Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 13

L'ortodontista riscontrava nella bambina oltre all'evidente morso aperto un problema di deglutizione infantile

Scritto da Olivia / Pubblicato il
Salve, due anni fa, durante la prima visita dentistica della mia bambina che allora aveva 7 anni ci veniva consigliato di farla visitare da un ortodontista. Questi riscontrava nella bambina oltre all'evidente morso aperto un problema di deglutizione infantile, quindi dopo averci prospettato gli scenari più catastrofici decideva col nostro consenso di applicare un apparecchio fisso all'arcata superiore con una griglia centrale per correggere il movimento della lingua e successivamente un lip bumper a quella inferiore. Dopo circa un anno confrontando i vari calchi prodotti in questo arco di tempo e non contento dei risultati ottenuti ci richiede una radiografia laterale del cranio la quale evidenzierà una malocclusione di II grado. Quindi delucidandoci sul problema ci consiglia di sostituire l'attuale apparecchio fisso con uno mobile (Frankel). Dopo poco meno di un anno non contento dei risultati ottenuti ci consiglia di rivolgerci ad un logopedista per qualche seduta da integrare all'uso dell'apparecchio. Il logopedista, onestamente, non ritiene necessario il ricorso alle sue prestazioni ma è convinto che l'apparecchio adottato dall'ortodontista non sia consono a risolvere il problema della bambina e qui io e mio marito cominciamo a nutrire dei dubbi e decidiamo di consultare più ortodontisti che all'unisono trovano strano che non ci sia stata richiesta una radiografia dall'inizio ma che non si trovano in sintonia per quanto riguarda le tecniche da adottare, chi ritiene inutile l'uso del Frankel e più opportuno quello del Bionator o dell'apparecchio fisso. Quindi decidiamo stavolta di rivolgerci al reparto di odontostomatologia di una struttura pubblica della nostra città che ci ha diagnosticato una "malocclusione con morso aperto anteriore e laterale, deglutizione atipica, aumento verticale del III inferiore del viso, mandibola tendente alla post rotazione. Pertanto si consiglia un approccio ortodontico con apparecchi funzionali rimovibili." Vi prego, datemi una mano ma soprattutto datela alla mia bambina. Grazie.
Ttrovo anch'io un pò fuori protocollo richiedere una teleradiografia latero-laterale a terapia già abbondantemente iniziata e non all'inizio della cura; detto questo, se continuate a consultare altri professionisti otterrete fatalmente proposte terapeutiche differenti, perchè si ispirano a varie scuole ortodontiche e in genere ognuno propone preferenzialmente la metodica con cui si trova più a suo agio e con la quale ha più esperienza clinica. In parole povere, non è molto importante con quale apparecchiatura si decida di trattare la malocclusione, conta invece la diagnosi corretta e la pianificazione della terapia, che sarà lunga. Scelga un professionista di sua fiducia e segua la terapia per tutto l'arco di tempo necessario.
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Scritto da Dott. Andrea Balocco
Paruzzaro (NO)

