Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 10

Disodontiasi. Filo ortodontico sganciato, che fare?

Scritto da paola / Pubblicato il
Mia figlia di 18 anni è affetta da disodontiasi di 47 e 48. E' stata operata l'11.09.08, intervento chirurgico in anestesia generale di estrazione di 48 ed esposizione della corona del 47 incluso, sua sublassazione e applicazione di bottone e filo ortodontico per trazione in arcata del 47. Dopo qualche giorno, il suo dentista le ha applicato un apparecchio nell'arcata superiore e, tramite un elastico, ha agganciato il filo ortodontico all''apparecchio superiore. Purtroppo il filo ortodontico si è sganciato dal bottone ed ora il dentista vorrebbe aprire la gengiva e riagganciare il filo al bottone e successivamente applicare un apparecchio anche nella parte inferiore. Faccio presente che mia figlia ha fatto una tac (dental scan) dove è risultato che il dente è in posizione corretta, ma ha la punta della radice appoggiata sull'osso della mandibola. Vi chiedo gentilmente un consiglio anche perchè mia figlia è molto scoraggiata da tutta la situazione. Vi ringrazio anticipatamente.
Caso complesso.. Da quello che posso capire, tutta la procedura sembra assolutamente corretta. Peccato la sfortuna che si è staccato l'aggancio!! Chissà se poteva essere messo meglio? Comunque il nuovo intervento dovrebbe essere molto facile e semplice per la ragazza, niente di paragonabile alla prima volta..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Paola, armetevi di pazienza e seguite quello che vi dice il vostro dentista. Fino ad ora, tranne l'inconveniente del distacco dell'attacco, tutto è stato eseguito correttamente. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Signora da come lei ha spiegato la procedura risulta corretta. può accadere che il "bottone" si sia staccato, anche perchè i materiali utilizzati per l'adesione sono molto sensibili ai liquidi ed in un caso chirurgico è difficile mantenere asciutta la zona. Comuque, vedrà che con un piccolo intervento il suo dentista potrà rimettere il bottone. Per quanto riguarda lo sconforto di sua figlia deve cercare di motivarla, si sa che i trattamenti ortodontici sono terapie lunghe, in media 12-24 mesi, però permettono ottimi risultati in particolare se c'è una buona collaborazione anche da parte del paziente. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Maurizio Ciatti
Varese (VA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile signora, conforti sua figlia, che l'intervento per riattaccare l'attaco ortodontico è una semplice incisione per sollevare un lembo a busta in modo da esporre la corona del 47. Attenzione, però, che non sempre i denti ritenuti possono essere facilmente ricollocati in arcata quando le radici impattano contro le corticali ossee : Potrebbe verificarsi una rizalisi, ma non uno spostamento.

Scritto da Dott. Gianluigi Palomba
Sorrento (NA)

Sig.Paola, il distacco di un attacco, applicato in campo chirurgico, è possibile con una certa frequenza, segua i consigli del suo odontoiatra che sembrano corretti. Tranquillizzi la figlia, perché l'intervento è molto meno complesso del precedente.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile paziente, gran bel caso gestito sicuramente al meglio (e glielo assicuro dall'alto dei miei trenta anni di "servizio"). Forse muoverei una eccezione alla anestesia generale, probabilmente richiesta dalla paziente ma non condivisibile. Il distacco è purtroppo una possibilità tutt'altro che remota, ma tranquillizzi sua figlia sulla semplicità dell'operazione: piccola incisione, incollaggio, sutura ed il gioco è fatto. Cordialmente.

Scritto da Dott. Giuseppe Scandale
Roseto degli Abruzzi (TE)

Sono allineato alla risposta del dott. Ruffoni. Per ulteriori valutazioni è indispensabile almeno una radiografia panoramica.

Scritto da Dott. Costantino Volpe
Salerno (SA)

Sig.ra Paola, ho pubblicato un caso clinico "Disodontiasi" lo troverà o nella mia scheda personale o nella sezione "Ortodonzia". Sono a sua totale disposizione per chiarimenti. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Non posso che condividere i pareri dei colleghi...il distacco dell'attacco eseguito in campo chirurgico, può avvenire ed in ogni caso ora il suo ripristino sarà molto meno traumatico. Il caso è molto interessante e penso che fino ad ora sia stato gestito nel migliore dei modi...anch'io avrei magari effettuato solo una sedazione profonda e non una anestesia generale, ma questa probabilmente è stata richiesta. Non entro nel merito della sua frase "..la punta della radice è appoggiata sull'osso della mandibola .." perchè detto così non ha un gran senso ( tutte le radici sono situate nella compagine ossea) per cui probabilmente il collega o il radiologo avrà voluto dire dare un informazione diversa. Per il resto vada tranquilla e faccia eseguire dal collega l'itervento che le è stato proposto, altrimenti quello fatto finora non avrà auto motivo di essere fatto. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Giuseppe Lazzari
Cernusco sul Naviglio (MI)

Gentile Signora..il distacco è una eventualità che può succedere durante una trazione ortodontica. In passato era frequente utilizzare anche metodi più cruenti tipo perni dentali o era usuale fare dei fori per far passare il filo. L'inconveniente delle moderene tecniche adesive è proprio il distacco, ma siccome il grosso è stato fatto correttamente non resta che riaprire un piccolo lembo ( il laser dentale a diodo per esempio non necessità neache di anestesia per fare un opercolo senza sanguinamento, ma anche un elettro bisturi o una fresa in ceramica possono avere la stessa funzione) per riattaccare la trazione. E soprattutto stia tranquilla! Buona Sera
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Scritto da Studio Odontoiatrico Associato Dr. M. Iancu P. e Dott.ssa L. Marchione
L'Aquila (AQ)