Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 17

Morso inverso in un bambino di 4 anni, cosa è consigliato?

Scritto da marco / Pubblicato il
Sono Marco il papà di Riccardo volevo farvi una domanda: Riccardo è un bambino di 4 anni e presenta, da quando ha i denti, le caratteristiche del "morso inverso", quindi il cosi detto "mento sporgente". Nella ns famiglia, è solo una supposizione in quanto non ho verificato nel chiedere effettivamente, ci sono 2 casi di 2 fratelli di mio padre che hanno questa problematica del mento sporgente, ma non sono certo se è solo un fattore di conformazione o se è realmente il morso inverso. Riccardo non ha mai voluto, se non rararmente, usare il ciuccio idem per il biberon in quanto è stato allattato fino al 20° mese dal seno della madre. Riccardo è un bambino nella norma peso/altezza mangia bene e di tutto, ma dopo l'allattamento dalla madre che con grande fatica e gradualmente gli è stato tolto il seno lui non ha mai bevuto il latte della mucca. Per curare il suo problema del "mento sporgente/morso inverso", cosa ci consiglia? Il metodo invisalign è consigliabile anche per un bambino? Attendo sue cortesi indicazioni. Distinti saluti, Marco
Egregio Marco, suo figlio mi sembra piccolino per intraprendere qualsiasi trattamento. La tecnica Invisalign non va bene per i bambini. Comunque sarebbe opportuno far visitare suo figlio da un collega ortodonzista. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Cristian Romano
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Concordo con il collega Romano,l'invisilagn non è idoneo nel caso di suo figlio e vista la tenera età (4 anni) è necessario attendere ancora 2 anni per qualunque trattamento che comporterebbe di certo l'esposizione del piccolo ai raggi "x" per la valutazione del caso attraverso uno studio cefalometrico ( misurazione del cranio attraverso punti di riferimento per diagnosi ortodontica in crescita ) fondamentale per un corretto trattamento. Cordiali saluti.

Scritto da Dott. Giovanni Vitale
Zafferana Etnea (CT)

Caro Marco, il morso inverso mostra solo la punta dell'iceberg! ciò perchè la III classe Scheletrica che il bembino presenta è al 80% legata ad uno iposviluppo dell'arcata mascellare superiore. Quindi bisogna allargare il palato con una apparecchiatura fissa che è all'interno e poi capire se l'arretramento del naso è reale od apparente. Tradotto si ha la possibilità di fare una previsione di crescita del bambino ed interpretare il pattern che avrà. Consideri ancora che i maschietti hanno una crescita mandibolare fino ai 18 anni mentre il mascellare sup. fino ai 13 anni. Per questo motivo ho iniziato anche così presto a stimolare la crescita sup. ed inibire quella inferiore. Consideri inoltre che il 60 % delle III classi è associata anche ad asimmetrie mandibolari.
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Scritto da Dott. Orazio Maximilian Bennici
Catania (CT)
Consulente di Dentisti Italia

Sig. Marco, dare un consiglio senza visitare suo figlio è veramente difficile, le consiglio di affrontare il problema con un collega che faccia l'ortodonzia intercettiva. Cordiali Saluti

Scritto da Dott. Maurizio Serafini
Chieti (CH)

Ottimo l'allattamento al seno e non forzi l'assunzione di latte di mucca, quello è pensato dalla natura per far crescere un vitello molto di più e più rapidamente di un bambino. L'età è effettivamente prematura per una diagnosi comunque da fare con visita,i mpronte, esami Rx. L'invisalign non è adottabile nel caso. Saluti

Scritto da Dott. Luigi Balestriere
Arezzo (AR)

Gentilissimo Sig. Marco, all'età di suo figlio ritengo prematuro intervenire. Le consiglio pero' di cominciare a farlo seguire in quanto, da quanto dice, esiste una tendenza familiare al progenismo. Questa malocclusione, quando di natura scheletrica e familiare, è a prognosi sicuramente riservata ed e' una delle malocclusioni in qui l'intervento deve essere ( senza esagerare ) molto precoce.

Scritto da Dott. Costantino Volpe
Salerno (SA)

Sig.Marco, ci può essere la forma ereditaria. La tecnica invasilign si limita ai soli spostamenti dentali, Riccardo probabilmente avrà bisogno di cure ortopediche che si effettuano con altre apparecchiature. Quando a suo figlio cresceranno i primi molari permanenti, intorno ai sei anni circa, consiglio visita odontoiatrica, con eventuale valutazione cefalometrica, in cui è possibile stabilire una previsione di crescita della mandibola di Riccardo e, se occorre, procedere alla cura. Non trascuri la situazione, conti i denti in bocca a suo figlio, che devono corrispondere al mio articolo in home page “SCOPRI QUANTI DENTI HAI IN BOCCA E COME SI CHIAMANO” e al momento giusto intervenga.
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Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Marco, non è utile la tecnica dell'apparecchio invisibile in suo figlio sia perchè troppo piccolo, sia perchè questa tecnica interviene sui denti e non ha azione ortopedica (sulle ossa mascellari). Occorre, sebbene suo figlio sia ancora piccolo, cominciare a farlo visitare da un ottimo ortodontista che al momento opportuno, seguendone la crescita ossea, le sappia indicare il momento ed il modo più idoneo di intervenire. Cordialità.

Scritto da Dott. Michele Caruso
Treviso (TV)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, non esiste una età minima per far visitare un bambino dal dentista. Esiste una branca dell'ortodonzia, la ortodonzia intercettiva, che si occupa proprio di anticipare le possibili patologie curandole il più precocemente possibile (esistono casi in letteratura, uno dei quali mio, trattati a tre anni). Si rivolga al suo dentista, meglio se ortodontista esperto: saprà consigliarla certamente per la salute di Riccardo. Si ricordi che le malocclusioni sono responsabili di sindromi patologiche a carico della colonna vertebrale, della vista ed in alccuni casi provocano ritardo cognitivo. Cordialmente.
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Scritto da Dott. Giuseppe Scandale
Roseto degli Abruzzi (TE)

Marco, alcuni punti fondamentali. Troppo presto x qualsiasi terapia. Fare una diagnosi cefalometrica (rx con previsione di crescita) al momento giusto, circa 6 anni. Decidere in base ai risultati, al parere di un ortodonzista esperto,e sopratutto in base alla volonta'/personalita' di Riccardo, quale percorso terapeutico seguire. Torturarlo inutilmente x anni, e magari non ottenere collaborazione nel momento decisivo, sarebbe un grosso errore e non porterebbe ai risultati sperati. Saluti

Scritto da Dott. Pierfranco Caprioli
Legnano (MI)