Domanda di Ortodonzia

Risposte pubblicate: 15

Ho iniziato una cura con apparecchio fisso tradizionale

Scritto da Maria / Pubblicato il
Buongiorno, ho iniziato una cura con apparecchio fisso tradizionale (sopra). In corso d'opera (!) sono emerse difficoltà nel montaggio dell'apparecchio nella parte sotto (un molare mancante, l'altro ricoperto da una capsula che non lascia spazio per la banda), quindi il dentista presso cui sono in cura propone di fissare l'apparecchio con una vite nell'osso. Siccome ho avuto episodi di intolleranza a antibiotici ed antinfiammatori, sarà una buona idea? Esistono alternative meno invasive?
Terapia Ortodontica da casistica della Dr.ssa Claudia Petti di Cagliari
Cara Signora Maria, può essere una soluzione ma solo il suo dentista può saperlo. Quello che mi domando è come sia stato possibile che non si sia tenuto conto del molare mancante e della corona di protesi fissa in sede di DIAGNOSI e PIANIFICAZIONE TERAPEUTICA. La diagnosi Ortodontica è cosa seria e dipende da una infinità di problemi da valutare con accurato check up ortodontico e cefalometria che misura delle semirette che individuano dei piani e degli angoli in base a cui si fa una diagnosi e si prospetta una terapia ortodontica ... e che è compreso in più visite, rilievi di dati e soprattutto uno studio a "tavolino" dei problemi da correggere........è come una progettazione matematica di una espressione, di un problema che la cui soluzione è in una sequenza di espressioni , numeri e dati...e chiedere quello che chiede lei per l'ortodonzia sarebbe come chiedere ad un matematico il risultato di un problema senza fargli fare tutti i "passaggi" che lo possano portare alla soluzione richiesta.........che le può dire solo un dentista dopo le visite suddette ...non posso quindi esprimere giudizi...senza vederla! Non solo non sarebbe corretto, ma non sarebbe professionale. Cordialmente Gustavo Petti, Parodontologia, Implantologia, Gnatologia e Riabilitazione Orale Completa in Casi Clinici Complessi ed Ortodonzia e Pedodonzia la figlia Claudia Petti, in Cagliari.
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Scritto da Dott. Gustavo Petti
Cagliari (CA)
Consulente di Dentisti Italia

Gentile Sig.ra, tutte le strategie che sortiscano l'effetto voluto sono buone, ma, comunque, è buona norma programmare sin dall'inizio l'intervento e mettere a conoscenza il paziente sulle varie fasi. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Aldo Santomauro
Palermo (PA)
Collaboratore di Dentisti Italia

Sig. Maria, la tecnica proposta è citata in letteratura e in molti casi è indicata. L'intolleranza ad antibiotici e antinfiammatori non è indicativa.

Scritto da Dott. Diego Ruffoni
Mozzo (BG)
Consulente di Dentisti Italia
Carnate (MB)

Sicuramente esistono alternative che non siano minimamente invasive. Io sono quasi 30 anni che faccio ortodonzia di ogni tipo possibile, senza minimpianti..

Scritto da Dott. Paolo Passaretti
Civitanova Marche (MC)
Consulente di Dentisti Italia

L'intolleranza agli antibiotici ed antinfiammatori non è una controindicazione per effettuare un fissaggio tramite un impianto. Per fare ciò si usano impianti costruiti appositamente che sono meno traumatici dei normali impianti. La chirurgia che ne consegue è meno traumatica e dovrebbe necessitare meno di assunzione di antinfiammatori. Se esistono alternative meno invasive è impossibile dirlo, bisognerebbe conoscere a fondo il suo caso. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Massimo Tabasso
Savigliano (CN)
Consulente di Dentisti Italia

Gen.le Sig ra Maria, credo che il problema non sia se mettere o meno un minimpianto di ancoraggio ( cosa peraltro che negli ultimi anni si è perfezionata molto)ma come è stata fatta la diagnosi e pianificato il conseguente piano di trattamento. E' vero che in qualsiasi branca della medicina esistono cose non sempre preventivabili ma,mi sembra di capire, che il dente le mancasse sin dall'inizio e quindi uno Specialista ne avrebbe sicuramente dovuto tenere conto nel progetto terapeutico. Questo non per fare inutile polemica ma per consigliarle di contattare uno Specialista in Ortodonzia. Cari saluti
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Scritto da Dott.ssa Antonella Bacchieri Cortesi
Noceto (PR)

Gentile Sig. Maria, la terapia propostaLe dal collega, è una buona alternativa alla problematica evidenziata. Il collega, nella necessità  di una terapia farmacologica, saprà  valutare le molecole alternative alle Sue intolleranze. Cordiali saluti

Scritto da Dott. Angelo Raffaele Izzi
Lainate (MI)

Gentile Maria, I miei colleghi hanno ragione, anche se imprevisti possono sempre apparire. In più di 40 anni di ortodonzia, non mi è mai capitato di non poter inserire una banda. Pensi che 40 anni fa si mettevano bande su tutti i denti. Ci sono trucchi che l'ortodontista deve conoscere. Anche un microimpianto si può fare: è una buona soluzione. Cordialità

Scritto da Dott. Edmondo Spagnoli
Lecco (LC)
Consulente di Dentisti Italia

Non ci sono controindicazioni all'utilizzo degli impianti come ancoraggio ortodontico se lei ha intolleranze a farmaci. Per le alternative chieda al suo medico curante. Cordialmente

Scritto da Dott. Paolo Vavassori
Stezzano (BG)

Signora, le alternative esistono ma le può valutare solo il dottore che la sta curando. Abbia fiducia in lui e lasci che sia lui a preoccuparsi riguardo la sua intolleranza ai farmaci: saprà certamente scegliere la maniera migliore per ancorare l'apparecchio, e quello della "vite nell'osso" è possibilità valida e tranquilla.

Scritto da Dott. Angelo De Fazio
Casalnuovo di Napoli (NA)
Consulente di Dentisti Italia