappa
Palermo (PA)

Gentile Signor Mik, darle delle indicazioni specifiche non è possibile perché mancano i dati obiettivi sul suo caso, certo è che 14 anni di trattamento sono davvero troppi. Deve chiedere un colloquio al suo ortodontista per capire in che fase del trattamento adesso si trova e qual'è l'obiettivo da raggiungere. Cordialmente.

Scritto da Dott. Antonino Ruggirello
Palermo (PA)

Concordo col dott Carpinteri!!è assurdo un trattamento di questa durata, è sicuro che chi l'ha trattata, sia uno specialista in ortodonzia? se anche così fosse non ha fatto certo un buon lavoro (purtroppo), le terze classi son sempre difficili da trattare, e come in tutti i casi è importantissima una corretta diagnosi, e piano di trattamento (spesso purtroppo le terze cl, sono chirurgiche, e con i pazienti bisogna esser chiari dal principio) ma a quanto ci riferisce, il collega, ha definito la sua, una falsa terza, quindi di più facile trattamento!!!prima di intraprendere una causa, chiederei al dentista, la restituzione della quasi totalità dei soldi che lei ha speso, in caso contrario procederei. Cordiali saluti Cristina Cortis
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Scritto da Prof. Cristina Cortis
Cagliari (CA)