Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 10

Da circa un mese ho iniziato a soffrire di dolori alla mandibola

Scritto da Lucia / Pubblicato il
Salve, sono Lucia ho 24 anni e da circa un mese ho iniziato a soffrire di dolori alla mandibola, dolori peggiorati tanto che la bocca si apre molto meno e sono più limitata nel mangiare e nel fare alcune azioni. Andando da un dentista mi son sentita dire che ho una brutta malaocclusione di seconda classe con morso profondo. Premetto che dalla quarta elementare porto apparecchi mobili e che ho cambiato dentista solo perchè il mio era in ferie e solo per questo ho scoperto di avere questo grave disturbo, che sinceramente avevo già nella mia ignoranza, notato, svegliandomi la notte con il labbro tagliato dai denti superiori. Ho iniziato a sentire vari pareri e tutti mi hanno dato varie soluzioni alla confermata malaocclusione di seconda classe. Il primo medico dice di tirare i 4 denti del giudizio e mettere apparecchio fisso. Il secondo dice di tirare i premolari e mettere apparecchio fisso, con dei chiodi tra i molari per tirare indietro i denti superiori, non risolvendo comunque bene il problema, che necessiterebbe di un intervento chirurgico. Il terzo anche consiglia di tirare i premolari. Il quarto invece dice di mettere apparecchio fisso e poi contenzione senza tirare alcun dente. Ora, io sono molto confusa, ovviamente so che non posso avere qui una risposta certa non potendomi visitare, però volevo sapere se una malaocclusione di seconda classe può essere risolta anche senza tirare i premolari e se a quasi 25 anni la soluzione del quarto medico possa essere ottimale per me. Non nego che l'ultima soluzione, ahimè sempre dolorosa dovendo portare apparecchi fissi alla mia età dopo anni di trattamenti sbagliati, mi pare la meno peggiore, proprio perchè mi eviterebbe l'estrazione dei premolari sani. Ma onde evitare che qualcun altro mi sbagli trattamento e lo possa pagare a caro prezzo, vorrei un vostro consiglio. Scusate le tante domande, ma sono molto preoccupata e spaventata. Grazie per l'attenzione.
Sig. Lucia, premetto che la mal occlusione di seconda classe non è una brutta malattia, moltissime persone convivono con questa forma senza gravi ripercussioni. I vari odontoiatri a parte l’odontoiatra che indica la chirurgia, prevedono con vari metodi di correggere la classe con movimenti dentali, perché non sono modificabili le basi ossee, essendo superata la fase di crescita. Per una corretta scelta terapeutica occorre stabilire se il difetto è dentale o scheletrico, attraverso degli accertamenti diagnostici, poi si potrà passare tranquillamente al trattamento corretto.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Lucia. Tanta fantasia di proposte nel trattamento forse deriva dalla mancanza di una vera diagnosi ortodontica accurata. Qualcuno dei numerosi dottori ha fatto una CEFALOMETRIA?? O ti ha proposto una soluzione.. ad occhio?? Se io ho un mal di stomaco che non passa e vado dal medico, pensi che sia un buon dottore quello che mi da uno sciroppetto e dice: vediamo se va. Oppure è meglio quello che PRIMA di dare una sentenza di una cura, mi fa fare analisi ecografie ed accertamenti, e solo DOPO dà la sua proposta terapeutica??? La cefalometria infatti dà dei dati sulla struttura ossea scheletrica che non si possono avere solo con la visita, e queste informazioni sulle basi ossee sono indispensabili per progettare una soluzione ortodontica. Che viceversa è solo un tentativo sperimentale. Se non hai capito bene di che parlo, vedi nei miei articoli nel sito.. Il mio consiglio è scegliere chi ti propone un trattamento SOLO DOPO aver fatto una diagnosi ortodontica cefalometrica, e non dopo 3 minuti di visita..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Ortodonzia Fissa. Da casistica Dr.ssa Claudia Petti Ortodontista di Cagliari
Cara Signora Lucia, intanto chiamiamola col suo nome: disgnazia di II Classe, perché è una patologia Ortodontica. Che poi per la patologia Ortodontica abbia una malocclusione, può essere una conseguenza ma non è detto che crei per forza patologia se le dusclusioni funzionano bene, ossia se le protezione degli altri denti in lateralità ad opera dei canini, in protrusiva ad opera degli incisivi ed in relazione centrica ed in Long Centric o in Centrica ad opera dei denti posteriori, fanno si che lei non abbia precontatti gnatologici! Detto questo per risponderle in relazione alla Disgnazia di II Classe ed alla sua terapia, non è possibile come lei stessa ha capito, perchè la diagnosi Ortodontica è cosa seria e dipende da una infinità di problemi da valutare con accurato check up ortodontico e cefalometria che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere; è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e, chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia, sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta. Vede, siamo entrati in concetti complessi!Il problema è anche di natura estetica, oltre che funzionale. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Lucia, tre minuti di visita bastano ad un dentista per diagnosticare una malocclusione di seconda classe, anche specificando se questa seconda classe è di prima o seconda divisione. Ma per prospettare la corretta terapia, come giustamente dice il Collega Passeretti, occorre eseguire una valutazione molto più approfondita, partendo certamente da una cefalometria. Solo con questo esame, l'Ortodontista può sviluppare un piano terapeutico e stabilire se il trattamento dev'essere chirurgico o ortodontico e, nel secondo caso, entro quali limiti e con quali risultati possono essere indicate o meno le estrazioni degli ottavi o dei premolari. Poi, con uno status radiografico endorale, uno status fotografico, una valutazione posturale e modelli in gesso montati su articolatore, si può anche affrontare un colloquio Dentista-Paziente per una comune considerazione sulle aspettative e sulle possibili varianti e giungere a dei compromessi accettabili da entrambi. Posso ben capire in suo stato psicologico e la sua paura, dopo aver portato per 10-15 anni apparecchietti mobili inutili, se non dannosi, per cui il mio consiglio é di non mollare, ma di fuggire da quei dentisti che le prospettano una terapia con troppa faciloneria e poca professionalità! Cordiali saluti.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Lucia, come già hanno scritto i miei colleghi la II classe dentoschelerica non è una brutta malattia, si tratta di una malocclusione curabile. Nel suo caso prima di tutto bisogna risolvere il problema dei dolori mandibolari, ovvero dei disordini cranio cervico mandibolari, in genere occorre un bite per posizionare in maniera fisiologica, ovvero senza dolori e fastidi, la mandibola. Dopo questa prima fase si fa la diagnosi occlusale e si valuta la posizione della mandibola e delle arcate, e a seconda dei casi si estraggono 2 o 4 premolari o anche senza estrazioni. chiaramente questa risposta non è specifica perchè non conosco il caso specifico. dr Giorgio Natali Lecce, collaborazione ortodontica in manduria
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Scritto da Dott. Giorgio Natali
Lecce (LE)

