Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 11

Il medico mi ha diagnosticato una malocclusione di seconda classe con morso profondo.

Scritto da Tiziana / Pubblicato il
Salve, sono una ragazza di 25 anni e mi rivolgo a voi poichè ho veramente molti dubbi. Qualche settimana fa ho fatto una visita ortodontica in seguito alla quale il medico mi ha diagnosticato una malocclusione di seconda classe con morso profondo. Prima di controllare la dentatura il medico mi ha chiesto se sono un tipo nervoso (si lo sono) e ha riscontrato una tensione dei trapezi, dopo ciò è passato a tutta una serie di controlli ed è arrivato alla diagnosi sopracitata, per il quale mi ha prospettato 3 possibili terapie differenti: -applicazione di un apparecchio fisso; -applicazione di un Bite; -applicazione di un apparecchio fisso e successivamente un Bite. Ora se ho ben capito l'apparecchio servirebbe per sistemare la dentatura, sistemare il morso e liberare la mandibola che sarebbe libera di andare avanti ( impossibilità che io credo riscontrare quotidianamente in quanto mi sembra di avere la tendenza a volerla portare avanti, e non so se è possibile però mi sembra che anche la lingua abbia come la tendenza a voler essere più "libera"). Il bite invece sempre se ho ben capito, non correggerebbe il problema ai denti ma aiuterebbe a scaricare le tensioni. Allora la mia prima domanda è: quale utilità ha invece la terza opzione? ovvero mettere l'apparecchio e poi il bite? correggendo la dentatura non si risolve il problema delle tensioni? La seconda domanda è: a 24 anni, mettendo l'apparecchio il problema della malocclusione si risolve, nel senso il medico mi ha già detto che gli scricchiolii alla mia età non vanno via, ma i dolori muscolari(a collo e spalle soprattutto) e a volte anche alle ossa, la tensione che affligge mandibola, collo e spalle, diminuiscono? beh, su questo il medico mi ha detto che non può darmi la certezza al 100%, ma dato che i maggiori disturbi sono questi come faccio a sapere se vale la pena mettere l'apparecchio o il bite? Terza domanda: quanto la postura assunta influisce sulla malocclusione e viceversa? Pongo questa domanda perchè studiando e stando molte ore al computer tendo ad assumere una postura sbagliata, ma anche perchè so già di avere una leggera scoliosi, uno scivolamento delle ultime vertebre lombari, la sindrome rotulea e per finire in bellezza anche il piede cavo che non mi permette di scaricare bene i pesi( infatti porto il plantare), come potete capire ho 25 anni ma ho il corpo di una ottantenne, ahahahha. E infine è vero che come mi ha detto l'ortodontista, ci sono pazienti con malocclusione che non presentano alcun sintomo? e perchè altri come me li presentano? e soprattutto se ci sono pazienti con malocclusione che non presentano sintomi e possibile che pur non sistemando la dentatura, quindi, mettendo un bite i sintomi scompaiano? Scusate forse ho posto troppe domande ma siccome il medico ha dato un suo parere ma sembra che debba scegliere io quale terapia fare, io vorrei fare la scelta giusta anche perchè hanno il loro costo... e ci sono talmente tanti fattori da valutare che io dopo la visita sono più confusa che altro. Spero possiate chiarire i miei dubbi almeno in parte. Saluti Tiziana.
Gentile Tiziana, rispondere alle innumerevoli domande da Lei poste significherebbe aumentarle la confusione. Si affidi con fiducia al suo dentista ed instauri una buona comunicazione. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Bite e Arco facciale di trasferimento per articolatore a valore medio per seria visita Gnatologica. Da casistica del Dr. Gustavo Petti di Cagliari
Cara signora Tiziana, non si deve scusare per le troppe domande. Capisco benissimo il suo stato d'animo. Il problema è che porle a noi (parlando solo per me, a me) che non conosciamo la sua situazione clinica occlusale gnatologica ed ortodontica e di patologoe della postura, sempre clinicamente, come posso risponderle con professionalità e correttezza? Le posso solo dire che il suo Dentista non ha inquadrato correttamente il problema. E' assurdo che debba scegliere lei tra le terapie proposte. O ha capito male lei e le sono state prospettate diverse soluzioni e lei deve scegliere dal punto di vista economico e non certamente medico come