Domanda di Ortodonzia

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Potrebbe trattarsi di una malocclusione con nevralgia del trigemino?

Scritto da Tiziana / Pubblicato il
Salve, mi chiamo Tiziana e ho 23 anni. Sono vari anni che soffro di un fortissimo mal di testa che assomiglia tanto ad emicrania, ma da qualche mese è peggiorato ed è diventato insopportabile. Mi è stato detto dal medico di famiglia che prima di effettuare una consulenza neurologica dovrei verificare se si possa trattare di una malocclusione con conseguente nevralgia del trigemino. Provo a descriverlo.. Si verifica con una frequenza di una volta al mese, ho verificato che spesso si associa a periodi di importante stress o quando prendo freddo. Inizia nella regione oculare poi passa nella regione preauricolare per poi convolgere pure la nuca (sempre emilateralmente), è pulsante e profondo, ma non ho mai avvertito "scosse",nè dolore a livello labiale. Mi si congestiona il naso e mi viene da lacrimare (solo dal lato del dolore). Diventa sempre più insopportabile finchè ultimamente mi ritrovo a vomitare tanto è forte e io vomito davvero raramente. Dopo aver vomitato si attenua per qualche minuto e poi riprende con la stessa intensità. Si presenta generalmente a fine giornata e raggiunge il massimo durante la notte. Prima di diventare insopportabile, mi accorgo di diventare intollerante ai rumori e alle luci. Gli anni scorsi risolvevo prendendo una tachipirina 1000 spegnendo le luci e sdraiandomi dal lato del dolore, ma ora sembra non mi passi in nessuna maniera. Considerate che ultimamente per via di queste "crisi" sempre più frequenti sono più astenica e perdo frequentemente la concentrazione. Vorrei risolvere al più presto perchè sono una studentessa e vorrei evitare di perdere intere giornate di studio per via di questo problema. Potrebbe trattarsi di una malocclusione con nevralgia del trigemino? se così fosse, il dentista dovrebbe farmi una panoramica per fare diagnosi o basterebbe un semplice esame obbiettivo? In attesa di una vostra risposta, vi ringrazio anticipatamente.
La panoramica non darà molti risultati nel suo caso ma potrebbe escludere altre cose comunque non correlate ai suoi problemi. Sicuramente mi affiderei ad un centro delle cefalee per gli importantied invalidanti dolori da lei riferiti ed eventualmente anche ad un collega gnatologo che escluda interferenze a partenza dal cavo orale. Cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Mi sembra una emicrania essenziale o una vasomotoria. Deve andare in un centro dove si studiano esclusivamente le cefalee. Prima però, con una radiografia, si faccia visitare da un bravo dentista. Che escluda processi cariosi o altre cause orali

