Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 7

Trattamenti ortodontici e rapporti occlusali

Scritto da Ilaria / Pubblicato il
Salve, sono una ragazza di 20 anni e dai 10 ai 16 sono stata sottoposta a trattamenti ortodontici. Ora i denti sono dritti ma gli incisivi laterali superiori e il canino sinistro inferiore si stanno torcendo. Possibile che ciò avvenga avendo tolto l'apparecchio da così poco tempo? inoltre mi è stato diagnosticato il morso inverso (ho messo in allegato la foto). Possibile che il dentista non me lo abbia curato in così tanto tempo? Ora io credo che un morso inverso, se non rimesso a posto, con il passare del tempo mi causerà dei problemi...quindi dovrò rimettere nuovamente l'apparecchio? e per quanto tempo? Un'ultima domanda: vorrei sapere se potrei mai essere soggetta ad una terza classe. Vi ringrazio molto per l'attenzione rivoltami. Attenderò la risposta
Sig. Ilaria, non sempre le terapie ortodontiche possono raggiungere gli obiettivi al 100%, il suo mi sembra un buon risultato estetico, difficile valutare i rapporti occlusali da una foto frontale. Probabilmente lei era partita con una diagnosi di morso inverso, che hanno tentato di correggere. La terza classe può essere dentale o scheletrica, la dentale si definisce dal rapporto dei primi molari non identificabili in foto, la scheletrica è definibile con un tracciato cefalometrico su un rx latero-laterale cranio o teleradiografia. Le recidive che lei presenta sono possibili a distanza di 4 anni. IMPORTANTE, dalla foto noto delle aree biancastre alle mucose geniene (interno guance), se sono presenti e non diagnosticate devono essere accertate al più presto. Mi confermi se si tratta di un artefatto fografico o meno, attendo una sua risposta.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Cara Ilaria ti avranno spiegato senz'altro che casi come il tuo, specialmente se con anamnesi familiare positiva (nonno, zia o genitore in III classe) vanno seguiti per molti anni in contenzione assidua. Ti suggerirei di farti controllare dal tuo Odontoiatra o meglio dal suo Specialista in Ortodonzia. Saluti.

Scritto da Prof. Attilio Menduni De Rossi
Castellammare di Stabia (NA)

Gent.le Ilaria le malocclusioni con disfunzioni scheletriche, quali la sua sembra appartenere, non sempre posssono essere corrette in maniera ideale con lo spostamento dei soli denti. Se il sistema stomatognatico è in equilibrio neuromuscolaree con l'articolazione, alla fine del trattamento ortodontico il leggero cross che si intravede difficilmente potrà rappresentare un problema. Il suo Ortodontista le potrà spiegare meglio questi concetti. Cordialità

Scritto da Dott. Alessandro Palumbo
Pescara (PE)

Gentile Ilaria, la recidiva è l'altra faccia della medaglia di un trattamento ortodontico e quindi c'è sempre ed è imprescindibile dal trattamento ortodontico, però è controllabile e prevedibile. Si può evitare facendo uno splintaggio interno (dal lato linguale e quindi invisibile) permanente ed in più le placchettine notturne. Nella mia pratica le uso sempre entrambe soprattutto in casi di III classi.

Scritto da Dott. Orazio Maximilian Bennici
Catania (CT)
Consulente di Dentisti Italia

La foto che ha inviato mostrerebbe ( difficile una valida analisi ) una tendenza alla terza classe. Per quanto riguarda il morso inverso, se ben stabilizzato da un punto di vista occlusale, a volte non si può fare a meno di lasciarlo anche se ciò non rientra nei canoni di una corretta gnatologia. La stabilizzazione postortodontica è molto delicata soprattutto se si è dovuti ricorrere a compromessi durante la terapia. A volte quando i rischi di recidiva sono elevati ( come spesso accade nelle terze classi ) può essere necessaria una contenzione a tempo indeterminato.
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Scritto da Dott. Costantino Volpe
Salerno (SA)

Sig. Ilaria, Putroppo la contenzione doveva essere portata per più tempo e nei casi famigliari anche per molti anni. Cordiali Saluti

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Gentile Ilaria, i colleghi le hanno dato tutti risposte corrette, ma poco le è stato detto se non che la contenzione è da portare a lungo, forse a vita, che c'è familiarietà e quindi in ultima analisi contro la natura c'è poco da fare. C'è tuttavia un elemento che non è stato preso in considerazione: la funzione muscolare. La funzione muscolare scorretta crea il problema e lo ricrea se non è messa sotto controllo. In questo caso però, oltre ai segni orali, ci saranno senz'altro segnali che difficilmente il dentista coglie come ad esempio problemi di appogggio plantare alterato, tensioni muscolari, problemi digestivi (aerofagia o rigurgiti o acidità), problemi ormonali. In generale qualcuna di queste sintomatologie potrebbe essere già presente. A volte invece il ricreare il danno a livello della bocca mette al riparo, almeno inizialmente dai problemi extraorali. Nessuno ha osservato il suo frenulo durante la terapia? E' stata evidenziata una postura bassa della lingua? Le è stato chiesto se tende ad avere tensioni ai polpacci o comunque nelle regioni muscolari posteriori? Indossa plantari? Se ci fossero problemi del genere dovrà verificare la possibilità di praticare una rieducazione miofunzionale. Saluti
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Scritto da Prof. Antonio Ferrante
Nocera Inferiore (SA)