invece sembrerebbe aver capito lei! La soluzione di riposizionamento ortodontico è la soluzione indubbiamente più terapeutica! Il bite dopo tale terapia non lo "vedo" perchè se l'Ortodontista è bravo e la situazione clinica di disgnazia lo consente, però, con l'ortodonzia si riportano in occlusione tutti i denti!!! Non è possibile rispondere senza visitarla. Occorre un check up ortodontico con esame cefalometrico di semirette ed angoli sulla lastra e foto del suo profilo e modelli di studio. Senza è come voler risolvere una equazione matematica senza i numeri! Se il suo Dentista fosse arrivato a prospettare una terapia ortodontica senza averle fatto foto del profilo, di fronte, modelli di studio montati su articolatore e cefalometria su teleradiografia, sarebbe assolutamente ingiustificabile. Non solo ma avendo anche problemi posturali è necessario un accurata analisi della postura con la Pedana Baropodometrica dinamica computerizzata (che studia il carico della pianta dei piedi statico e dinamico), il Posturometro per determinare se c'è una asimmetria tra le due metà del dorso, per risalire a diagnosticare se la malocclusione sia discendente, ossia a partenza dalla malocclusione stessa che causa la alterazione posturale o ascendente ossia a partenza dalla alterata postura. Quindi queste legittime domande le ponga al suo Dentista Ortodontista e se non le desse risposte adeguate le ponga ad un altro Ortodontista per avere una seconda opinione diagnostica e terapeutiva, ma VERA e dopo Check up e cefalometria e studio della postura. Il bite poi non è assolutamente la "panacea" . Di bite plane ne esistono tanti tipi per diverse patologie e per diversi scopi. Le lascio una foto dimostrativa. Buona fortuna!Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Tiziana, francamente io deciderei per la terza terapia proposta, cioè mettere l'apparecchio fisso per correggere la malocclusione e poi il bite, infatti correggere il morso non vuol dire correggere i suoi problemi di bruxista. Probabilmente la malocclusione peggiora il suo problema di bruxista, ma corretto il primo problema, il secondo rimane. Tutto questo anche in considerazione degli altri problemi posturali che lei ha. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Tiziana, lei soffre di una malposizione dentale (II classe) che molto spesso determina una disfunzione menisco articolare a livello della articolazione temporo-mandibolare ed una serie di eventi contrattivi a livello di strutture muscolari coinvolte nella postura mandibolare e, di conseguenza, alterazioni anche imponenti della postura generale (collo, tronco, ed arti inferiori). In tali situazioni la moderna odontoiatria segue un protocollo ben preciso, supportato da indagini strumentali computerizzate che sono in grado di fornire dati circa movimenti anche impercettibili della mandibola nei tre piani dello spazio e sullo stato di contrattura e rilasciamento dei muscoli attraverso una misurazione delle attività elettriche degli stessi, al fine di controllare gli eventi posturali anche di competenza discendente, che riguardano cioè tutto il corpo. L'obbiettivo sarà allora il raggiungimento di una corretta posizione della mandibola, ottenuta tramite l'uso di un posizionatore (ortotico) posto sui denti inferiori. Nulla di più di un apparecchietto in resina trasparente praticamente invisibile che consente una vita di relazione del tutto normale durante tutta la prima fase di terapia che,attraverso una serie di controlli strumentali deve portare il paziente in una situazione clinica di massimo beneficio con la scomparsa della sintomatologia. Raggiunto tale obbiettivo si procederà con la fase ortodontica consistente nello spostamento dei denti nella corretta posizione che le ho descritto. Appare ovvio che risulta estremamente vago e imprevedibile qualsiasi tipo di spostamento dentale di cui non si conosca a priori l'effetto su di una situazione di incongruenza neuromuscolare del tipo da lei descritta. Non occorre che il paziente sia investito della responsabilità di alcuna scelta ma è il medico che deve indicare un iter ben preciso e collaudato. Cordiali saluti, Michele Lasagna
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Scritto da Dott. Michele Lasagna
Bereguardo (PV)
Collaboratore di Dentisti Italia