La prima cosa da fare è quella che suggerisce il collega Passaretti. L'analisi cefalometrica permetterà al professionista di acquisire informazioni importanti sulla posizione spaziale della sua mandibola: perchè è tutta lì che si gioca la partita. Se, ad esempio, la tua mandibola è cresciuta poco rispetto al mascellare o se è rimasta arretrata per motivi funzionali estrarre premolari per portare indietro i denti anteriori sarebbe distruttivo, praticamente invalidante. Consulta un ortodontista che sappia di gnatologia.
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Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara Lucia, premesso che come hanno detto i colleghi bisogna avere una diagnosi certa, cosa che noi non abbiamo, c'è da dire che probabilmente il tuo problema si può risolvere con delle apparecchiature funzionali, cioè apparecchi mobili. Informati chi nella tua zona usa questa tecnica, e fai valutare al collega la situazione. Comunque se il problema è scheletrico, cioè mandibola arretrata, e probabilmente lo sarà visti i problemi che hai all'apertura dalla bocca, la soluzione più sbagliata è quella di tirare dei denti per fare arretrare il gruppo anteriore, perchè cosi facendo non si fa altro che rendere permanente questa situazione di blocco mandibolare che ti sta dando tanti problemi.
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Scritto da Dott. Salvatore Medaglia
Caserta (CE)

Cara Sig.ra Lucia, due semplici consigli per risolvere il suo problema: una panoramica delle arcate dentarie, una rx cranio latero-laterale ed un buon ORTODONZISTA. Saluti.

Scritto da Dott. Giuseppe Grandinetti
SIENA (SI)

Cara Lucia, saro' breve. Il suo caso si guarisce PRIMA risolvendo il problema articolare ricercando con opportune moderne tecniche, che non si basano solo su semplici radiografie, e POI impostando una correttaterapia ortodontica che sposti i denti in una posizione spaziale corretta. La risoluzione dei problemi dell'articolazione Temporomandibolare non si ottiene con l'ortodonzia di fantasia ma occorre un operato di impostazione gnatologica funzionale neuromuscolare, se si desidera raggiungere un risultato completo e duraturo. Cordiali auguri Michele Lasagna
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Lucia, concordo con il collega lasagna, il primo problema che deve risolvere, è il problema di disfunzione dell' atm e che si può risolvere solamente con un bite, fatto da chi sa fare gnatologia, poi solo a quel punto si può decidere di una eventuale terapia ortodontica, che può essere affrontata in due modi, il primo che prevede come obbiettivo solo una corretta funzione, per non dover portare il bite a vita, in questo caso l' estrazioni sono vivamente sconsigliate, perchè chiudono ancora di più il morso e quindi fare una terapia bite-guidata, il secondo modo è avere come target l' estetica ma questo potrebbe essere incompatibile con gli altri obbiettivi,
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Scritto da Dott. Gianluca Pucci
Roma (RM)