Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 10

Affollamento dentario in ambo le arcate

Scritto da Alessandra / Pubblicato il
Gentili Signori, sono una ragazza di 25 anni. Da circa un anno ho intrapreso alcune visite odontoiatriche con l'intento di risolvere un lieve affollamento dentario in ambo le arcate, unitamente ad alcuni lievi fastidi alla mandibola. Purtroppo la situazione è risultata più complessa del previsto. L'esame clinico ha stabilito una II classe molare Angle bilaterale, un morso crociato bilaterale e una marcata contrazione dell'arcata superiore. Ho effettuato anche degli esami radiografici, di cui riporto i risultati. Ortopantomografia: - Sviluppo non omogeneo dei due condili, col sx più piccolo e affusolato del dx. TeleRx Laterolaterale: - Soggetto iperdivergente (marcatamente aumentato l'angolo tra mascellare superiore e mandibola); - II classe scheletrica (mascellare superiore avanzato rispetto alla mandibola); - Nella norma dimensioni del mascellare superiore, la cui posizione risulta avanzata; - Nella norma dimensioni della mandibola, la cui posizione risulta arretrata; - Proinclinati gli incisivi superiori; - Protruso il profilo labiale. Stratigrafia bilaterale dell'ATM (basale e dinamica): - Ipoplasia del condilo mandibolare sx; - Lieve riduzione di ampiezza dell'escursione anteriore dei condili mandibolari che, nell'apertura forzata della bocca, non superano il culmine del tubercolo del temporale. La dentista che mi segue mi ha consigliato innanzitutto l'estrazione dei 4 ottavi (di cui una è già stata effettuata)e un'operazione chirurgica da effettuare presso un chirurgo maxillo-facciale. Sinceramente questa operazione mi sembra una soluzione abbastanza estrema ed invasiva, per la quale non mi sento assolutamente pronta. Mi chiedevo se non si potesse risolvere questo problema in altro modo. A tal proposito, sto valutando di rivolgermi ad uno gnatologo. Potrei realmente trovare altre valide soluzioni o devo rassegnarmi all'idea di non poter intervenire se non chirurgicamente? Grazie
La scelta dello gnatologo la ritengo corretta, e solo dopo lo specialista ortodonzista in collaborazione con il chirurgo maxillo facciale potrà effettuare un adeguato piano di terapia. Alla sua età non vi sono molte scelte avendo ultimato lo sviluppo scheletrico, cordiali saluti

Scritto da Prof. Marco Finotti
Padova (PD)
Consulente di Dentisti Italia

Cara Alessandra, i consigli della dentista che ti segue mi sembrano molto sensati anche in considerazione del fatto che conosce la tua situazione clinica e non intravede altre soluzioni che possano risolvere il tuo problema. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Cara Signora Alessandra, che dirle: mi piacerebbe tanto risponderle, (e una idea me lo sarei anche fatta), ma non sarebbe corretto professionalmente e deontologicamente perchè non si baserebbe su uno studio del suo caso ma solo sulle sue parole! La diagnosi Ortodontica è cosa seria e dipende da una infinità di problemi da valutare con accurato check up ortodontico e cefalometria che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere. La Diagnosi Ortodontica e la progettazione terapeutica sono come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati e chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta che le può dire solo un Ortodontista dopo le visite suddette. Non posso quindi esprimere giudizi, senza vederla! Non solo non sarebbe corretto, ma non sarebbe professionale. SI FIDI DEL SUO DENTISTA. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

L'approccio della sua dottoressa mi sembra completo ed adeguato, gli esami e le conclusioni diagnostiche che lei riferisce a noi con la sua email lo dimostrano (ma è stata fatta una vera cefalometria?? senza di questa, come dice il dr. Petti e come spiego io nei miei articoli qui nel sito, non ci si può capire nulla e non si fa una vera diagnosi). Ma da quello che capisco viene proposta una chirurgia ortodontica, cioè di risolvere il problema ortodontico con la chirurgia. C'è anche una certa compromissione ATM, ed io seguirei vie completamente diverse proprio per rispettare questo delicatissimo organo. Le caratteristiche della malocclusione da lei descritte forse sono recuperabili (solo la cafalometria ce lo dice) nonostante l'età avanzata (dal punto di vista ortodontico si diventa vecchi a 11-13 anni..) con apparecchiature funzionalizzanti, che -appunto- sono in grado di rispettare l'ATM, che se viceversa viene traumatizzata, il rimedio diventa.. peggiore del male. Eventualmente ci vorrebbe un grande impegno da parte sua..
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Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra Alessandra, e se fosse una situazione assestata a livello condilare necessitante solo di un apparecchio ortodontico ? Tutto da verificare, magari senza estrazioni. Ascolti qualche altro parere, cordiali saluti

Scritto da Dott.ssa Maria Grazia Di Palermo
Carini (PA)
Consulente di Dentisti Italia

Direi che la sua dottoressa è stata molto precisa e le ha spiegato bene il piano di trattamento. A questo punto è una questione di fiducia... cosa possiamo dirle via web? Cordialmente

Scritto da Dott. Gabriele Stirpe
Priverno (LT)

Cara Signora, il tipo di trattamento proposto è sicuramente la soluzione ideale, questo perchè leggendo il suo resoconto che risulta molto dettagliato e preciso viene messo in luce la professionalità del dentista che le ha proposto il trattamento ortodontico. Purtroppo i denti del giudizio portano via spazio importante, non abbia nessuna incertezza e come le è stato proposto li faccia estrarre. Sembra che l'unica sua incertezza sia legata alla paura delle estrazioni, stia tranquilla sono interventi routinari non le capiterà nulla di terribile. Mi permetta ma: la botte piena e la moglie ubriaca non si possono avere. Cordiali saluti
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Scritto da Dott. Piero Puppo
Imperia (IM)

Sig. Alessandra, tutti gli odontoiatri hanno studiato l'ortognatodonzia e conoscono sia l'ortodonzia sia la gnatologia, un altro consulto potrebbe confondere le idee già poco chiare. Le consiglio di farsi mettere per iscritto le indicazioni all'avulsione dei terzi molari (GIUDIZI), poi ci può riscrivere per nuovi aggiornamenti.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Gentile Sig.ra Alessandra , giusto a titolo informativo le consiglirei di chiedere anche un consulto ad uno specialista in ortodonzia che utilizzi il sistema Damon perchè, per esperienza personale, si possono trattare ( ottenendo ottimi risultati) con la sola Ortodonzia casi che, con l'ortodonzia tradizionale, era impossibile risolvere senza chirurgia. Forse non sarà il suo caso o forse si , tentare non nuoce. Cari saluti.

Scritto da Dott.ssa Antonella Bacchieri Cortesi
Noceto (PR)

Cara Alessandra in certi casi la chirurgia è per forza necessaria inoltre mi sembra che la sua dottoressa sia brava e abbia fatto un buon studio del caso. tuttavia le consiglio di ottenere un altro parere al fine di una maggiore tranquillità

Scritto da Dott. Domenico Aiello
Catanzaro (CZ)