Ortodonzia fissa come esempio dopo studio cefalometrico e ceck up ortodontico. Da casistica della Dr.ssa Claudia Petti Ortodontista di Cagliari
Cara Signora Olivia, mi faccia capire. La teleradiografia non è stata richiesta all'inizio con le visita di ceck up ortodontico e non è stata fatta una analisi cefalometrica subito, ma solo dopo oltre un anno? Perchè se così fosse mi domando come avrebbe potuto progettare un apparecchio ortodontico per una terapia che sia scaturita da una diagnosi e da uno studio di segmenti di retta ed angoli del profilo e foto del profili, di fronte e modelli di studio e tanto altro! Almeno noi, nel mio studio, in Ortodonzia ci comportiamo così!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Alcuni concetti, in ordine sparso: - nessun caso ortodontico può essere curato senza prima una diagnosi valida. Questa diagnosi, da cui solamente segue la terapia, si chiama esame cefalometrico. - se un sedicente dr spara sentenze senza cefalometria, va al buio a tentoni e fa solo rozzi tentativi - se c'è open con disfunzione linguale il caso non guarirà mai senza l'opera della logopedista (però il vero sforzo sono gli esercizi a casa ogni giorno, senza dei quali non si va avanti) - la lingua infatti è un motore potentissimo - la logopedista non può permettersi di criticare l'apparecchio che fa il dentista. - il tipo di apparecchio che ci vuole in questi casi (ferma la diagnosi) è una PFB placca funzionalizzante o apparecchi simili, mobili, facilissimi da portare che vanno indossati 48 ore al gg. Sennò non si guarisce: si sbrighi moltissimo che il.. tempo scade. Poi non guarirà più.
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Olivia, che confusione, saltare da un professionista all'altro senza farli comunicare, se il logopedista che non conosce l'ortodonzia non ritiene idoneo un apparecchio debba parlare direttamente con l'odontoiatra chiedendo spiegazioni, poi voi pazienti non vi fate mai scrivere nulla e spesso interpretate le cose a vostro modo e i poveri bimbi, alla fine sono i mal curati. Il mio consiglio ora è di mettere in cura la ragazzina da un solo semplice odontoiatra che si occupa di ortodonzia che sia facilmente raggiungibile da parte vostra, non occorre altro solo un unico responsabile della bocca di vostra figlia.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Salve, in ortodonzia la diagnosi con tutte le registrazioni è fondamentale ed è il passo imprescindibile di un corretto trattamento. Sicuramente Frankel, Bionator o griglia sono tutti apparecchi funzionali. A distanza le posso solo dire che se vuole mi può mandare via mail i records così da capire meglio la situazione (odontomax@tiscali.it). Sicuramente un open bite con tend III classe è una cosa complicata dalla crescita sfavorevole. Rimango a sua disposizione non esiti a contattarmi Dr. Bennici
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Scritto da Dott. Orazio Maximilian Bennici
Catania (CT)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Signora, sua figlia ha bisogno dell'opera di due figure professionali: l'Ortodontista ed il Fisioterapista (Posturologo, Logopedista o altro). In uno studio all'avanguardia che si occupa di ortognatodonzia, li troverà entrambi presenti perché, lavorando insieme, possono offrire una cura più efficace e coordinata a pazienti come sua figlia. Nel mio studio, infatti, si lavora così! L'Ortodontista formulerà la diagnosi, partendo indiscutibilmente da una cefalometria (cerchi sul web); stabilirà il piano di trattamento e si occuperà della terapia intercettiva (cerchi sul web) con l'utilizzo di apparecchi funzionali rimovibili come quelli che lei ha nominato, che serviranno a correggere la posizione dei denti e la corretta formazione delle ossa della faccia. Il Fisioterapista (Posturologo o Logopedista), su delega dell'Ortodontista, si occuperà della terapia miofunzionale (cerchi sul web) volta a correggere la posizione della lingua, indirizzandone la spinta contro lo spot palatino (cerchi sul web) invece che contro i denti. La terapia ortodontica, se inizia subito e se non presenta ulteriori difficoltà, dovrebbe risolversi intorno ai dodici anni di età della bambina, corrispondenti al termine della permuta dei denti. Cordiali saluti ed auguri.
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Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia

Prima di affidarsi ad un ortodontista gli chieda se sa cos'è la Terapia Miofunzionale ( è imprescindibile affinchè sua figlia risolva il caso e -ahimè- molti, troppi logopedisti non la sanno fare..) ; se non le da risposte convincenti vada da un'altra parte.

Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gent.ma Olivia , ogni ingegnere costruisce la casa secondo la propria preparazione e le proprie convinzioni. Quindi non si stupisca se trova diversi modi di operare. La diagnosi comunque sembra essere uguale in tutti i casi. La bimba avrebbe bisogno di un periodo di Mioterapia associata alla terapia tradizionale ,( come le è stato proposto) altrimenti le recidive saranno inevitabili. La terapia e lunga e difficile , comunque si fidi del suo dentista. Auguri Dott Fausto Perrone / catanzaro

Scritto da Dott. Fausto Perrone
Catanzaro (CZ)

Gent. Sig. Olivia, come già correttamente segnalato da altri miei colleghi, interpellare diversi medici può comportare e creare spesso solo confusione. Esistono infatti approcci simili ad uno stesso problema. La cosa più importante è che venga fatta una corretta diagnosi. È certo strano iniziare una terapia senza avere le due radiografie indispensabili: Opt e teleradiografia del cranio; completano lo studio del caso le impronte e le foto del paziente. Senza questi dati preliminari non sarà possibile eseguire un piano terapeutico. Probabilmente inoltre il tipo di crescita "sfavorevole" di sua figlia complica e non poco la terapia. Spesso l'attenzione si focalizza sul tipo di apparecchio che viene consegnato e sul costo del trattamento piuttosto che sull'iter diagnostico e sul successivo iter terapeutico. L'unico consiglio saggio che mi sento di darle e di rivolgersi ad uno specialista riconosciuto.
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Scritto da Dott. Antonino Ruggirello
Palermo (PA)

Cara signora è sicura di essersi rivolta ad un ortodontista? Comunque capisce bene che rispondere via web in questo caso è difficile ansi direi impossibile, bisogna vedere il caso eseguire un esame in 3D e poi fare una corretta diagnosi. Rimango a sua disposizione dott. Angelo Di Mauro- dimauroangelo@vodafone.it - Cordiali saluti

Scritto da Dott. Angelo Di Mauro
Sant'Agata li Battiati (CT)