Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 6

Rottura molare inferiore

Scritto da carlo / Pubblicato il
Nei giorni scorsi mi si è spezzato il penultimo molare inferiore sinistro per un totale del 25% circa del dente (più o meno uno dei quattro angoli fino al centro). Il centro stesso del dente era precedentemente occupato da una piccola otturazione. I sintomi registrati nei mesi precedenti (da luglio) erano un fastidio alla masticazione di alcuni cibi (parte dura del pane, carne etc.). Nello stesso mese di luglio avevo subito un trauma apparentemente senza conseguenze (uscendo dalla macchina in pendenza lo spigolo dello sportello mi era ricaduto pesantemente sulla guancia sinistra proprio all'altezza del dente in questione). Dopo la rottura del dente, che non era stata preceduta da altri sintomi dolorosi, il dentista, dopo aver fatto le radiografie di rito, ha detto che risultava interessata la polpa e che, quindi, il dente andava devitalizzato. Il trattamento è stato fatto in due sedute, e sono in attesa della terza per la ricostruzione del dente. Il dente, a due giorni dalla seconda seduta è enormemente dolente (a qualunque pressione anche minima dei denti dell'arcata superiore o anche del dito della mano fa male), mentre il diffuso dolore spontaneo della sera dopo la seconda seduta e del giorno successivo sono ora quasi scomparsi. Il percorso terapeutico del dentista prevede poi l'inserimento di un perno nel dente e la sua ricostruzione. Vorrei sapere: -se il trauma subito può avere contribuito alla successiva rottura del dente (che peraltro ha interessato la parte verso l'interno della bocca e non verso la guancia); -se è possibile dire, dagli elementi forniti, che la devitalizzazione fosse l'unico trattamento possibile; -se è normale che il dente sia così indolenzito (il dentista prevedeva un piccolo risentimento); -se la ricostruzione con il perno può andare bene (senza capsula?) e se bisogna usare a questo fine un perno di metallo (es. titanio) invece che di fibra di carbonio. Vi ringrazio, Carlo
Dare delle risposte sull'operato dei colleghi è sempre molto difficile perchè molto spesso i punti di vista del paziente e del dentista non corrispondono. Innanzi tutto, nel suo caso, è complesso capire come si sia arrivati alla frattura della parete non avendo una visione diretta dl dente. Difficile comunque che la lesione sia conseguente al suo trauma, mentre potrebbe essere plausibile che sia una conseguenza o di una infiltrazione della otturazione precedente che ha sottominato il dente, oppure un qualche tipo di trauma masticatorio che si è determinato in quel punto del suo dente. Un fastidio post terapia canalare è possibile, un dolore franco e prolungato lo è un pò meno. Se però questo scompare spontaneamente è da presuppore che la cura sia comunque andata a buon fine. Non sempre i denti pernati vanno incapsulati, ma questa è una valutazione che può fare solo il suo dentista che ha sotto occhio diretto il caso. Anche il tipo di perno è ininfluente, anche se i perni in fibra ad esempio io li preferisco (ma è un mio parere personale nato dalla mia esperienza). Cordiali saluti.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Prof. Francesco Scarpelli
GORIZIA (GO)

Sig Carlo, le rispondo per la mia esperienza clinica: l'indolenzimento post endodontico rientra nella norma, l'utilizzo di un perno in metallo o in fibra (la scelta deve ricadere sull'operatore e sulla sua perizia) serve per aumentare la ritenzione in fase di ricostruzione, personalmente li uso entrambi, ma sempre consiglio la corona per proteggere un dente indebolito e che ha carichi masticatori come il molare. Saluti.

Scritto da Dott. Cristoforo Del Deo
Teramo (TE)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile paziente, un trauma diretto o indiretto è sempre un problema per un dente. Molto spesso il trauma causa delle microfratture che poi si manifestano nella loro gravità a seguito di un banale piccolo trauma masticatorio. E' frequente che il dente si rompa masticando qualcosa di morbido: significa che o aveva subito un trauma precedente o che aveva una carie che ha minato la parete che poi è crollata. In ogni caso solo il suo dentista potrà valutare la necessità o meno di un perno o di una corona protesica. Cordialmente.
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Giuseppe Scandale
Roseto degli Abruzzi (TE)

Può anche essere possibile che il trauma abbia in qualche modo contribuito alla frattura del dente, ma se dice che già da luglio avvertiva dei fastidi la cosa mi porta a pensare che l'otturazione fosse già infiltrata da tempo. Ad ogni modo il dente si è fratturato e le è stato devitalizzato secondo consiglio del suo dentista, cosa che posso solo valutare come giusta dal momento che non l'ho visitata di persona... Per rispondere alle altre sue domande posso dirle che è normale un certo risentimento dopo una terapia canalare e che la ricostruzione con perno in fibra va bene ma che io consiglio sempre di incapsulare il dente in quanto la sola ricostruzione può comportare successivamente la frattura dell'elemento stesso. Cordialmente Emma Volpe
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott.ssa Emma Volpe
Siracusa (SR)

Caro Sig. Carlo,l'iter intrapreso dal suo dentista mi pare assolutamente corretto. Il fatto di attribuire all'incidente la causa della frattura del suo dente, non mi pare molto plausibile; probabilmente il dente era gia infiltrato, al di sotto della vecchia otturazione e lei non se ne è accorto ( ..da quanto tempo non faceva un controllo o delle radiografie endorali? ). Per quanto riguarda il dolore, a volte alcunipazienti mantengono una dolenzia sorda e diffusa sul dente post devitalizzazione ( sempre che sia stata eseguita correttamente e che siano stati trattati tutti i canali - a volte i molari superiori hanno dei canali accessori che non sempre vengono trovati se non si dispone di ausili ottici di ingrandimento )anche per alcune settimane: sono casi rari ma ci può stare. I denti molari devitalizzati con pareti fratturati, di solito sono destinato ad essere capsulati, previa una ricostruzione con perni in fibra di vetro ( bianchi ) che io preferisco a quelli in fibra di carbonio ( problemi di adesione ai materiali da ricostruzione ) . I vecchi perni metallici sono ormai da considerare superati a causa di una loro rigidità meccanica, che favorirebbe le fratture radicolari ( effetto cuneo ) Per concludere, le suggerirei di attendere qualche giorno ancora, di aiutarsi magari con della terapia antidolorifica/antiinfiammatoria, dopo aver consultato il suo medico, che conosce le sue condizioni cliniche ( al contrario di noi ) e le saprà consigliare la terapia più consona al suo stato. Ci faccia sapere. Cordiali saluti
CONTINUA A LEGGERE

Scritto da Dott. Giuseppe Lazzari
Cernusco sul Naviglio (MI)

Sig. Carlo, le possibilità che lei cita non possono essere escluse, ma sono rare per il resto, le risposte giuste le trova dal suo odontoiatra, che ha eseguito diagnosi e parziale terapia.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)