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig,ra Tiziana, mi rivolgerei ad un centro per la cura delle cefalee per risolvere il suo problema. Una nevralgia del trigemino visti i sintomi mi sembra improbabile. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Vari tipi di Bite ed Arco facciale di Trasferimento per approgfondimento dello studio Gnatologico e movimento di Bennet. Da casistica clinica del Dr. Gustavo Petti Parodontologo e Gnatologo di Cagliari
Cara Signora Tiziana, deve capire che risponderle seriamente senza visitarla clinicamente ed eventualmente strumentalmente è impossibile fare una diagnosi via web! E' necessario consultare un Dentista, ovviamente, che escluda tutte le cause orali della sua patologia, in particolare di natura Gnatologica verificando occlusione e articolazioni ATM e valutando muscolatura facciale e dell'apparato stomatognatico ed anche la postura. Mi occupo di Gnatologia da circa 34 anni e parlo con cognizione di causa. Valutare la eventuale necessità di progettare un bite. Personalmente per esempio preferisco progettare un bite dopo valutazione delle ATM e dell'occlusione, non solo Clinica ma anche Posturale : ci sono sistemi sofisticati per lo studio della postura: La Chinesiologia, la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso. Tutto questo fanno gli studiosi della Postura tra cui gli Gnatologi, gli ortodontisti, gli Ortopedici, gli Ortopedici del Rachide. Una visita osteopatica e fisiatrica alla muscolatura del bacino in particolare del M.Psoas sarebbe molto utile perché è uno dei primi muscoli a "saltare" in una patologia lombosacrale in cui sia coinvolta la postura…sia che essa sia discendente …ossia a partenza da una malocclusione …sia che essa sia ascendente, ossia a partenza dagli arti inferiori, appoggio della pianta dei piedi, anche o colonna lombo sacrale. Tutto questo preceduto dallo studio Gnatologico dell'Occlusione con un Articolatore a valore medio, registrando con un arco facciale la posizione spaziale della base cranica ed il movimento di Bennet delle ATM. Insomma devo poter mantenere viva ed in allerta tutta la mia "Capacità di Clinico Medico e Parodontologo" Impronte per costruire i modelli di studio e presa dell’Arco Facciale di Trasferimento i due punti di repere posteriori si ottengono inserendo i terminali dell'arco nei meati acustici esterni; il terzo punto di repere anteriore e individuato dal supporto gabellare, che definisce la posizione verticale anteriore dell'arco stesso. In questo modo si definisce il piano di riferimento asse cerniera-piano orbitale. Una forchetta a ferro di cavallo consente di mettere in rapporto l'arcata superiore con l'arco facciale. In conclusione, trasferiti in tal modo i modelli maestri su un articolatore, possiamo orientare i modelli delle arcate rispetto al cranio e studiare l'inclinazione dei tragitti condilari e dell'angolo di Bennet meglio detto movimento di Bennet tra il piano sagittale ed il movimento del condilo in lateralità della mandibola che è la fotografia reale della sua patologia! Per esempio, maggiore è il movimento di Bennet e minore è l'altezza delle cuspidi e viceversa, quindi l'occlusione e il rapporto delle cuspidi tra antagonisti e tra di loro, incidono sul movimento di bennet e sulla misurazione dell'angolo che forma con le strutture citate ed in ultima analisi con le patologie del lato lavorante e di quello non lavorante della testa dei condili. Questo movimento di bennet può essere immediato o progressivo a seconda delle patologie presenti o non patologie presenti, ovviamente!Il movimento di lateralità è bene studiarlo anche clinicamente con la palpazione perché è determinato dalla contrazione dello pterigoideo esterno del lato opposto a quello verso cui si sposta la mandibola. Un dolore durante questa palpazione indica una contrattura del muscolo e quindi la presenza di una patologia articolare. Palpazione che va fatta non solo in lateralità ma anche in apertura.Solo così si può arrivare ad una corretta DIAGNOSI che porta poi ad una terapia. Diagnosi che deve essere anche conseguenza di un completo Ceck up ortodontico con cefalometria, ossia misurazione di angoli e segmenti di retta sulla teleradiografia e sul suo profilo non solo Rx ma anche fotografico e modelli di studio Ortodontici, diversi da quelli Gnatologici! Il Bite ha senso se poi porta ad una terapia risolutiva della malocclusione, o meglio della persa giusta occlusione. Le lascio una foto con diversi tipi di bite e in basso l'arco facciale di trasferimento.Il Bite Plane, che sembra una "sciocchezza" ma non lo è, anzitutto è buona regola posizionarlo sulla arcata superiore che è l'unica arcata fissa perchè solidale con la base cranica, ma a volte va posizionato sulla arcata inferiore, dipende dalla diagnosi e da quello che vogliamo ottenere, poi devono essere studiati i piani inclinati in gradi rispetto al piano occlusale e deve essere valutato lo spessore con cui farlo ,ossia di quanto deve impedire la chiusura della arcata inferiore; è la mandibola che deve in continuazione cercare una chiusura che non può trovare col bite,così si riposa tutto il complesso sistema neuro muscolare e le articolazioni temporo mandibolari e il cervello dimentica la posizione errata patologica memorizzata da esso e si può trovare così la nuova posizione della mandibola,quella corretta". Il bite plane infatti può essere terapeutico sintomatico e diagnostico ed una volta trovata la nuova posizione della mandibola si eseguono dei rilievi clinici che permettono di impostare una terapia. Questo se fosse coinvolta la "bocca" nella sua patologia. E' doveroso procedere in questo modo anche se personalmente non penso che la sua patologia parta dalla bocca. Dovrebbe avere tanti e tali patologie Gnatologiche che il suo Dentista se ne sarebbe per forza accorto e le avrebbe diagnosticate. In ogni caso, ripeto è doveroso iniziare dalla bocca. La OPT o panoramica che dir si voglia serve a poco o niente. Nel caso servirebbe una Risonanza magnetica o una Tac con liquido di contrasto per evidenziare i vasi cerebrali ed attraverso il loro diramarsi avere informazioni importanti cerebrali. Anche un ecocolor dopler delle carotidi e giugulari ed altri vasi che affluiscono e defluiscono nel e dal cervello sarebbe importante. Esistono centri per le Cefalee, molto avanzate. Prima si rivolga ad un Dentista di nota competenza e che si interessi anche di Gnatologia perchè occorre una visita Odontostomatologica completa che valuti denti, parodonto, e i loro rapporto ossia valuti gnatologicamente il tutto! Poi si vedrebbe dove indirizzarla e presso chi! Se in un centro di Cagliari o di Firenze o di altre parti d'Italia!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Dai suoi sintomi sembrerebbe una cefalea, quindi sarebbe prioritaria una visita in un centro che si occupi di queste patologie.

Scritto da Dott. Maurizio Tabacchino
Roma (RM)

Gentile Tiziana, il suo è un caso che deve essere studiato attentamente ed in modo interdisciplinare tra odontoiatra e neurologo. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara Tiziana da come la descrive, dalla frequenza degli episodi, dalla presenza di nausea con vomito reale, dalla intolleranza a rumori e luce, mi pare doversi maggiormente orientare verso una cefalea essenziale con probabile natura vasomotoria di competenza neurologica. Fatti tutti gli accertamenti del caso, intrapresa una corretta terapia farmacologica sotto la guida di un centro cefalee di natura ospedaliera e valutati i risultati ottenuti in caso di sintomatologia residuale ci si potrà orientare eventualmente verso una valutazione gnatologica che dovrà però esaminare la componente neuromscolare attraverso degli appositi tests computerizzati ed attraverso la stimolazione neurale transcutanea. Tutti gli altri approcci empirici non servono assolutamente a nulla in situazioni del genere. Cordiali saluti Michele Lasagna.
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Non credo ci sia una relazione diretta fra nevralgia del trigemino e malocclusione; mentre fra malocclusione ed emicrania ci puo' essere.Naturalmente lo stress puo' avere la sua importanza. Occorrera' fare indagini approfondite cominciando in un centro cefalee.

Scritto da Dott. Giovanni Vergiati
Fornovo di Taro (PR)

Sig. Tiziana la visita odontoiatrica andrebbe eseguita ogni sei mesi, per cui le consiglio di farla al più presto e nel frattempo anche una visita presso un centro cefalee.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Basterà un semplice esame obbiettivo per escludere la partecipazione della sua bocca nell'etiologia dei sintomi descritti.

Scritto da Dott. Lorenzo Alberti
Roma (RM)
Collaboratore di Dentisti Italia