Gentile Tiziana, il bite serve a riposizionare la mandibola in una posizione terapeutica che elimina le sue tensioni muscolari. E, se è fatto correttamente prendendo la sua posizione di riposo muscolare tramite TENS funziona pressoché nel 100% dei casi. Il problema nasce dopo aver trovato la posizione mandibolare corretta: come faccio a mantenerla senza condannare a vita la paziente ad indossare il bite? Il bite infatti agisce solo mentre è indossato, appena lei lo rimuove la mandibola torna dove era prima. Quindi l'unica terapia sensata è prima il bite per trovare il suo equilibrio neuromuscolare e poi fare una finalizzazione che sarà ortodontica o protesica a seconda dei casi. La gnatologia è una branca molto complessa dell'odontoiatria e deve essere eseguita correttamente, altrimenti si rischia di peggiorare le cose... Fare prima il trattamento ortodontico può avere due esiti: O risolve entrambi i problemi (solo per fortuna) oppure sarà costretta ad indossare il bite vita natural durante. Se vuole risolvere seriamente il problema si rivolga ad un collega che si occupa di gnatologia. Resto a disposizione per qualunque sua necessità.
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Scritto da Dott. Dario Gravina
Siracusa (SR)

Sig. Tiziana, perchè riversare al paziente una scelta terapeutica prettamente medica? Forse c'è qualcosa di poco chiaro, ritorni dal suo odontoiatra con la mia domanda e si faccia mettere periscritto la risposta.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Tiziana, capisco bene la sua confusione. bisogna visitarla ma secondo me la terapia è una sola. cioè si corregge il problema gnatologico posturale con tutti i risvolti e una volta che si è stabilizzato il problema si passa all'ortodonzia (c'è la possibilità di una ortodonzia linguale e/o invisibile). il viceversa non ha senso perchè la placca cambiando una posizione mandibolare poi produce effetti occlusali (precontatti) che dovrebbe rimettere l'apparecchio per eliminare o fare limaggio selettivo. FOLLIA PURA. se vuole non esiti a contattarmi, credo potrò aiutarla anche a Siracusa.saluti dott. Bennici
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Scritto da Dott. Orazio Maximilian Bennici
Catania (CT)
Consulente di Dentisti Italia

Salve, il problema mi sembra centrato solo in parte. Il suo ortodontista è stato molto corretto perchè come dice lui è sbagliato assicurare la risoluzione di un problema muscolare dopo aver sistemato un problema di seconda classe. Tutta la letteratura moderna è ormai concorde nell'affermare che non ci sia una relazione diretta tra occlusione e disturbi cranio-mandibolari. Come afferma il collega che ha fatto la diagnosi esistono moltissime persone con un occlusione sbagliata che non manifestano alcun sintomo! Il suo morso profondo è un fattore di rischio... eliminando questo fattore di rischio, magari eliminandone altri si potrà evitare magari una volta stabilizzata la situazione di ricaderci. Anche stress, stanchezza ed ansia sono considerabili fattori di rischio. Secondo me la risoluzione della sintomatologia muscolare (la TENS se fatta da risoluzione al 100%) sarebbe la prima cosa da fare... poi si potrà pensare alla correzione ortodontica. Calcoli che se già manifesta rumori articolari la sua posizione di II classe è un disturbo continuo per il menisco. Dunque è importante capire l'origine del problema muscolare, (l'occlusione sarà sicuramente solo una delle cause non l'unica) dopodichè fare una terapia mirata. Se il suo problema fosse il serramento notturno dovuto ad un periodo stancante o da stress, serrerebbe anche sopra il bite... ed il problema muscolare non si risolverebbe. rimango a disposizione per chiarimenti
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Scritto da Dott. Francesco Fusaro
Torino (TO)
AOSTA (AO)

Salve, cerco di spiegarle in poche parole che il difetto di combaciamento tra le arcate cosiddetto di II classe , è tale da "ingabbiare" la mandibola che si trova pertanto costretta a muoversi secondo una traiettoria obbligata e forzata in retrusione . Pertanto la prima fase terapeutica prevede, nel suo caso, la regolarizzazione della forma dell' arcata superiore e con essa dell' inclinazione degli elementi dentari in modo da consentire alla mandibola di trovare la sua giusta collocazione nelle 4 ( e sottolineo 4) dimensioni dello spazio, in cui muscoli di testa e collo, nonchè articolazioni mandibolo-craniche, possano lavorare in armonia e sinergia con l' occlusione dentaria. Il dispoditivo rimovibile in resina, genericamente ed impropriamente chiamato bite, avrà pertanto lo scopo di individuare la giusta e asintomatica posizione mandibolare, nella cui direzione l' occlusione dentaria dovrà essere corretta e riabilitata in maniera definitiva . Se la diagnosi sarà correttamente eseguita e quindi la terapia ben condotta , sarà un suo diritto assistere alla scomparsa dei rumori articolari ( a meno che la degenerazione artrosica dei capi articolari non ne infici la manovra correttiva !) nonchè alla risoluzione dei disturbi dolorosi tensivi . Certo la postura sbagliata contribuisce ad aggravare la sintomatologia ( visiti in proposito il nostro sito web www.dentiebenessere.it). Per finire , quando nel sistema masticatorio qualcosa non funziona a dovere, si possono mettere in sofferenza i muscoli deputati alla funzione con cefalea tensiva, oppure le articolazioni con rumori, dolori fino a blocchi articolari. In casi più fortunati ed altrettanto frequenti invece, si può stabilire una perfetta convivenza con la cattiva funzione e quindi una totale assenza di sintomi soggettivi.Cordialmente
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Scritto da Dott.ssa Biancamaria Castellucci
Firenze (FI)

Non è possibile riferendoci soltanto a quel che riporta, senza esami diagnostici e senza la possibilità di un accurato esame clinico, darle una risposta esauriente. Consulti uno specialista in ortognatodonzia con competenza gnatologica per un approfondimento diagnostico del caso e le relative soluzioni terapeutiche. Cordialmente.

Scritto da Prof. Ciro Russo
Frattamaggiore (NA)